{"id":16223,"date":"2015-01-16T00:00:00","date_gmt":"2015-01-15T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=16223"},"modified":"2015-01-16T00:00:00","modified_gmt":"2015-01-15T23:00:00","slug":"lavventura-della-conoscenza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/lavventura-della-conoscenza\/","title":{"rendered":"L&#8217;avventura della conoscenza"},"content":{"rendered":"<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t<strong>Un mondo al contrario<\/strong><\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t<strong>Cina<\/strong>, <strong>Canton<\/strong>, <strong>27 novembre 1684<\/strong>:<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t<em>Se desidera notizia dalla China, impero che consiste in 15 provinzie che sono altrettanti grandissimi e popolarissimi regni, si prefigga ci\u00f2 ch\u2019un antico missionario m\u2019ha detto, cio\u00e8 che \u00e8 un rovescio totale dell\u2019europeo. Il vivere, il vestire, il\u00a0<\/em><em>praticare, il parlare, il concepire istesso \u00e8 tanto opposto al nostro che non saprei che dire d\u2019avantaggio.<\/em><\/p>\n<div class=\"image_box\">\n<div> \t\t<a class=\"news_images\" href=\"\/imagazine_images\/8417.png\" title=\"Basilio Brollo in una miniatura d\u2019epoca\"><img decoding=\"async\" class=\"dragable_image ui-draggable\" id=\"image-8417\" src=\"\/imagazine_images\/8417\" style=\"width: 200px; position: relative;\" alt=\"\" title=\"\"><\/a><\/div>\n<div style=\"width: 200px;\">\n<h6 style=\"text-align: left; line-height: 14px; font-size: 11px;\"> \t\t\tBasilio Brollo in una miniatura d\u2019epoca<\/h6>\n<\/p><\/div>\n<\/p><\/div>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \tA scrivere questa lettera destinata al padre \u00e8 <strong>Basilio Brollo<\/strong>, nato a <strong>Gemona del Friuli <\/strong>il <strong>25 marzo 1648 <\/strong>da Valerio e Giovannina Rodisei, esponenti della piccola nobilt\u00e0 locale. Compiuti i primi studi al collegio gesuitico di <strong>Gorizia<\/strong>, al manifestarsi della vocazione religiosa intraprende il noviziato. Poco dopo l\u2019ordinazione \u00e8 gi\u00e0 Lettore di Filosofia e Teologia, ma nel <strong>1680 <\/strong>una vera e propria \u2018chiamata\u2019 lo porta a una decisione clamorosa: abbandonare la sicurezza dell\u2019insegnamento e partire come <strong>missionario per la Cina<\/strong>. La missiva \u00e8 dunque la prima, straniante impressione a tre mesi dal suo arrivo nel Celeste Impero, dove nel XIV secolo Giovanni da Montecorvino e Odorico da Pordenone avevano instaurato una comunit\u00e0 cristiana, cresciuta nel Seicento con l\u2019apostolato di Matteo Ricci: entrare nella scia di questi straordinari pionieri, per Basilio, significa far parte di una \u2018storia\u2019, se non della Storia. Perch\u00e9 questa \u00e8 una societ\u00e0 ancora \u2018vergine\u2019: \u00ab\u00c8 la China un mondo in epilogo: genti senza fine, terre senza termine, superstizioni senza numero, cristianit\u00e0 pochissima in comparazione al numero innumerabile quasi degl\u2019abitanti\u00bb (lettera al padre, Canton 4\/9\/1687).<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t<strong>Una sfida della mente<\/strong><\/p>\n<div class=\"image_box\">\n<div> \t\t<a class=\"news_images\" href=\"\/imagazine_images\/8422.png\" title=\"Firenze, Biblioteca Medicea Laurenziana; manoscritto Rinuccini 22, autografo di Basilio Brollo contenente il suo primo vocabolario cinese - latino, composto a Nanchino dal 1692 al 1694. L\u2019immagine (carte 8 v. e 9 r.) riporta una sezione dell\u2019indice.\"><img decoding=\"async\" class=\"dragable_image ui-draggable\" id=\"image-8422\" src=\"\/imagazine_images\/8422\" style=\"width: 200px; position: relative;\" alt=\"\" title=\"\"><\/a><\/div>\n<div style=\"width: 200px;\">\n<h6 style=\"text-align: left; line-height: 14px; font-size: 11px;\"> \t\t\tFirenze, Biblioteca Medicea Laurenziana; manoscritto Rinuccini 22, autografo di Basilio Brollo contenente il suo primo vocabolario cinese &#8211; latino, composto a Nanchino dal 1692 al 1694. L\u2019immagine (carte 8 v. e 9 r.) riporta una sezione dell\u2019indice.<\/h6>\n<\/p><\/div>\n<\/p><\/div>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \tA <strong>Canton <\/strong>Basilio \u00e8 ospite di alcuni francescani spagnoli: vi giunge dopo un anno e mezzo di permanenza in <strong>Thailandia <\/strong>e qualche giorno di transito a <strong>Macao<\/strong>, colonia portoghese (rimarr\u00e0 tale fino al 1999). L\u2019approdo \u2018ritardato\u2019 ha una motivazione chiara: prima di arrivare in Cina ed evangelizzare la popolazione, occorre conoscere la lingua locale. Gi\u00e0 in Thailandia, dunque, Basilio inizia a studiare il <strong>cinese mandarino<\/strong>. Ma cosa significa imparare un idioma cos\u00ec complesso? Per gran parte del mondo, scrittura equivale ad alfabeto, ossia il principio per cui a ogni suono corrisponde un simbolo. Un\u2019invenzione \u2018recente\u2019 in confronto alla storia dell\u2019umanit\u00e0, che per millenni ha scritto &#8211; e in vari casi ancora continua &#8211; sulla base di un principio pi\u00f9 immediato: per ogni parola un diverso simbolo, definito <strong><em>ideogramma<\/em><\/strong>.<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \tBasilio ha ben chiaro il problema: a proposito degli <strong>ideogrammi cinesi<\/strong>, afferma che \u00abper apprenderli intieramente non basta la vita intiera d\u2019un huomo. Il necessario, per\u00f2, che sono cinque in sei mille, col aiuto del Signore non diffido d\u2019arrivarlo\u00bb (lettera al padre, Canton, 4\/9\/1687). E mentre l\u2019Occidente compone in righe orizzontali da sinistra a destra, nel cinese dell\u2019epoca \u00absi cominzia a leggere dove noi finiamo\u00bb (idem, 28\/10\/1687) e si scrive <strong>in colonne verticali da destra verso sinistra<\/strong>.<\/p>\n<div class=\"image_box\">\n<div> \t\t<a class=\"news_images\" href=\"\/imagazine_images\/8423.png\" title=\"Firenze, Biblioteca Medicea Laurenziana: manoscritto San Marco 309, contenente il secondo vocabolario cinese latino composto da Basilio Brollo nel 1699\"><img decoding=\"async\" class=\"dragable_image ui-draggable\" id=\"image-8423\" src=\"\/imagazine_images\/8423\" style=\"width: 200px; position: relative;\" alt=\"\" title=\"\"><\/a><\/div>\n<div style=\"width: 200px;\">\n<h6 style=\"text-align: left; line-height: 14px; font-size: 11px;\"> \t\t\tFirenze, Biblioteca Medicea Laurenziana: manoscritto San Marco 309, contenente il secondo vocabolario cinese latino composto da Basilio Brollo nel 1699<\/h6>\n<\/p><\/div>\n<\/p><\/div>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \tC\u2019\u00e8 di pi\u00f9. Oltre duemilatrecento anni fa, Aristotele ha insegnato all\u2019Occidente che la struttura del pensiero si rispecchia nella formulazione della frase, scomponibile nell\u2019<strong>analisi logica<\/strong>. Da allora, in una proposizione come \u00abla luna brilla nel cielo\u00bb, l\u2019Occidente riconosce ne \u00abla luna\u00bb il soggetto, perch\u00e9 \u00e8 di essa che si \u2018predica\u2019, in quanto autrice dell\u2019azione \u00abbrillare\u00bb. Al contrario, duemilacinquecento anni fa <strong>Confucio <\/strong>ha lasciato intendere all\u2019Oriente che \u2018soggetto\u2019 \u00e8 quello su cui viene concentrata la mia attenzione, perch\u00e9 la realt\u00e0 non \u00e8 tanto ci\u00f2 che appare in s\u00e9, bens\u00ec il mio <strong>modo di rappresentarla<\/strong>: cos\u00ec, nella frase \u00abla luna brilla nel cielo\u00bb \u2018soggetto\u2019 \u00e8 \u00abil cielo\u00bb, poich\u00e9 ospita la luna e la comprende, dunque la supera per \u2018gerarchia\u2019 e mi si presenta per primo nella mente. Anche su questo aspetto Basilio non nasconde le difficolt\u00e0: \u00abIl concepire istesso tanto diverso dal nostro \u00e8 causa principale della difficolt\u00e0 di apprendere la lingua, per il che per ordinarlo bisogna pervertire tutto l\u2019ordine delle nostre frasi per formarne una sua\u00bb (lettera al padre, Canton, 27\/11\/1684).<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \tSenza contare che \u00abuna lettera significa intieramente una cosa, n\u00e9 una sola, ma moltissime per esser <strong>equivoca<\/strong>: n\u00e9 v\u2019\u00e8 differenza da\u2019 nomi a\u2019 verbi o adverbi. \u00a0L\u2019istessa parola significa amore, amare, amato, amando, in ogni tempo, in ogni numero e caso. Cambia solo se gli si varia il sito o se gl\u2019aggiunge alcuna altra lettera\u00bb (idem, 28\/10\/1687).<\/p>\n<div class=\"image_box\">\n<div> \t\t<a class=\"news_images\" href=\"\/imagazine_images\/8420.png\" title=\"Manoscritto Rinuccini 22, autografo di Basilio Brollo contenente il suo primo vocabolario cinese - latino. Nell\u2019immagine \u00e8 riportata la carta 4 v., in cui il frate spiega la teoria dei cinque toni\"><img decoding=\"async\" class=\"dragable_image ui-draggable\" id=\"image-8420\" src=\"\/imagazine_images\/8420\" style=\"width: 200px; position: relative;\" alt=\"\" title=\"\"><\/a><\/div>\n<div style=\"width: 200px;\">\n<h6 style=\"text-align: left; line-height: 14px; font-size: 11px;\"> \t\t\tManoscritto Rinuccini 22, autografo di Basilio Brollo contenente il suo primo vocabolario cinese &#8211; latino. Nell\u2019immagine \u00e8 riportata la carta 4 v., in cui il frate spiega la teoria dei cinque toni<\/h6>\n<\/p><\/div>\n<\/p><\/div>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \tIl mandarino, per\u00f2, presenta un ulteriore problema: lo stesso termine pu\u00f2 avere <strong>significati diversi a seconda del tono di voce <\/strong>in cui viene pronunciato. E i toni, in cinese, sono ben quattro, pi\u00f9 uno neutro per le sillabe diverse dalla prima. Cos\u00ec, il suono <em>wa <\/em>pu\u00f2 essere \u2018rana\u2019, \u2018bimbo\u2019, \u2018piastrella\u2019 o \u2018calze\u2019: \u00e8 sufficiente alzare o abbassare la nota musicale della pronuncia.<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t<strong>Una trasformazione radicale<\/strong><\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \tAltissimo numero di ideogrammi, opposta direzione della scrittura, diversa struttura del pensiero, fonetica mai sentita prima, variazione semantica dovuta al cambio di tonalit\u00e0: passare dalle lingue occidentali al mandarino implica una <strong>trasformazione completa della propria mente<\/strong>, una <strong>regressione allo stato infantile <\/strong>per reimparare a parlare. \u00c8 lo stesso Basilio a dirlo nella lettera in apertura: \u00abSia benedetto Iddio che per sua piet\u00e0 m\u2019ha veramente ridotto per forza al stato di fanciullo\u00bb.<\/p>\n<div class=\"image_box\">\n<div> \t\t<a class=\"news_images\" href=\"\/imagazine_images\/8419.png\" title=\"Il poeta cinese Su Shi (1037 - 1101) in un disegno del Seicento. Si noti la barba lunga e il tipico abbigliamento da \u2018letterato\u2019, caratteristiche che Basilio Brollo far\u00e0 proprie per integrarsi perfettamente nella societ\u00e0 cinese\"><img decoding=\"async\" class=\"dragable_image ui-draggable\" id=\"image-8419\" src=\"\/imagazine_images\/8419\" style=\"width: 200px; position: relative;\" alt=\"\" title=\"\"><\/a><\/div>\n<div style=\"width: 200px;\">\n<h6 style=\"text-align: left; line-height: 14px; font-size: 11px;\"> \t\t\tIl poeta cinese Su Shi (1037 &#8211; 1101) in un disegno del Seicento. Si noti la barba lunga e il tipico abbigliamento da \u2018letterato\u2019, caratteristiche che Basilio Brollo far\u00e0 proprie per integrarsi perfettamente nella societ\u00e0 cinese<\/h6>\n<\/p><\/div>\n<\/p><\/div>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \tAncora pi\u00f9 interessante la confessione che leggiamo in una missiva datata 28 ottobre 1869, inviata al padre da Shangai: \u00abEccomi, grazie al Signore, ancor vivo e sano, bench\u00e9 gi\u00e0 non pi\u00f9 mi ravisi di che nazione io mi sia. Chi legger\u00e0 mie lettere italiane [\u2026] mi conoscer\u00e0 per tale; chi m\u2019udir\u00e0 a parlare non sapr\u00e0 s\u2019io sia o spagnolo o portughese o italiano, che tutto lo mistura insieme. [\u2026] Cos\u00ec sono mutato [\u2026] con barba prolissima, in cui gi\u00e0 cominciano apparir le nevi; e ridicolo vestito di tartaro e china\u00bb.<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t\u00c8 l\u2019<strong>abbigliamento dei letterati cinesi<\/strong>, che Basilio indossa per integrarsi ancora di pi\u00f9 nella societ\u00e0 che lo ospita.<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t<strong>L\u2019unione di due mondi: il vocabolario cinese &#8211; latino<\/strong><\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \tDopo pochi anni di studio del mandarino, Basilio \u00e8 gi\u00e0 ingrado di <strong>tradurre in latino alcuni classici <\/strong>della letteratura cinese, Confucio in primis. Nel <strong>1692<\/strong>, il frate friulano \u00e8 quindi pronto per il trasferimento a <strong>Nanchino<\/strong>, la vecchia capitale dell\u2019Impero. Qui, raggiunto ormai un livello linguistico eccellente, intraprende un progetto che ha dell\u2019incredibile: un <strong>vocabolario cinese &#8211; latino<\/strong>. Nel <strong>1694<\/strong>, dopo due anni di lavoro frenetico, l\u2019opera \u00e8 pronta; <strong>per la prima volta<\/strong>, il mandarino viene descritto attraverso il filtro di una lingua occidentale, antica ma tutt\u2019altro che \u2018morta\u2019 per gli uomini di cultura dell\u2019epoca. L\u2019<strong>originale manoscritto <\/strong>\u00e8 conservato alla Biblioteca Laurenziana di Firenze: \u00e8 il codice <em>Rinuccini 22<\/em>, dove Brollo registra <strong>oltre 7.000 ideogrammi <\/strong>con relativa pronuncia, traduzione latina ed esempi fraseologici.<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \tGi\u00e0 nella prefazione si coglie l\u2019acume dell\u2019autore, laddove spiega la teoria dei toni con l\u2019ausilio della musica, come accade ancora oggi nelle grammatiche:<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t<em>Il secondo tono ha quasi la stessa pronuncia del primo tono ed entrambi dai cinesi vengono chiamati con un solo nome: pin\u0121 xin\u1e21, \u2018voce uguale\u2019. Tuttavia la voce deve\u00a0<\/em><em>essere pi\u00f9 profonda e grave, quasi nello stesso modo in cui gli Italiani che esprimono indignazione e animo vendicativo pronunciano \u2018mah!\u2019. La distinzione rispetto al primo tono \u00e8 quasi una quinta musicale, come dista il sol dal do nelle note: i\u00e2, \u2018denti\u2019; l\u00f4 t\u00f4e, \u2018cammello\u2019.<\/em><\/p>\n<div class=\"image_box\">\n<div> \t\t<a class=\"news_images\" href=\"\/imagazine_images\/8421.png\" title=\"I diversi valori di h\u00e1n, indicante il \u2018tenere insieme\u2019, \u2018contenere\u2019\"><img decoding=\"async\" class=\"dragable_image ui-draggable\" id=\"image-8421\" src=\"\/imagazine_images\/8421\" style=\"width: 200px; position: relative;\" alt=\"\" title=\"\"><\/a><\/div>\n<div style=\"width: 200px;\">\n<h6 style=\"text-align: left; line-height: 14px; font-size: 11px;\"> \t\t\tI diversi valori di h\u00e1n, indicante il \u2018tenere insieme\u2019, \u2018contenere\u2019<\/h6>\n<\/p><\/div>\n<\/p><\/div>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \tI termini sono <strong>ordinati per radici <\/strong>comuni o per temi: idea geniale, perch\u00e9 permette ai fruitori una rapida immersione nel lessico a seconda delle esigenze comunicative. Tuttavia, Basilio avverte subito la necessit\u00e0 di uno strumento pi\u00f9 sofisticato: cos\u00ec, nel <strong>1699<\/strong>, porta a compimento un <strong>nuovo dizionario cinese &#8211; latino<\/strong>, stavolta <strong>ordinato alfabeticamente <\/strong>sulla base della pronuncia. Un metodo che permette di cogliere anche le minime oscillazioni della grafia: si veda ad esempio l&#39;immagine accanto, dove sono registrati i diversi valori di <em>h\u00e1n<\/em>, indicante il \u2018tenere insieme\u2019, \u2018contenere\u2019. Con <strong>oltre 9.000 lemmi<\/strong>, questo monumento della cultura ci \u00e8 giunto attraverso varie copie dirette dell\u2019originale, purtroppo scomparso. Per Brollo, per\u00f2, il lavoro non \u00e8 finito; risolto il problema linguistico, a stretto giro vedono la luce i suoi <strong>libretti teologici in lingua mandarina<\/strong>, assieme all\u2019altro lato della medaglia: il <strong><em>Brevis methodus confessionis instituendae<\/em><\/strong>, dedicato ai futuri missionari per spiegare come evangelizzare i cinesi, calandosi nella loro psiche e guardando la realt\u00e0 con i loro occhi.<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t<strong>L\u2019epilogo<\/strong><\/p>\n<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t\u00c8 dalla partenza, nel 1680, che Basilio non rivede la sua terra e i suoi familiari, con cui si \u00e8 mantenuto in contatto solo grazie alle lettere. Dopo ventiquattro anni di fatiche in Oriente, il <strong>16 luglio 1704 <\/strong>la morte lo coglie a <strong>Xi\u2019an<\/strong>; a Roma il prefetto di <em>Propaganda fide<\/em>, cardinale Sacripanti, a<br \/>\ncusa il colpo con dolore, salutandolo come \u00abil pi\u00f9 grande Missionario ch\u2019abbiamo in tutto il mondo\u00bb.<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \tPochi anni dopo, i <strong>dizionari <\/strong>di Brollo arrivano in Europa: per oltre un secolo, tuttavia, nessuno \u00e8 in grado di raccogliere un testimone cos\u00ec impegnativo. Finch\u00e9 nel\u00a0<strong>1813 <\/strong>monsignor De Guignes d\u00e0 alle stampe un colossale <strong>dizionario cinese &#8211; francese &#8211; latino<\/strong>, guardandosi bene dal citare il vero autore dell\u2019opera: gi\u00e0 l\u2019anno successivo, tuttavia, lo studioso J.P. Abel-R\u00e9musat denuncia il <strong>plagio<\/strong>, seguito nel 1819 da J. Klaproth. Oggi, il francescano di Gemona \u00e8 riconosciuto come il vero iniziatore degli studi sinologici in Occidente, come l\u2019uomo che ha aperto una nuova strada per un\u2019avventura vertiginosa: l\u2019<strong>avventura della conoscenza<\/strong>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Basilio Brollo nella Cina del Seicento<\/p>\n","protected":false},"author":31,"featured_media":16224,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[37],"tags":[],"class_list":["post-16223","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cultura-e-spettacolo"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/8425-1.webp",425,283,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/8425-1.webp",425,283,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/8425-1.webp",425,283,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/8425-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/8425-1-300x200.webp",300,200,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/8425-1.webp",425,283,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/8425-1.webp",300,200,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/8425-1.webp",425,283,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/8425-1.webp",425,283,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/8425-1.webp",391,260,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/8425-1.webp",300,200,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/8425-1.webp",425,283,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/8425-1.webp",425,283,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/8425-1.webp",425,283,false],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/8425-1.webp",425,283,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/8425-1.webp",425,283,false],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/8425-1.webp",250,166,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/8425-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"Vanni Veronesi","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/veronesi\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/cultura-e-spettacolo\/\" rel=\"category tag\">CULTURA&amp;SPETTACOLO<\/a>","rttpg_excerpt":"Basilio Brollo nella Cina del Seicento","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16223","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/31"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=16223"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16223\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/16224"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=16223"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=16223"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=16223"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}