{"id":16538,"date":"2015-03-13T00:00:00","date_gmt":"2015-03-12T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=16538"},"modified":"2015-03-13T00:00:00","modified_gmt":"2015-03-12T23:00:00","slug":"gran-finale-in-musica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/gran-finale-in-musica\/","title":{"rendered":"Gran finale in musica"},"content":{"rendered":"<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t<em>Pot Miru \u2013 Via di Pace <\/em>si concluder\u00e0 con un grande evento. <strong>Sabato 21 marzo alle 12<\/strong>, in piazza Transalpina a Gorizia potremo assistere alle esibizioni di <strong>Antonella Ruggiero<\/strong>, che canter\u00e0 \u201cCanzone tra le due guerre\u201d e \u201cAi preat la biele stele\u201d, del cantautore sloveno <strong>Vlado Kreslin<\/strong>, che canter\u00e0 \u201cEna pesem\u201d e \u201cVsak si \u017eeli\u201d e di cori di voci bianche sloveni e italiani accompagnati dall\u2019orchestra \u201cNova\u201d di Nova Gorica.<\/p>\n<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \tUn grande evento che unisce Italia e Slovenia nella valorizzazione e promozione, culturale e turistica, dei percorsi della Grande Guerra. Finanziato con fondi della Cooperazione transfrontaliera Italia-Slovenia, il progetto ha dato forma a un unico itinerario transfrontaliero, che collega i sentieri gi\u00e0 esistenti e valorizza i lasciti storici, le tracce e l\u2019eredit\u00e0 culturale delle diverse regioni interessate, oltre alle ricchezze naturalistiche del territorio di confine.<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \tIl territorio della valle dell\u2019Isonzo fece parte, nella Prima guerra mondiale, tra il 1915 e il 1917, del Fronte isontino. Lungo l\u2019Isonzo combatterono, morirono e soffrirono ragazzi e uomini appartenenti a tanti popoli. Di quel periodo si sono conservati numerosi resti (trincee, fortezze, caverne, chiesette e cappelle, monumenti commemorativi, cimiteri militari), che rappresentano un patrimonio storico e culturale di rilevanza nazionale e internazionale.<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \tCon <em>Pot Miru \u2013 Via di Pace<\/em>, quei resti diventano sia un monito a non ripetere ci\u00f2 che \u00e8 avvenuto durante la Grande Guerra, sia un collante tra due paesi europei contigui, l\u2019<strong>Italia <\/strong>e la <strong>Slovenia<\/strong>, per creare un prodotto turistico\/culturale unico e integrato, per rafforzare i rapporti tra coloro che vivono a ridosso del confine e il loro senso di appartenenza europea.<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \tIl progetto transfrontaliero, in attivit\u00e0 dall\u2019ottobre 2012, vede come partner principale la <strong>Provincia di Gorizia <\/strong>e come soggetto progettuale la <strong>Fondazione PotMiru<\/strong>. A questo progetto collaborano anche i Comuni delle Province di Trieste e Udine e delle valli dell\u2019Isonzo.<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \tIl <em>Sentiero della pace dalle Alpi all\u2019Adriatico <\/em>inizia a Log pod Mangartom e, passando accanto alla fortezza Klu\u017ee, i musei all\u2019aperto Ravelnik e \u010celo, sale alla malga Golobar ed al museo all\u2019aperto Zaprikraj. Attraverso Dre\u017enica scende, passando presso l\u2019ossario italiano, a Kobarid (Caporetto), dove si suddivide in due tronconi. Un tracciato sale alla dorsale del Kolovrat e al museo all\u2019aperto, l\u2019altra giunge, passando per le malghe Kuhinja e Pretov\u010d, al museo all\u2019aperto Mrzli vrh, da dove scende sino alla chiesetta commemorativa del Santo Spirito a Javorca. Da qui giunge a Tolmin e quindi all\u2019ossario tedesco e al museo all\u2019aperto Mengore.<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \tDal museo all\u2019aperto Kolovrat il sentiero prosegue attraverso Kambre\u0161ko al Sabotino ed al Collio sloveno, l\u2019altro tracciato dal Kolovrat scende a Plave, da dove sale a Pri\u017enica, Vodice, Monte Santo, sino al San Gabriele. Entrambi i tracciati si ricongiungono a Nova Gorica \/ Gorizia, da dove il sentiero prosegue per il Monte Marco e le colline di Vrtojba e Bilje sino al cippo a Cerje e al Sentiero della pace sul Carso. L\u00e0 il Sentiero della pace torna a dividersi in due tracciati che attraversano l\u2019ex confine. Un tracciato, nella parte italiana, collega il Monte San Michele, il Percorso storico del Brestovec, l\u2019ossario italiano di Redipuglia, il Parco tematico della Grande Guerra di Monfalcone e si conclude a Duino.<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \tL\u2019altro tracciato sul Carso collega il trono di pietra di Borojevi\u0107, la \u2018Grotta delle patate\u2019, Gorjansko e l\u2019altro cimitero austro-ungarico ed il monte Ermada, a cavallo del confine, per concludersi a Duino.<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t\u00a0<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t<strong>Gli artisti in concerto il 21 marzo<\/strong><\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t<strong>Antonella Ruggiero<\/strong>, considerata universalmente une delle voci pi\u00f9 intense e suggestive del panorama musicale italiano, negli anni ha mostrato la sua curiosit\u00e0 sperimentando diverse forme sonore e artistiche. Dopo il percorso con i <em>Matia Bazar<\/em>, Antonella Ruggiero ha spaziato dalla musica sacra a quella per bambini, dal jazz al pop, passando per la musica ebraica, portoghese e orientale. A Febbraio 2014, dopo 7 anni di assenza \u00e8 tornata sul palco del Festival di Sanremo con \u201cQuando Balliamo\u201d e \u201cDa Lontano\u201d, due brani dell\u2019album di inediti \u201cL\u2019impossibile \u00e8 certo\u201d .<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t<strong>Vlado Kreslin<\/strong>, musicista e compositore sloveno. Per circa vent\u2019anni \u00e8 stato al centro della scena della musica popolare slovena. Inizi\u00f2 come cantante in un gruppo rock &#8211; Martin Krpan &#8211; fino ad affrancarsi come solista grazie alla composizione di indimenticabili canzoni. Considerato una sorta di Fabrizio De Andr\u00e9 sloveno, Vlado Kreslin ha alle spalle trent\u2019anni di musica rock\u2019n\u2019roll. La sua carriera come autore \u00e8 iniziata invece circa dieci anni fa.<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t<strong>Coro di voci bianche Via di Pace<\/strong>, composto da 182 bambini che provengono da tre cori italiani (il coro \u201cAntony David Liberale\u201d di Rualis Cividale del Friuli, il coro della scuola primaria \u201cSant\u2019Angela Merici\u201d di Gorizia e il coro MPZ Emil Komel di Gorizia \u2013 minoranza slovena) e da due cori sloveni (MPZ O\u0160 Franceta Bevka di Tolmin e MPZ O\u0160 Frana Erjavca di Nova Gorica).<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t<strong>NOVA filharmonija <\/strong>nasce ufficialmente nell\u2019autunno 2010 per iniziativa della Societ\u00e0 Musicale NOVA (Musical Society NOVA), con alle spalle gi\u00e0 un decennio di concerti nell\u2019area del goriziano. La NOVA \u00e8 un\u2019orchestra sinfonica giovanile versatile e con un ampio repertorio, in grado di eseguire musica sinfonica, opera e colonne sonore.<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t<strong>Aleksander Ipavec &#038; Accordion Group 4-8-8-16<\/strong>, gruppo di fisarmoniche nato nel 1996 e composto da fisarmonicisti della Bene\u010dija, di Gorizia, Poso\u010dje e Trieste. Vincitori di importanti premi, tra cui il <em>Grand prix de l\u2019accordeon <\/em>a Praga e il concorso Internazionale di Castelfidardo, collaborano da sempre con artisti di fama internazionale e a dicembre scorso hanno avviato un progetto con il coro Polifonico di Ruda.<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t\u00a0<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t<strong>PROGRAMMA DEL CONCERTO<\/strong><\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t<strong><em>Zdravljica F.Pre\u0161eren<\/em><\/strong><strong>, S. Premrl<\/strong><\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t<strong><em>Il canto degli italiani G<\/em><\/strong><strong>. Mameli, M. Novaro<\/strong><\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t<strong><em>Discorso\/govor dott. Boris Podrecca<\/em><\/strong><\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t<strong><em>Discorso del Presidente della Repubblica Slovena Borut Pahor<\/em><\/strong><\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t<strong><em>Ena Pesem <\/em><\/strong><strong>V. Kreslin<\/strong><\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t<strong><em>Canzone fra le due guerre <\/em><\/strong><strong>A. Ruggiero, C. Carrara<\/strong><\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t<strong><em>Ai pre\u00e2t la biele stele <\/em><\/strong><strong>A. Ruggiero, F. Escher<\/strong><\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t<strong><em>Vsak si \u017eeli <\/em><\/strong><strong>V. Kreslin<\/strong><\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t<strong><em>Pozdravljena, soseda &#8211; Salve, cara vicina <\/em><\/strong><strong>V.\u00a0<\/strong><strong>Kreslin, traduzione in italiano\/italijanski prevod:\u00a0<\/strong><strong>Edoardo De Angelis<\/strong><\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t<strong>Maestro: Valter Sivilotti<\/strong><\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t<strong>Regista: Jasmin Kovic<\/strong><\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t<strong>Scenografo: Zdravko Du\u0161a<\/strong><\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t<strong>Discorso dell\u2019architetto Boris Podrecca<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Via di Pace &#8211; Pot Miru<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":16539,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[37],"tags":[],"class_list":["post-16538","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cultura-e-spettacolo"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/9275-1.webp",578,379,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/9275-1.webp",578,379,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/9275-1.webp",578,379,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/9275-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/9275-1-300x197.webp",300,197,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/9275-1.webp",578,379,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/9275-1.webp",300,197,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/9275-1.webp",500,328,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/9275-1.webp",474,311,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/9275-1.webp",391,256,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/9275-1.webp",300,197,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/9275-1.webp",578,379,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/9275-1.webp",578,379,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/9275-1.webp",578,379,false],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/9275-1.webp",578,379,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/9275-1.webp",578,379,false],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/9275-1.webp",250,164,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/9275-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"redazione","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/redazione\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/cultura-e-spettacolo\/\" rel=\"category tag\">CULTURA&amp;SPETTACOLO<\/a>","rttpg_excerpt":"Via di Pace - Pot Miru","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16538","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/28"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=16538"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16538\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/16539"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=16538"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=16538"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=16538"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}