{"id":16294,"date":"2015-01-27T00:00:00","date_gmt":"2015-01-26T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=16294"},"modified":"2015-01-27T00:00:00","modified_gmt":"2015-01-26T23:00:00","slug":"lultima-fortezza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/lultima-fortezza\/","title":{"rendered":"L&#8217;ultima fortezza"},"content":{"rendered":"<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \tArroccate su terrazzamenti a 318 metri sul livello del mare, sulle pendici esposte a est del monte Mladasena, le case antiche e la grande chiesa del paese di Antro dominano dall\u2019alto il territorio circostante.<\/p>\n<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \tLuoghi che, fin da tempi remoti, vengono riconosciuti come <em>Gastaldia d\u2019Antro<\/em>. Perch\u00e9 ci\u00f2 che all\u2019apparenza potrebbe sembrare un piccolo borgo, in realt\u00e0 cela un vasto e ramificato complesso sotterraneo modellato nei secoli dalla natura e dall\u2019uomo.<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t<strong>La Grotta di San Giovanni d\u2019Antro<\/strong><\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \tInserito in una parete rocciosa, non lontano dal paese, si trova un sistema di cavit\u00e0 naturali che, nella sua parte iniziale, \u00e8 parzialmente occupato da opere murarie. Questi fabbricati sono la memoria storica dell\u2019uso della parete da parte dell\u2019uomo di quest\u2019antro sia come fortino sia come luogo di rito.<\/p>\n<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \tL\u2019ingresso della grotta \u00e8 situato circa 350 metri sul livello del mare e il percorso geologico, attualmente esplorato per 4.500 metri e visitabile facilmente per circa 300 metri, si sviluppa su pi\u00f9 piani in senso parallelo al terreno. Le esplorazioni dimostrate della grotta iniziarono nel 1885: la nascita, nel 1897, del Circolo Speleogico e Ideologico Friulano contribu\u00ec alle ricerche e permise, nel 1906, la prima visita a un centinaio di studenti delle scuole, ponendo le basi per la costruzione di un percorso turistico attrezzato.<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \tOggi le indagini sono dirette allo studio scientifico e per individuare eventuali collegamenti con l\u2019esterno. Il percorso turistico esplorativo \u00e8 caratterizzato da un comodo sentiero semi artificiale che permette all\u2019escursionista di addentrarsi all\u2019interno della terra.<\/p>\n<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t<strong>Il castello<\/strong><\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \tIl sistema protetto di San Giovanni d\u2019 Antro, parte delle cui vestigia sono ancora visibili gi\u00e0 da met\u00e0 della scalinata d\u2019accesso, faceva parte della linea di difesa della Decima Regno, <em>Venetia et Histria<\/em>. La documentazione riguardante la piccola fortezza \u00e8 scarna e non sempre di facile attribuzione a questo castello.<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \tSecondo le testimonianze dello storico Pier Silverio Leicht ad Antro c\u2019erano tre castelli: quello prossimo alla caverna, con le cui rovine furono edificate le case del borgo di San Giovanni (l\u2019attuale Antro); quello denominato <em>Ahresperg<\/em>, che si erge sull\u2019altura sopra Biacis, e il terzo, nominato nei documenti dell\u2019Abate Bianchi, esistente nel 1274 e distrutto nel 1295.<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \tNel fortino esiste tuttora un forno, conferma del fatto che il luogo fosse abitato stabilmente. Dal complesso di mura esistenti si comprende che la costruzione si eleva di tre piani fi no a giungere all\u2019altezza dell\u2019attuale piano di calpestio della chiesa ipogea.<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \tL\u2019entrata al castello doveva avvenire attraverso una scala retrattile in legno, che collegava la scalinata in pietra all\u2019ingresso: infatti gli odierni gradini (che seguono il vecchio andamento) incontrano, coprendola e rendendola inaccessibile, la soglia di una porta.<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \tA questo luogo strategico, viste le attuali rimanenze, si pu\u00f2 attribuire solo una funzione di carattere militare o di rifugio per abitanti dei paesi vicini durante le invasioni che si sono succedute nei secoli su questo territorio.<\/p>\n<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t<strong>La chiesa e la lapide<\/strong><\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \tNella prima parte della grotta, sfruttando le strutture esterne adibite inizialmente a difesa, sono state ricavate una chiesa ipogea e una cappella laterale. Il pavimento in lastre di pietra dell\u2019attuale chiesa \u00e8 sostenuto da un criptoportico in pietra, straordinaria costruzione che ha permesso l\u2019uso dell\u2019antro evitando le piene del fiume sotterraneo.<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \tNella cappella laterale sul muro meridionale dove un tempo si apriva una porta, \u00e8 sistemata una lastra tombale. L\u2019importanza di questa \u201cpietra\u201d risiede nell\u2019epigrafe incisa che indica il nome del sepolto: il diacono Felice, menzionato in una donazione di re Berengario dell\u2019anno 888. Documento con cui il re concede al religioso la chiesa di San Giovanni nella grotta e parte del territorio limitrofo.<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t<strong>La leggenda della regina<\/strong><\/p>\n<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \tAntro ultimo forte e riparo delle invasioni. Questo lo si deduce anche dalla leggenda tramandata della regina assediata nella grotta, identificata, da diversi autori, a volte di stirpe slava (Vida) o longobarda (Teodolina), contrapposta ad Attila re degli Ungari. Questa regina, gettando dalla rupe sugli assalitori un sacco di grano (l\u2019ultimo) disse: \u201cAbbiamo tanti sacchi di grano quanti sono i chicchi di questo\u201d. L\u2019intento era quello di far credere al nemico la presenza di un notevole quantitativo di provviste, tali da impedire la conquista del castello. Lo stratagemma funzion\u00f2, i nemici levarono l\u2019assedio e gli assediati poterono abbandonare la grotta e ritornare ai paesi.<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t<strong>Come arrivare<\/strong><\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \tLa Grotta si trova presso il paese di Antro, sul versante destro della valle del fiume Natisone nelle Prealpi Giulie meridionali. Da Cividale del Friuli si prosegue per San Pietro al Natisone. In localit\u00e0 Tiglio svoltare a sinistra, superare Tarcetta e arrivo ad Antro in comune di Pulfero.<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \tInfo: <a href=\"http:\/\/www.vieniatrovarci.it\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">www.vieniatrovarci.it<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>San Giovanni d&#8217;Antro<\/p>\n","protected":false},"author":12,"featured_media":16295,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[8],"tags":[],"class_list":["post-16294","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-turismo"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/8595-1.webp",474,328,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/8595-1.webp",474,328,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/8595-1.webp",474,328,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/8595-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/8595-1-300x208.webp",300,208,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/8595-1.webp",474,328,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/8595-1.webp",300,208,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/8595-1.webp",474,328,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/8595-1.webp",468,324,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/8595-1.webp",376,260,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/8595-1.webp",300,208,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/8595-1.webp",474,328,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/8595-1.webp",474,328,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/8595-1.webp",474,328,false],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/8595-1.webp",474,328,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/8595-1.webp",474,328,false],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/8595-1.webp",250,173,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/8595-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"Claudio Pizzin","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/pizzin\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/turismo\/\" rel=\"category tag\">TURISMO<\/a>","rttpg_excerpt":"San Giovanni d'Antro","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16294","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/12"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=16294"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16294\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/16295"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=16294"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=16294"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=16294"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}