{"id":15266,"date":"2014-12-16T00:00:00","date_gmt":"2014-12-15T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=15266"},"modified":"2014-12-16T00:00:00","modified_gmt":"2014-12-15T23:00:00","slug":"trieste-sigillo-trecentesco-ad-alojz-rebula","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/trieste-sigillo-trecentesco-ad-alojz-rebula\/","title":{"rendered":"Trieste, &#8220;Sigillo Trecentesco&#8221; ad Alojz Rebula"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t<strong><em>Alojz Rebula<\/em><\/strong><strong>, <\/strong>lo scrittore triestino di nazionalit\u00e0 slovena, \u00e8 stato insignito dal sindaco <strong>Roberto Cosolini<\/strong> del <em>Sigillo Trecentesco del Comune di Trieste <\/em>nel corso di una cerimonia che si \u00e8 tenuta nel Salotto Azzurro del Municipio, a cui hanno partecipato<strong> le figlie Alenka e Tanja. <\/strong>Erano presenti anche l&#8217;assessore <strong>Edi Kraus<\/strong>, il presidente del Consiglio comunale <strong>Iztok Furlanic<\/strong> con il vicepresidente <strong>Alessandro Carmi<\/strong>, i consiglieri comunali <strong>Roberto Decarli<\/strong>, <strong>Mario Ravalico<\/strong> e <strong>Igor Svab<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t\u201cQuesto importante riconoscimento va ad Alojz Rebula &#8211; ha affermato Cosolini consegnando il Sigillo Trecentesco alla figlia Alenka &#8211; alla sua vita straordinaria di letterato che ha un doppio merito: essere grande interprete della cultura slovena, integrante e facente parte del nostro territorio e comunit\u00e0 e al contempo testimone dei drammi e delle tragedie del Novecento, segnato dalle persecuzioni. Rebula \u00e8 stato un insegnante e un &#8216;formatore di sapienza&#8217;, di ricchezza culturale della storia e della lingua slovena e per questo Trieste lo ringrazia e lo omaggia del Sigillo Trecentesco nella consapevolezza della ricchezza e della forza del patrimonio culturale della citt\u00e0. E per costruire un futuro migliore per tutta la Comunit\u00e0\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tLa figlia Alenka nel ricevere il Sigillo, a nome del padre (impossibilitato a essere presente per motivi di salute), ha letto un messaggio di Rebula espressamente scritto per l&#8217;occasione: \u201cSono figlio del Carso, ma Trieste \u00e8 parte integrante della mia vita tanto dal punto di vista professionale quanto di quello culturale. Per quarant&#8217;anni ho percorso le sue vie come insegnante di latino e greco del Liceo classico sloveno \u201cFrance Preseren\u201d, ma la citt\u00e0 stessa \u00e8 stata per me fonte di ispirazione letteraria, dai testi che partono dall&#8217;insediamento degli Sloveni nell&#8217;Ottavo secolo, attraverso il Medioevo, durante la presenza degli Alleati fino ad oggi\u201d. Nel testo Alojz Rebula cita anche la prima novella pubblicata da giovanissimo su Scipio Slataper e i suoi contatti con <strong>Fulvio Tomizza<\/strong> e lo scrittore ex sindaco <strong>Manlio Cecovini<\/strong>, oltre al cordiale stretto rapporto con il vescovo <strong>Bellomi<\/strong>.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t<strong><em>Alojz Rebula<\/em><\/strong><em>, che \u00e8 nato il 21 luglio 1924 a San Pelagio, Trieste, da genitori sloveni, e vive con la moglie Zora Tavcar tra Opicina e Loka pri Zidanem Mostu nella Stiria slovena, \u00e8 insieme a Boris Pahor il pi\u00f9 noto esponente della letteratura slovena in Italia. Dalla pubblicazione della sua prima opera letteraria (\u201cDevinski sholar\u201d, 1954) sono passati 60 anni; diversi suoi romanzi sono stati tradotti anche in italiano. Temi cari allo scrittore sono soprattutto quelli legati al cristianesimo e alla cultura classica degli antichi Greci e Romani. Numerose le opere pubblicate che sono state tradotte in varie lingue: romanzi, racconti, opere teatrali e i suoi diari. Tra gli altri, il famoso romanzo \u201cV Sibilinem vetru\u201d , tradotto anche in italiano (Nel vento della Sibilla,1968 &#8211; Premio letterario Giuseppe Acerbi nel 1997). <\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t<em>Rebula \u00e8 tra i vincitori del premio Cittadino europeo per il 2014 assegnato dal Parlamento europeo e quest&#8217;anno gli \u00e8 stato conferito dal presidente sloveno Borut Pahor anche l&#8217;Ordine aureo per i meriti, una delle pi\u00f9 alte onorificenze della Repubblica di Slovenia. L&#8217;anno scorso il premio in questione era stato assegnato allo scrittore Boris Pahor, nell&#8217;anno del suo centenario.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t<em>Tra i riconoscimenti, il Premio Kresnik per il miglior romanzo sloveno dell&#8217;anno per la sua opera Nokturno za Primorsko (2005), tradotta in italiano con il titolo Notturno sull&#8217;Isonzo, e il conferimento dell&#8217;onorificenza di Grande Ufficiale dell&#8217;Ordine al merito della Repubblica Italiana (2012).<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Consegnato dal sindaco Cosolini<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":15267,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[37],"tags":[],"class_list":["post-15266","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cultura-e-spettacolo"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/8179-1.webp",445,400,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/8179-1.webp",445,400,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/8179-1.webp",445,400,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/8179-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/8179-1-300x270.webp",300,270,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/8179-1.webp",445,400,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/8179-1.webp",300,270,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/8179-1.webp",445,400,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/8179-1.webp",360,324,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/8179-1.webp",289,260,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/8179-1.webp",300,270,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/8179-1.webp",445,400,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/8179-1.webp",445,400,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/8179-1.webp",445,400,false],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/8179-1.webp",445,400,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/8179-1-445x380.webp",445,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/8179-1.webp",234,210,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/8179-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"redazione","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/redazione\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/cultura-e-spettacolo\/\" rel=\"category tag\">CULTURA&amp;SPETTACOLO<\/a>","rttpg_excerpt":"Consegnato dal sindaco Cosolini","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/15266","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/28"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=15266"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/15266\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/15267"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=15266"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=15266"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=15266"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}