{"id":15073,"date":"2014-11-12T00:00:00","date_gmt":"2014-11-11T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=15073"},"modified":"2014-11-12T00:00:00","modified_gmt":"2014-11-11T23:00:00","slug":"ascolto-i-luoghi-lasciandomi-stupire","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/ascolto-i-luoghi-lasciandomi-stupire\/","title":{"rendered":"&#8220;Ascolto i luoghi, lasciandomi stupire&#8221;"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tSi intitola \u201cDiscover the other Italy\u201d la mostra fotografica patrocinata dall\u2019Expo 2015, dall\u2019Ente Nazionale Italiano Turismo e dal Fondo Ambientale Italiano che, nei prossimi mesi, presenter\u00e0 nel mondo gli scatti dei migliori fotografi italiani chiamati a raccontare le bellezze del Paese, che la rete mostra in anteprima sul sito <a href=\"http:\/\/www.discovertheotheritaly.com\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>www.discovertheotheritaly.com<\/em><\/a>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tPer rappresentare il Friuli Venezia Giulia \u00e8 stato scelto <strong>Luigi Vitale<\/strong>, fotoreporter di respiro internazionale, goriziano d\u2019adozione, da anni impegnato nella promozione della nostra regione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t<strong>Luigi, come ha scelto i luoghi per lei pi\u00f9 rappresentativi?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t\u00abGuardando con gli occhi e la mente di un bambino. Lasciandomi stupire, non dando nulla per scontato, ma anche seguendo le mie regole del mestiere di fotoreporter: vivere i luoghi cercando di capirli\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t<strong>Cosa intende per vivere un luogo?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t\u00ab\u00c8 un processo complesso che presuppone di entrare nel suolo e nell\u2019atmosfera dei luoghi, non esercitando un senso critico ma semplicemente sforzandosi di capire senza preclusioni. Annullando il senso di critica verso le persone e i luoghi, si entra in contatto e si comprende ci\u00f2 che poi diventa l\u2019opera, la fotografia unica che racconta\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t<strong>Nella mostra ogni fotografo ha presentato 10 fotografie, qual \u00e8 il <\/strong><strong><em>fil rouge <\/em><\/strong><strong>che lega le sue?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t\u00abLa mia filosofia nel lavoro \u00e8 di evitare lo scontato. Ho quindi prima fatto un accurato lavoro di ricerca per individuare i luoghi e le sensazioni che mi rimandano, i particolari della vita delle persone che vi abitano in stretto rapporto con i segni architettonici che li caratterizzano. Ho poi costruito un percorso non didascalico ma di segni che diano il senso della vita presente e passata, legata a architetture e tradizioni, storia e cultura. Ho cos\u00ec scelto di rappresentare il matrimonio carsico, punto di intreccio con i costumi sloveni e balcanici, i mosaici di Aquileia, segni di bellezza duratura dei secoli e il presente vivo nell\u2019attivit\u00e0 dei maestri di Spilimbergo. L\u2019arte della scenografia teatrale del Verdi di Trieste e il contemporaneo intrecciato allo spirito della Mitteleuropa a Palazzo Lantieri di Gorizia dove Pistoletto ha rappresentato con un\u2019opera la sua idea di Europa. I gioielli del Tempietto longobardo di Cividale e la bellezza di pietra e mare del Castello di Miramare. Un posto di rilievo nel rappresentare questa regione \u00e8 stato affidato al patrimonio enogastronomico che \u00e8 il nucleo pulsante dell\u2019Expo 2015. Ecco che in mostra vi sono le colline dell\u2019Abbazia di Rosazzo e le sue vigne che producono i bianchi fra i migliori al mondo e i formaggi stagionati nelle grotte carsiche triestine\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t<strong>Nell\u2019evoluzione digitale la fotografia mantiene ancora una sua forza di linguaggio?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t\u00abCertamente, e chi dice che \u00e8 morta sotto i colpi del digitale sbaglia. Nell\u2019ultimo decennio, i committenti hanno imparato ad accontentarsi per ragioni di risparmio, questo ha impoverito il mondo professionale anche culturalmente. Ne consegue che la fotografia professionale \u00e8 sommersa da una produzione spropositata di scatti fotografici dilettantistici realizzati con strumenti che sono alla portata di tutti e consentono di riprodurre in modo accettabile ci\u00f2 che tutti possono vedere, con un risultato deciso dalla macchina. Il lavoro dei grandi professionisti non \u00e8 legato al tipo di mezzo o supporto utilizzato, sia esso pellicola o fi le digitale, ma alle idee e all\u2019essere visionari. La fotografia rimarr\u00e0 cos\u00ec una forma d\u2019arte che continuer\u00e0 a esistere nel tempo\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t<strong>In che rapporto sono i fotografi e i video-artisti?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t\u00abStretti parenti direi: il secondo, per alcuni, \u00e8 un passaggio naturale. Io ho deciso di dare movimento ai miei scatti, scegliendo arte e scienza come campo di azione. Oggi con l\u2019evoluzione della tecnologia l\u2019artista pu\u00f2 essere protagonista di ogni fase di lavorazione: dalle riprese al montaggio fino alla post produzione, con dominio completo del lavoro. Recentemente sono stato regista e produttore di diversi cortometraggi fra i quali \u201cLivio Felluga 100\u201d (realizzato per il centenario del Patriarca dell\u2019enologia friulana, che racconta \u201cVigne Museum\u201d, opera dell\u2019architetto Yona Friedman e dell\u2019artista Jean Baptist Decav\u00e9le) e \u201cGente di Gagliato\u201d, video reportage sul progetto dello scienziato friulano Mauro Ferrari e della moglie Paola che ogni estate in un piccolo centro dalla Calabria fanno incontrare premi Nobel, ricercatori, medici e artisti di tutto il mondo\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t<strong>Ci sono gi\u00e0 altri progetti in cantiere dopo Expo 2015?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t\u00abSto lavorando a una grande mostra che prosegue nel mio personale cammino di ricerca e valorizzazione di questa regione. Con video e fotografi e voglio raccontare paesaggi, citt\u00e0 e complessi industriali attraverso le donne e gli uomini che hanno fatto e continuano a fare del Friuli Venezia Giulia una regione unica e affascinante\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t<strong>Una carriera lunga 25 anni<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tLuigi Vitale \u00e8 nato in Sicilia ma vive a Gorizia e negli ultimi anni ha rivolto il suo obiettivo principalmente sul Friuli Venezia Giulia, realizzando tre libri fotografici: \u201cFriuli Venezia Giulia \u2013 Viaggio nella terra dell\u2019Oro\u201d (2007), \u201cFriuli Venezia Giulia \u2013 Artisti e Artigiani nella terra dell\u2019Oro\u201d (2008), \u201cFriuli Venezia Giulia \u2013 Uomini, Lavoro, Industria\u201d (2010). Tra le mostre personali pi\u00f9 importanti: \u201cTracce No Global tra Oriente e Nuovo Mondo\u201d, nell\u2019ambito del Premio Terzani di Udine, e \u201cIndustrial Design\u201d al Museo Ugo Car\u00e0 di Muggia. Nel 2011 ha partecipato alla Biennale di Venezia con l\u2019opera \u201cSilenzi e Oblii\u201d, dedicata alle atmosfere dell\u2019archeologia industriale. In 25 anni di carriera ha realizzato centinaia di reportage pubblicati su testate italiane e straniere in oltre 50 Paesi nel mondo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tFotografo pubblicitario e ritrattista, ha realizzato reportage industriali e dedicati a temi sociali quali la pazzia, l\u2019acqua, i trapianti e l\u2019industria degli incendi. \u00c8 stato scelto per rappresentare il FVG nella mostra \u201cDiscover the other Italy\u201d, patrocinata dall\u2019Expo 2015, ENIT e FAI.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Luigi Vitale<\/p>\n","protected":false},"author":23,"featured_media":15074,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[],"class_list":["post-15073","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-societa"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/7693-1.webp",1183,887,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/7693-1.webp",1183,887,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/7693-1.webp",1183,887,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/7693-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/7693-1-300x225.webp",300,225,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/7693-1-1024x768.webp",640,480,true],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/7693-1.webp",300,225,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/7693-1.webp",500,375,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/7693-1.webp",432,324,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/7693-1.webp",347,260,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/7693-1.webp",300,225,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/7693-1.webp",1183,887,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/7693-1.webp",1183,887,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/7693-1-1183x720.webp",1183,720,true],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/7693-1-1024x768.webp",1024,768,true],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/7693-1-720x380.webp",720,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/7693-1.webp",250,187,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/7693-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"Margherita Reguitti","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/reguitti\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/societa\/\" rel=\"category tag\">SOCIET\u00c0<\/a>","rttpg_excerpt":"Luigi Vitale","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/15073","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/23"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=15073"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/15073\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/15074"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=15073"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=15073"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=15073"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}