{"id":16625,"date":"2015-03-26T00:00:00","date_gmt":"2015-03-25T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=16625"},"modified":"2015-03-26T00:00:00","modified_gmt":"2015-03-25T23:00:00","slug":"frutticoltura-in-fvg-piu-aggregazione-e-qualita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/frutticoltura-in-fvg-piu-aggregazione-e-qualita\/","title":{"rendered":"Frutticoltura in FVG, pi\u00f9 aggregazione e qualit\u00e0"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tFavorire i processi di aggregazione tra i produttori, l&#8217;innovazione, la sostenibilit\u00e0, l&#8217;affermazione della qualit\u00e0 anche attraverso la certificazione; questo il percorso che la frutticoltura dovr\u00e0 seguire, secondo l\u2019assessore regionale alle Risorse rurali, <strong>Sergio Bolzonello<\/strong>, per puntare allo sviluppo e a una maggiore redditivit\u00e0. Un percorso che sar\u00e0 sostenuto dalle misure previste dal nuovo Psr (Piano di sviluppo rurale), ormai in dirittura di arrivo dopo aver ottenuto l\u2019approvazione europea, e rispetto al quale gi\u00e0 dalla prossima estate sar\u00e0 possibile accedere ai bandi per ottenere i finanziamenti previsti: 96 milioni di euro per gli investimenti aziendali e 78 milioni di euro per la sostenibilit\u00e0, la gestione integrata, la valorizzazione dei sistemi di qualit\u00e0 e del biologico. Opinioni espresse da Bolzonello in chiusura del convegno \u201cFrutticoltura duemilaventi: scelte innovative\u201d, organizzato, a Spilimbergo, dalla cooperativa Friulfruct (30 soci, 400 ettari coltivati a meleto, 150 mila quintali di mele lavorate per un fatturato di 7,5 milioni di euro), in collaborazione con la Regione e con il Comune di Spilimbergo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t\u00abL\u2019orientamento strategico di Friulfruct \u2013 ha dichiarato il presidente, <strong>Livio Salvador<\/strong> \u2013 \u00e8 quello rivolto all\u2019accesso ai mercati, ovvero all\u2019attenzione massima per la valorizzazione della produzione che trova nella cooperazione agroalimentare il suo naturale punto di aggregazione. Nello specifico, il mercato della mela \u00e8 alla ricerca di nuove variet\u00e0 e, dunque, le imprese devono prepararsi a investire in ricerca, innovazione e rinnovo degli impianti. Il prossimo Psr \u2013 ha concluso Salvador \u2013 pu\u00f2 essere lo strumento giusto per sostenere gli investimenti coerenti con il raggiungimento di questi imprescindibili obiettivi\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tUn convegno tecnico molto partecipato, caratterizzato dall&#8217;illustrazione delle esperienze maturate in Trentino sul rinnovo varietale del melo, da parte di <strong>Luca Lovati<\/strong> del Consorzio innovazione frutta, e nel ferrarese sulle nuove forme di allevamento del melo e nuovi materiali, illustrati da <strong>Michele Giori<\/strong>, della Societ\u00e0 agricola Salvi Vivai. Bolzonello, nel rilevare che Friulfruct si sta impegnando per favorire l&#8217;aggregazione dei produttori, ha ribadito che, al momento, in FVG mancano impianti significativi di trasformazione della frutta. Questo determina una riduzione del valore aggiunto per i produttori regionali. L&#8217;assessore ha quindi evidenziato che, nel mondo rurale, le aziende agricole di piccole dimensioni spesso non hanno saputo precorrere l&#8217;evoluzione dei mercati. Non a caso, negli ultimi 10 anni, la frutticoltura del FVG ha perso il 42% delle aziende, anche se la superficie media aziendale frutticola \u00e8 passata da 1,5 a 2,5 ettari.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tIl Psr 2014-2020 \u2013 secondo Bolzonello \u2013sosterr\u00e0 la competitivit\u00e0 e l&#8217;innovazione, nonch\u00e9 le filiere agroalimentari che sapranno dimostrare solidit\u00e0 nel tempo e sui mercati. Favorir\u00e0 la formazione degli operatori (con 10 milioni di euro), l&#8217;adeguamento strutturale delle aziende attraverso il \u201cPacchetto giovani\u201d (11,5 i milioni di euro stanziati), la gestione integrata, in particolare per le aziende che aderiranno a sistemi di qualit\u00e0 certificata, nonch\u00e9 il comparto biologico (con 7 milioni di euro) e i progetti di ricerca e innovazione.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Via libera al nuovo Piano di sviluppo rurale<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":16626,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[5],"tags":[],"class_list":["post-16625","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-attualita"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/9438-1.webp",389,292,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/9438-1.webp",389,292,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/9438-1.webp",389,292,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/9438-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/9438-1-300x225.webp",300,225,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/9438-1.webp",389,292,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/9438-1.webp",300,225,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/9438-1.webp",389,292,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/9438-1.webp",389,292,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/9438-1.webp",346,260,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/9438-1.webp",300,225,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/9438-1.webp",389,292,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/9438-1.webp",389,292,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/9438-1.webp",389,292,false],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/9438-1.webp",389,292,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/9438-1.webp",389,292,false],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/9438-1.webp",250,188,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/9438-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"redazione","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/redazione\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/attualita\/\" rel=\"category tag\">ATTUALIT\u00c0<\/a>","rttpg_excerpt":"Via libera al nuovo Piano di sviluppo rurale","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16625","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/28"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=16625"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16625\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/16626"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=16625"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=16625"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=16625"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}