{"id":16462,"date":"2015-02-26T00:00:00","date_gmt":"2015-02-25T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=16462"},"modified":"2015-02-26T00:00:00","modified_gmt":"2015-02-25T23:00:00","slug":"lepopea-del-barone-revoltella-in-un-film","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/lepopea-del-barone-revoltella-in-un-film\/","title":{"rendered":"L&#8217;epopea del Barone Revoltella in un film"},"content":{"rendered":"<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \tDopo il successo di cinque anni di spettacoli dedicati al barone Revoltella, che hanno visto la presenza di oltre 5.000 spettatori, per un totale di 150 repliche, il Museo Revoltella ha voluto realizzare per la prima volta un film che racconta la storia di questo protagonista della Trieste imperiale: dalle origini umili al rapido arricchimento, dalla sua visione del progresso ai lussi di cui amava circondarsi, dalle dicerie sul suo conto ai meriti che ebbe nello sviluppo di Trieste.<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \tTutto ci\u00f2 nella splendida cornice del suo palazzo, progettato da uno dei pi\u00f9 importanti architetti dell&#39;epoca, il berlinese Friedrich Hitzig: appuntamento mercoled\u00ec 4 marzo alla ore 18, con ingresso libero.<\/p>\n<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \tNato a Venezia nel 1795, Revoltella, figlio di macellaio, si trasfer\u00ec a Trieste da bambino quando la madre rimase vedova. Dopo un periodo di stenti, divenne protagonista di una rapida scalata sociale, grazie alle sue capacit\u00e0 imprenditoriali nell&#39;importazione di legnami e granaglie, e alla sua amicizia con von Bruck, ministro degli Asburgo, diventando direttore delle Assicurazioni Generali e consigliere del Lloyd Austriaco.<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \tDeputato di Borsa, ebbe partecipazioni in numerose imprese, triestine e non solo, divenne rappresentante ufficiale del governo austriaco e vicepresidente della Compagnia Universale del Canale di Suez, opera che cambi\u00f2 il corso della storia mondiale. Alla sua morte, destin\u00f2 la propria casa a \u201cmuseo di belle arti\u201d, perch\u00e9 servisse a educare il gusto dei giovani e a migliorare il livello di preparazione di artisti e artigiani.<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \tLa storia del barone \u00e8 raccontata da lui stesso in una visita dell\u2019amico Pietro, personaggio riconducibile alla piccola borghesia che introduce alcuni suoi amici al barone. In un flash back si assister\u00e0 anche all\u2019incontro con l\u2019arciduca Massimiliano d&#39;Austria, circostanza avvenuta realmente in una visita che quest\u2019ultimo fece in concomitanza della sosta della cognata, l\u2019imperatrice Elisabetta, a Miramare di ritorno dall\u2019isola di Madera. Massimiliano, approfittando dell\u2019invito di Revoltella, avr\u00e0 l&#39;occasione di raccontare le sue aspirazioni, le sue perplessit\u00e0 e i suoi tormenti, diviso tra un carattere mite e sensibile e gli obblighi a cui il suo ruolo lo richiamava, riguardo all&#39;accettazione della corona del Messico, che si concluder\u00e0 tragicamente il 19 giugno 1867 con la sua fucilazione da parte dei rivoluzionari agli ordini di Benito Juarez.<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \tUn confronto tra il barone e l\u2018arciduca che metter\u00e0 a nudo due personaggi profondamente diversi, per carattere, indole e visione del mondo, ma accomunati dal voler realizzare i propri sogni: la corona del Messico e quindi il titolo di Imperatore da parte di Massimiliano e il taglio dell\u2019 istmo a Suez, che l\u2019imprenditore triestino riteneva determinante per l\u2019economia triestina basata sui traffici marittimi.<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \tIl film, per la regia di <strong>Davide Del Degan<\/strong>, gi\u00e0 vincitore di un Globo d\u2019oro e di un Nastro D\u2019 Argento, vede protagonista nel ruolo di Revoltella <strong>Lorenzo Acquaviva<\/strong> e in quello dell\u2019amico Pietro e dell\u2019 arciduca Massimiliano <strong>Ivan Zerbinati<\/strong>; gli altri personaggi sono interpretati da <strong>Paola Saitta<\/strong>, <strong>Valentino Pagliei<\/strong>, <strong>Patrizia Gioffr\u00e8<\/strong> e <strong>Lisa Prodani<\/strong>.<\/p>\n<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \tIn questa speciale occasione, il Museo Revoltella aprir\u00e0 nuovamente le sue porte per invitare a visitare la sua dimora accolti dal barone in persona. Seduti alla sua tavola gli spettatori ascolteranno le confessioni di Revoltella e dei suoi pregiatissimi ospiti. Quelli proposti dal Museo sono, infatti, gli spettacoli itineranti che hanno ispirato il film. Di stanza in stanza il barone accompagner\u00e0 personalmente gli ospiti spettatori e attraversando i corridoi e le stanze della sua residenza, sveler\u00e0 luci e ombre della sua vita, sul modello del \u2018theatre museum\u2019 britannico, facendo rivivere figure realmente esistite nei loro luoghi di appartenenza e restituendo, quindi allo spettatore, un nuovo punto di vista e fruizione nei confronti del museo stesso.<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \tGli spettacoli, sempre per la regia di Davide Del Degan, andranno in scena, il <strong>28 febbraio <\/strong>e il <strong>1 marzo <\/strong>con \u2018<strong>Un caff\u00e8 con il barone<\/strong>\u2019 e il <strong>6<\/strong>, <strong>7<\/strong>, <strong>8 marzo <\/strong>sar\u00e0 la volta de \u2019<strong>Il barone e l\u2019arciduca<\/strong>\u2019, testo di <strong>Lino Marrazzo<\/strong>. Sono aperti fino a un massimo di 40 persone con necessaria\u00a0 prenotazione al numero 040\/6754350.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il 4 marzo la prima all&#8217;omonimo Auditorium<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":16463,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[37],"tags":[],"class_list":["post-16462","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cultura-e-spettacolo"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/9099-1.webp",533,400,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/9099-1.webp",533,400,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/9099-1.webp",533,400,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/9099-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/9099-1-300x225.webp",300,225,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/9099-1.webp",533,400,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/9099-1.webp",300,225,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/9099-1.webp",500,375,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/9099-1.webp",432,324,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/9099-1.webp",346,260,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/9099-1.webp",300,225,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/9099-1.webp",533,400,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/9099-1.webp",533,400,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/9099-1.webp",533,400,false],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/9099-1.webp",533,400,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/9099-1-533x380.webp",533,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/9099-1.webp",250,188,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/9099-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"redazione","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/redazione\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/cultura-e-spettacolo\/\" rel=\"category tag\">CULTURA&amp;SPETTACOLO<\/a>","rttpg_excerpt":"Il 4 marzo la prima all'omonimo Auditorium","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16462","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/28"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=16462"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16462\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/16463"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=16462"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=16462"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=16462"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}