{"id":14931,"date":"2014-10-13T00:00:00","date_gmt":"2014-10-12T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=14931"},"modified":"2014-10-13T00:00:00","modified_gmt":"2014-10-12T23:00:00","slug":"a-trieste-la-musica-crossover","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/a-trieste-la-musica-crossover\/","title":{"rendered":"A Trieste la musica crossover"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tUn <strong>cartellone musicale crossover<\/strong> dove si incrociano proposte concertistiche legate al repertorio classico dei Maestri e alle contaminazioni fra Musica da Camera e jazz, fra belcanto e modern tunes, fra Beethoven e le sonorit\u00e0 spagnole, passando dal repertorio per organo ai compositori romantici. Comune denominatore delle 14 serate, in programma dal 22 ottobre al 28 gennaio prossimi, \u00e8 innanzitutto il Conservatorio Tartini di Trieste, che si apre ancora una volta al pubblico della citt\u00e0 con una rassegna ideata nel segno di proposte concertistiche di alta qualit\u00e0 curate dal Direttore<strong> Massimo Parovel <\/strong>e dal delegato alla produzione artistica<strong>\u00a0 Roberto Turrin<\/strong>, con ingresso libero previa prenotazione.\u00a0\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tCon il concerto dei vincitori dell\u2019edizione 2014 del Premio Marizza si apriranno, nella serata del 22 ottobre (ore 20.30, Aula Magna del Tartini), i \u2018Mercoled\u00ec\u2019 del Conservatorio per la tranche autunno \u2013 inverno 2014\/2015: la XVIII edizione del <strong>Premio Pianistico Internazionale \u201cStefano Marizza\u201d<\/strong> \u00e8 organizzata dall\u2019Universit\u00e0 Popolare di Trieste in collaborazione con il Conservatorio Tartini e la famiglia Marizza, per\u00a0 promuovere la cultura musicale nel nome del giovane pianista scomparso prematuramente. Il concorso si svolger\u00e0 da luned\u00ec 20 a mercoled\u00ec 22 ottobre.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tDi altissima suggestione la seconda proposta in cartellone: mercoled\u00ec 29 ottobre la serata ruoter\u00e0 intorno alla Kreutzer Sonata, nella partitura celeberrima di Ludwig van Beethoven (Sonata n. 9 in La maggiore op. 47 \u201ca Kreutzer\u201d), affidata al violinista Matteo Ghione accompagnato dalla pianista Sara Radin. L\u2019omaggio alla \u2018Kreutzer\u2019 si completa con letture dell\u2019attore Pierluigi Pintar, voce narrante su testi dal romanzo \u201cSonata a Kreutzer\u201d di Lev Tolstoj: un&#8217;opera ispirata dalla partitura di Beethoven e a sua volta ispiratrice del successivo Quartetto di Leo\u0161 Jan\u00e1\u010dek (Quartetto n. 1 \u201cSonata a Kreutzer\u201d) che pure sar\u00e0 eseguito per Quartetto d\u2019archi con Paolo Skabar e Matteo Ghione al Violino, Jacopo Toso alla Viola e Alberto Petterle al Violoncello. Si prosegue mercoled\u00ec 5 novembre con il \u201cFlute &#038; Piano Duo Recital\u201d che vedr\u00e0 protagoniste Bayarma Rinchinova Flauto ed Evgenia Goranova Pianoforte, su musiche di Faure\u2019, Poulenc, Hindemith, Bartok. Le due giovani e talentuose musiciste, rispettivamente russa e bulgara, si stanno specializzando al Biennio del Conservatorio Tartini. E\u2019 dedicato alla musica per organo il percorso che si aprir\u00e0 mercoled\u00ec 12 novembre, con Vincenzo Ninci e Riccardo Cossi su musiche di Reger, Schumann, Viozzi, Bossi, Esposito e Bonnet, in un repertorio che metter\u00e0 a confronto \u201cItalia, Francia e Germania: contrasti ed affinit\u00e0 fra \u2018800 e \u2018900\u201d. La seconda parte del progetto dedicato all\u2019organo \u00e8 in programma mercoled\u00ec 21 gennaio: gli organisti Roberto Brisotto e Daniele Toffolo si esibiranno in un repertorio che viaggia \u201cDal Barocco al Contemporaneo\u201d su partiture di Bach, Rheinberger, Buxtehude, Vierne e Michel.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tOspitalit\u00e0 d\u2019eccezione nella serata di mercoled\u00ec 19 novembre: nella Chiesa Luterana di Largo Panfili, alle 20.30, sar\u00e0 infatti di scena il Coro del Friuli Venezia Giulia diretto da Cristiano Dell\u2019Oste e affiancato dall\u2019 Ensemble barocco per una serata dedicata a \u201cKomm, Jesu, komm\u201d su Mottetti e Cantate di Johann Sebastian Bach. Direttori Elia Macr\u00ec e Simone Nucciotti. Caratterizzato dalla gestione modulare del suo organico, che gli consente di passare dal piccolo gruppo ristretto fino ad arrivare al grande coro sinfonico, il Coro del Fvg \u00e8 una delle realt\u00e0 musicali pi\u00f9 attive sul piano culturale con decine di produzioni all\u2019attivo, presentate in Italia e in Europa. E\u2019 stato diretto da oltre 50 direttori d\u2019orchestra fra i quali spicca il nome di Riccardo Muti. Mercoled\u00ec 26 novembre spazio al \u00a0\u201cCello &#038; Piano Duo Recital\u201d con due strumentisti d\u2019eccezione, Jose Enrique Bouch\u00e9 Cello e Brenno Ambrosini Pianoforte. In scaletta musiche che viaggiano da Beethoven alla migliore tradizione musicale spagnola, con Romberg, Nin e Cassado\u2019. Il concerto \u00e8 organizzato in collaborazione con il Conservatorio Superior de musica di Castellon (Spagna). Luned\u00ec primo dicembre si rinnova l\u2019appuntamento con il\u00a0 Premio pianistico \u201cMaria Grazia Fabris\u201d che festeggia quest\u2019anno la sua X edizione. E mercoled\u00ec 3 dicembre i riflettori si sposteranno sul concerto dello Skomrah Modern Quartet, ovvero Giorgio Giacobbi Sax, Marco Bolfelli Chitarra elettrica, Dragana Gajic Violino e Mitsugu Harada Contrabbasso. Il programma della serata prevede un percorso musicale dedicato alla dialettica fra testo musicale scritto e improvvisazione. Skomrah Modern Quartet \u00e8 un gruppo di \u201cModern Chamber Music\u201d nel quale s&#8217;incontrano idee musicali senza confine fra generi musicali, ispirate alla musica classica, al jazz ma anche alla musica etnica e popolare. Mercoled\u00ec 10 dicembre si prosegue con \u201cAmerican Songs\u201d, una serata in collaborazione con Florida State University che vedr\u00e0 protagonista il soprano statunitense Shirley Close, accompagnata dal pianista Silvano Zabeo in un florilegio di musiche: Beach, Cadman, Bonds, Bernstein, Copland, Barber, Pearson Thomas, Rores e Cipullo sono i compositori selezionati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t<strong>Due eventi concertistici legati alla programmazione istituzionale del Conservatorio Tartini sono in programma sabato 13 e mercoled\u00ec 17 dicembre: si tratta del Concerto di apertura dell\u2019Anno Accademico 2014 \u2013 2015, come sempre di scena nella Sala Tripcovich con<\/strong> l\u2019Orchestra degli studenti del Conservatorio guidata dal direttore Antonino Fogliani, solista al pianoforte Nicola Losito. E del Concerto di Natale degli allievi del Tartini: <strong>i giovani allievi pi\u00f9 promettenti dimostreranno la loro crescita formativa e le abilit\u00e0 conseguite nell\u2019arte musicale. Il 2014 dei \u2018Mercoled\u00ec\u2019 ripartir\u00e0 nella serata del 14 gennaio con il <\/strong>Piano Recital che vedr\u00e0 protagonista Mose\u2019 Andrich<strong> su musiche di Beethoven, Ravel, Liszt e Andrich. Mose\u2019 Andrich <\/strong>spazia dal repertorio pianistico classico-romantico agli standard della grande tradizione improvvisativa del \u2018900; il prestigioso Berklee College of Music di Boston lo ha selezionato per partecipare alle clinics che si tengono ogni anno a Perugia nell\u2019ambito di Umbria Jazz. A suggellare i \u2018Mercoled\u00ec\u2019 autunno \u2013 inverno sar\u00e0, nella serata del 28 gennaio, il concerto dedicato a \u201cLiederabend\u201d, affidato al baritono Erdem Karakas e alla pianista Naile Ilgaz<strong>, in collaborazione con \u201cIstanbul Universitesi\u201d. Il programma prevede musiche di Aleksandr Yegorovic e Max Reger.<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La stagione del Conservatorio Tartini<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":14932,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[37],"tags":[],"class_list":["post-14931","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cultura-e-spettacolo"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/7360-1.webp",1280,720,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/7360-1.webp",1280,720,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/7360-1.webp",1280,720,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/7360-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/7360-1-300x169.webp",300,169,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/7360-1-1024x576.webp",640,360,true],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/7360-1.webp",300,169,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/7360-1.webp",500,281,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/7360-1.webp",474,267,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/7360-1.webp",391,220,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/7360-1.webp",300,169,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/7360-1.webp",1280,720,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/7360-1.webp",1280,720,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/7360-1.webp",1280,720,false],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/7360-1-1024x576.webp",1024,576,true],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/7360-1-720x380.webp",720,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/7360-1.webp",250,141,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/7360-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"redazione","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/redazione\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/cultura-e-spettacolo\/\" rel=\"category tag\">CULTURA&amp;SPETTACOLO<\/a>","rttpg_excerpt":"La stagione del Conservatorio Tartini","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/14931","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/28"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=14931"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/14931\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/14932"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=14931"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=14931"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=14931"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}