{"id":16210,"date":"2015-01-14T00:00:00","date_gmt":"2015-01-13T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=16210"},"modified":"2015-01-14T00:00:00","modified_gmt":"2015-01-13T23:00:00","slug":"una-citta-quartier-generale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/una-citta-quartier-generale\/","title":{"rendered":"Una citt\u00e0 quartier generale"},"content":{"rendered":"<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \tUna Cervignano sconosciuta come non l\u2019abbiamo mai vista prima: l\u2019Associazione \u201cCervignano Nostra\u201d e il Gruppo Alpini \u201cVittorio Tomaselli\u201d hanno presentato, nella ricorrenza del Centenario della Prima Guerra Mondiale, una mappa inedita di Cervignano del 1916, tratta dall\u2019originale conservato nel <strong>Fondo della Terza Armata a Roma<\/strong>. Essa \u00e8 di grande interesse per la storia della Bassa friulana perch\u00e9 rivela, per la prima volta, la straordinaria importanza strategica di Cervignano durante gli anni del primo conflitto mondiale.<\/p>\n<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t\u00c8 ben noto che Cervignano ospit\u00f2, nella villa Bresciani, il <strong>Comando della Terza Armata<\/strong>. Non si sapeva, invece, che l\u2019abitato fu trasformato in una vera e propria cittadella di comando e di strutture logistiche, al servizio dell\u2019imponente armata del Carso. Accanto al Comando della Terza Armata, nella <strong>villa Attems Bresciani<\/strong>, e alla <strong>Casa del Vate<\/strong>, di Pietro Sarcinelli, si insedi\u00f2 tutta una serie di comandi, fra cui anche il Comando superiore di Marina, oltre a battaglioni, ospedali, ospedaletti, locali contumaciali e presidi. In tutto 53 siti militari, che trasformarono Cervignano in un nodo logistico strategico nello smistamento di materiali, mezzi e uomini verso le prime linee del Carso.<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \tIn aggiunta a una popolazione di circa 3.000 civili, giunsero a Cervignano almeno 5.000 militari, fra soldati e borghesi militarizzati, reclutati nelle regioni centromeridionali. In particolare l\u2019arrivo dell\u2019esercito italiano <strong>invert\u00ec completamente il rapporto tra la popolazione militare e quella civile<\/strong>, mutando cos\u00ec la fisionomia di Cervignano e sconvolgendo abitudini e relazioni sociali. Il potenziamento della macchina bellica e dell\u2019assistenza sanitaria ai militari comport\u00f2 l\u2019installazione di molti presidi: il Laboratorio di Artiglieria, il Magazzino Avanzato di Artiglieria, un Pronto Soccorso, due Laboratori Batteriologici-Chimici diretti dal professor Efisio Mameli, sette Ospedali da Campo e un reparto autonomo di Lanciafiamme.<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \tIl <strong>Comando Tappa <\/strong>era il cuore pulsante di Cervignano in quel periodo, dato che provvedeva all\u2019avviamento dei drappelli e degli ufficiali, all\u2019internamento dei prigionieri di guerra, alla requisizione degli alloggi, alla distribuzione del ghiaccio agli ospedali, alla mungitura delle vacche, al rilascio dei permessi alle levatrici. Inoltre ogni persona che entrava in paese aveva l\u2019obbligo di accedervi per la registrazione.<\/p>\n<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \tLe attivit\u00e0 di polizia militare, di presidio e di sicurezza erano svolte dalla <strong>Regia Finanza<\/strong>, in collaborazione con la locale sezione dei <strong>Carabinieri Reali <\/strong>e della <strong>Milizia Territoriale<\/strong>. Infatti, in tutte le \u201cTerre irredente\u201d vennero istituiti dei reparti territoriali della Regia Finanza, fra cui le brigate di Condino, Borgo Valsugana, Fiera di Primiero, Cortina d\u2019Ampezzo e le tenenze di Ala, Caporetto, Corm\u00f2ns, e, appunto, di Cervignano. Inoltre le esigenze belliche comportarono l\u2019apertura di <strong>speciali Tribunali di Guerra <\/strong>presso i comandi di Corpo d\u2019Armata, che oltre al Tribunale Supremo, contemplavano dodici Tribunali Militari, fra cui Cervignano, nonch\u00e9 quattro Tribunali Marittimi.<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \tCome se non bastasse, la necessit\u00e0 di garantire la sicurezza nazionale comport\u00f2 l\u2019applicazione della censura postale su tutta la posta trasmessa dai militari e dalla popolazione civile, cosicch\u00e9 <strong>a Cervignano sorsero due distinti uffici postali<\/strong>: per la posta civile, presso l\u2019odierna Caserma dei Carabinieri, e per la posta militare presso la casa Fattor del porto. In una circolare datata 14 gennaio 1916 e firmata dal Sotto Capo di Stato Maggiore del Regio Esercito, Carlo Porro, si sottolineava il divieto di fornire fotografie delle zone di guerra a giornali e riviste. Peraltro, a fronte della crescente necessit\u00e0 di documentare le imprese belliche, emergeva la potenzialit\u00e0 della fotografia quale mezzo di propaganda di facile comprensione, molto pi\u00f9 efficace delle colonne scritte dei giornali.<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \tFu per questo motivo che il Regio Esercito Italiano si adoper\u00f2 per la <strong>creazione di tre squadre fotografi che, fra cui quella di Cervignano <\/strong>del capitano Lancellotti, dedicate alla raccolta di materiale fotografi co delle zone di guerra. Cervignano era al sicuro dal fuoco nemico (almeno fino al maggio del 1917), distando circa 18 km dalle prime linee del Carso e tale posizione favor\u00ec la nascita di un\u2019economia spicciola legata al divertimento e allo svago delle truppe: per i soldati la cittadina rappresentava un momento di riposo dalle terribili esperienze vissute sul campo di battaglia, mettendo a loro disposizione <strong>numerose osterie, cantine e almeno due case chiuse<\/strong>, anch\u2019esse nate in seguito agli stravolgimenti determinati dalla guerra.<\/p>\n<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \tIl faro organizzativo era la Terza Armata, che d\u2019allora fu citata a modello come l\u2019organismo pi\u00f9 sano e rigoglioso dell\u2019esercito: salda e tenace nella difesa, ardita e pronta nell\u2019offesa, immune da ogni contagio. Le sanguinose battaglie combattute sull\u2019Isonzo e sul Carso nel 1916 avevano confermato, alla luce di fatti gloriosi e decisivi, che la Terza Armata era degna della sua fama.<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \tQueste le premesse del mio speciale viaggio storico-culturale: una griglia appositamente studiata, che permette di individuare, nell\u2019odierna realt\u00e0 urbana di Cervignano, le sedi segnalate nella mappa.<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t<strong>La scuola elementare Riccardo Pitteri <\/strong>(scuola di via Roma), costruita nel 1908 dagli austriaci in occasione del sessantesimo anno di Regno dell\u2019imperatore d\u2019Austria, ospitava l\u2019Ospedale da Campo n. 037 da 150 posti; l\u2019<strong>ex casa Tomadini <\/strong>di via Trieste (oggi l\u2019area della Cooperativa compresa fra via Roma e via Trieste) dava accoglienza all\u2019Ospedale da Campo n. 032; la <strong>Casa Gori <\/strong>di via Stazione alloggiava l\u2019altra sezione dell\u2019Ospedale n. 032; <strong>la fornace del sig. Pietro Sarcinelli <\/strong>sulla riva ponente dell\u2019Ausa conteneva l\u2019Ospedale da Campo n. 057 e il XIV Battaglione della Regia Finanza; infine il <strong>pastificio Mulinaris <\/strong>(nel sito dove oggi si trova la scuola media Giovanni Randaccio) fu trasformato nell\u2019Ospedale da Campo n. 237.<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \tQuest\u2019ultimo, con i suoi quattrocento posti, nelle immediate vicinanze della strada per Udine e della ferrovia Trieste-Venezia, era il pi\u00f9 grande di Cervignano. Organizzato intorno al primo reparto chirurgico, comprendeva i reparti di medicina, di otorino-laringoiatria, di stomatoiatria, oltre al reparto ufficiali e al reparto civile Duchessa Elena d\u2019Aosta. Fuori dalla mappa, nei <strong>Comuni di Muscoli, Strassoldo, Pradiziolo e Scodovacca<\/strong>, si trovavano gli Ospedali da Campo n. 015, n. 048, n.012 e n. 216.<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \tProseguendo il percorso storico, si scopre che la <strong>Casa Peressin <\/strong>di via Gorizia ospitava il laboratorio di Artiglieria, che oltre a contenere un\u2019infinit\u00e0 di ricambi e ogni genere di munizioni, riparava ben 150 fucili al giorno. Poco distante, negli <strong>ex Mulini Variola<\/strong>, si trovava il magazzino Avanzato di Artiglieria, che raccoglieva tutte le artiglierie pesanti e leggere del Carso, pronte a essere revisionate nel contiguo Laboratorio di Artiglieria.<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \tLungo <strong>via Trieste<\/strong>, vicino al Comando della Terza Armata, si trovava il Comando Superiore di Marina che rese possibile il potenziamento del <strong>porto sull\u2019Ausa<\/strong>, permettendo di metterlo in comunicazione con la laguna e la litoranea veneta. Qualche metro pi\u00f9 in l\u00e0, nell\u2019attuale <strong>Casa Blasutig Tolloi<\/strong>, si trovava l\u2019Ufficio Informazioni della Terza Armata &#8211; quasi un moderno punto di accoglienza \u2013 che aveva il compito di fornire informazioni ai forestieri. Corrado Zoli nel suo libro \u201cEmanuele Filiberto di Savoia\u201d lo descrive cos\u00ec: \u201cErano cinque o sei stanzette intercomunicanti, perfette ghiacciaie d\u2019inverno, forni perfetti in estate\u201d.<\/p>\n<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \tLungo <strong>via Stazione <\/strong>si trovava lo scalo ferroviario che, dall\u2019inizio del conflitto, assunse un ruolo di primo piano nello smistamento di materiali e mezzi verso le prime linee del Carso. Centinaia di carrozze, pianali e vagoni merci permettevano il trasporto di cannoni di grosso calibro, mentre tradotte e treni-ospedale garantivano l\u2019evacuazione dei feriti. Presso la Stazione ferroviaria di Cervignano erano stati collocati il Comando Militare Stazione, il Pronto Soccorso (\u201cchalet alla stazione\u201d), il Magazzino del Genio d\u2019Intendenza, nonch\u00e9 il Deposito Carburanti. Pu\u00f2 apparire sorprendente scoprire che, presso lo \u201cchalet alla stazione\u201d, offrivano l\u2019assistenza sanitaria due crocerossine inglesi, Edith Teresa Hulton e la signora Watkins.<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \tDegni di segnalazione anche i seguenti servizi situati in vari edifici: Telegrafo Militare, oggi <strong>Casa\u00a0<\/strong><strong>Piva <\/strong>in piazza Libert\u00e0; Telegrafo Civile, oggi <strong>Casa Scudicio <\/strong>in via Udine; Deposito Pelli, (edificio non pi\u00f9 esistente), baracca provvisoria dei Pompieri, dei Comandi Presidio e del Genio di <strong>via Roma<\/strong>.<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \tAltro dato significativo di quel periodo \u00e8 ricavabile dai numeri delle sepolture: dall\u2019inizio del conflitto al luglio 1917, a Cervignano furono sepolti, nel Camposanto di via Aquileia, 598 soldati, dei quali 573 italiani e 25 austroungarici, mentre negli anni successivi, furono tumulati nel cimitero della Cibina (gli attuali spazi della <strong>Caserma III Armata<\/strong>) 297 soldati, dei quali 130 italiani, 141 austroungarici, 13 russi e 13 ignoti.<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \tInfine \u00e8 bene ricordare le personalit\u00e0 che maggiormente diedero lustro a Cervignano in quel periodo:<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t\u201cSAR \u2013 Sua Altezza Reale\u201d <strong>Emanuele Filiberto di Savoia<\/strong>, comandante della Terza Armata che visse a lungo nella villa Antonelli (gli attuali spazi della <strong>Casa di Riposo Valentino Sarcinelli<\/strong>) e che fu forse il migliore comandante della guerra, affidabile cortese, signorile, imperturbabile. Anch\u2019egli partecipava alla vita locale di Cervignano e guid\u00f2 gli assalti dei suoi uomini nelle battaglie dell\u2019Isonzo. I nostri nonni ricordano il duca buono girare senza scorta per le vie di Cervignano e intrattenersi in lunghi sproloqui con la popolazione locale. Nutriva la sensazione di essere un cittadino esemplare.<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t<strong>Gabriele D\u2019Annunzio<\/strong>, che alloggi\u00f2 nella <strong>Casa Sarcinelli <\/strong>d al 1 915 a l 1 917, nei pressi del porto sull\u2019Ausa, prese parte a diverse azioni militari, fra cui quella del Timavo, il volo su Vienna e la famosa impresa fiumana. I biografi lo definirono \u201cGenio e sregolatezza\u201d, uomo caratterizzato da molte contraddizioni e innumerevoli amanti: si ritiene che, nel periodo cervignanese, abbia avuto una relazione appassionata con la bella signorina Zanutich, maestra delle scuole elementari di Cervignano.<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t<strong>Enrico Toti <\/strong>che, alla fi ne del giugno 1915, mutilato di una gamba, entr\u00f2 a Cervignano fra lo stupore generale, dichiarando di voler essere il primo italiano a piantare il tricolore sul colle di San Giusto a Trieste.<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t<strong>Nazario Sauro<\/strong>, ufficiale della marina austriaca, irredentista giustiziato nel 1916 dalle autorit\u00e0 austroungariche, che, gi\u00e0 prima dello scoppio della Grande Guerra, frequentava l\u2019albergo Angelo d\u2019Oro di Cervignano.<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t<strong>Ettore Ximenes<\/strong>, grande scultore e pittore, ospite di Pietro Sarcinelli, che con i suoi colpi da scalpellino realizz\u00f2 l\u2019Angelo della Carit\u00e0, oggi visibile nel Cimitero degli Eroi di Aquileia.<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \tEd eccoci arrivati alla fine di questo viaggio con l\u2019augurio che la mappa del 1916 possa fungere da guida sia per consentire ai cervignanesi di riscoprire la storia della propria citt\u00e0, sia per lanciare un\u2019offerta turistica idonea ad attirare tutti gli appassionati della Grande Guerra.<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t\u00a0<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t<em><strong>Clicca nella sezione immagini in alto a sinistra per guardare tutte le foto<\/strong><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Cervignano nella Grande 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