{"id":16199,"date":"2015-01-13T00:00:00","date_gmt":"2015-01-12T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=16199"},"modified":"2015-01-13T00:00:00","modified_gmt":"2015-01-12T23:00:00","slug":"mister-football","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/mister-football\/","title":{"rendered":"Mister Football"},"content":{"rendered":"<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \tRiservato, ma decisamente cordiale, attento e perspicace osservatore, manager di notevole cultura e di invidiabile autocontrollo, con un sorriso che lo rende accattivante e una passione dichiarata per il calcio, che segue come tifoso e come imprenditore competente e sagace. <strong>Gino Pozzo<\/strong>, 50 anni il prossimo 24 febbraio, \u00e8 il volto nuovo del football italiano. La persona ideale con cui analizzare il presente e il futuro del mondo del pallone.<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t<strong>Dottor Pozzo, quando \u00e8 iniziata la sua passione per l\u2019Udinese?<\/strong><\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t\u00abHo iniziato a frequentare lo stadio da bambino insieme con mio padre: dalle stagioni di serie C al Moretti fino a seguire la squadra alle prime partite al Friuli, con la doppia promozione dalla C alla A\u00bb.<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t<strong>Da ragazzino giocava a calcio o praticava altri sport?<\/strong><\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t\u00abLa mia \u00e8 stata l\u2019ultima generazione del calcio dei campetti, dove ci si trovava con gli amici per giocare insieme. Mi ha sempre appassionato lo sport, in modo speciale gli sport di gruppo\u00bb.<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t<strong>Anche i suoi fi gli sono appassionati di calcio?<\/strong><\/p>\n<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t\u00abHo bambini piccoli che si stanno avvicinando al mondo dello sport; per adesso \u00e8 presto per riconoscere una vera passione, ma considerando la famiglia nella quale vivono non credo ci vorr\u00e0 molto tempo\u00bb.<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t<strong>A suo parere quale significato socio-culturale si pu\u00f2 attribuire oggi a questo sport?<\/strong><\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t\u00abIl calcio rimane ancora la pi\u00f9 grande passione degli Italiani: il senso di appartenenza e di identit\u00e0 a una squadra o alla Nazionale \u00e8 molto forte. In un contesto dove \u00e8 difficile trovare motivo di aggregazione e riferimenti, la squadra del cuore rimane una delle poche cose alle quali si resta legati per tutta la vita\u00bb.<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t<strong>Cosa rappresenta la tifoseria odierna per il manager di una societ\u00e0 calcistica?<\/strong><\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t\u00ab\u00c8 l\u2019elemento che lega una squadra al territorio e alle sue tradizioni. I tifosi trasmettono quella passione che rende unica ogni squadra, che crea senso di appartenenza e che, in definitiva, arriva a determinarne i risultati. Una squadra vive della sua tifoseria, perch\u00e9 sono i tifosi che rendono l\u2019evento \u201cvivo\u201d\u00bb.<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t<strong>Da anni i tifosi bianconeri sono considerati campioni di fair-play. Quali meriti ha la societ\u00e0 Udinese Calcio in questo primato?<\/strong><\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t\u00abL\u2019Udinese \u00e8 inserita in un contesto sociale che \u00e8 quello di Udine e del Friuli, i cui valori si riflettono sulla squadra. Non ci sono particolari meriti da parte del club, sono i Friulani che hanno questi valori e che li trasmettono in maniera spontanea. In questo caso \u00e8 la societ\u00e0 che trae vantaggio dall\u2019ambiente nel quale vive: in un contesto come quello di Udine, infatti, risulta facile trasmettere questi valori ai giocatori\u00bb.<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t<strong>Alla tifoseria calcistica in genere cosa si potrebbe rimproverare o suggerire?<\/strong><\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t\u00abA volte nel calcio la passione per la propria squadra ci porta a perdere il rispetto per l\u2019avversario. Personalmente non capisco il tifo contro, la cosa pi\u00f9 bella \u00e8 uno stadio che tifa per la propria squadra e non contro l\u2019avversario\u00bb.<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t<strong>Torniamo al club. Gli anni \u201890 rappresentano la svolta del modello Udinese: da societ\u00e0 in cui campioni di nome venivano a concludere la carriera, quella bianconera diventa una realt\u00e0 che punta sul lancio, la valorizzazione e l\u2019\u201cesplosione\u201d di talenti semi-sconosciuti. Com\u2019\u00e8 avvenuto questo cambiamento?<\/strong><\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t\u00abIl modello \u201ctradizionale\u201d portava risultati \u201cnormali\u201d. In una realt\u00e0 come Udine, dove le risorse rispetto ad altre piazze sono limitate, si \u00e8 dovuto pensare in maniera diversa per poter superare la propria dimensione. Passione e organizzazione hanno fatto il resto\u00bb.<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t<strong>Lei \u00e8 considerato il \u201cdeus ex machina\u201d del calciomercato dell\u2019Udinese: qual \u00e8 il segreto per scovare in tutto il mondo giocatori sconosciuti e trasformarli in\u00a0<\/strong><strong>campioni richiesti dai grandi club europei?<\/strong><\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t\u00abL\u2019Udinese ha saputo sviluppare un sistema di scouting e formazione dei giocatori unico al mondo, che ci permette di rimanere competitivi nel tempo perch\u00e9 per grandi giocatori che partono ci sono grandi talenti che arrivano e che vengono cresciuti all\u2019interno di una grande organizzazione, dove nulla \u00e8 lasciato al caso\u00bb.<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t<strong>Qual \u00e8 il \u201ccolpo\u201d di mercato di cui va pi\u00f9 fiero?<\/strong><\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t\u00abSono rimasto molto legato a Amoroso e Sanchez, due fuoriclasse per i quali abbiamo dovuto dare fondo a tutte le nostre capacit\u00e0 per poterli avere a Udine\u00bb.<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t<strong>E il campione che nei decenni della \u201cgestione Pozzo\u201d ha ammirato di pi\u00f9?<\/strong><\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t\u00abOltre ad Amoroso e Sanchez ricordo Bierhoff che ci ha permesso di cambiare dimensione, e soprattutto Di Natale, colui che ha fatto la scelta migliore, quella di rimanere a Udine. \u00c8 un vero fuoriclasse, in campo e fuori\u00bb.<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t<strong>Recentemente il presidente della Juventus, Andrea Agnelli, ha dichiarato che il sistema calcio in Italia non consente ai club di competere con le principali realt\u00e0\u00a0<\/strong><strong>europee in termini di business e di potenzialit\u00e0 sportive. Concorda con questa visione?<\/strong><\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t\u00abSono perfettamente d\u2019accordo con il presidente Agnelli: purtroppo siamo inseriti in un contesto Paese non particolarmente favorevole per lo sviluppo dei progetti necessari per metterci al passo con le altre grandi nazioni calcistiche. Anche in sede di Lega e Federazione, i singoli interessi sono ancora troppo forti e si fatica a realizzare le grandi riforme. Per\u00f2 la passione intorno al calcio che si respira e che rimane sempre molto forte \u00e8 il punto dal quale si deve ripartire. Spero che anche lo sforzo per costruire il nuovo stadio a Udine sia un segnale di cambiamento\u00bb.<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t<strong>A proposito di Lega Calcio, le ultime elezioni hanno evidenziato il ruolo crescente di Gino Pozzo e del suo team di collaboratori nel panorama decisionale del calcio italiano\u2026<\/strong><\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t\u00abIl lavoro svolto \u00e8 sotto gli occhi di tutti, siamo una societ\u00e0 apprezzata alla quale vengono riconosciute conoscenza e professionalit\u00e0. Siamo ben contenti di portare questo bagaglio quale contributo a favore delle istituzioni calcistiche: il fatto di contare sulla stima e il supporto dei nostri colleghi presidenti e proprietari ci lusinga e ci stimola a continuare su questa strada\u00bb.<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t<strong>Dall\u2019Italia all\u2019estero. Negli ultimi anni la famiglia Pozzo ha messo radici importanti nei campionati spagnolo (Granada) e inglese (Watford): cosa significa \u201cfare\u201d calcio in questi Paesi?<\/strong><\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t\u00abIl calcio a ogni latitudine ha alcuni elementi comuni e sinergie che si possono utilizzare, ma \u00e8 profondamente diverso nella maniera di vivere l\u2019evento: dall\u2019entusiasmo dei tifosi al modo di apprezzare il comportamento della squadra. Rimane identica la grande passione che si respira per il proprio club\u00bb.<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t<strong>Torniamo a Udine. Oltre che a livello tecnico e sportivo, in questi anni l\u2019Udinese Calcio \u00e8 cresciuta moltissimo come societ\u00e0: dalla comunicazione al merchandising, fino ad arrivare al prossimo nuovo stadio Friuli. Gino Pozzo come immagina la societ\u00e0 Udinese del futuro?<\/strong><\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t\u00abIl nuovo stadio sar\u00e0 l\u2019elemento fondamentale per creare un maggior senso di appartenenza, una maniera diversa di vivere l\u2019Udinese. Si potr\u00e0 respirare tutta la passione dei Friulani per la propria squadra: sar\u00e0 una vera svolta nel rapporto tifoso-squadra. Finalmente saremo in grado di avere un vero e proprio dodicesimo uomo a supporto dei giocatori: creeremo l\u2019ambiente delle grandi imprese. Allo stesso tempo, intorno a questo progetto, si sono gi\u00e0 iniziate a sviluppare tutta una serie di attivit\u00e0 di marketing che rendono l\u2019esperienza allo stadio unica per il tifoso, un appuntamento da non perdere e da vivere non solo per la partita ma per tutte le attivit\u00e0 che la circondano\u00bb.<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t<strong>Suo padre, con la passione del tifoso che lo contraddistingue, qualche tempo fa disse che un giorno desidererebbe riuscire a lottare con l\u2019Udinese per lo Scudetto. Lei crede che questo obiettivo potr\u00e0 essere raggiunto?<\/strong><\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t\u00abLo Scudetto non pu\u00f2 essere un obiettivo per una societ\u00e0 come la nostra, per\u00f2 i sogni non costano nulla e se non fossimo stati in grado di sognare non avremmo mai raggiunto i risultati di questi anni\u00bb.<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t<strong>Dalla visione societaria a quella personale. Qual \u00e8 l\u2019obiettivo che Gino Pozzo, uomo di calcio, si pone per il prossimo futuro?<\/strong><\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t\u00abGuardare indietro come punto di partenza, per potersi porre degli obiettivi ancora pi\u00f9 importanti. La situazione intorno noi \u00e8 difficile, pone delle problematiche enormi, ma offre altrettante opportunit\u00e0 per chi le sa cogliere. Con tale spirito voglio continuare a dedicarmi a questo progetto per arrivare ancora pi\u00f9 in alto, senza porsi limiti\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Gino Pozzo<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":16200,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[38],"tags":[],"class_list":["post-16199","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-sport"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/8376-1.webp",450,317,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/8376-1.webp",450,317,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/8376-1.webp",450,317,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/8376-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/8376-1-300x211.webp",300,211,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/8376-1.webp",450,317,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/8376-1.webp",300,211,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/8376-1.webp",450,317,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/8376-1.webp",450,317,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/8376-1.webp",369,260,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/8376-1.webp",300,211,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/8376-1.webp",450,317,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/8376-1.webp",450,317,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/8376-1.webp",450,317,false],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/8376-1.webp",450,317,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/8376-1.webp",450,317,false],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/8376-1.webp",250,176,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/8376-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"redazione","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/redazione\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/sport\/\" rel=\"category tag\">SPORT<\/a>","rttpg_excerpt":"Gino Pozzo","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16199","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/28"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=16199"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16199\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/16200"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=16199"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=16199"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=16199"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}