{"id":16174,"date":"2015-01-08T00:00:00","date_gmt":"2015-01-07T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=16174"},"modified":"2015-01-08T00:00:00","modified_gmt":"2015-01-07T23:00:00","slug":"la-mente-che-annienta-il-corpo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/la-mente-che-annienta-il-corpo\/","title":{"rendered":"La mente che annienta il corpo"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"> \tConcludiamo la serie di interventi dedicati al complesso rapporto tra giovani e alimentazione, affrontando una delle patologie pi\u00f9 delicate tra i disturbi del comportamento alimentare: l\u2019anoressia. Un argomento che, per la sua drammaticit\u00e0, va affrontato con estrema seriet\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"> \t<strong>L\u2019annullamento del corpo<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"> \tParlare di anoressia significa affrontare una patologia prevalentemente psichiatrica che induce i soggetti affetti a non accettare l\u2019immagine del proprio corpo. E gi\u00e0 da questo aspetto si comprende come per affrontare questo genere di malattia sia necessaria una terapia molto complessa, in grado di prevedere un lavoro d\u2019equipe tra medico internista, psichiatra, psicologo e nutrizionista.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"> \tIl soggetto anoressico tende infatti a distorcere sia la propria struttura fisica che il proprio interno psicologico, con esiti potenzialmente drammatici: se non affrontati con le corrette tempistiche e, soprattutto, con continuit\u00e0 negli anni, i casi di anoressia possono condurre anche alla morte.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"> \t<strong>Identikit<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"> \tL\u2019anoressia \u00e8 una patologia che si sviluppa spesso in persone molto intelligenti: trattandosi di una malattia dai forti connotati psicologici e psichiatrici, ci\u00f2 complica non poco le cose. I soggetti anoressici, in virt\u00f9 delle proprie alte capacit\u00e0 cognitive, sono in grado di fuorviare le valutazioni dei medici. Le insidie principali del percorso terapeutico sono pertanto rappresentate dall\u2019elevato rischio di ricadute: l\u2019anoressia infatti \u00e8 una malattia cronica che persiste nel tempo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"> \tQuesto perch\u00e9 la persona anoressica nella sua mente \u00e8 assolutamente convinta di stare bene e di essere sempre pi\u00f9 bella nella sua magrezza. In altre parole crede di poter tenere tranquillamente sotto controllo il proprio corpo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"> \t<strong>L\u2019evoluzione sociale<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"> \tRiflettiamo sui dati e partiamo da un elemento concreto: i casi di anoressia nel corso degli anni sono aumentati. Se, come abbiamo anticipato, quello psicologico rappresenta un fattore determinante nello sviluppo di questa patologia, pu\u00f2 essere che l\u2019incremento dei casi sia correlato ai messaggi veicolati dalla nostra societ\u00e0?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"> \tLa risposta, a mio parere, \u00e8 purtroppo affermativa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"> \tI modelli di bellezza propinati dai mass media piuttosto che dal mondo della moda o dello spettacolo sono tutti improntati alla magrezza, con il conseguente innesto di un ragionamento dall\u2019implicita pericolosit\u00e0: vedere persone magre \u00e8 normale. Una deformazione mentale che rischia di farci accorgere in grave ritardo dell\u2019eccessiva magrezza dei soggetti anoressici. Perch\u00e9 se alle persone viene \u201cconcesso\u201d di mangiare pochissimo, le probabilit\u00e0 che il numero di soggetti anoressici aumenti diventa quasi inevitabile. Come di fatto accade.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"> \tA confermare questo trend preoccupante \u00e8 anche l\u2019ampliamento del target di persone colpite da anoressia. Mentre un tempo i soggetti di riferimento erano quasi esclusivamente le adolescenti, al giorno d\u2019oggi assistiamo a un\u2019evoluzione sia in termini di et\u00e0 che di genere: l\u2019anoressia colpisce infatti sempre pi\u00f9 adulti e si sta rapidamente diffondendo tra i maschi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"> \t<strong>Come aiutare?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"> \tConcludiamo questo percorso informativo affrontando una questione altrettanto fondamentale: i familiari o gli amici di soggetti anoressici come possono prestare il loro aiuto? La risposta non \u00e8 semplice, perch\u00e9 perfino i servizi sanitari non sono sempre attrezzati al meglio per affrontare questa patologia. Tuttavia \u00e8 proprio da loro che bisogna partire. Perch\u00e9 a una persona anoressica non \u00e8 sufficiente farle capire la gravit\u00e0 della situazione, ma risulta indispensabile condurla con determinazione da un terapeuta per avviare il percorso di cura. Un percorso lungo e complesso, ma senza il quale \u00e8 praticamente impossibile sconfiggere questa malattia.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Giovani e alimentazione<\/p>\n","protected":false},"author":8,"featured_media":16175,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[],"class_list":["post-16174","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-societa"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/8335-1.webp",490,304,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/8335-1.webp",490,304,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/8335-1.webp",490,304,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/8335-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/8335-1-300x186.webp",300,186,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/8335-1.webp",490,304,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/8335-1.webp",300,186,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/8335-1.webp",490,304,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/8335-1.webp",474,294,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/8335-1.webp",391,243,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/8335-1.webp",300,186,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/8335-1.webp",490,304,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/8335-1.webp",490,304,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/8335-1.webp",490,304,false],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/8335-1.webp",490,304,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/8335-1.webp",490,304,false],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/8335-1.webp",250,155,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/8335-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"Andrea Fiore","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/fiore\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/societa\/\" rel=\"category tag\">SOCIET\u00c0<\/a>","rttpg_excerpt":"Giovani e alimentazione","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16174","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/8"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=16174"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16174\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/16175"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=16174"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=16174"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=16174"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}