{"id":16277,"date":"2015-01-23T00:00:00","date_gmt":"2015-01-22T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=16277"},"modified":"2015-01-23T00:00:00","modified_gmt":"2015-01-22T23:00:00","slug":"tango-teatro-tabu","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/tango-teatro-tabu\/","title":{"rendered":"Tango, Teatro, Tab\u00f9"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tL\u2019uso di tre consonanti iniziali uguali \u00e8 spesso usato per definire qualcosa in base alle sue qualit\u00e0. Ad esempio, il caff\u00e8 buono, viene definito dalle tre \u2018C\u2019: Caldo, Comodo e Carico. Tango, Teatro e Tab\u00f9 rappresentano invece i campi d\u2019azione di <strong>Marcela Serli<\/strong>, artista poliedrica che spazia dal palcoscenico alle \u2018Milongas\u2019. E oltre\u2026<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t<strong>Subito una domanda di carattere nazionalista: lei \u00e8 argentina, di padre triestino e mamma libanese; in questo intreccio geografi co, dove si colloca?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t\u00abArgentina al cento per cento; di Tucum\u00e0n per la precisione\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t<strong>A proposito di argentini: quale connazionale la rende pi\u00f9 orgogliosa? Maria Fux, Papa Francesco o Maradona?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t\u00abSicuramente Maradona!\u00bb<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t<strong>Eppure tra i tre appare quello pi\u00f9 criticabile\u2026<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t\u00abQuesto \u00e8 in linea con la mia personalit\u00e0 e con il messaggio che trasmetto sia nella vita sia nelle mie rappresentazioni. Per essere veramente noi stessi dobbiamo liberarci dai <em>clich\u00e9 <\/em>che ci ingabbiano in modi di vivere rigidi e obsoleti\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t<strong>Un esempio?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t\u00abPenso alla divisione del mondo in buoni o cattivi. La cattiveria sta nelle intenzioni che scatenano l\u2019azione, e le intenzioni appartengono a tutti. La nostra educazione impone di farci catalogare tutto, addirittura prima della nascita quando la domanda che si rivolge alla mamma \u00e8: sar\u00e0 maschio o femmina? Da quel momento il bambino \u00e8 classificato e quindi, per ricevere l\u2019amore genitoriale, dovr\u00e0 esprimersi come mamma e pap\u00e0 si aspettano, ovvero rispettando comportamenti con i quali intendiamo l\u2019essere maschio o l\u2019essere femmina\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t<strong>Alla faccia della libert\u00e0 di espressione\u2026<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t\u00abNon \u00e8 tanto l\u2019espressione del s\u00e9, ma \u00e8 la purezza del neonato che non viene preservata. L\u2019amore nasce puro nel cuore di ognuno, e per godere dei sentimenti, come della libert\u00e0 di espressione, bisogna preservare la purezza dell\u2019essere umano. Solo cos\u00ec possiamo parlare di una \u2018educazione sentimentale\u2019: un messaggio d\u2019amore che i genitori dovrebbero trasmettere ai figli\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t<strong>E qui viene tirata in ballo l\u2019educazione.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t\u00abEtimologicamente educazione significa \u2018tirare fuori\u2019; questo \u00e8 quello che dovremmo fare come genitori, tirare fuori il meglio dei nostri fi gli e di noi stessi. Invece i <em>clich\u00e9<\/em>\u2026\u00bb<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t<strong>Sempre loro!<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t\u00abPurtroppo tendono a sopprimere anzich\u00e9 esaltare. Nei tempi passati ci si aspettava che le femmine stessero a casa nei loro tristi vestiti neri e che si accendessero di vita al momento giusto. Ma come fai a parlare di femminilit\u00e0, come fai a conoscerne il significato, se lo paragoni alla preparazione di una vivanda di sopravvivenza?\u00bb<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t<strong>Oggi la femminilit\u00e0 \u00e8 cambiata: bicipiti grossi, tatuaggi al braccio e auto nera sportiva\u2026<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t\u00ab\u00c8 anche questo, ma non solo. Perch\u00e9 a una persona deve essere proibito di comprarsi l\u2019auto che le piace? Le donne dovrebbero avere solo auto \u2018rosa sibilla\u2019 per essere definite tali? La verit\u00e0 e che riteniamo una persona bene educata se sta seduta in modo compito, non urla, interviene nel dialogo nei momenti giusti. Questa \u00e8 l\u2019educazione che ha ucciso la spontaneit\u00e0, che ha annullato la capacit\u00e0 di provare sentimenti. Anche nei rapporti fra i sessi\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t<strong>Questo spiega l\u2019apprezzamento per Maradona: pi\u00f9 spontaneo di cos\u00ec! Ma i maschi sono davvero sbagliati?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t\u00abAssolutamente no! \u00c8 l\u2019educazione che li autorizzava ad avere comportamenti sbagliati. I maschi non sono nemmeno cattivi per definizione e io non li ho mai criminalizzati. Oggi i maschi sono in crisi perch\u00e9 devono riorganizzare gli aspetti relazionali. Nel <em>machismo <\/em>non \u00e8 assolutamente compresa la violenza gratuita ma \u00e8 prevista la decisione. Se si vive l\u2019educazione come una rinuncia, di fatto si rinuncia all\u2019amore e cos\u00ec facendo si blocca l\u2019energia primaria della vita; da ci\u00f2 nascono le aberrazioni. Una donna deve avere il dono dell\u2019analisi, il maschio quello della sintesi, perch\u00e9 \u00e8 la natura che li ha fatti cos\u00ec; ma \u00e8 altres\u00ec chiaro che non sono prerogative assolute dell\u2019uno o dell\u2019altro genere\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t<strong>Nei suoi spettacoli lei affronta la sessualit\u00e0 a \u2018volto scoperto\u2019, senza tab\u00f9. Di tutte le lotte femminili dei tempi passati, cosa \u00e8 rimasto?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t\u00ab\u00c8 rimasto che oggi le donne sono abituate a lottare, a tirarsi fuori d\u2019impaccio, mentre i maschi sono diventati indecisi, o perlomeno attendisti. Per questo ora desidero affrontare il pianeta maschio in un mio spettacolo; voglio tentare di liberare anche loro\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t<strong>Di cosa si occupa la sua associazione <\/strong><strong><em>Atopos<\/em><\/strong><strong>?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t\u00abIl nome deriva dal greco e letteralmente significa \u2018senza luogo\u2019. Ma la parola \u2018topos\u2019 ha anche un altro significato che indica la caratteristica di una determinata cosa o di uno specifico argomento. Perci\u00f2, come scrive Roland Barthes, \u201cdiventa \u2018Atopos\u2019, ovvero senza possibilit\u00e0 di essere classificato, l\u2019altro che io amo e che mi affascina, in quanto egli \u00e8 unico e non ingabbiabile in alcuno stereotipo\u201d\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t<strong>Un inno alla libert\u00e0. Eppure anche nel Tango ci sono delle regole, dei passi prefissati; come le concilia con <\/strong><strong><em>Atopos<\/em><\/strong><strong>?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t\u00abLe regole servono per segnare la via, per indicare un inizio, poi lo sviluppo deve essere libero. Solo cos\u00ec si otterranno i giusti risultati per ognuno di noi\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t<strong>Quanto c\u2019\u00e8 di Tango in quello che fa?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t\u00abIl Tango per me \u00e8 passione allo stato puro: non sono un\u2019insegnante, perci\u00f2 lo vivo in piena libert\u00e0. Il Tango \u00e8 intuizione, \u00e8 rivolta, \u00e8 lotta sociale, \u00e8 libert\u00e0, \u00e8 sesso, \u00e8 amore, \u00e8 arte. Il tango dovrebbe essere \u2018Atopos\u2019 per antonomasia; ma tanti \u2018tangueros\u2019, come altri praticanti di diverse specialit\u00e0, riescono a ingabbiarsi nel ruolo in modo tale da non renderlo pi\u00f9 \u2018atopossiano\u2019, inclassificabile&#8230; La persona, il maschio privo di <em>clich\u00e9 <\/em>deve essere libero di inventare, di controllare, di indirizzare, come anche di percepire e seguire a sua volta senza che ci\u00f2 sia inteso come un limite. Questi sono gli uomini di cui voglio parlare nel mio prossimo spettacolo\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tIl tono \u00e8 perentorio. Cari maschi, dobbiamo darci da fare; questo hanno suscitato in me le parole di Marcela. Esistono uomini cos\u00ec? Mi piace sperare che ce ne siano tanti\u2026 Concludo prendendo a prestito le parole di Jack Nicholson nel fi lm \u2018Qualcosa \u00e8 cambiato\u2019, quando, rivolto a Helen Hunt, dice: \u201cTu, (Marcela), mi fai venire voglia di essere un uomo migliore!\u201d<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Marcela Serli<\/p>\n","protected":false},"author":26,"featured_media":16278,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[37],"tags":[],"class_list":["post-16277","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cultura-e-spettacolo"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/8564-1.webp",720,479,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/8564-1.webp",720,479,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/8564-1.webp",720,479,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/8564-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/8564-1-300x200.webp",300,200,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/8564-1.webp",640,426,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/8564-1.webp",300,200,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/8564-1.webp",500,333,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/8564-1.webp",474,315,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/8564-1.webp",391,260,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/8564-1.webp",300,200,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/8564-1.webp",720,479,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/8564-1.webp",720,479,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/8564-1.webp",720,479,false],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/8564-1.webp",720,479,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/8564-1-720x380.webp",720,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/8564-1.webp",250,166,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/8564-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"Michele D'Urso","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/durso\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/cultura-e-spettacolo\/\" rel=\"category tag\">CULTURA&amp;SPETTACOLO<\/a>","rttpg_excerpt":"Marcela Serli","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16277","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/26"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=16277"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16277\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/16278"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=16277"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=16277"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=16277"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}