{"id":16530,"date":"2015-03-12T00:00:00","date_gmt":"2015-03-11T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=16530"},"modified":"2015-03-12T00:00:00","modified_gmt":"2015-03-11T23:00:00","slug":"leredita-della-storia-agli-occhi-del-presente","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/leredita-della-storia-agli-occhi-del-presente\/","title":{"rendered":"L&#8217;eredit\u00e0 della storia agli occhi del presente"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tLontano dalla memoria delle battaglie e delle trincee, l\u2019associazione <em><a href=\"http:\/\/www.iodeposito.org\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Io Deposito<\/a>\u00a0<\/em>propone un ciclo di laboratori incentrati sul primo conflitto mondiale. Quattro occasioni per conoscere e osservare con uno sguardo diverso la Grande Guerra, a distanza di 100 anni dall\u2019inizio del conflitto per l\u2019Italia. Questo ciclo di laboratori coinvolger\u00e0 diverse location in Friuli Venezia Giulia: Casarsa della Delizia, Trieste, Pontebba e Staranzano, per un progetto strutturato nei territori dove il primo conflitto mondiale \u00e8 stato vissuto in tutta la sua tragicit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tCosa \u00e8 rimasto di quei tragici fatti ed eventi? La Grande Guerra non \u00e8 stata solo un\u2019esplosione bellica e di artiglierie, ma anche e soprattutto una bomba sociale, culturale ed economica, che ha investito i civili, le cittadinanze, i gruppi sociali e familiari; ed \u00e8 proprio in questa chiave che i laboratori intendono affrontare l\u2019argomento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tCercare di ripristinare i collegamenti che si sono allentati tra gli accadimenti storici della Grande Guerra e la vita di tutti i giorni, lavorando con i ragazzi, le famiglie e chiunque sar\u00e0 interessato a conoscere la storia di quegli anni con chiavi di lettura come la scrittura, la fotografi a e la sperimentazione teatrale. Ogni laboratorio sar\u00e0 infatti incentrato su un tema artistico con partecipazione gratuita per tutti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tA <strong>Staranzano <\/strong>sar\u00e0 attivo fi no ad aprile il laboratorio \u201cPerpective on War\u201d, presso l\u2019Istituto Tecnico Tecnologico \u201cG. Marconi\u201d. Coadiuvati da <strong>Joshua Cesa<\/strong>, esperto di architettura e design, e da <strong>Giovanna Bressan<\/strong>, fotografa ed esperta di cinema, i ragazzi delle scuole superiori avranno l\u2019opportunit\u00e0 di conoscere i retaggi della Grande Guerra: i partecipanti esperiranno lo sguardo sull\u2019evento bellico di grandi fotografi e registi, rielaborando la propria visione sul primo conflitto mondiale attraverso l\u2019apprendimento di tecniche fotografiche e multimediali, anche con un semplice smartphone. Foto ed elaborati dei ragazzi verranno poi esposti in un <em>open day <\/em>finale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tA <strong>Trieste<\/strong>, invece, spazio alla letteratura e alla scrittura creativa. Nel capoluogo regionale nei mesi di marzo e aprile presso il circolo Etnoblog in via Riva Traiana 1\/3, si terr\u00e0 infatti \u201cBeside War\u201d: laboratorio gratuito nel quale verranno analizzati i linguaggi letterari nati dalla Grande Guerra, da Remarque fino a Saba, passando per Slataper e Stuparich. I partecipanti potranno approfondire la propria espressivit\u00e0 tramite la rielaborazione della letteratura dell\u2019epoca; gli scritti saranno pubblicati e trasformati dai partecipanti in un reading dal vivo. \u201cBeside War\u201d sar\u00e0 aperto ai ragazzi dai 18 ai 21 anni e a coadiuvare le attivit\u00e0 ci saranno <strong>Tancredi Artico <\/strong>&#8211; dottore di ricerca in Linguistica Italiana all\u2019Universit\u00e0 di Padova, esperto in linguaggi letterari e letterature di Guerra &#8211; ed <strong>Emiliano Montermini<\/strong>, esperto di espressioni e linguaggi artistici contemporanei.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tNella cittadina di <strong>Pontebba<\/strong>, nella montagna friulana, spazio a \u201cArte in Guerra\u201d: l\u2019arte visiva diventa mezzo di scoperta sul tema della Grande Guerra. Centrale, nel laboratorio, il vissuto delle popolazioni locali durante gli anni del conflitto. Ogni partecipante potr\u00e0 elaborare ed esprimere la propria visione degli avvenimenti tramite la sperimentazione di tecniche espressive come il <em>ready-made <\/em>e il <em>collage<\/em>, attraverso le proprie capacit\u00e0 artistico-manuali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tIl laboratorio coinvolger\u00e0 la classe seconda e la classe terza della locale scuola media \u201cArturo Zardini\u201d e si svolger\u00e0 nell\u2019arco delle prime ore del luned\u00ec mattina, a scuola, nei mesi di marzo e aprile. Il giorno 8 maggio si terr\u00e0 poi, come negli altri laboratori, un open finale, in cui tutte le famiglie dei ragazzi saranno invitate a conoscere i frutti di questo percorso. \u201cArte in Guerra\u201d nasce dal finanziamento della Regione, in collaborazione con l\u2019associazione <em>Io Deposito <\/em>e la scuola media Zardini, con l\u2019aiuto del Servizio Sociale dei Comuni dell\u2019Ambito distrettuale n. 3.1 \u201cGemonese, Canal del Ferro, Val Canale\u201d, Azienda per l\u2019Assistenza sanitaria n.3 \u201cAlto Friuli &#8211; Collinare &#8211; Medio Friuli\u201d. A coordinare le attivit\u00e0 educative sar\u00e0 <strong>Arianna Grosso<\/strong>, esperta di linguaggi espressivi contemporanei, educational artistico\/creativo ed ecodesign.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tA <strong>Casarsa della Delizia<\/strong>, infine, il laboratorio \u201cWar of Theatre-ness\u201d \u00e8 stato pensato per tutti i giovani (e giovanissimi) attori, scrittori, aspiranti registi, desiderosi di mettersi alla prova sperimentando e creando una performance per sviluppare le proprie capacit\u00e0 creative ed espressive. Il laboratorio si concentrer\u00e0 sulla scoperta di espressioni e testimonianze relative al primo conflitto mondiale, utilizzando la sperimentazione teatrale per scoprire il lato nascosto della guerra: l\u2019uomo, il territorio e il loro rapporto. \u201cWar of Theatre-ness\u201d sar\u00e0 aperto ai ragazzi di et\u00e0 compresa tra gli 11 e i 16 anni, e si terr\u00e0 dal 2 al 21 marzo, presso la sede di \u201cProgetto Giovani\u201d (Palazzo Brinis, via Stazione 2). A coadiuvare le attivit\u00e0 sar\u00e0 <strong>Vincenzo Tosetto<\/strong>, attore, doppiatore, autore di testi teatrali, regista ed esperto di educativa teatrale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t\u201cPerspective in War\u201d, \u201cBeside War\u201d, \u201cArte in Guerra\u201d, \u201cWar of Theatre-ness\u201d rientrano nel <strong>progetto B#SIDE<\/strong>, ciclo di eventi, mostre, laboratori e incontri, in programma in diverse localit\u00e0 del territorio friulano e sloveno. B#Side desidera porre le basi per una riflessione innovativa sulla Prima guerra mondiale: l\u2019obiettivo \u00e8 la riscoperta di quei tragici anni, attraverso uno scambio di esperienze con i pi\u00f9 giovani, le famiglie e tutti coloro che vogliono scoprire quel conflitto con gli strumenti di analisi del mondo contemporaneo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il progetto B#SIDE<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":16531,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[37],"tags":[],"class_list":["post-16530","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cultura-e-spettacolo"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/9265-1.webp",495,343,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/9265-1.webp",495,343,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/9265-1.webp",495,343,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/9265-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/9265-1-300x208.webp",300,208,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/9265-1.webp",495,343,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/9265-1.webp",300,208,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/9265-1.webp",495,343,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/9265-1.webp",468,324,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/9265-1.webp",375,260,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/9265-1.webp",300,208,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/9265-1.webp",495,343,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/9265-1.webp",495,343,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/9265-1.webp",495,343,false],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/9265-1.webp",495,343,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/9265-1.webp",495,343,false],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/9265-1.webp",250,173,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/9265-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"redazione","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/redazione\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/cultura-e-spettacolo\/\" rel=\"category tag\">CULTURA&amp;SPETTACOLO<\/a>","rttpg_excerpt":"Il progetto B#SIDE","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16530","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/28"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=16530"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16530\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/16531"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=16530"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=16530"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=16530"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}