{"id":15198,"date":"2014-12-03T00:00:00","date_gmt":"2014-12-02T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=15198"},"modified":"2014-12-03T00:00:00","modified_gmt":"2014-12-02T23:00:00","slug":"acque-di-zavorra-pericolo-per-ladriatico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/acque-di-zavorra-pericolo-per-ladriatico\/","title":{"rendered":"Acque di zavorra, pericolo per l&#8217;Adriatico"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tTutelare l&#8217;Adriatico e il suo ecosistema mediante un protocollo comune di controllo e di gestione delle acque di zavorra delle imbarcazioni e degli organismi nocivi e invasivi in esse trasportati, ritenute tra i principali fattori di rischio per l\u2019ambiente marino e la salute umana.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tQuesto \u00e8 l&#8217;obiettivo del progetto transfrontaliero BALMAS (Ballast Water Management System for Adriatic Sea Protection) &#8211; finanziato dall&#8217;Unione Europea attraverso il programma di cooperazione IPA che coinvolge 17 Main Partner e 7 partner associati di 6 Paesi che si affacciano sul Mar Adriatico &#8211; che sar\u00e0 al centro dell&#8217;incontro \u201cBALMAS Info Day\u201d, organizzato da OGS &#8211; Istituto Nazionale di Oceanografia e Geofisica sperimentale, gioved\u00ec 5 dicembre dalle ore 11 nella Sala Riunioni della Capitaneria di Porto di Trieste di Piazza Duca degli Abruzzi 4.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tUn evento per informare sul progetto e per sensibilizzare le autorit\u00e0 marittime e le Istituzioni del territorio, gli operatori del settore e gli altri portatori di interesse italiani sul problema \u201cacqua di zavorra\u201d, i principali rischi e le azioni di prevenzione che massimizzano la tutela ambientale e gli aspetti economici. Nel corso dell&#8217;incontro\u00a0 interverranno: <strong>Maria Cristina Pedicchio<\/strong>, Presidente OGS; <strong>Paola Del Negro<\/strong>, Direttore della Sezione Oceanografia di OGS; <strong>Marina Cabrini<\/strong>, OGS; Elisa Baldrighi, ISMAR \u2013 CNR Ancona; <strong>Cecilia Silvestri<\/strong>, ISPRA Roma; <strong>Elena Riccardi<\/strong>, Fondazione Centro Ricerche Marine (Cesenatico); <strong>Cosmo Forte<\/strong>, Comando Generale della Guardia Costiera, Roma.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tIl progetto BALMAS, iniziato a novembre 2013 e che proseguir\u00e0 fino a marzo 2016, nasce dalla considerazione che le acque di zavorra delle imbarcazioni (Ballast Waters), caricate per stabilizzare i mezzi e rilasciate nel bacino di arrivo, hanno un forte impatto sull&#8217;ecosistema marino. Rappresentano, infatti, un veicolo per il trasferimento di organismi che cos\u00ec oltrepassano le barriere naturali. Questi organismi possono essere anche nocivi e addirittura tossici e costitire un pericolo per l\u2019uomo oltre che per l\u2019ecosistema. Nonostante nel 2004 sia stata firmata la Convenzione Internazionale per il Controllo e la Gestione delle Acque di Zavorra e dei Sedimenti dall\u2019Organizzazione Marittima Internazionale delle Nazioni Unite, il problema delle acque di zavorra \u00e8 molto complesso e l\u2019attuazione della Convenzione risulta essere tutt\u2019altro che semplice. I Paesi adriatici hanno riconosciuto tale criticit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tBALMAS si propone di implementare la gestione delle acque di zavorra nel Mar Adriatico, bacino vulnerabile per la sua conformazione morfologica, per la ricchezza di habitat e per il suo peculiare idrodinamismo. Lo scopo principale di BALMAS \u00e8 arrivare a un sistema comune di controllo delle <em>ballast waters<\/em> per ridurre i rischi per l\u2019ambiente e per l&#8217;uomo, legati alla presenza di organismi acquatici nocivi e patogeni (HAOP &#8211; Harmful Aquatic Organism and Patogenous) nelle zavorre. Il progetto, che si inserisce nelle iniziative gi\u00e0 attivate a livello mondiale, ha inoltre lo scopo di sperimentare un approccio integrato che tenga conto sia delle esigenze ambientali che di quelle economiche.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tBALMAS \u00e8 un progetto strategico nell\u2019ambito del Programma di Cooperazione transfrontaliera IPA Adriatico 2007 \u2013 2013, che punta all&#8217;incremento della capacit\u00e0 di sviluppo sostenibile dell&#8217;area mediante una pianificazione interregionale concordata tra pi\u00f9 partner. Nello specifico l&#8217;iniziativa ha 17 partner principali: Istituto per l&#8217;Acqua della Repubblica della Slovenia (capofila); Istituto Nazionale di Biologia di Lubiana, Stazione di Biologia Marina \u2013 Slovenia; Ministero per le Infrastrutture e i Trasporti \u2013 Guardia Costiera \u2013 Italia; ISPRA &#8211; Istituto Nazionale Italiano per la protezione ambientale e la ricerca \u2013 Italia; Istituto di Scienze Marine (ISMAR) &#8211; Consiglio Nazionale della Ricerca (CNR) \u2013 Italia; Fondazione Centro Ricerche Marine \u2013Italia; OGS &#8211; Istituto Nazionale di Oceanografia e Geofisica sperimentale \u2013 Italia; Moliseinnovazione &#8211; Universit\u00e0 degli Studi del Molise \u2013 Italia; Ministero degli Affari Marini, dei Trasporti e Infrastrutture \u2013 Croazia; MARE NOSTRUM &#8211; Associazione dei datori di lavoro e degli impiegati marittimi nel commercio internazionale \u2013 Croazia; Istituto di Oceanografia e Pesca \u2013 Croazia; Universit\u00e0 di Dubrovnik \u2013 Croazia; Istituto Rudjer Bo\u0161kovic \u2013 Centro per la Ricerca Marina \u2013 Croazia; Facolt\u00e0 di Ingegneria Civile, Universit\u00e0 di Mostar \u2013 Bosnia-Herzegovina; Universit\u00e0 del Montenegro \u2013 Istituto di Biologia Marina \u2013 Montenegro; Dipartimento per la Sicurezza Marittima \u2013 Montenegro; Universit\u00e0 di Tirana \u2013 Albania. A questi si aggiungono 7 partner associati: Ministero per l&#8217;Agricoltura e l&#8217;Ambiente \u2013 Slovenia; Ministero per l&#8217;Ambiente \u2013 Italia; ARPA \u2013 Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia \u2013 Italia; Regione Marche \u2013 Italia; Agenzia per l&#8217;Ambiente \u2013 Croazia; Ministero per lo Sviluppo Sostenibile e il Turismo \u2013 Montenegro; Centro Operativo Marittimo Inter istituzionale \u2013 Albania.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tIl progetto BALMAS ha avuto inizio con la raccolta dei dati sulla presenza di specie nocive e di patogeni nei 12 principali porti adriatici, cui sono seguiti e seguiranno i campionamenti delle acque di zavorra di navi in transito. \u00c8 iniziata e si prolungher\u00e0 fino a fine progetto l\u2019attivit\u00e0 di monitoraggio nei porti per valutare la presenza di specie planctoniche e bentoniche non indigene. Verr\u00e0 quindi strutturato un sistema di prevenzione e un pool di esperti e autorit\u00e0 che sar\u00e0 attivato in caso di rilevazione di specie HAOP nei porti. Una procedura di gestione della crisi \u201cad hoc\u201d per massimizzare la salvaguardia ambientale, degli uomini che lavorano in quei contesti e per ridurre al minimo il trasferimento di organismi nocivi e patogeni tramite le acque di zavorra, che consentir\u00e0 inoltre agli Stati Adriatici di rispettare i requisiti della Convenzione Internazionale per il controllo e la gestione delle Ballast Water e dei sedimenti.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Convegno internazionale a Trieste<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":15199,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[5],"tags":[],"class_list":["post-15198","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-attualita"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/8046-1.webp",750,400,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/8046-1.webp",750,400,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/8046-1.webp",750,400,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/8046-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/8046-1-300x160.webp",300,160,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/8046-1.webp",640,341,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/8046-1.webp",300,160,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/8046-1.webp",500,267,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/8046-1.webp",474,253,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/8046-1.webp",391,209,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/8046-1.webp",300,160,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/8046-1.webp",750,400,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/8046-1.webp",750,400,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/8046-1.webp",750,400,false],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/8046-1.webp",750,400,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/8046-1-720x380.webp",720,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/8046-1.webp",250,133,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/8046-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"redazione","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/redazione\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/attualita\/\" rel=\"category tag\">ATTUALIT\u00c0<\/a>","rttpg_excerpt":"Convegno internazionale a Trieste","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/15198","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/28"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=15198"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/15198\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/15199"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=15198"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=15198"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=15198"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}