{"id":16540,"date":"2015-03-13T00:00:00","date_gmt":"2015-03-12T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=16540"},"modified":"2015-03-13T00:00:00","modified_gmt":"2015-03-12T23:00:00","slug":"il-borgo-che-rinasce","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/il-borgo-che-rinasce\/","title":{"rendered":"Il borgo che rinasce"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t<strong>La Val Aupa<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tIn una dimensione fuori dal tempo, ci tuffiamo nell\u2019atmosfera atavica della Val Aupa del Friuli Venezia Giulia, dove la modernit\u00e0 non \u00e8 uno stile di vita. Ecco che, dinanzi ai nostri occhi, appaiono borghi abbandonati o addirittura citt\u00e0 fantasma, con strade deserte, botteghe serrate e case silenziose. Le abitazioni sono spesso cadenti e in abbandono, e si sorreggono su muri dall\u2019equilibrio precario che perdono sassi a ogni intemperie.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tMa, seppure in rovina, conservano storie e segreti che a pochi \u00e8 dato di sapere. L\u2019atmosfera \u00e8 impalpabile, si respira \u201cla ricchezza del borgo\u201d e se siamo alla ricerca di un luogo dove poter staccare la spina dalla quotidianit\u00e0 e dallo stress, per accedere a un\u2019altra dimensione dello spirito, \u00e8 senz\u2019altro il posto giusto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t<strong>Dordolla<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tAll\u2019interno della Val Aupa, a circa sette chilometri da Moggio Udinese, capoluogo della vallata, spunta tra gli alberi, sopra uno sperone roccioso, al di l\u00e0 del torrente Aupa, il bianco campanile di Dordolla (<em>Dordole<\/em>). \u00c8 il paese pi\u00f9 vivo della valle, ci sono una cinquantina di abitanti, fra cui diversi giovani e un\u2019osteria, \u201cda Fabio\u201d, aperta sette giorni su sette, cuore pulsante del borgo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tIl bel sorriso di <strong>Lavinia<\/strong>, gestrice del bar, ci d\u00e0 il benvenuto. Qui, da diversi anni, si sta verificando un fenomeno di ripopolamento, a differenza di quanto avviene nel resto della Carnia e nel resto della montagna, grazie all\u2019interessamento di alcune persone intraprendenti che hanno deciso di rilanciare questo luogo, fino a ieri considerato inospitale e abbandonato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t\u00abI vicoli stretti, i cortili ciechi, le scalette in legno esterne, gli archi e i balconi in pietra, e la piazzetta con l\u2019inconfondibile fontana in pietra, ricordano vagamente uno scorcio di Venezia\u00bb, racconta <strong>Cristopher Thomson<\/strong>, londinese arrivato qui per caso, assieme alla compagna Sarah, nel 2008, per girare un documentario sulla valle, e che poi non ha pi\u00f9 lasciato Dordolla.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t\u00abIl luogo &#8211; aggiunge &#8211; \u00e8 inoltre abbracciato dalla natura e in pochi minuti si pu\u00f2 raggiungere il bosco\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tIn questo borgo l\u2019esistenza scorre lenta, avvolta dai sapienti ritmi della terra. Sembra un presepe adagiato a cornice della <strong>Creta Grauzaria<\/strong>, la principale montagna della zona, che indossa abiti e colori sorprendenti nelle varie stagioni. Molte case sono state ristrutturate e si respira un\u2019aria nuova. Si ha per di pi\u00f9 l\u2019impressione che l\u2019architettura spontanea del borgo non segua un piano prestabilito, ma realizzi il desiderio di tessere una rete di rapporti umani.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tAnch\u2019io, nella brezza dei colori d\u2019autunno, entro e vivo il borgo. Nell\u2019osteria \u201cda Fabio\u201d assaggio le prime cucchiaiate bollenti di <em>brovedar<\/em>, la minestra della Val Aupa, preparata con le rape fermentate e tipico piatto dell\u2019inverno. La temperatura \u00e8 rovente ma il sapore \u00e8 delizioso, e deglutendola ho la sensazione di far ballare lo stomaco e il palato! Dopo aver degustato la cucina locale, decido di aspettare il pomeriggio per raggranellare storie e vite del borgo. Armato di taccuino e penna stilografica inizio l\u2019avventura. Mi suggeriscono di rivolgermi a <strong>Kaspar Nickles<\/strong>, guida naturalistica e agricoltore arrivato qui nel 2005, dopo aver frequentato la facolt\u00e0 di agronomia a Vienna, e che poi non ha pi\u00f9 lasciato Dordolla.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tSono fortunato, perch\u00e9 lo vedo arrivare con indosso una gerla in vimini. Sta venendo a piedi dalla frazione di Drentus. Arrivare a Drentus da qui \u00e8 una bella impresa, ci vogliono quasi 12 km di strada carrozzabile, ma se utilizziamo il ripido sentiero bastano solo 15 minuti a piedi\u2026 \u00abDordolla ha un\u2019energia tutta sua\u00bb, mi racconta il giovane austriaco Kaspar. \u00abIn questa piccola borgata ho conosciuto mia moglie <strong>Marina<\/strong>, ex giornalista di <em>Radio Onde Furlane<\/em>, e poi, assieme a lei e a qualche altro amico, abbiamo recuperato la vecchia casa dei nonni di Marina proprio a Drentus. Qui abbiamo avviato l\u2019azienda agricola \u201cTiere Viere\u201d dove viviamo con i nostri tre figli. Siamo riusciti a far rivivere l\u2019agricoltura di montagna, con l\u2019aiuto dei <em>woofer<\/em>, i ragazzi alla pari dell\u2019agricoltura\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tIn questi ultimi anni Kaspar \u00e8 diventato il vero animatore del borgo e assieme ad altri amici del paese ha fondato l\u2019associazione culturale \u201cCort dai Gjats\u201d, gruppo di volontari che si prefigge l\u2019obiettivo di ripristinare sentieri, muretti a secco, rifasciare i prati e ripulire il sotto bosco. Come se non bastasse l\u2019associazione contribuisce, assieme all\u2019Universit\u00e0 di Klagenfurt, all\u2019organizzazione del festival \u201cCantiere Continuo\/Ewige Baustelle\u201d, rassegna internazionale di installazioni curata da <strong>Moreno Miorelli<\/strong>, l\u2019ideatore di \u201cStazione Topol\u00f2 \u2013 Postaja Topolove\u201d, il famoso laboratorio culturale sul confine italo-sloveno, nelle valli del Natisone, in cui gli artisti si ritrovano nel mese di luglio per cercare l\u2019arcaico e sperimentare il nuovo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t\u00abRaggiungere la fama del festival di <em>Stazione Topol\u00f2 <\/em>per <em>Cantiere Continuo <\/em>\u00e8 un\u2019impresa impossibile con le attuali disponibilit\u00e0 finanziarie &#8211; spiegano gli organizzatori &#8211; ma molto spesso sono i piccoli numeri a far partire i grandi progetti e, cos\u00ec, nel maggio 2014, \u00e8 stata inaugurata la I edizione dell\u2019evento, incentrato sui temi dell\u2019utopia e della scelta di abitare in un luogo \u201cperiferico\u201d ma non \u201cdisagiato\u201d: Dordolla \u00e8 ritornata a vivere insieme a tanti artisti giunti da mezza Europa\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tLe installazioni di arte nel borgo non sono per\u00f2 una novit\u00e0: <strong>Gianna Genero <\/strong>ed <strong>Ernesto Paulin <\/strong>hanno creato <em>Anima Montis<\/em>, una meditazione artistica tra natura e cultura che d\u00e0 vita a espressioni di <em>land art <\/em>nel territorio, gi\u00e0 alla sua terza edizione. L\u2019idea della natura \u00e8 profondamente legata alla visione del cosmo, all\u2019origine del mondo e dell\u2019uomo e alle tematiche universali; vengono proposti ad artisti e visitatori paesaggi stimolanti, spazi che divengono luoghi di espressione e di riflessione artistica, alla riscoperta della dimensione naturale. La mostra esterna raccoglie opere realizzate in legno che vengono collocate sui prati, sugli alberi, sul torrente, nei punti pi\u00f9 strategici di Dordolla.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tE ancora, \u00e8 merito di Kaspar e dei suoi amici, se nella piazza di Dordolla \u00e8 stato inaugurato il <em>book crossing<\/em>, una pratica libera e volontaria che permette di far circolare i libri di mano in mano, senza prestito o acquisto e senza restituzione. Si rilasciano i libri in un vecchio frigorifero, affinch\u00e9 possano essere ritrovati e letti da altre persone nella condivisione dei saperi. \u00abQuale luogo migliore se non Dordolla?\u00bb, afferma Kaspar. \u00abPer ora arrivano soprattutto austriaci che fuggono da montagne tutte uguali, case di legno e gerani ai balconi. Vogliono vivere qualcosa di diverso, sentieri meno battuti, luoghi pi\u00f9 rilassati\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tAnche per questo \u00e8 probabile che con il tempo Dordolla diventi un modello di turismo sostenibile per il rilancio di altri siti periferici o disagiati della montagna. Non resta che un consiglio: affrettatevi a visitare questo luogo magico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t<strong>L\u2019esperienza di \u201cTiere Viere\u201d<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t\u00c8 un\u2019orticoltura biologica racchiusa in una decina di fazzoletti di terra (complessivamente circa 3.000 mq), sparsi fra Dordolla e Drentus, dove vengono piantati patate, fagioli, mais e ortaggi di stagione. Per aumentare la fertilit\u00e0 del terreno si ricorre all\u2019utilizzo del letame di pecora, prodotto durante l\u2019inverno e molto ricco di azoto, nonch\u00e9 all\u2019applicazione della tecnica del sovescio con l\u2019aggiunta di particolari leguminose (colture a perdere).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tDal 2013 l\u2019azienda dispone di una piccola serra per proteggere le culture dalla stagione invernale, cos\u00ec \u00e8 possibile favorire la germinazione delle semenze locali, cadute in disuso, o addirittura scomparse. Nel campo zootecnico \u00e8 stata reintrodotta la pecora plezzana o <em>Bovska<\/em>, una vecchia razza originaria dell\u2019alta Valle dell\u2019Isonzo (Plezzo \u00e8 il nome italiano di Bovec) che un tempo brucava e produceva grandi quantit\u00e0 di latte nella valle. In Friuli \u00e8 considerata una razza rara, cos\u00ec, in contro tendenza, Kaspar ha deciso di acquistarne diversi capi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tOggi ne possiede un piccolo gregge, di venti unit\u00e0, che s\u2019implementa sempre pi\u00f9, grazie all\u2019impiego di prodotti naturali per l\u2019alimentazione. A rendere originale questa pastorizia \u00e8 l\u2019usanza di non ricorrere mai alla mungitura, tutto questo per preservare il latte di pecora per la crescita degli agnelli. Fanno parte della fattoria anche due asinelle, Tire (la madre) e Mole (la figlia) che hanno saputo adattarsi all\u2019aspro terreno di montagna. Inoltre, per compensare la mancanza di api nel territorio sono state installate diverse arnie in legno per l\u2019apicoltura, dove vengono allevate tra 5 e 10 famiglie di api della razza carnica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tMa \u201cTiere Viere\u201d \u00e8 sopratutto un programma di sviluppo sostenibile nel settore agro-alimentare che attrae e seduce i turisti austriaci e tedeschi, offrendo la possibilit\u00e0 di vivere a stretto contatto con la natura. Un progetto di valorizzazione della natura e sviluppo della comunit\u00e0 locale, che dimostra l\u2019importanza dell\u2019agricoltura biologica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tPer salvare la \u201cvivibilit\u00e0\u201d della valle \u201cTiere Viere\u201d offre un servizio agrituristico a stretto contato con la natura, (l\u2019azienda ha una decina di posti letto), oltre a proporre visite guidate nel territorio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t<strong><em>Info:<\/em><\/strong><\/p>\n<p class=\"ui-droppable\"> \t<em>Kaspar Nickles &#8211; Marina Tolazzi<\/em><\/p>\n<p class=\"ui-droppable\"> \t<em>Drentus 4 (Dordolla &#8211; Val Aupa)\u00a0<\/em><em>33015 &#8211; \u00a0Moggio Udinese\u00a0<\/em><\/p>\n<p class=\"ui-droppable\"> \t<em>Tel. 0433 51063 &#8211;\u00a0<\/em><em>334 3953313,\u00a0<\/em><em>kaspar@tiereviere.net,\u00a0<\/em><a href=\"http:\/\/www.tiereviere.net\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>www.tiereviere.net<\/em><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dordolla<\/p>\n","protected":false},"author":27,"featured_media":16541,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[8],"tags":[],"class_list":["post-16540","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-turismo"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/9278-1.webp",475,303,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/9278-1.webp",475,303,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/9278-1.webp",475,303,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/9278-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/9278-1-300x191.webp",300,191,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/9278-1.webp",475,303,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/9278-1.webp",300,191,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/9278-1.webp",475,303,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/9278-1.webp",474,302,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/9278-1.webp",391,249,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/9278-1.webp",300,191,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/9278-1.webp",475,303,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/9278-1.webp",475,303,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/9278-1.webp",475,303,false],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/9278-1.webp",475,303,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/9278-1.webp",475,303,false],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/9278-1.webp",250,159,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/9278-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"Michele Tomaselli","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/tomaselli\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/turismo\/\" rel=\"category tag\">TURISMO<\/a>","rttpg_excerpt":"Dordolla","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16540","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/27"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=16540"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16540\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/16541"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=16540"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=16540"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=16540"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}