{"id":15060,"date":"2014-11-10T00:00:00","date_gmt":"2014-11-09T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=15060"},"modified":"2014-11-10T00:00:00","modified_gmt":"2014-11-09T23:00:00","slug":"tfr-per-la-crescita-occasione-persa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/tfr-per-la-crescita-occasione-persa\/","title":{"rendered":"TFR per la crescita: occasione persa?"},"content":{"rendered":"<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \tCi aveva gi\u00e0 pensato Umberto Bossi nel 2011: dirottare il Trattamento di fine rapporto (TFR) nella busta paga. Allora come oggi si proponeva di mettere in busta paga, mese per mese o in unica soluzione annua, l\u2019accantonamento mensile per la liquidazione: circa il 7 percento dello stipendio lordo.<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \tOra ci riprova il Governo Renzi: la quota del TFR \u201cmaturando\u201d accantonata mensilmente dal datore di lavoro verrebbe erogata direttamente al lavoratore. La <em>ratio <\/em>\u00e8 la stessa: portare questa liquidit\u00e0 in pi\u00f9 alle famiglie e provare a stimolare i consumi. Ora come allora, con il varo della misura nell\u2019ambito della Legge di Stabilit\u00e0 (allora Legge Finanziaria), si \u00e8 sollevato un polverone che rischia di vanificare la possibilit\u00e0 di affrontare la questione con la necessaria professionalit\u00e0 e seriet\u00e0.<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \tSi tratta di circa 24 miliardi annui \u201ccontesi\u201d da lavoratori, aziende, INPS e previdenza integrativa: 13 miliardi sono accantonamenti presso piccole imprese (con meno di 50 dipendenti), 5,7 miliardi nel Fondo di tesoreria INPS, 5,1 miliardi nei fondi pensione.<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t\u00c8 evidente che qualsiasi modifica nella destinazione di tale flusso genera reazioni non sempre meditate dalle parti in campo.<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \tIl TFR \u00e8 infatti una risorsa importante per l\u2019autofinanziamento delle imprese e per alcune esigenze fondamentali delle famiglie (dall\u2019abitazione alle cure mediche). \u00c8 poi risorsa essenziale per l\u2019alimentazione della previdenza integrativa, per migliorare l\u2019adeguatezza del trattamento pensionistico. La quota non utilizzata a tal fine dai lavoratori delle aziende con pi\u00f9 di 50 dipendenti confluisce nel Fondo di Tesoreria dell\u2019INPS, utilizzato per calmierare i deficit del fabbisogno statale di cassa.<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \tIl dibattito si \u00e8 concentrato prevalentemente:<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t&#8211; sul problema del maggior prelievo fi scale sulle quote di TFR trasformate in stipendio (aliquota marginale) rispetto alla tassazione separata che viene operata al temine della vita lavorativa;<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t&#8211; sulle misure compensative della perdita di liquidit\u00e0 per le imprese;<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t&#8211; sulla congruit\u00e0 del Fondo Garanzia costituito presso l\u2019INPS e sulle garanzie <em>ad hoc <\/em>fornite dallo Stato alle Banche;<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t&#8211; sulla sperequazione che si realizzerebbe nei confronti dei dipendenti pubblici (esclusi dalla nuova misura, ma peraltro gi\u00e0 esclusi dalla normativa attuale);<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t&#8211; sulla \u201cdisintermediazione\u201d che si genererebbe rispetto a flussi che non alimenterebbero la previdenza integrativa, sottovalutando gli impatti che si produrrebbero a livello macro economico.<\/p>\n<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \tQuali le conseguenze del venir meno di una preziosa \u201cruota di scorta\u201d che, in tempi di gravi difficolt\u00e0 sociali e in un Paese ancora in attesa di un <em>Jobs Act<\/em> con un organico sistema di ammortizzatori sociali, svolge un ruolo importante? Il flusso di risorse verrebbe effettivamente destinato a incrementare i consumi? In che misura? Quanto di questo flusso continuerebbe ad alimentare il risparmio precauzionale che le famiglie italiane hanno privilegiato in questi anni di crisi? Questo flusso avrebbe una destinazione analoga agli 80 euro? Quale regime di tassazione potrebbe risultare non penalizzante per il lavoratore e neutrale o incentivante per lo sviluppo del secondo pilastro previdenziale? Come assicurare una gestione efficiente del risparmio accantonato dal lavoratore nel TFR, difficilmente realizzabile da una Piccola Media Impresa (PMI) che \u00e8 tutto fuorch\u00e9 un gestore finanziario professionale?<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \tNon si tratta di negare l\u2019opportunit\u00e0 di revisione dei meccanismi di accantonamento del TFR per una sua pi\u00f9 efficace allocazione, gi\u00e0 in parte avvenuta attraverso il canale dei fondi pensione, ma di trovare risposte convincenti e rassicuranti in merito agli impatti sugli equilibri sistemici dalla manovra, nell\u2019ottica di contribuire a ricreare le condizioni per l\u2019uscita da una fase recessiva che dura da quattro anni.<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \tCome far ripartire un ciclo di sviluppo e di investimenti nelle e da parte delle PMI, mobilizzando e canalizzando i flussi di TFR anche a questo fine? L\u2019Assofondipensione, stando alle dichiarazioni del suo Presidente, e anche alcune parti sociali (la CGIL), sembrano aver raccolto la sfida. La vera sfida per la previdenza integrativa consiste infatti nel passare dalla prudenza al sostegno della crescita del Paese. La gestione \u201cprudente\u201d dei fondi pensione negoziali ha comportato che l\u2019allocazione del risparmio previdenziale (TFR in prevalenza) sia finita per quasi due terzi in un impiego estero, mentre il rimanente \u00e8 stato impiegato in titoli dello Stato italiano.<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \tSe da un lato tale prudenza \u00e8 stata premiata perch\u00e9 ha permesso di non mettere a rischio le future rendite pensionistiche (anche se con rendimenti di poco superiori all\u2019inflazione), il cosiddetto <em>bias <\/em>(pregiudizio) domestico ha comportato una \u00a0disallocazione di parte del risparmio: dai territori nazionali in cui si forma all\u2019estero, magari in aziende concorrenti delle nostre, sicuramente non aiutando la ripresa occupazionale.<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \tDa qui l\u2019idea di costituire un \u201cfondo di fondi\u201d con cui finanziare, in parte, gli investimenti di medio e lungo periodo che servono al rilancio del Paese. Gi\u00e0 nel 2010, in uno studio di fattibilit\u00e0 per la costituzione di un Fondo Pensione Regionale (FPR) per il Friuli Venezia Giulia, si avanz\u00f2 una proposta per favorire la partecipazione alla previdenza integrativa da parte dei lavoratori delle piccole imprese.<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \tQueste ultime avrebbero mantenuto il TFR in azienda, senza alcun deflusso di liquidit\u00e0, in quanto il sistema bancario si poteva sostituire all\u2019impresa nel versamento del TFR maturando al Fondo Pensione Regionale. Le banche, divenendo creditrici per tali somme nei confronti dell\u2019impresa che trattiene il TFR, subentrerebbero anche nella garanzia di liquidazione del TFR offerta dall\u2019INPS.<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \tL\u2019impresa liquider\u00e0 alla banca il relativo montante al momento della cessazione del rapporto di lavoro col dipendente, che rester\u00e0 invece creditore verso il FPR per l\u2019ammontare della rendita o del montante previdenziale integrativo. Il FPR avrebbe in tal modo potuto conseguire masse critiche di raccolta da poter investire in parte anche nelle PMI, direttamente o attraverso un Fondo di Fondi costituito <em>ad hoc <\/em>con altri Fondi Pensione territoriali e nazionali.<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \tIn una prospettiva nazionale, <strong>per un periodo di tempo limitato e utilizzando il meccanismo della cessione del credito da parte del lavoratore, varrebbe la pena di esplorare la possibilit\u00e0 di mettere s\u00ec in busta paga il 100% del TFR maturando (consumi), conferendo al contempo ai Fondi Pensione una parte (10-20% ad esempio) del TFR maturato, quello accumulato nei precedenti anni di lavoro. A livello nazionale lo stock di TFR maturato \u00e8 pari a circa 200 miliardi di euro<\/strong>.<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \tLa proposta di Assofondipensione giunge tardiva, ma forse non \u00e8 ancora un\u2019occasione perduta: far evolvere questi Fondi in investitori di lungo periodo nell\u2019economia reale, investitori di cui il nostro Paese ha urgente bisogno per tornare a crescere.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Stipendi e casse aziendali<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[],"class_list":["post-15060","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-societa"],"rttpg_featured_image_url":null,"rttpg_author":{"display_name":"redazione","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/redazione\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/societa\/\" rel=\"category tag\">SOCIET\u00c0<\/a>","rttpg_excerpt":"Stipendi e casse aziendali","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/15060","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/28"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=15060"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/15060\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=15060"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=15060"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=15060"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}