{"id":15191,"date":"2014-12-02T00:00:00","date_gmt":"2014-12-01T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=15191"},"modified":"2014-12-02T00:00:00","modified_gmt":"2014-12-01T23:00:00","slug":"il-rispetto-per-le-donne-lo-si-impara-da-bambini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/il-rispetto-per-le-donne-lo-si-impara-da-bambini\/","title":{"rendered":"Il rispetto per le donne lo si impara da bambini"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tSulla scia delle iniziative promosse in occasione della Giornata internazionale per l\u2019eliminazione della violenza contro le donne, prende il via nella nuova sede dell&#8217;associazione Laby in via Cicerone 4 \u201cIl gioco del rispetto &#8211; bambini e bambine che si rispettano\u201d, un percorso formativo per gli insegnanti delle scuole dell\u2019infanzia comunali di Trieste, per superare stereotipi e discriminazioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tIl progetto, che ha visto la luce nel 2013 con una prima edizione sperimentale cofinanziata dalla Regione, ha coinvolto quattro scuole dell\u2019infanzia del Friuli Venezia Giulia, una per ogni provincia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tIl Comune di Trieste, valutato il progetto positivo, in quanto propone attraverso il gioco un cambiamento di atteggiamenti personali sul tema del rispetto di genere e delle pari opportunit\u00e0 tra donna e uomo, ha affidato la sua diffusione a livello locale all&#8217;<a href=\"http:\/\/www.laby.trieste.it\/progetti-sociali\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">associazione culturale LABY<\/a>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t\u201cIl gioco del rispetto\u201d \u00e8 un kit ludico-didattico rivolto a bambini e bambine dai 3 ai 6 anni d\u2019et\u00e0, che vuole promuovere il rispetto reciproco e il superamento degli stereotipi che sono alla base di molte discriminazioni. Si tratta quindi di una vera e propria scatola di giochi, i cui contenuti sono stati curati da uno staff scientifico composto da<strong> Daniela Paci<\/strong>, insegnante della scuola dell\u2019infanzia, e<strong> Lucia Beltramini<\/strong>, psicologa. Entrambe si occupano da anni di progetti di ricerca e di formazione sul tema della violenza contro le donne.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tIl progetto si avvale inoltre del contributo professionale di <strong>Benedetta Gargiulo<\/strong> e di <strong>Konstantina Mavroidakos<\/strong>, che hanno curato la parte grafica e creativa dei materiali e hanno scritto e illustrato la storia di \u201cRed e Blue\u201d, presente nel kit.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tLa vicesindaca di Trieste, con delega alle pari opportunit\u00e0, <strong>Fabiana Martini<\/strong>, assieme all\u2019assessora all&#8217;educazione, scuola e universit\u00e0 e ricerca<strong> Antonella Grim <\/strong>hanno voluto coinvolgere prima i coordinatori e le coordinatrici pedagogiche del comune di Trieste, per valutare insieme contenuti e obiettivi del progetto. Successivamente sono state raccolte le adesioni per la partecipazione volontaria degli insegnanti delle scuole dell\u2019infanzia e dei ricreatori alle sessioni formative per il corretto utilizzo del kit.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tLe adesioni volontarie sono state settanta, quasi il doppio di quelle previste inizialmente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tIl progetto inizier\u00e0 oggi alle 16.30 con la prima delle quattro sessioni formative per gli insegnanti delle scuole dell\u2019infanzia e dei ricreatori comunali. Successivamente verranno distribuite le scatole de \u201cIl gioco del rispetto\u201d alle scuole che hanno aderito e verranno fatti giocare bambini e bambine. Al termine del periodo di gioco verranno raccolti i risultati del progetto con dei <em>focus group<\/em> organizzati sempre dallo staff scientifico.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Iniziativa del Comune di Trieste<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[5],"tags":[],"class_list":["post-15191","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-attualita"],"rttpg_featured_image_url":null,"rttpg_author":{"display_name":"redazione","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/redazione\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/attualita\/\" rel=\"category tag\">ATTUALIT\u00c0<\/a>","rttpg_excerpt":"Iniziativa del Comune di Trieste","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/15191","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/28"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=15191"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/15191\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=15191"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=15191"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=15191"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}