{"id":15170,"date":"2014-11-27T00:00:00","date_gmt":"2014-11-26T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=15170"},"modified":"2014-11-27T00:00:00","modified_gmt":"2014-11-26T23:00:00","slug":"lelegante-maestosita-del-giaguaro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/lelegante-maestosita-del-giaguaro\/","title":{"rendered":"L\u2019elegante maestosit\u00e0 del Giaguaro"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tLa fantasia e la realt\u00e0, per quanto inconciliabili materialmente, spesso sono mondi in comunicazione. Capita cos\u00ec che nello sport spesso si associ le qualit\u00e0 di un atleta al nome di un animale, per indicarne a tutto tondo la relazione fisica e caratteriale. Si va dallo \u2018squalo\u2019 per il nuotatore Michael Phelps (la cui leggenda vuole che abbia battuto tanti record perch\u00e9 mangiava come uno \u2018squalo\u2019, ovvero una dieta ipercalorica esagerata) al leggendario \u2018ragno nero\u2019 per il portiere Fabio Cudicini, che non ha mai messo una divisa di colore diverso mentre volava da un palo all\u2019altro ad afferrare palloni. <strong>Augusto Sparano<\/strong>, gi\u00e0 campione del mondo di <em>Full contact<\/em>, possente ed elegante atleta, \u00e8 detto il \u2018giaguaro\u2019. \u00abL\u2019accostamento con il felino \u2013 confida il diretto interessato \u2013 c\u2019entra poco: vale di pi\u00f9 la moda, per via di una maglietta\u2026\u00bb<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t<strong>Ora le tocca entrare nei dettagli&#8230;<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t\u00abNon sono arrivato subito al mondo delle arti marziali: ho cominciato a diciotto anni e dopo aver praticato atletica, canottaggio e calcio. In quest\u2019ultima disciplina, per\u00f2, gi\u00e0 esprimevo la mia ricerca di individualit\u00e0 perch\u00e9 facevo il portiere. Quando, dopo qualche anno di pratica, cominciai a combattere, mi venne voglia di indossare una maglia leopardata di mia madre, che secondo me esprimeva al meglio, in quel contesto, il mio concetto di competizione\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t<strong>Di solito un esordiente cerca di passare nell\u2019ombra: metti che vada male, meglio evitare eventuali sfott\u00f2\u2026<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t\u00abNon \u00e8 stato il mio caso perch\u00e9 nella vita mi sono posto sempre tante domande, e le prime sono state: \u201cChe ci faccio qui? \u00c8 questo il posto giusto per me?\u201d. Quando ho cominciato a combattere non c\u2019era quindi il classico: \u201cVediamo come va e poi si decide il da farsi\u201d\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t<strong>Sicurezza totale. Sostenuta anche dalle prime vittorie che misero in luce un talento naturale?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t\u00abNon mi ritengo talentuoso. Mi sono costruito passo dopo passo, apprendendo l\u2019arte da grandi maestri. In ogni caso, non mi piace sciorinare il mio palmares, perch\u00e9 tanti altri atleti di talento possono vantarne di uguali e di migliori; dico che, ai tempi della maglietta, ci\u00f2 che non sapevo era solo il livello al quale sarei arrivato, ma che le arti marziali fossero la mia vita, quello era assodato\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t<strong>Allora quando ha capito che sarebbe diventato un atleta di livello, un campione del mondo?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t\u00abNel 1985 accettai di combattere in un sotto-clou di Franz Haller, leggendario campione altoatesino dalla carriera pi\u00f9 che ventennale, e mi scontrai con un fortissimo atleta olandese che era l\u00ec in vacanza e che aveva preso parte al contest quasi per caso. Fui sconfitto, ma il livello di agonismo e di tecnica che raggiungemmo in quel match mi diede la consapevolezza di poter salire nella cerchia dei pi\u00f9 forti\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t<strong>Un concetto quasi buddhista: \u201cQuello che ti fa cadere ti rinforza, se hai il coraggio di rimetterti in piedi\u201d.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t\u00abQuesto non significa che io abbia fatto tutto da solo. Ho avuto grandi maestri e, \u00a0soprattutto, alle mie spalle avevo Trieste\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t<strong>\u00c8 molto legato alla sua citt\u00e0?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t\u00abDire solo legato non rende l\u2019idea. Certe volte, prima del match, chiamavo un taxi e mi facevo portare in palazzetto passando per la sopraelevata, cos\u00ec da caricarmi con le luci e le viste della citt\u00e0. E l\u2019idea che la gente pagasse un biglietto per vedermi mi esaltava; mi chiedevo anche cosa riportassero, all\u2019indomani dell\u2019incontro, nella loro vita quotidiana. Regalare anche solo mezz\u2019ora di emozioni, che andassero dalla gioia alla spensieratezza, mi bastava per combattere. In un film \u00e8 stato detto che lo sport dovrebbe servire per migliorare l\u2019umanit\u00e0; io sento di aver fatto il mio\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t<strong>Ora che non combatte pi\u00f9, questo messaggio riesce a trasmetterlo ancora?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t\u00ab\u00c8 una cosa che faccio regolarmente con i miei allievi. Nei ragazzi di oggi vedo assente il concetto che le cose si conquistano con umilt\u00e0 e dedizione. Rispetto a un talentuoso che agisce per istinto io mi sono formato passo dopo passo: so come si fa a raggiungere la vetta e lo posso trasmettere\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t<strong>Passaggio non scontato: tanti grandi campioni non sono poi bravi allenatori.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t\u00abEsatto. Certo i tempi corrono veloci, cambiano i modi e i metodi di allenamento, per\u00f2 la conquista goccia dopo goccia del risultato \u00e8 una cosa che resta. Molti giovani d\u2019oggi hanno avuto tutto in maniera troppo facile e troppo presto. Prima di diventare un campione, ne prendi di cazzotti\u2026\u00bb<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t<strong>Quindi gi\u00f9 la testa e darci dentro?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t\u00abNo, non \u00e8 stato mai il mio stile. Il combattimento \u00e8 anche studio, strategia, controllo di se stessi, comunicazione non verbale e tanto altro ancora. In questo senso sento di avere ancora tanto da imparare: mi sono appassionato, attraverso numerose letture, alla disciplina della \u2018bioenergetica\u2019 di Alexander Lowen, e non mi dispiace aver confronti e stimoli in questo senso\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t<strong>Battute finali: se dovesse spiegare chi \u00e8 \u2018il Giaguaro\u2019?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t\u00abPrima di tutto un uomo, poi un campione. Se dovessi definirmi direi: uno nella media che \u00e8 andato al limite delle proprie possibilit\u00e0 e oltre. Anche io mi confronto con la vita di tutti i giorni, con il mio ruolo di genitore (ho una figlia), di compagno, di figlio; e come tutti ho bisogni e necessit\u00e0\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tLa campanella finale \u00e8 suonata; Augusto Sparano, uomo di ricca umanit\u00e0, alias \u2018il giaguaro\u2019, il Campione di sport, ancora una volta mi ha dato sfoggio della sua grandezza. A voi il verdetto!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Augusto Sparano<\/p>\n","protected":false},"author":26,"featured_media":15171,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[38],"tags":[],"class_list":["post-15170","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-sport"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/7986-1.webp",350,537,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/7986-1.webp",350,537,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/7986-1.webp",350,537,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/7986-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/7986-1-196x300.webp",196,300,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/7986-1.webp",350,537,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/7986-1.webp",196,300,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/7986-1.webp",326,500,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/7986-1.webp",211,324,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/7986-1.webp",169,260,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/7986-1.webp",261,400,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/7986-1.webp",350,537,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/7986-1.webp",350,537,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/7986-1.webp",350,537,false],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/7986-1.webp",350,537,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/7986-1-350x380.webp",350,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/7986-1.webp",137,210,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/7986-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"Michele D'Urso","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/durso\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/sport\/\" rel=\"category tag\">SPORT<\/a>","rttpg_excerpt":"Augusto Sparano","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/15170","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/26"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=15170"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/15170\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/15171"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=15170"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=15170"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=15170"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}