{"id":14994,"date":"2014-10-28T00:00:00","date_gmt":"2014-10-27T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=14994"},"modified":"2014-10-28T00:00:00","modified_gmt":"2014-10-27T23:00:00","slug":"il-jazz-pronto-a-spiccare-il-volo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/il-jazz-pronto-a-spiccare-il-volo\/","title":{"rendered":"Il Jazz pronto a spiccare il volo"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tLa decima edizione del <em>Volo del Jazz<\/em> si aprir\u00e0 con un viaggio nel tempo, dritto dentro un jazz club anni \u201950. Sul palco un cantante che nella voce ha Nat King Cole e Mahalia Jackson, Marvin Gaye e Billie Holiday. Sar\u00e0 infatti <strong>Gregory Porter<\/strong>, una delle pi\u00f9 belle voci in circolazione, un baritono che unisce la purezza cristallina del jazz e il calore doloroso del blues con la sensualit\u00e0 del soul e dell\u2019R&#038;B, a dare il via, con l\u2019anteprima al Teatro Verdi di Pordenone, all\u2019ormai storica rassegna Il Volo del Jazz. La proposta culturale firmata Circolo Controtempo si sposter\u00e0 poi a Sacile, dove dall\u20198 novembre al 14 dicembre proporr\u00e0 altri cinque<strong> imperdibili concerti all\u2019insegna della contaminazione<\/strong>, firmati da indiscussi talenti di caratura internazionale: il groove incisivo dello svedese <strong>Lars Danielsson <\/strong>con il progetto<strong> \u201cLiberetto\u201d<\/strong>; la voce unica e graffiante della cantante e chitarrista canadese <strong>T\u00e9rez Montcalm<\/strong>; l\u2019impeccabile swing del <strong>Chihiro Yamanaka European Trio<\/strong>; il leggendario batterista statunitense <strong>Harvey Mason<\/strong> e la nuova grande voce dell\u2019Africa,<strong> Dobet Gnahor\u00e9. <\/strong>Anche quest\u2019anno poi a chiudere la rassegna saranno i giovani talenti della Flight Big Band.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tIl viaggio sulle ali del jazz partir\u00e0 dal concerto-anteprima, in calendario sabato 3 novembre al Teatro Verdi di Pordenone, affidato alla straordinaria voce di <strong>Gregory Porter<\/strong>, giovane cantante plurinominato ai Grammy Awards che in pochi anni di carriera ha conquistato il pubblico ed entusiasmato la critica. Definito \u201cil poeta del soul\u201d dalla rivista Downbeat e \u201cla brillante nuova voce del jazz\u201d dall\u2019Huffington Post, Gregory Porter ha uno stile dal carattere fluido e naturale, squisitamente ritmico e narrativo. Nel corso della sua fulminante carriera il cantante si \u00e8 confrontato con solisti del calibro di Wynton Marsalis, David Murray, Hubert Laws e Dianne Reeves. Dal suo debutto discografico fino alla recente pubblicazione del terzo disco, \u201cLiquid Spirit\u201d, l\u2019attenzione nei suoi confronti si \u00e8 andata sempre pi\u00f9 consolidando, alimentata dalla nomination per i Grammy Awards.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tDopo questa anteprima ci si trasferir\u00e0 a Sacile per la rassegna vera e propria: a rompere il ghiaccio sul palco del <strong>Teatro Zancanaro<\/strong> ci penser\u00e0, la sera dell\u2019<strong>8 novembre alle 21<\/strong>, lo svedese <strong>Lars Danielsson <\/strong>con il suo quartetto, che presenter\u00e0 il progetto \u201cLiberetto\u201d. Bassista, violoncellista, compositore e arrangiatore, Danielsson \u00e8 riconosciuto e ammirato in tutto il mondo internazionale del jazz per le sue liriche e il suo groove incisivo. Il musicista svedese ha un modo di suonare caratteristico e particolarmente rotondo come bassista, tanto lirico quanto potente, che lascia senza fiato durante ogni performance. In\u00a0<strong>Liberetto\u00a0<\/strong>Danielsson rimane fedele al suo linguaggio musicale e al suo stile, con melodie spesso malinconiche e unicamente frammentate, la ricerca di nuovi spazi musicali e un senso inerente di lirismo. Ma si spinge un passo oltre:\u00a0<strong>Liberetto\u00a0<\/strong>\u00e8 pi\u00f9 intenso e interattivo dei precedenti album di Danielsson, tende leggermente verso il jazz da camera, cosa che ha molto a che vedere con i musicisti con i quali ha registrato l\u2019album: \u00a0il batterista Magnus \u00d6str\u00f6m, il chitarrista inglese John Parricelli, il pianista Jonas \u00d6stholm. Con questa formazione Danielsson dipinge delle immagini bellissime ed emozionanti con una tavolozza completamente nuova.\u00a0Proprio ci\u00f2 che aveva in mente quando ha inventato il titolo del nuovo progetto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tLa settimana successiva, il <strong>15 novembre alle 21<\/strong>, sar\u00e0 la volta della cantante e chitarrista canadese <strong>T\u00e9rez Montcalm, <\/strong>con la sua voce unica e graffiante, inconfondibile. T\u00e9rez Montcalm \u00e8 nota al pubblico internazionale come la \u201c<strong>Janis Joplin del jazz<\/strong>\u201d per la sua grande presenza scenica e il suo eclettismo musicale, che le permette di esibirsi al basso cos\u00ec come alla chitarra. T\u00e9rez fa della sua performance un momento da condividere, grinta pura, tanto che dice di se stessa: \u201cSono una cantante jazz con un\u2019attitudine molto rock\u201d. E la sua carriera ne \u00e8 una chiara dimostrazione: oltre ai brani di sua composizione T\u00e9rez canta Cole Porter e gli U2, My Baby Just Cares For Me e Charles Aznavour, un classico della canzone d\u2019autore come \u201cE penso a te\u201d\u00a0 di Lucio Battisti e un pezzo new wave come \u201cSweet Dreams\u201d degli Eurythmics. La cantante, fiera Quebecoise, reinterpreta standards saltando da una sponda all\u2019altra dell\u2019Atlantico e compone canzoni in grado di affrontare un jazz club quanto un locale rock. Con la sua inconfondibile voce roca T\u00e9rez miscela l\u2019eccellenza delle dive dell\u2019era classica del jazz con il fiero temperamento delle pi\u00f9 grandi cantanti del pop. Le sue performance dal vivo sono molto pi\u00f9 di un\u2019esperienza musicale per lei e per il pubblico: \u201cDopo un concerto mi sento come dischiusa \u2013 racconta -. Cantare \u00e8 una terapia.\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tAltro concerto da non perdere tra quelli in calendario per <strong>Il Volo del Jazz 2014<\/strong>, in programma <strong>il 21 novembre alle 21 allo Zancanaro,<\/strong> sar\u00e0 quello del <strong>Chihiro Yamanaka European Trio.<\/strong> Sul palco la pianista giapponese Chihiro Yamanaka, che ha da tempo fatto del piano trio il suo veicolo espressivo d&#8217;elezione. Tredici dischi all\u2019attivo con la Verve Records, top jazz pianist in Giappone e acclamata negli Stati Uniti, Chihiro Yamanaka si \u00e8 imposta come una tra le pianiste pi\u00f9 importanti della scena jazz contemporanea. Nativa di Tokyo ma residente a New York, negli ultimi anni ha effettuato concerti in piano solo, in trio e con orchestra in jazz festival, teatri e arene tra i pi\u00f9 importanti al mondo. Formatasi musicalmente tra Royal Academy of Music di Londra e Berklee College of Music di Boston, \u00e8 stata vincitrice di numerosi riconoscimenti in Giappone, Europa e America. Swing, ritmo e fender rhodes sono sparsi tra le pieghe dei suoi brani, in una giostra infinita di soluzioni musicali mai scontate, sorprendenti. Il tutto condito da una tecnica pianistica invidiabile e da uno stile impeccabile. Non \u00e8 un caso che sia una dei giovani musicisti pi\u00f9 richiesti dal ghota del jazz internazionale. Recentemente ha firmato per la leggendaria Blue Note Records, il suo ultimo lavoro \u00e8 \u201cSomethin\u2019Blue\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tSpazio quindi a una leggenda della musica, con lo straordinario batterista statunitense <strong>Harvey Mason, <\/strong>in calendario con il suo quartetto<strong> il 29 novembre alle 21 allo Zancanaro<\/strong>. Con questo concerto Il Volo del Jazz porter\u00e0 in Friuli Venezia Giulia uno tra i batteristi pi\u00f9 registrati e richiesti di tutti i tempi. Nato ad Atlantic City, New Jersey, il 22 febbraio 1947, Mason nel corso della sua lunga carriera ha lavorato con un pantheon di giganti della musica, come Ray Charles, Miles Davis, James Brown, Gerry Mulligan, Freddie Hubbard, Grover Washington, George Benson, London Symphony Orchestra, Natalie Cole, Chick Corea, Aretha Franklin, Santana ed \u00e8 stato ingaggiato per le notti degli Oscar per ben venticinque volte.\u00a0La sua carriera discografica ha avuto inizio durante i primi anni dell\u2019esplosione jazz crossover della Blue Note ed \u00e8 proseguita registrando e componendo con Herbie Hancock e gli Headhunters. Mason ha ricevuto sette nomination ai Grammy Awards tra cui quella per Best Contemporary Jazz Performance per l\u2019ultimo dei suoi sei album da solista, Ratamacue. Ha realizzato pi\u00f9 di centocinquanta colonne sonore per film, fra cui quella per \u201cIl colore viola\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tDalla California si voler\u00e0 infine in Costa d\u2019Avorio, con la cantante, danzatrice e percussionista <strong>Dobet Gnahor\u00e9, <\/strong>in concerto il <strong>12 dicembre alle 21.\u00a0<\/strong>Definita la \u201cnuova grande voce dell\u2019Africa\u201d, Dobet interpreta le proprie composizioni in differenti lingue africane Bet\u00e8, Fon, Baoul\u00e8, Lingala, Wolof, Malink\u00e8, Mina e Bambara, oltre che in francese e in inglese, in una miscela di elementi sonori e ritmici, dalle melodie mandingue alla rumba congolese, dal ziglibiti ivoriano al bikoutsi camerunense, dall\u2019hig-life ghanese ai cori zulu, dai canti bet\u00e8 ai canti pigmei centrafricani. Dispone di una voce calda e possente e di una grande presenza scenica, nutriti da anni di lavoro teatrale e coreografico. Le sue performance catturano l\u2019attenzione fin dal primo istante unendo alla forza espressiva della voce, i movimenti della danza e le sonorit\u00e0 delle percussioni come la calebasse, la sanza, il balafon e altri piccoli strumenti in una suggestiva e vitale tavolozza di colori. Il suo quarto album, \u201cNa Dr\u00ea\u201d, \u00e8 uscito nel febbraio 2014.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tAnche quest\u2019anno il Circolo Culturale Controtempo in collaborazione con il <strong>Rotary Club Sacile Centenario <\/strong>proporr\u00e0, a chiusura della rassegna, un concerto domenicale pomeridiano a <strong>ingresso libero<\/strong>, in calendario il <strong>14 dicembre alle 18 <\/strong>e affidato alla <strong>Flight Big Band<\/strong>. Il progetto Flight Big Band, alla sua terza edizione, nasce dalla volont\u00e0 di dare spazio ai giovani musicisti di tutte quelle realt\u00e0 scolastiche musicali che abbiano la caratteristica di promuovere un\u2019attivit\u00e0 permanente e continuativa sul territorio di Sacile, della Provincia e della Regione, con il coinvolgimento qualificante dei due conservatori regionali. L\u2019obiettivo \u00e8 quello di far confluire in un unico prestigioso concerto, all\u2019interno del Volo del Jazz, l\u2019esibizione di giovani musicisti affiancati da artisti di chiara fama, che qualifichino lo spettacolo e accrescano l\u2019entusiasmo dei nostri promettenti musicisti locali. Nell\u2019edizione 2014 i musicisti saranno affiancati dal maestro <strong>Juri Dal Dan<\/strong> al piano e da <strong>Oscar Varnier<\/strong> alla batteria e proporranno musiche dal repertorio Funky Jazz.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Luned\u00ec 3 novembre a Pordenone<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":14995,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[37],"tags":[],"class_list":["post-14994","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cultura-e-spettacolo"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/7510-1.webp",450,300,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/7510-1.webp",450,300,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/7510-1.webp",450,300,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/7510-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/7510-1-300x200.webp",300,200,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/7510-1.webp",450,300,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/7510-1.webp",300,200,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/7510-1.webp",450,300,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/7510-1.webp",450,300,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/7510-1.webp",391,260,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/7510-1.webp",300,200,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/7510-1.webp",450,300,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/7510-1.webp",450,300,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/7510-1.webp",450,300,false],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/7510-1.webp",450,300,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/7510-1.webp",450,300,false],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/7510-1.webp",250,167,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/7510-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"redazione","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/redazione\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/cultura-e-spettacolo\/\" rel=\"category tag\">CULTURA&amp;SPETTACOLO<\/a>","rttpg_excerpt":"Luned\u00ec 3 novembre a Pordenone","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/14994","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/28"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=14994"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/14994\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/14995"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=14994"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=14994"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=14994"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}