{"id":16318,"date":"2015-01-30T00:00:00","date_gmt":"2015-01-29T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=16318"},"modified":"2015-01-30T00:00:00","modified_gmt":"2015-01-29T23:00:00","slug":"friuli-in-giallo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/friuli-in-giallo\/","title":{"rendered":"Friuli in giallo"},"content":{"rendered":"<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t<strong>Chi \u00e8 Francesca Raffaella Guerra?<\/strong><\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t\u00abUn\u2019appassionata di crimini fin da adolescente, quando vidi una trasmissione dedicata a Jeffrey Dahmer, il cannibale di Milwaukee\u2026\u00bb<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t<strong>Era <\/strong><em>Mixer <\/em><strong>di Giovanni Minoli, vero? Ricordo un\u2019imitazione fantastica di Corrado Guzzanti\u2026<\/strong><\/p>\n<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t\u00abMa lo imitavo anch\u2019io! \u2013 <em>ride <\/em>\u2013 Minoli aveva uno stile inconfondibile e il montaggio di <em>Mixer <\/em>era qualcosa di nuovo per la tv di allora. Quello speciale su Dahmer mi colp\u00ec profondamente: iniziai a occuparmi di assassini seriali. A sedici anni\u00bb.<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t<strong>Una passione quantomeno \u2018curiosa\u2019. Come reagiscono le persone quando lo sanno?<\/strong><\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t\u00abCon stupore e talvolta sconcerto, inutile negarlo, ma la cosa mi diverte. La puntata di Minoli era andata in onda nel 1991; l\u2019anno dopo avevo l\u2019esame di passaggio dal triennio al biennio delle superiori e come tesina a piacere portai\u2026 Jeffrey Dahmer!\u00bb<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t<strong>Immagino la facce del corpo docente.<\/strong><\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t\u00abLa loro curiosit\u00e0 si spost\u00f2 dall\u2019argomento della tesina alla sottoscritta: cercavano di capire chi fossi io!\u00bb.<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t<strong>Cosa le interessa in particolare di questo mondo?<\/strong><\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t\u00abMi colpiscono gli aspetti psicologici: cosa scatta nella mente di un uomo? Come si arriva a compiere simili delitti? Penso a Dennis Nilsen, il mostro di Londra, necrofilo e assassino di 15 persone. Ho compiuto varie ricerche su di lui e nel 2008 gli ho anche scritto: siamo entrati in comunicazione epistolare ed \u00e8 nata un\u2019amicizia, con tutti i limiti del caso\u00bb.<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t<strong>Che persona \u00e8 Nilsen?<\/strong><\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t\u00abHo scritto un romanzo su di lui, ancora inedito, privandolo del fascino che gli \u00e8 stato cucito addosso. I serial killer sono persone deboli, sconfitte, con enormi dolori alle spalle, fra cui la consapevolezza della propria malattia mentale. Nilsen \u00e8 in carcere dal 1983; da allora ha tradotto centinaia di romanzi in <em>braille<\/em>, per permetterne la lettura ai ciechi\u00bb.<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t<strong>Cosa vi siete scritti?<\/strong><\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t\u00abGli ho parlato della mia terra e gli ho dato alcuni spunti per riflettere sulla sua vita carceraria; lui, fra le altre cose, mi ha inviato delle splendide poesie\u00bb.<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t<strong>Torniamo alla sua adolescenza: cosa accadde terminati gli studi?<\/strong><\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t\u00abIniziai a lavorare e, dopo alcuni anni, diventai la responsabile di 52 agenzie matrimoniali in tutta Italia, un impero costruito da una famosa imprenditrice. Per molto tempo ho girato la penisola aprendo nuove filiali e addestrando il personale. Finch\u00e9, milanese sempre vissuta in citt\u00e0, arrivai a Udine per inaugurare la prima sede friulana\u00bb.<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t<strong>E cosa accadde?<\/strong><\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t\u00abMi ritrovai in una realt\u00e0 difficile: i clienti erano per lo pi\u00f9 ex di altre agenzie sparse nel Nord Est, quindi con un carico di esperienze ben pi\u00f9 complesso del solito. E poi parlavano quasi tutti in friulano e io faticavo a comprendere\u2026 Ma era proprio la mentalit\u00e0 a essere diversa: la sede di Udine \u00e8 l\u2019unica ad aver chiuso i battenti. In compenso, esplorai questa regione a me ignota: fu una rivelazione\u00bb.<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t<strong>Perch\u00e9?<\/strong><\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t\u00abIl resto d\u2019Italia ha un\u2019immagine distorta del Friuli: non si sa bene neanche dove collocarlo. Qui ho scoperto luoghi di incredibile bellezza: sono rimasta affascinata da questo \u2018compendio dell\u2019universo\u2019, come diceva Nievo. E ho sentito la necessit\u00e0 di scrivere. Ne \u00e8 nata una serie di romanzi, <strong><em>Friuli terra di misteri<\/em><\/strong>, con un personaggio comune: il giornalista Manu\u00e8l Feruglio, alle prese con indagini da vero e proprio giallo. A oggi ho pubblicato otto libri, ognuno ambientato in localit\u00e0 diverse della regione\u00bb.<\/p>\n<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t<strong>Come prendono forma i suoi romanzi?<\/strong><\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t\u00abNascono \u2018al contrario\u2019: il punto di partenza \u00e8 il luogo. Di solito mi segnalano una localit\u00e0 interessante; io vado nella sede del Comune per informare della mia iniziativa e mi faccio segnalare un esperto, un \u2018tuttologo\u2019 del luogo. Pi\u00f9 che storici, sono persone che amano il loro paese e sanno tutte le cose pi\u00f9 minute: mi faccio accompagnare da loro e ogni volta \u00e8 come entrare in un altro mondo. Le loro memorie sono preziosissime\u00bb.<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t<strong>Quindi \u00e8 il luogo che \u2018crea\u2019 la storia?<\/strong><\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t\u00abEsattamente: devo essere ispirata dal territorio. Se non scatta la scintilla, non arriva neanche il libro\u00bb.<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t<strong>Le sue storie sono vere o immaginarie?<\/strong><\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t\u00abLo scenario \u00e8 autentico, ma la trama \u00e8 di fantasia\u00bb.<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t<strong>Perch\u00e9 il Friuli le appare come una terra di misteri?<\/strong><\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t\u00abVenendo dalla realt\u00e0 lombarda, l\u2019impatto con questa terra \u00e8 stato fortissimo. Non \u00e8 questione di ritmi pi\u00f9 lenti: quando vivevo a Milano avevo una casa in val Brembana, ma in quella pace assoluta non ho mai scritto una riga. Qui, invece, ho trovato una bellezza insospettabile. E dove c\u2019\u00e8 tanta luce la fantasia vuole che, dietro, ci siano anche grandi ombre: gli ingredienti per il thriller erano gi\u00e0 pronti in questi paesaggi unici\u00bb.<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t<strong>Progetti futuri?<\/strong><\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t\u00abA maggio usciranno quattro nuove storie di Manu\u00e8l Feruglio, con un taglio diverso rispetto all\u2019altra collana. Resta in piedi, inoltre, la mia idea di partenza: vorrei trasformare <em>Friuli terra di misteri <\/em>in una fiction cinematografica\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Francesca Raffaella Guerra<\/p>\n","protected":false},"author":31,"featured_media":16319,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[37],"tags":[],"class_list":["post-16318","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cultura-e-spettacolo"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/8656-1.webp",508,349,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/8656-1.webp",508,349,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/8656-1.webp",508,349,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/8656-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/8656-1-300x206.webp",300,206,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/8656-1.webp",508,349,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/8656-1.webp",300,206,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/8656-1.webp",500,344,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/8656-1.webp",472,324,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/8656-1.webp",378,260,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/8656-1.webp",300,206,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/8656-1.webp",508,349,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/8656-1.webp",508,349,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/8656-1.webp",508,349,false],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/8656-1.webp",508,349,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/8656-1.webp",508,349,false],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/8656-1.webp",250,172,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/8656-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"Vanni Veronesi","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/veronesi\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/cultura-e-spettacolo\/\" rel=\"category tag\">CULTURA&amp;SPETTACOLO<\/a>","rttpg_excerpt":"Francesca Raffaella Guerra","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16318","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/31"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=16318"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16318\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/16319"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=16318"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=16318"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=16318"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}