{"id":15052,"date":"2014-11-06T00:00:00","date_gmt":"2014-11-05T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=15052"},"modified":"2014-11-06T00:00:00","modified_gmt":"2014-11-05T23:00:00","slug":"leco-senza-fine-del-fronte-sullisonzo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/leco-senza-fine-del-fronte-sullisonzo\/","title":{"rendered":"L&#8217;eco senza fine del fronte sull&#8217;Isonzo"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t<strong><em>\u00e8Storiabus<\/em><\/strong><strong>,\u00a0<\/strong>l&#8217;autobus storico-turistico che viaggia nel tempo, riparte\u00a0alla scoperta dei luoghi simbolo della Grande Guerra. Giunta alla sua ottava edizione, l\u2019iniziativa prevede l\u2019organizzazione da parte dell\u2019Associazione culturale \u00e8Storia di itinerari storico-turistici a tema a bordo di un pullman specificamente dedicato e contrassegnato. La caratteristica \u00e8 l\u2019accompagnamento ad opera di esperti e studiosi che durante il tragitto in pullman, ma non solo, illustrano ai partecipanti i fatti e le vicende del tema di volta in volta trattato.\u00a0Nel corso degli anni, \u00e8Storiabus si \u00e8 rivolto ad un pubblico locale, nazionale e anche internazionale proponendo numerose iniziative, dedicate sia alle scuole che al pubblico generico, e mirate alla scoperta e alla valorizzazione del patrimonio storico-culturale del Friuli Venezia Giulia e delle aree circostanti. Seguendo itinerari appositamente studiati e servendosi di storici esperti e competenti, \u00e8Storiabus ha portato il suo pubblico sui luoghi che hanno segnato la storia di quest\u2019area di confine per promuoverne la comprensione e la memoria.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tQuest\u2019anno, nel prosieguo delle commemorazioni legate al centenario del Primo conflitto mondiale, l\u2019<strong>Associazione \u00e8Storia<\/strong>, nell\u2019ambito del <strong>progetto Carso 2014+<\/strong>\u00a0promosso dalla Provincia di Gorizia, presenta i\u00a0<strong>primi due<\/strong>\u00a0di otto<strong>\u00a0percorsi storico-culturali\u00a0<\/strong>attraverso i luoghi della Prima Guerra Mondiale per ricordarne, un secolo dopo, battaglie e accadimenti che segnarono indelebilmente la nostra memoria collettiva. L\u2019iniziativa si svolger\u00e0 proponendo un pacchetto di soggiorno realizzato dal\u00a0<strong>Consorzio<\/strong>\u00a0<strong>turistico Gorizia e l\u2019Isontino (GOIS)<\/strong>\u00a0comprendente tutti gli spostamenti sul pullman dedicato, un pernottamento con trattamento di mezza pensione in un albergo cittadino e una degustazione, tutti gli ingressi programmati e l\u2019accompagnamento storico sia sul pullman che attraverso le guide locali, ove presenti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tL\u2019iniziativa, organizzata dall\u2019<strong>Associazione \u00e8Storia,\u00a0<\/strong>\u00e8 realizzata\u00a0in collaborazione con la\u00a0<strong>Provincia di Gorizia<\/strong>, con il partenariato tecnico di <strong>APT Gorizia<\/strong>, e promossa e sostenuta dalla\u00a0<strong>Camera di Commercio di Gorizia<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tTeatro di aspre battaglie, il Friuli Venezia Giulia custodisce innumerevoli tracce e monumenti che permettono oggi alla memoria di ognuno di mantenere vivi questi cruenti avvenimenti storici. Ai viaggiatori di \u00e8Storiabus sar\u00e0 pertanto data occasione di rivivere le vicende di quei luoghi in cui combatterono milioni di uomini artefici della storia, luoghi immersi in meravigliosi contesti naturali, quali ad esempio il paesaggio carsico, e spesso prodotti di profonde trasformazioni dettate dalle passate esigenze belliche. Grazie ai commenti degli esperti accompagnatori,\u00a0l&#8217;autobus che viaggia attraverso i luoghi-simbolo della storia\u00a0ne ripercorrer\u00e0 le pagine approfondendone i dettagli.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tSi inizier\u00e0\u00a0<strong>sabato 22 e domenica<\/strong>\u00a0<strong>23 novembre<\/strong>\u00a0con il primo dei due itinerari del 2014, dal titolo\u00a0<strong>Il fronte dell\u2019Isonzo<\/strong>. Un weekend intenso, di immersione nella storia, che toccher\u00e0 i monumenti simbolo presenti nella citt\u00e0 di\u00a0<strong>Gorizia<\/strong>\u00a0a partire dal sottopasso intitolato ad Aurelio Baruzzi, il sottufficiale romagnolo che iss\u00f2 la bandiera tricolore entrando come primo italiano a Gorizia l&#8217;8 agosto 1916, all&#8217;Ossario di Oslavia, dove riposano le spoglie dei caduti nel conflitto. Proseguendo verso il centro cittadino ci si imbatter\u00e0 nei monumenti alla VI Battaglia dell&#8217;Isonzo, a Enrico Toti e al Fante d&#8217;Italia, per poi visitare il Parco della Rimembranza, realizzato a ricordo delle vittime della Grande Guerra. Concluder\u00e0 la mattinata la visita al Museo della Grande Guerra di Gorizia. <em>\u00e8Storiabus<\/em> si diriger\u00e0 dunque alla volta di\u00a0<strong>Redipuglia<\/strong>, per visitarne il maestoso Sacrario, omaggio alla Terza Armata e ai suoi caduti, il Parco della Rimembranza sul Colle sant\u2019Elia e il locale Museo storico militare. Concluder\u00e0 la giornata una sosta al\u00a0<strong>Parco Ungaretti<\/strong>\u00a0di\u00a0<strong>San Martino del Carso<\/strong>. Accompagner\u00e0 l\u2019itinerario l\u2019esperta\u00a0<strong>Lucia Pillon<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tLa giornata seguente sar\u00e0 l\u2019occasione per visitare, ripercorrendo la valle dell\u2019Isonzo, il\u00a0<strong>museo della Grande Guerra e l\u2019Ossario italiano<\/strong>\u00a0di <strong>Caporetto<\/strong>\u00a0dove, nell\u2019ottobre 1917 l\u2019esercito italiano sub\u00ec la pi\u00f9 grave disfatta della sua storia, perdendo tutti i territori faticosamente conquistati in due anni e mezzo di guerra ed essendo costretto ad arretrare fino alla linea del Piave.\u00a0L\u2019evento e gli episodi ad esso correlati, che segnarono significativamente la storia del nostro Paese, saranno ripercorsi e analizzati dal commento di\u00a0<strong>Pierluigi Lodi<\/strong>, storico e autore di una notevole serie di contributi sulla Grande Guerra (tematica che lo impegna anche in ambito didattico).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tIl secondo itinerario del 2014, della durata di una giornata con rientro nella prima serata e quindi privo del pernottamento, si svilupper\u00e0 <strong>sabato 13 dicembre<\/strong>\u00a0attraverso il Carso, laddove anche dopo la presa di Gorizia nell\u2019agosto del 1916, continu\u00f2 ad imperversare la Guerra. A partire dalla visita alla\u00a0<strong>cappella<\/strong>\u00a0<strong>ungherese<\/strong>\u00a0presso l\u2019abitato di Visintini, sar\u00e0 possibile raggiungere il\u00a0<strong>cippo Corridoni<\/strong>\u00a0e il\u00a0<strong>cippo Brigata Sassari<\/strong>\u00a0di San Martino del Carso, per proseguire in direzione del\u00a0<strong>Monte Hermada<\/strong>, inespugnabile fortezza che sbarr\u00f2 alle truppe italiane la via d\u2019accesso a Trieste. Chiuder\u00e0 la giornata la visita al nuovo\u00a0<strong>Museo della Guerra per la Pace Diego de Henriquez<\/strong>, sede di numerosi reperti, anche unici, risalenti alla Prima guerra mondiale.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Riprendono gli itinerari di \u00e8Storiabus<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[8],"tags":[],"class_list":["post-15052","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-turismo"],"rttpg_featured_image_url":null,"rttpg_author":{"display_name":"redazione","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/redazione\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/turismo\/\" rel=\"category tag\">TURISMO<\/a>","rttpg_excerpt":"Riprendono gli itinerari di \u00e8Storiabus","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/15052","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/28"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=15052"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/15052\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=15052"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=15052"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=15052"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}