{"id":16578,"date":"2015-03-19T00:00:00","date_gmt":"2015-03-18T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=16578"},"modified":"2015-03-19T00:00:00","modified_gmt":"2015-03-18T23:00:00","slug":"dieci-motivi-per-visitare-graz","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/dieci-motivi-per-visitare-graz\/","title":{"rendered":"Dieci motivi per visitare Graz"},"content":{"rendered":"<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \tPer la prima volta nella sua storia Graz ha superato la soglia del milione di pernottamenti.\u00a0 Migliorandosi nel 2014 del 4,5% rispetto all\u2019anno precedente. \u00c8 aumentato anche il numero degli arrivi: nel 2014 hanno scelto Graz come meta 568.197 persone, ben 33.813 in pi\u00f9 rispetto al 2013. Un miglioramento che conferma la crescita costante del capoluogo stiriano. \u00a0<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \tC\u2019\u00e8 un calendario eventi coinvolgente, dedicati alla musica, alla cucina, al design, alla tradizione, al teatro di strada. Ci sono occasioni di shopping sfiziose, specialmente per chi ama il design. Ci sono ristoranti che figurano nelle migliori guide internazionali. E poi hotel nuovi, divertenti, vivaci. E una citt\u00e0 che non dorme mai, perch\u00e9 ha voglia di rinnovarsi, di farsi notare, di travolgere e coinvolgere nuovi ospiti. Sempre rimanendo se stessa: Capitale dei Sapori dell\u2019Austria, \u00a0City of Design Unesco e, sempre per l\u2019Unesco, Patrimonio Mondiale.<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \tEcco allora dieci ottimi motivi per scegliere il capoluogo della Stiria come meta per una vacanza, lunga o breve che sia.<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t\u00a0<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t1)\u00a0\u00a0\u00a0 Il <strong>centro storico della citt\u00e0<\/strong>, uno dei primi pedonalizzati in tutta Europa, \u00e8 tutelato dall\u2019Unesco dal 1999. \u00c8 una sorta di museo a cielo aperto, una successione armoniosa di splendidi palazzi che riassumono la storia dei movimenti artistici europei, dal medioevo al XIX secolo. E dove si celano preziosi interventi di architettura contemporanea.<\/p>\n<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t2)\u00a0\u00a0\u00a0 Dal 2010<strong> anche il Castello di Eggenberg<\/strong>, <strong>fa parte dei siti tutelati dall\u2019Unesco<\/strong>. \u00c8 circondato da un meraviglioso parco di 90.000 metri quadrati, dove spicca il prezioso Giardino dei Pianeti, con il suo straordinario roseto. Tra le sue possenti mura raggruppa non solo le 24 Sale Festose, ma anche <strong>tre musei<\/strong>. Il Castello di Eggenberg, per\u00f2, \u00e8 soprattutto un vero castello. Anzi, una rappresentazione di un universo perfetto, un universo assolutamente barocco.\u00a0\u00a0<\/p>\n<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t3)\u00a0\u00a0\u00a0 <strong>Graz \u00e8 Citt\u00e0 del Design Unesco dal 16 marzo 2011<\/strong>. \u201cDesign City\u201d indica un\u2019attitudine della citt\u00e0, la sua volont\u00e0 di immergersi non solo nel design ma anche nella creativit\u00e0, il desiderio di aprire le porte a tutto ci\u00f2 che \u00e8 nuovo, cha aiuta a vivere meglio. Insomma Design City \u00e8 una citt\u00e0, come Graz, con un impulso enorme alla vita, con la voglia di crescere, di migliorare, di diventare pi\u00f9 attraente, anche con grandi eventi. Design e storia, architettura contemporanea e palazzi <em>Jugenstil<\/em>, la <em>Kunsthaus<\/em>, il museo a forma di bolla , e l\u2019Arsenale, originale, seicentesco,\u00a0 e, ancora, l\u2019Opera, pomposa e neobarocca, e la Casa della Musica, un cubo trasparente, da cui sbucano le sette note, a Graz convivono, interagiscono, si stimolano vicendevolmente.<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t4)\u00a0\u00a0\u00a0 Graz pu\u00f2 vantare il titolo di <strong>Capitale del Gusto di tutta l\u2019Austria<\/strong>, <em>Genusshauptstadt<\/em>, del Ministero dell\u2019Agricoltura austriaco dal 2008. Un titolo conquistato grazie alla passione per la buona cucina, ai suoi ottimi ristoranti, agli chef innovativi, alla gran scelta di materie prime di altissima qualit\u00e0: dai vini alla frutta, dai formaggi alla carne. Un titolo che Graz porta con orgoglio, anche perch\u00e9 i sapori, qui, sono fondamentali. Anche quello del vino, che in Stiria \u00e8 sinonimo di cultura, tradizione, innovazione, passione.<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t5)\u00a0\u00a0\u00a0 Il <strong><em>Joanneumsviertel<\/em> <\/strong>\u00e8 stato inaugurato nell\u2019autunno 2011, a 200 anni esatti dalla fondazione del Museo Joanneum, il museo universale pi\u00f9 antico d\u2019Europa. Si tratta di un nuovo centro culturale che coinvolge tre palazzi barocchi del centro storico, totalmente recuperati da un innovativo progetto. Ospita la <em>Neue Gallerie<\/em>, il museo di arte moderna di Graz, ma anche il Museo Multimediale, la Biblioteca regionale stiriana e il Museo di scienze naturali. Inoltre ci sono laboratori, sale studio, aree espositive e un futuristico passaggio sotterraneo, illuminato dai grandi fori vetrati nella piazzetta che collega i tre edifici .<\/p>\n<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t6)\u00a0\u00a0\u00a0 La <strong><em>Kunsthaus<\/em><\/strong> \u00e8 il museo di arte contemporanea della citt\u00e0 ma, soprattutto, \u00e8 un \u201cfriendly alien\u201d, come lo chiamano i grazesi, un alieno amichevole che sorprende per la sua pelle blu e i suoi led, capaci di danzare e creare giochi di luce sempre diversi. Al suo interno mostre d\u2019arte d\u2019avanguardia, ma anche un bar di tendenza e uno shop di design. Si abbina alla <em>Kunsthaus<\/em>, nel bel mezzo del fiume Mur, la <strong><em>Murinsel<\/em><\/strong>, l\u2019isola-ponte, a forma di chiocciola, un\u2019oasi di pace nel mezzo dell\u2019azzurro, dove ci sono un anfiteatro, per godersi il sole o il panorama sulla citt\u00e0, un bar di design e un\u2019area giochi per i pi\u00f9 piccoli.<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t7)\u00a0\u00a0\u00a0 Il <em>Landeszeughaus<\/em> di Graz non \u00e8 solo la pi\u00f9 grande collezione di armi storiche del mondo conservata in un arsenale originale. Il<strong> <em>Landeszeughaus<\/em> <\/strong>\u00e8, soprattutto, un museo dove la storia degli ultimi cinque secoli dell\u2019altro millennio \u00e8 concreta. L\u2019arsenale di Graz \u00e8 conservato in un edificio barocco, datato 1645, dove le uniche concessioni al decor sono le statue di Marte e Minerva a lato del portone d\u2019ingresso. Il resto \u00e8 pura praticit\u00e0: finestre ampie (con i vetri originali dell\u2019epoca) per far filtrare la luce, un montacarichi per sollevare cannoni e mortai, soffitti mensolati per conservare alabarde, spade e fucili. Non \u00e8 un caso che il <em>Landeszeughaus<\/em>, con le sue 32.000 armi, si trovi a Graz. Graz fu il baluardo contro le invasioni ottomane e dei ribelli ungheresi.<\/p>\n<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t8)\u00a0\u00a0\u00a0 Lo <strong><em>Schlossberg<\/em> \u00a0<\/strong>\u00e8 la collina che domina il centro storico di Graz, famosa per la Torre dell\u2019Orologio, del XVI secolo, e per i bastioni, le mura di protezione che oggi circondano splendidi giardini che si affacciano sulla citt\u00e0. Si sale allo <em>Schlossberg<\/em>, dove ci sono anche locali e ristoranti di ottimo livello, anche per godersi il \u201cviaggio\u201d: un viaggio da fare a piedi, approfittando di circa 300 gradini e di una bella rete di sentieri panoramici, ma anche con una funicolare centenaria che supera pendenze del 61%, o con un ascensore di design, trasparente, che attraversa il cuore della collina.<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t9)\u00a0\u00a0\u00a0 Vale la pena anche uscire un po\u2019 dal centro di Graz. Una delle scoperte pi\u00f9 sorprendenti \u00e8 il <strong>museo all\u2019aria aperta di <em>St\u00fcbing<\/em><\/strong>, 60 ettari circondati da splendidi boschi dove sono raccolti 96 edifici rurali tra i pi\u00f9 rappresentativi dell\u2019Austria. \u00c8 un museo vivo, ricco di iniziative, coinvolgente, dove si pu\u00f2 imparare a filare la lana, dove si assiste alla mungitura delle capre, dove, semplicemente, pare di essere immersi in un mondo contadino autentico, rispettoso dell\u2019ambiente e della natura.<\/p>\n<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t10) \u00a0A pochi chilometri da Graz, poi, c\u2019\u00e8 anche il paesino di <strong>Piber<\/strong>.\u00a0 Qui si trova <strong>l\u2019allevamento nazionale austriaco dei lipizzani,<\/strong> quello che fornisce i cavalli alla famosa Scuola di Equitazione Spagnola di Vienna. \u00a0La scuderia non \u00e8 solo casa, nursery, centro di allenamento e di pensione per 250 lipizzani. \u00c8 una sorta di cassaforte genetica della pi\u00f9 antica razza equina europea. E poi \u00e8 anche un attrazione turistica fondamentale: le scuderie sfoggiano dettagli in ottone e giacigli freschi di fieno, ma ci sono anche un museo, un cinema, una \u201czona esperienze\u201d per immergersi nella vita dei cavalli, un biotopo per il relax degli animali e la fucina del maniscalco. E tanti eventi interessanti, sempre con i cavalli protagonisti.\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Record di visite nel 2014<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":16579,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[8],"tags":[],"class_list":["post-16578","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-turismo"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/9356-1.webp",415,624,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/9356-1.webp",415,624,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/9356-1.webp",415,624,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/9356-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/9356-1-200x300.webp",200,300,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/9356-1.webp",415,624,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/9356-1.webp",200,300,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/9356-1.webp",333,500,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/9356-1.webp",215,324,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/9356-1.webp",173,260,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/9356-1.webp",266,400,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/9356-1.webp",415,624,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/9356-1.webp",415,624,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/9356-1.webp",415,624,false],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/9356-1.webp",415,624,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/9356-1-415x380.webp",415,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/9356-1.webp",140,210,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/9356-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"redazione","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/redazione\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/turismo\/\" rel=\"category tag\">TURISMO<\/a>","rttpg_excerpt":"Record di visite nel 2014","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16578","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/28"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=16578"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16578\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/16579"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=16578"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=16578"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=16578"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}