{"id":16182,"date":"2015-01-09T00:00:00","date_gmt":"2015-01-08T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=16182"},"modified":"2015-01-09T00:00:00","modified_gmt":"2015-01-08T23:00:00","slug":"gioventu-ribelle","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/gioventu-ribelle\/","title":{"rendered":"Giovent\u00f9 ribelle"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"> \tIl tema delle sperimentazioni, delle trasgressioni e dei possibili rischi di devianza negli adolescenti \u00e8 sempre pi\u00f9 attuale. Basti pensare all\u2019uso di alcol o di sostanze psicoattive in genere. Si \u00e8 abbassata l\u2019et\u00e0 in cui i ragazzi iniziano ad assumere sostanze. Non solo. Sempre pi\u00f9 spesso ricercano lo sballo veloce.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"> \tChe i ragazzi sperimentino \u00e8 del tutto normale. Che si oppongano agli adulti anche. Che inizino ad attribuire maggior autorevolezza ai pari et\u00e0 piuttosto che ai genitori \u00e8 del tutto sano. \u00c8 cos\u00ec perch\u00e9 i ragazzi devono cercare e costruire la loro identit\u00e0 e, per farlo, devono differenziarsi dagli adulti e dai genitori in particolare. Sarebbe problematico il contrario.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"> \tIl problema sta nel contenuto e nelle modalit\u00e0 della sperimentazione. L\u2019uso precoce e ripetuto di alcol, spinelli o altro rischia di introdurre il ragazzo in una spirale da cui pu\u00f2 essere difficile uscire. Soprattutto inizia il giovane alla logica dello \u201csballo\u201d, ovvero alla fuga dalla realt\u00e0 quale via per superare il senso di smarrimento, di sofferenza, di noia. Dopo l\u2019infanzia i ragazzi devono distanziarsi dai genitori e dagli adulti pi\u00f9 significativi e per questo spesso vi si oppongono. L\u2019atteggiamento dei genitori deve da un lato favorire la maturazione dell\u2019autonomia e dall\u2019altro proteggere i figli da possibili pericoli.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"> \tInnanzitutto decisivo \u00e8 che i genitori abbiano una posizione sugli atteggiamenti trasgressivi, che siano di disapprovazione dell\u2019atto ma non di chi lo compie. Se i genitori danno poco o nessun peso \u00e8 del tutto chiaro che trasmettono l\u2019indifferenza tra l\u2019uso e il rifiuto. Se i genitori ne fanno uso anche se sono contrari che i figli seguano la stessa scia, o se gli stessi persino legittimano a parole l\u2019uso di alcol, \u00e8 ovvio che la strada \u00e8 facilitata.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"> \tImportante \u00e8 che i genitori cerchino di conoscere il mondo dei figli e di attestare loro vicinanza. Capita che non pochi ragazzi trascorrano diverse ore fuori di casa, senza che i genitori sappiano dove si trovano. Il che chiaramente non \u00e8 indifferente sotto il profilo educativo. I genitori devono dare un\u2019indicazione chiara sugli orari e devono cercare di capire dove sono e cosa fanno i loro figli.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"> \tQuesto non vuol dire n\u00e9 che i figli rispettino le indicazioni, n\u00e9 che le informazioni siano sempre corrette. Significa per\u00f2 che i genitori esprimono un punto di vista chiaro sulla realt\u00e0 e che i figli lo conoscono.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"> \tPer conoscere i propri figli i genitori possono adottare alcune regole. Ad esempio possono aprire la loro casa agli amici dei figli. Invitare a pranzo o a cena gli amici dei figli e permettere loro di venire a casa a giocare insieme \u00e8 un modo per esprimere vicinanza e riconoscimento ai figli ma anche per conoscere il loro mondo di relazioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"> \tUn\u2019altra modalit\u00e0 pu\u00f2 essere accompagnare i propri figli nei luoghi dei loro hobby. Accompagnarli in palestra o nelle attivit\u00e0 sportive pu\u00f2 essere un modo per entrare nei loro mondi di vita e per attestare l\u2019interesse verso i ragazzi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"> \tQueste modalit\u00e0 operative costituiscono canali possibili per osservare e conoscere, per dimostrare vicinanza senza eccedere. Una strada ulteriore potrebbe essere conoscere le famiglie degli amici o le figure adulte di riferimento dei propri figli. Per esempio attraverso la scuola o lo sport praticato dal figlio. Se ci sono sospetti e paure, pu\u00f2 essere opportuno rompere l\u2019imbarazzo e provare a contattare le famiglie degli amici. Decisiva \u00e8 poi l\u2019arte della negoziazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"> \tI genitori e gli adulti in genere devono indicare delle regole e dare delle indicazioni cui richiamare i figli e i ragazzi. Tuttavia \u00e8 necessaria una certa elasticit\u00e0, a seconda dei ragazzi e delle loro richieste. Venire a patti non \u00e8 necessariamente qualcosa di disdicevole. Anzi, nella maggior parte dei casi \u00e8 un\u2019arte da coltivare e a cui educare. Costruire un patto vuol dire condividere un\u2019alleanza in cui ci si mette d\u2019accordo per raggiungere un obiettivo condivisibile. Le parti abbandonano qualcosa per raggiungere un compromesso accettabile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"> \tEntrare nella dinamica della contrattazione permette di porre un limite (almeno simbolico), di constatare quello che i ragazzi fanno e di far vedere che l\u2019adulto li osserva e si preoccupa di loro. Stare totalmente al di fuori del mondo dei propri figli pu\u00f2 essere rischioso. I genitori devono avere il coraggio di mostrare che sono genitori, che sono loro a dettare le regole e che possono chiedere conto ai ragazzi di quello che fanno. Non sempre importa se i figli gliela fanno sotto il naso, ma conta che ci sia un messaggio chiaro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"> \tCerto, non si tratta di negoziare su tutto e in ogni caso. Ancora meno si tratta di negoziare all\u2019infinito e a qualunque costo. Piuttosto \u00e8 importante costruire un\u2019alleanza in cui, se si perde qualcosa dell\u2019esigenza di partenza, ci si accorda per il bene maggiore possibile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"> \tEducare attraverso l\u2019accordo e all\u2019accordo \u00e8 educare all\u2019autonomia. Rimane sottinteso che, anche nell\u2019accordo, ad avere l\u2019ultima parola \u00e8 l\u2019adulto e non il ragazzo. E se il ragazzo non rispetta l\u2019accordo \u00e8 altrettanto chiaro che ci devono essere delle conseguenze. Dunque un\u2019infrazione deve avere una sanzione. E a maggior ragione un ragazzo va premiato quando mostra comportamenti positivi. I figli, infatti, vanno rinforzati nei loro comportamenti positivi pi\u00f9 che rimproverati e puniti per i comportamenti cattivi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"> \tA far da cornice e da sfondo rimane sempre il dialogo. Decisivo \u00e8 cercare di rompere le barriere dell\u2019incomunicabilit\u00e0. Pu\u00f2 sembrare assurdo ma i figli ascoltano sempre i genitori. Anche quando l\u2019opposizione sembra totale. L\u2019affetto verso gli adulti di riferimento permane anche nella difficolt\u00e0. Quando un ragazzo ha bisogno torna sempre dai genitori.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"> \tL\u2019adolescenza \u00e8 un momento di destrutturazione in vista di una ricostruzione. I mattoni della nuova casa sono quelli perlopi\u00f9 messi a disposizione dagli adulti significativi fin dalla nascita o dal prenatale. L\u2019importante \u00e8 che i genitori abbiano la consapevolezza delle loro risorse e vogliano metterle a frutto senza troppi timori. In fondo \u00e8 quello che chiedono i figli, anche e forse soprattutto quando alzano il tiro.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Adolescenti e trasgressione<\/p>\n","protected":false},"author":13,"featured_media":16183,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[],"class_list":["post-16182","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-societa"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/8347-1.webp",1266,844,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/8347-1.webp",1266,844,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/8347-1.webp",1266,844,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/8347-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/8347-1-300x200.webp",300,200,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/8347-1-1024x683.webp",640,427,true],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/8347-1.webp",300,200,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/8347-1.webp",500,333,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/8347-1.webp",474,316,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/8347-1.webp",391,260,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/8347-1.webp",300,200,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/8347-1.webp",1266,844,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/8347-1.webp",1266,844,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/8347-1-1266x720.webp",1266,720,true],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/8347-1-1024x683.webp",1024,683,true],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/8347-1-720x380.webp",720,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/8347-1.webp",250,167,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/8347-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"Cristian Vecchiet","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/vecchiet\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/societa\/\" rel=\"category tag\">SOCIET\u00c0<\/a>","rttpg_excerpt":"Adolescenti e trasgressione","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16182","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/13"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=16182"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16182\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/16183"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=16182"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=16182"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=16182"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}