{"id":15131,"date":"2014-11-21T00:00:00","date_gmt":"2014-11-20T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=15131"},"modified":"2014-11-21T00:00:00","modified_gmt":"2014-11-20T23:00:00","slug":"quando-il-cibo-non-ha-gusto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/quando-il-cibo-non-ha-gusto\/","title":{"rendered":"Quando il cibo non ha gusto"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tRiprendiamo il nostro viaggio nell\u2019alimentazione dei giovani partendo da un dato statistico: negli ultimi anni il numero dei bambini e dei ragazzi aumentati di peso \u00e8 cresciuto in maniera esponenziale. A prima vista un risultato praticamente ovvio in una societ\u00e0 consumistica nella quale i prodotti alimentari costituiscono la merce per eccellenza. Inevitabile per cui che l\u2019incremento delle loro vendite viaggi di pari passo con il diffondersi di un\u2019iperalimentazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tFattore, quest\u2019ultimo, che apporta anche benefici oggettivi come l\u2019aumento dell\u2019altezza media tra i giovani. Dato a cui, tuttavia, ne fanno da contraltare altri, decisamente negativi come la crescita dei casi di obesit\u00e0 tra bambini e adolescenti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t<strong>Non solo quantit\u00e0<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tSe da un lato \u00e8 vero che il fenomeno dell\u2019obesit\u00e0 giovanile \u00e8 strettamente correlato all\u2019aumento del cibo mangiato, \u00e8 altrettanto innegabile che, specie in Italia, \u00e8 conseguenza inevitabile di un netto cambio dello stile alimentare. In altri termini non \u00e8 solo un problema di quantit\u00e0 di cibo, ma anche della sua qualit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tLa tanto rinomata dieta mediterranea, infatti, \u00e8 sempre meno seguita: i giovani mangiano pochissima frutta e verdura, preferendo invece cibi spazzatura quali hamburger e fritture. E i danni per la salute iniziano a essere molto preoccupanti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t<strong>Scuola e famiglia: urge intervenire<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tLa scorretta alimentazione sta infatti provocando un sensibile aumento di malattie tra i giovani, come evidenziato dall\u2019esplosione di casi di diabete. Ecco perch\u00e9 i principali attori educativi delle nuove generazioni \u2013 famiglia e scuola \u2013 devono puntare a far recuperare un\u2019alimentazione quantitativamente minore e qualitativamente migliore. In che modo? Non inventando nulla di nuovo, ma semplicemente puntando alla sbandierata quanto poco applicata dieta mediterranea.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t<strong>Quando il tempo \u00e8 tiranno<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tRiappropriarsi di un corretto stile alimentare significa anche riappropriarsi dei giusti spazi da dedicare ai pasti. Un obiettivo che a causa dei ritmi frenetici della vita d\u2019oggi non \u00e8 cos\u00ec scontato raggiungere. Mentre un tempo le mamme casalinghe facevano trovare la pasta in tavola ai figli che rientravano da scuola, oggi le madri lavoratrici che hanno la possibilit\u00e0 di rincasare per il pranzo sono spesso costrette a scaldare al volo qualche cibo preconfezionato. Per non parlare dei giovani i cui mamma e pap\u00e0 rientrano dal lavoro solo a sera: in quel caso, il pi\u00f9 delle volte, il cibo preconfezionato sono costretti a scaldarselo da soli.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t<strong>Ma anche quando il tempo c\u2019\u00e8\u2026<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tRidurre tuttavia alla mera mancanza di tempo le cause di un\u2019alimentazione sregolata sarebbe un errore grossolano. Perch\u00e9 anche quando i minuti per nutrirsi con calma ci sarebbero le cose non vanno per il verso giusto. Sono infatti sempre pi\u00f9 frequenti i casi di bambini che arrivano la mattina a scuola consumando in auto lungo il tragitto la propria colazione inscatolata o bevendo un misero succo di frutta nel brick.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tCi\u00f2 nonostante si siano svegliati in tempo, salvo per\u00f2 dedicare un\u2019ora per giocare alla playstation invece di consumare con calma una sana colazione a base di latte, yogurt e muesli.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tPer poter riprendere un corretto rapporto con il cibo \u00e8 fondamentale comprendere che i pasti non vanno solo consumati, ma anche gustati. Sia nel loro aspetto culinario (apprezzandone i sapori) sia in quello sociale: sedersi a tavola e condividere il pasto con la propria famiglia \u00e8 un momento di relazione e di scambio intergenerazionale insostituibile. Nelle mense scolastiche, infatti, i ragazzi mangiano solo assieme ai propri coetanei, mentre in famiglia possono confrontarsi con il mondo degli adulti grazie al rapporto con i propri genitori. Sempre di pi\u00f9, invece, le famiglie non si riuniscono a tavola nemmeno a cena: ognuno mangia a orari diversi, in stanze diverse, facendo altro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tEcco perch\u00e9 \u00e8 necessario che gli adulti \u2013 in questo caso i genitori \u2013 riprendano in pugno la situazione. Far perdere ai propri figli il gusto per il cibo condiviso equivale a tagliare un pilastro sociale fondamentale per la loro crescita. Con quali conseguenze lo scopriremo nel prossimo intervento.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Continua il viaggio tra giovani e alimentazione<\/p>\n","protected":false},"author":8,"featured_media":15132,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[],"class_list":["post-15131","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-societa"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/7903-1.webp",557,364,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/7903-1.webp",557,364,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/7903-1.webp",557,364,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/7903-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/7903-1-300x196.webp",300,196,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/7903-1.webp",557,364,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/7903-1.webp",300,196,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/7903-1.webp",500,327,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/7903-1.webp",474,310,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/7903-1.webp",391,256,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/7903-1.webp",300,196,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/7903-1.webp",557,364,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/7903-1.webp",557,364,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/7903-1.webp",557,364,false],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/7903-1.webp",557,364,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/7903-1.webp",557,364,false],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/7903-1.webp",250,163,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/7903-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"Andrea Fiore","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/fiore\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/societa\/\" rel=\"category tag\">SOCIET\u00c0<\/a>","rttpg_excerpt":"Continua il viaggio tra giovani e alimentazione","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/15131","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/8"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=15131"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/15131\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/15132"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=15131"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=15131"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=15131"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}