{"id":16521,"date":"2015-03-11T00:00:00","date_gmt":"2015-03-10T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=16521"},"modified":"2015-03-11T00:00:00","modified_gmt":"2015-03-10T23:00:00","slug":"perche-esistono-le-aziende","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/perche-esistono-le-aziende\/","title":{"rendered":"Perch\u00e9 esistono le aziende?"},"content":{"rendered":"<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \tQual \u00e8 la ragione per cui esistono le aziende? Sembrer\u00e0 banale, ma le risposte a questa domanda hanno avuto e rivestono un\u2019importanza cruciale riguardo alle modalit\u00e0 di sviluppo e di organizzazione delle imprese.<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \tGi\u00e0 nel 1937 <strong>Ronald Coase<\/strong>, economista inglese, diede una risposta che fece storia nel suo articolo <em>La natura dell\u2019impresa<\/em>: \u201cLe aziende esistono perch\u00e9 minimizzano i costi di transazione, ovvero i costi connessi all\u2019interazione con gli ambienti e attori di riferimento, siano essi di produzione, di commercializzazione, di fornitura, di sviluppo e innovazione, ecc. Ovvero, internalizzando i processi si risparmia tempo e risorse per gestire complicazioni, negoziazioni, errori, opportunismi\u201d. Quando persone, risorse tecniche e finanziarie sono governate secondo specifici ruoli, responsabilit\u00e0, modalit\u00e0 operative e di comunicazione prestabilite e standardizzate per il conseguimento di uno scopo condiviso, si semplificano le interrelazioni e si aumenta l\u2019efficienza nell\u2019utilizzo di risorse scarse.<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \tTale argomentazione \u00e8 stata oggetto di numerose reinterpretazioni e rielaborazioni da parte di molti illustri scienziati dell\u2019economia per validarla, adattarla o confutarla in considerazione degli straordinari sviluppi verificatisi nella transizione alle economie post industriali basate sulla conoscenza e sulle tecnologie dell\u2019informazione (<em>knowledge economy<\/em>).<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \tIn queste reinterpretazioni si assume sostanzialmente che in una libera economia, le forme organizzative d\u2019impresa che sopravvivono sono quelle con benefici superiori ai costi. I costi, che a loro volta sono determinati dalla tecnologia, cambiano nel tempo. Cos\u00ec molti negli anni \u201950-\u201960 del secolo scorso hanno sostenuto che l\u2019impresa moderna \u00e8 diventata una forma efficace e dominante di organizzazione dei fattori produttivi in conseguenza della diminuzione dei costi (interni) di produzione per la produzione di massa (economie di scala), insieme al declino dei costi esterni di trasporto e di energia.<\/p>\n<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \tIn tale prospettiva storicamente contingente \u00e8 comprensibile come una particolare forma organizzativa, l\u2019impresa gerarchica e integrata verticalmente, si sia diffusa in virt\u00f9 di bassi costi tecnologicamente determinati e si sia affermata rispetto ad altre forme. Oggi per\u00f2 i costi di progettazione, i costi di comunicazione e logistici sono in rapido declino e le piattaforme produttive modulari, ovvero disaggregabili, stanno diventando sempre pi\u00f9 diffuse per molti prodotti e processi.<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \tQuesti trend tecnologici, in gran parte esogeni all\u2019impresa, stanno abilitando modelli di business aperti alla collaborazione, praticabili attraverso una pi\u00f9 ampia gamma di attivit\u00e0 di innovazione e co-sviluppo che non erano possibili prima dell\u2019arrivo di tecnologie come personal computer e Internet.<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \tStiamo assistendo alla diffusione dell\u2019impresa, anche micro, con confini organizzativi a geometria variabile, permeabili e aperti a forme di collaborazione e relazioni virtuali con altre imprese, in cui l\u2019innovazione \u00e8 aperta e collaborativa.<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \tL\u2019<em>Open Innovation <\/em>cresce di importanza relativamente all\u2019innovazione generata internamente alle aziende di produzione. I processi di innovazione gestiti all\u2019interno delle funzioni di ricerca e sviluppo prodotti non scompariranno, ma ci si aspetta che diventino meno pervasivi, come avvenuto per la maggior parte del XX secolo, rispetto all\u2019affermazione di modelli aperti di innovazione collaborativa in molti contesti.<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \tGi\u00e0 vent\u2019anni fa <strong>Bill Joy<\/strong>, fondatore della <em>Sun Microsystems<\/em>, allora una delle societ\u00e0 tecnologicamente pi\u00f9 avanzate e importanti del mondo, diceva: \u201cOvunque tu sia, gran parte dei talenti lavorano per qualcun altro, o per se stessi\u201d. La cosiddetta <em>Legge di Joy <\/em>esprimeva un cambiamento il cui potenziale si sta manifestando oggi in tutta la sua forza dirompente: le aziende gerarchizzate e centralizzate sono incapaci di sfruttare la ricchezza di conoscenze e di diversit\u00e0 diffusa, oggi raggiungibile e collegabile in rete con costi marginali decrescenti o addirittura nulli.<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t<strong>Cos\u2019\u00e8 l\u2019<\/strong><strong><em>Open Innovation<\/em><\/strong><\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \tL\u2019<em>Open Innovation <\/em>\u00e8 un modello di business che si fonda sul riconoscimento che molte idee valide vengono \u201crealizzate\u201d all\u2019esterno delle aziende, e che queste possono nondimeno trarne vantaggio, potenziando le proprie capacit\u00e0 di: a) identificare innovazioni tecnologiche, di prodotto\/processo e di mercato al di fuori della propria organizzazione; b) acquisire tali soluzioni innovative; c) internalizzare le stesse nei propri processi gestionali e produttivi.<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \tSi sta cos\u00ec affermando una nuova visione su come consentire alle imprese, in particolare alle Piccole Medie Imprese (PMI), tipicamente penalizzate dalla limitata dimensione e capacit\u00e0 di investimento, di accedere a innovazioni tecnologiche in tempi pi\u00f9 rapidi e a costi ridotti rispetto a quanto conseguibile dalla tradizionale attivit\u00e0 di ricerca e sviluppo (R&#038;D). L\u2019approccio <em>Open Innovation <\/em>afferma infatti che le imprese possono e devono fare ricorso a idee esterne, cos\u00ec come a quelle interne, e accedere con percorsi interni ed esterni ai mercati, se vogliono progredire nelle loro competenze di prodotto, di mercato e tecnologiche.<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \tCi\u00f2 permetterebbe anche di monetizzare il frutto degli investimenti e delle proprie attivit\u00e0 innovative, massimizzando cos\u00ec il ritorno per tutto il sistema che ruota attorno al mondo della ricerca e dell\u2019innovazione.<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t<strong>Come funziona l\u2019<\/strong><strong><em>Open Innovation<\/em><\/strong><\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \tLe piattaforme di <em>Open Innovation <\/em>consentono la ricerca di soluzioni, normalmente tecnologiche, a problemi che vengono definiti da imprese impegnate nei settori pi\u00f9 svariati (lo strumento pu\u00f2 essere utilizzato anche da enti pubblici): dall\u2019agricoltura alle biotecnologie, dall\u2019informatica all\u2019ingegneria, alla fisica e al design. Le soluzioni innovative selezionate dalle imprese sono poi \u201cpremiate\u201d attraverso il conferimento di riconoscimenti in denaro.<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \tIn breve, le richieste di soluzioni da parte delle imprese o di enti pubblici vengono pubblicate su portali web a cui sono registrati dei \u201csolvers\u201d, cio\u00e8 individui in grado di offrire le soluzioni innovative richieste. Il portale funge quindi da database di problemi tecnologici o di prodotto\/processo, in relazione ai quali le aziende sono disposte a pagare un premio in denaro a fronte delle soluzioni proposte da chiunque sia registrato al portale.<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \tPotenzialmente, quindi, le soluzioni possono pervenire da ogni individuo che ha accesso a un collegamento Internet. Il beneficio di poter accedere a un portale \u201cneutrale\u201d (cio\u00e8 terzo) cui molte realt\u00e0 possono partecipare, inoltre, \u00e8 di mantenere l\u2019anonimato, che per un\u2019azienda pu\u00f2 essere un aspetto fondamentale per mantenere la confidenzialit\u00e0 delle proprie strategie competitive.<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t<strong>Come sfruttare le risorse dell\u2019<\/strong><strong><em>Open Innovation<\/em><\/strong><\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \tIl problema principale che le aziende di tutto il mondo devono affrontare \u00e8 quello legato all\u2019innovazione e all\u2019accelerazione esponenziale che quest\u2019ultima ha avuto negli ultimi decenni. Le grandi aziende hanno compreso da tempo che \u00e8 impossibile rimanere al passo con il progresso tecnologico con le sole risorse interne, e da alcuni anni stanno cercando prodotti e processi innovativi al loro esterno. \u00c8 un dato di fatto che le risorse disponibili all\u2019interno di organizzazioni private e pubbliche sono limitate, al contrario di quello che accade al loro esterno, soprattutto grazie alla rete (4,5 miliardi di persone saranno connesse entro il 2020). Un tipico esempio di questa carenza di risorse \u00e8 offerto dalle nostre PMI, che fanno sempre pi\u00f9 fatica a stare al passo con la concorrenza. Per loro o per organizzazioni simili il guadagno di competitivit\u00e0 potrebbe essere molto significativo, cos\u00ec come il risparmio di costi.<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \tIn Europa e in Italia la questione di come colmare questo gap per le PMI \u00e8 una delle priorit\u00e0 nelle agende politiche. A livello europeo, la Commissione sta dando forte rilievo e impulso alla necessit\u00e0 di promuovere progetti legati all\u2019<em>Open <\/em>poi \u201cpremiate\u201d attraverso il conferimento di riconoscimenti in denaro.<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \tIn breve, le richieste di soluzioni da parte delle imprese o di enti pubblici vengono pubblicate su portali web a cui sono registrati dei \u201csolvers\u201d, cio\u00e8 individui in grado di offrire le soluzioni innovative richieste. Il portale funge quindi da database di problemi tecnologici o di prodotto\/processo, in relazione ai quali le aziende sono disposte a pagare un premio in denaro a fronte delle soluzioni proposte da chiunque sia registrato al portale.<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \tPotenzialmente, quindi, le soluzioni possono pervenire da ogni individuo che ha accesso a un collegamento Internet. Il beneficio di poter accedere a un portale \u201cneutrale\u201d (cio\u00e8 terzo) cui molte realt\u00e0 possono partecipare, inoltre, \u00e8 di mantenere l\u2019anonimato, che per un\u2019azienda pu\u00f2 essere un aspetto fondamentale per mantenere la confidenzialit\u00e0 delle proprie strategie competitive.<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t<strong>Come sfruttare le risorse dell\u2019<\/strong><strong><em>Open Innovation<\/em><\/strong><\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \tIl problema principale che le aziende di tutto il mondo devono affrontare \u00e8 quello legato all\u2019innovazione e all\u2019accelerazione esponenziale che quest\u2019ultima ha avuto negli ultimi decenni. Le grandi aziende hanno compreso da tempo che \u00e8 impossibile rimanere al passo con il progresso tecnologico con le sole risorse interne, e da alcuni anni stanno cercando prodotti e processi innovativi al loro esterno. \u00c8 un dato di fatto che le risorse disponibili all\u2019interno di organizzazioni private e pubbliche sono limitate, al contrario di quello che accade al loro esterno, soprattutto grazie alla rete (4,5 miliardi di persone saranno connesse entro il 2020). Un tipico esempio di questa carenza di risorse \u00e8 offerto dalle nostre PMI, che fanno sempre pi\u00f9 fatica a stare al passo con la concorrenza. Per loro o per organizzazioni simili il guadagno di competitivit\u00e0 potrebbe essere molto significativo, cos\u00ec come il risparmio di costi.<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \tIn Europa e in Italia la questione di come colmare questo gap per le PMI \u00e8 una delle priorit\u00e0 nelle agende politiche. A livello europeo, la Commissione sta dando forte rilievo e impulso alla necessit\u00e0 di promuovere progetti legati all\u2019<em>Open Innovation<\/em>, riconoscendo l\u2019esistenza di barriere di varia natura, anche finanziaria, all\u2019accesso a idee innovative, specie da parte delle PMI.<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \tA livello nazionale-regionale bisognerebbe invece incentivare l\u2019utilizzo delle piattaforme online di <em>Open Innovation <\/em>da parte delle PMI italiane con misure finalizzate a supportare progetti di innovazione che utilizzino queste piattaforme per reperire soluzioni e competenze per sviluppare la competitivit\u00e0, contribuendo ai costi per la definizione della domanda, l\u2019accesso al servizio e la valutazione dei riscontri ricevuti.<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \tCon riferimento al Friuli Venezia Giulia ne potrebbero beneficiare anche le PMI insediate in aree lontane dalle citt\u00e0, come quelle montane e collinari, che cos\u00ec potranno scegliere e introdurre innovazioni a un costo a loro accessibile. Inoltre, la <em>Open Innovation <\/em>potrebbe consentire di integrare e valorizzare l\u2019intero ecosistema dell\u2019innovazione in regione, inclusi i numerosi enti di ricerca, i cui prodotti non sono sfruttati adeguatamente.<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \tInfine, la <em>Open Innovation <\/em>potrebbe anche favorire l\u2019orientamento del sistema finanziario locale e le partecipate finanziarie della Regione nella allocazione di risorse per la generazione di crescita e sviluppo sostenibile. Proprio a Trieste \u00e8 nata la start up <a href=\"http:\/\/www.innoventually.it\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>Innoventually<\/em><\/a>, una delle due sole piattaforme italiane di <em>Open Innovation<\/em>, che si pone quale impresa potenzialmente leader su tutto il territorio nazionale per le sue competenze e ampiezza dello spettro di servizi offerti.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Aprirsi al mondo con l&#8217;Open Innovation<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[],"class_list":["post-16521","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-societa"],"rttpg_featured_image_url":null,"rttpg_author":{"display_name":"redazione","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/redazione\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/societa\/\" rel=\"category tag\">SOCIET\u00c0<\/a>","rttpg_excerpt":"Aprirsi al mondo con l'Open Innovation","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16521","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/28"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=16521"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16521\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=16521"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=16521"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=16521"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}