{"id":16304,"date":"2015-01-28T00:00:00","date_gmt":"2015-01-27T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=16304"},"modified":"2015-01-28T00:00:00","modified_gmt":"2015-01-27T23:00:00","slug":"demenza-il-dramma-dei-familiari","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/demenza-il-dramma-dei-familiari\/","title":{"rendered":"Demenza, il dramma dei familiari"},"content":{"rendered":"<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \tLa demenza \u00e8 una condizione che interessa dall\u20191 al 5% della popolazione sopra i 65 anni di et\u00e0, con una prevalenza (percentuale di casi nella popolazione in un dato momento) che raddoppia ogni quattro anni. Infatti quasi l\u201911% dei settantenni e circa il 21% degli ultraottantenni che risiedono a domicilio manifestano un grado variabile di deterioramento delle funzioni cognitive.<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \tL\u2019impatto della demenza sui pazienti, i loro familiari e la societ\u00e0 \u00e8 fisico, psicologico, sociale ed economico. In particolare, per le famiglie delle persone affette e per coloro che se ne prendono direttamente cura, la demenza \u00e8 fonte di elevato stress psico-fisico. L\u2019Istituto Nazionale di Statistica (ISTAT) ha presentato nel 2011 i dati di uno studio italiano riguardante le condizioni di salute di chi si occupa di un familiare con demenza.<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \tSpesso la permanenza del malato in famiglia costituisce la migliore strategia per contenere il ritmo di decadimento delle funzioni mentali e contenere i costi di assistenza. Questo a svantaggio dei familiari, in quanto una persona che convive con un anziano con demenza ha una probabilit\u00e0 di trovarsi in cattiva salute di circa il 60% pi\u00f9 alta di una persona che non vive in questa condizione. Tale impatto negativo sulla salute \u00e8 pi\u00f9 forte per i familiari in et\u00e0 lavorativa e sulle donne, probabilmente per un accumulo di ruoli. Inoltre la presenza in famiglia di un anziano con demenza produce effetti negativi maggiori sulla salute dei familiari rispetto alla presenza di un anziano disabile.<\/p>\n<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \tPer quanto concerne il livello sociale ed economico, la stima pi\u00f9 recente del numero di malati di Alzheimer in Italia risale a dati del 2006. I pazienti erano circa 520.000, con un costo annuo per paziente di circa 60.000 euro, dato dalla somma dei costi diretti (per acquisti di prestazioni e servizi) e dei costi indiretti (ore di assistenza e sorveglianza). I costi diretti, pari a circa 15.000 euro, risultavano essere sostenuti prevalentemente dalla famiglia (per una quota di oltre il 71%). La componente dei costi indiretti era legata per la quasi totalit\u00e0 all\u2019assistenza prestata da \u2018badanti\u2019.<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \tL\u2019Organizzazione Mondiale della Sanit\u00e0 (OMS) indica le demenze come una priorit\u00e0 per la sanit\u00e0 pubblica nei prossimi decenni. L\u2019OMS raccomanda di: promuovere una societ\u00e0 disponibile a prendersi cura delle persone con demenza; considerare la demenza una priorit\u00e0 per le politiche sanitarie e assistenziali di ogni nazione; promuovere la consapevolezza, sia dei professionisti della sanit\u00e0 sia del pubblico, nei confronti della demenza; investire in sistemi sanitari e sociali per migliorare l\u2018assistenza e i servizi per le persone affette da demenza e per coloro che assistono tali persone.<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \tTutto questo perch\u00e9 non esiste al momento una cura per la demenza o per alterarne il decorso progressivo. Pertanto i punti salienti del trattamento della demenza sono: diagnosi precoce, ottimizzare le condizioni fisiche e psichiche tramite l\u2019attivit\u00e0 fisica e la ricerca del benessere, riconoscere e trattare malattie che si accompagnano ai sintomi della demenza o ne sono causa, identificare alterazioni comportamentali e psicologiche e non sottovalutarle, dare informazioni e supporto a chi si prende cura di un familiare con demenza.<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \tConoscerne i fattori di rischio \u00e8 il primo passo verso la prevenzione di ogni malattia. Nel caso delle demenze il primo fattore \u00e8 di per s\u00e9 non modificabile: l\u2019et\u00e0. Invecchiare bene \u00e8 l\u2019obiettivo da raggiungere. Innanzitutto, smettere di fumare comporta una riduzione del rischio demenza: l\u2019incidenza della patologia tra persone con pi\u00f9 di 65 anni \u00e8 la stessa tra gli ex-fumatori e chi non ha mai fumato, mentre \u00e8 pi\u00f9 alta per chi fuma ancora. Il controllo del diabete, della pressione sanguigna alta e del rischio cardiovascolare potrebbe ridurre il rischio di demenza anche in et\u00e0 avanzata: quello che \u00e8 buono per il cuore, \u00e8 valido per il cervello.<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \tUn recente studio italiano sull\u2019invecchiamento (<em>Italian Longitudinal Study on Aging<\/em>) che ha valutato le condizioni di salute di 5.632 partecipanti dai 65 agli 84 anni d\u2019et\u00e0, ha dimostrato che i fattori di rischio sono diversi a seconda del sesso. Fra gli uomini pi\u00f9 frequentemente affetti dalla demenza vascolare, i fattori che pi\u00f9 incidono sullo sviluppo della demenza sembrano essere et\u00e0, problemi cardiaci scompensati, malattia di Parkinson, presenza di un parente con demenza e sintomatologia depressiva lieve, mentre un valore contenuto di trigliceridi sembra essere protettivo.<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \tFattori significativi per le donne, pi\u00f9 suscettibili a sviluppare una demenza di Alzheimer, sono et\u00e0, depressione lieve e severa, glicemia elevata e obesit\u00e0. Nel caso del sesso femminile, anche solo tre anni di scolarit\u00e0 sembrano essere protettivi, mentre in generale l\u2019educazione permette di proteggersi dai deficit cognitivi legati all\u2019invecchiamento. Da notare che la probabilit\u00e0 di entrare in una condizione di demenza non \u00e8 data dalla somma dei fattori di rischio, ma dalla loro interazione e alcuni di questi fattori possono entrare in azione solo in presenza di altri. \u00c8 pertanto importante riconoscerli e agire subito.<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \tPer quanto sia preoccupante, essere affetti da demenza pu\u00f2 comunque permettere al paziente di vivere attivamente, mantenendo le funzioni mentali grazie a un corretto trattamento iniziato precocemente.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Impatto sociale, fattori di rischio, prevenzione<\/p>\n","protected":false},"author":10,"featured_media":16305,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[],"class_list":["post-16304","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-societa"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/8614-1.webp",510,331,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/8614-1.webp",510,331,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/8614-1.webp",510,331,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/8614-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/8614-1-300x195.webp",300,195,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/8614-1.webp",510,331,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/8614-1.webp",300,195,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/8614-1.webp",500,325,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/8614-1.webp",474,308,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/8614-1.webp",391,254,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/8614-1.webp",300,195,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/8614-1.webp",510,331,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/8614-1.webp",510,331,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/8614-1.webp",510,331,false],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/8614-1.webp",510,331,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/8614-1.webp",510,331,false],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/8614-1.webp",250,162,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/8614-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"Annalisa Casarin","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/casarin\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/societa\/\" rel=\"category tag\">SOCIET\u00c0<\/a>","rttpg_excerpt":"Impatto sociale, fattori di rischio, prevenzione","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16304","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/10"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=16304"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16304\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/16305"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=16304"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=16304"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=16304"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}