{"id":15059,"date":"2014-11-07T00:00:00","date_gmt":"2014-11-06T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=15059"},"modified":"2014-11-07T00:00:00","modified_gmt":"2014-11-06T23:00:00","slug":"al-di-la-del-muro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/al-di-la-del-muro\/","title":{"rendered":"Al di l\u00e0 del Muro"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t9 novembre 1989. Migliaia di persone divise per anni da un muro invalicabile si abbracciano per le strade. Sono tutti tedeschi, eppure provengono da mondi diversi. Ma il corso della Storia non pu\u00f2 essere fermato e il vento della libert\u00e0, in poche ore, sgretola quei mattoni che per quasi tre decenni nessuno aveva osato scalfire. Germania Ovest e Germania Est, Berlino Ovest e Berlino Est diventano definizioni geografiche da consegnare alla memoria, in vista di un\u2019unione che in pochi mesi diverr\u00e0 realt\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tA venticinque anni esatti da quel giorno indimenticabile, Berlino \u00e8 ora la capitale del motore pulsante della nuova Europa. Di fatto il centro del potere economico e politico del vecchio continente. Una citt\u00e0 ricca di storia, ma dal fascino sempre nuovo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tCome quello di <strong>Alexanderplatz<\/strong>, una delle pi\u00f9 celebri piazze di Berlino, di sicuro la pi\u00f9 grande. Deve il suo nome allo zar Alessandro I, che visit\u00f2 la capitale del regno di Prussia nel 1805; la piazza \u201cAlex\u201d, grazie alla costruzione di una stazione nel 1882, divenne un vero e proprio snodo ferroviario.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tLa realizzazione del <strong>Zentrale Markthalle <\/strong>(mercato centrale al coperto) nel 1886 e del grande <strong>magazzino Tietz <\/strong>tra il 1904 e il 1911, la trasformarono anche in un importante centro commerciale. Tuttavia, il volto attuale di Alexanderplatz prese forma solo negli anni \u201860, dopo la ricostruzione che segu\u00ec alla completa distruzione al termine della Seconda Guerra Mondiale. Dopo la riunificazione venne indetto un concorso urbano; il progetto vincitore, realizzato dall\u2019architetto Hans Kollhoff, prevedeva la demolizione di gran parte dell\u2019edificazione attuale e la costruzione di 13 grattacieli. Se e come verr\u00e0 realizzato il progetto, rimane ancora da decidere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tIdee ben chiare, invece, sono state quelle che hanno condotto alla realizzazione della <strong>Berlin Hauptbahnhof<\/strong>, la stazione centrale di Berlino: uno dei progetti architettonici pi\u00f9 spettacolari della capitale. Dopo undici anni di lavori, l\u2019ex-Lehrter Stadtbahnhof \u00e8 stata aperta il 28 maggio del 2006 come la maggiore e pi\u00f9 moderna stazione di incrocio d\u2019Europa, grazie ai suoi due piani principali per il traffico ferroviario e ai tre piani di collegamento e commerciali. Tuttavia, il progetto di una \u201cCattedrale del traffico\u201d, secondo le intenzioni dell\u2019architetto Meinhard von Gerkan, non \u00e8 stato realizzato a pieno. La costruzione con soffitto a volta progettata, per esempio, ha dovuto cedere il passo a un tetto piano, cos\u00ec come la copertura in vetro al di sopra dell\u2019impianto dei binari \u00e8 stata notevolmente ridotta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tNonostante ci\u00f2, la stazione \u00e8 raffi nata, spaziosa e piena di luce. Il capannone in vetro lungo 321 metri della ferrovia metropolitana in direzione est ovest viene incrociato dal capannone della stazione largo 40 metri e lungo 160, che va in direzione nord-sud. Un raffi nato sistema di grandi aperture nei soffitti di tutti i piani lascia filtrare la luce del giorno fi no ai binari inferiori.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tI 368 metri di altezza della <strong>Berliner Fernsehturm<\/strong>, invece, rendono la Torre della televisione l\u2019edificio pubblico accessibile pi\u00f9 alto d\u2019Europa. Inaugurata il 3 ottobre del 1969, per l\u2019allora Presidente della Repubblica Democratica Tedesca (RDT), Walter Ulbricht, era uno dei pi\u00f9 importanti simboli della superiorit\u00e0 della societ\u00e0 socialista. Ma se da un lato la RDT fa ormai parte della storia, la Berliner Fernsehturm viene visitata ogni anno da oltre un milione di visitatori.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tSempre in tema di edifici pubblici, il <strong>Rotes Rathaus <\/strong>(Municipio rosso) rappresenta con la sua imponente facciata uno degli emblemi della capitale tedesca. Il suo nome deriva dai mattoni rossi utilizzati per la costruzione. L\u2019edificio, realizzato in stile neo-rinascimentale, \u00e8 stato costruito come struttura a pi\u00f9 ali con archi a tutto sesto, in un complesso con tre cortili interni. Una torre alta 74 metri ne costituisce il coronamento. In seguito alla divisione della citt\u00e0, nel Rotes Rathaus si riuniva il consiglio comunale di Berlino Est, mentre le sedute del Senato di Berlino Ovest si tenevano dall\u2019altra parte del Muro, nel Rathaus Sch\u00f6neberg. Gi\u00e0 dal 1991, per\u00f2, il Rotes Rathaus \u00e8 tornato a essere la sede comune del governo cittadino.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tE simbolo dell\u2019unit\u00e0 tedesca \u00e8 proprio l\u2019unica porta della citt\u00e0 di Berlino a essersi conservata nel corso dei secoli: la <strong>Brandenburger Tor<\/strong>, ovvero la Porta di Brandeburgo. Realizzata in pietra arenaria tra il 1788 e il 1791, rappresenta uno degli esempi pi\u00f9 belli di classicismo tedesco, ispirata ai propilei dell\u2019antica Acropoli di Atene. Nel 1793, la quadriga realizzata da Johann Gottfried Schadow \u00e8 stata posta sulla porta e guarda verso il centro della citt\u00e0, in direzione ovest. Dall\u2019ottobre del 2002 la Porta di Brandeburgo \u00e8 chiusa al traffico automobilistico, compresi autobus e taxi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tChi invece continua ad attirare l\u2019interesse di registi cinematografici e romanzieri \u00e8 <strong>Checkpoint Charlie<\/strong>. All\u2019attraversamento del confine tedesco-tedesco, a partire dal 22 settembre 1961, le postazioni degli alleati controllavano infatti gli appartenenti alle forze armate americane, britanniche e francesi prima del loro viaggio verso Berlino Est. Oggi, di quel luogo, resta un\u2019opera dell\u2019artista Frank Thiel e un cartello gigante a ricordo l\u2019ex-punto di passaggio. Nelle immediate vicinanze si trova anche il \u201cMuseo del Muro \u2013 Museo Casa al Checkpoint Charlie\u201d, che sulla mezzeria della via Friedrichstra\u00dfe presenta l\u2019esposizione di una ricostruzione del primo posto di guardia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tProprio <strong>Friedrichstra\u00dfe <\/strong>rappresenta da sempre la via per eccellenza della capitale tedesca. Lunga 3,5 chilometri, prima della Seconda Guerra Mondiale su questa via sorsero palazzi di ritrovo, teatri e il famoso variet\u00e0 \u201cWintergarten\u201d (Giardino d\u2019inverno). Sulla Friedrichstra\u00dfe si trovano attualmente nuovi edifici, come i \u201cFriedrichstadtpassagen\u201d con boutique, uffici e ristoranti, mentre nel fabbricato \u201cQuartier 207\u201d risalta il grande magazzino <em>Les Galeries Lafayette<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tNonostante tutti questi luoghi famosi, molti berlinesi ritengono che <strong>Gendarmenmarkt <\/strong>sia la pi\u00f9 bella piazza di Germania e persino di tutta Europa. Di sicuro \u00e8 tappa obbligatoria per tutti i visitatori: l\u2019insieme delle chiese gemelle del\u00a0<strong>Deutscher Dom <\/strong>(Duomo tedesco) e del <strong>Franz\u00f6sischer Dom <\/strong>(Duomo francese) \u00e8 un esempio meraviglioso di armonia architettonica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tLa piazza, realizzata nel 1688 secondo i piani di Johann Arnold Nering, si chiamava in origine \u201cLinden-Markt\u201d (Mercato dei Tigli), pi\u00f9 tardi \u201cFiedrichst\u00e4dtischer\u201d (Mercato di Fiedrichst\u00e4dtisch) e \u201cNeuer Markt\u201d (Mercato Nuovo). Dopo che la piazza venne utilizzata tra il 1736 e il 1782 dal reggimento dei corazzieri \u201cgens d\u2019arms\u201d con posti di guardia e stalle, le venne dato il nome di \u201cGendarmenmarkt\u201d (Piazza dei Gendarmi). Ai giorni nostri, attorno alla piazza si trovano invece numerosi ristoranti, negozi e hotel. Testimonianza quotidiana di una citt\u00e0 che, dopo aver vissuto un passato turbolento, guarda al futuro con occhi sempre nuovi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Berlino 1989-2014<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[8],"tags":[],"class_list":["post-15059","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-turismo"],"rttpg_featured_image_url":null,"rttpg_author":{"display_name":"redazione","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/redazione\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/turismo\/\" rel=\"category tag\">TURISMO<\/a>","rttpg_excerpt":"Berlino 1989-2014","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/15059","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/28"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=15059"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/15059\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=15059"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=15059"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=15059"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}