{"id":14802,"date":"2014-09-19T00:00:00","date_gmt":"2014-09-18T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=14802"},"modified":"2014-09-19T00:00:00","modified_gmt":"2014-09-18T23:00:00","slug":"i-fotografi-prima-della-grande-guerra","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/i-fotografi-prima-della-grande-guerra\/","title":{"rendered":"I fotografi prima della Grande Guerra"},"content":{"rendered":"<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \tVerr\u00e0 inaugurata mercoled\u00ec 24 settembre alle 18, nella sede della Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia, la mostra \u201c<em>Oltre lo sguardo. Fotografi a Gorizia prima della Grande Guerra<\/em><em>\u201d<\/em><em>.<\/em><\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \tPromossa e realizzata dalla Fondazione Carigo in collaborazione con il Circolo Fotografico Isontino, il Consorzio Culturale del Monfalconese e i Musei Provinciali di Gorizia, la rassegna sar\u00e0 visitabile, nella Sala Espositiva della Fondazione Carigo, in via Carducci 2 a Gorizia, dal 25 settembre all\u20198 febbraio 2015.<\/p>\n<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \tL\u2019esposizione traccia la storia degli <em>atelier<\/em> fotografici goriziani della <em>Belle <\/em><em>\u00c9<\/em><em>poque<\/em>, sapientemente ricostruiti attraverso una sequenza di immagini che offrono uno spaccato della societ\u00e0 cittadina nell&#39;arco temporale compreso tra il 1860 e lo scoppio della Grande Guerra. Fotografie spesso inedite, alcune esposte in originale, altre riprodotte, compongono una mostra che \u00e8 realizzata con l&#39;intento di valorizzare un importante patrimonio storico, artistico e culturale, reso fruibile al pubblico grazie alla disponibilit\u00e0 di molti collezionisti locali.<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \tImmagini che ritraggono uomini, donne e bambini, famiglie e gruppi in posa negli studi goriziani. Scatti che restituiscono l&#39;immagine dei nobili e della borghesia cittadina, cos\u00ec come delle famiglie popolari e contadine, dei militari, dei sacerdoti e degli ufficiali, nonch\u00e9 degli esponenti della cultura e della politica locale, a fianco dei tanti cittadini goriziani. In mostra anche immagini che immortalano momenti significativi della vita quotidiana: processioni, visite imperiali, matrimoni e funerali, eventi sportivi. E ancora vedute di esterni, di piazze, del Castello; scorci caratteristici della citt\u00e0 catturati dagli scatti dei primi professionisti.<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \tDopo un&#39;introduzione sulla storia della fotografia, la mostra prende avvio da <strong>Ferdinando Troester<\/strong>, pioniere della fotografia professionale a Gorizia, che nel 1864 apr\u00ec il primo <em>atelier<\/em> in citt\u00e0, per proseguire poi con una sezione dedicata ai protofotografi: quegli artisti dediti al ritratto pittorico che, grazie ai tempi di esecuzione pi\u00f9 rapidi, iniziarono in quegli anni a dedicarsi alla fotografia. La sala espositiva ospita poi alcuni materiali che ricostruiscono l\u2019attivit\u00e0 dei <strong><em>Magnifici Randagi<\/em><\/strong><em>,<\/em> operatori ambulanti che scelsero la citt\u00e0 come luogo di sosta privilegiato, l\u2019esposizione rende conto dell\u2019attivit\u00e0 dei numerosi studi fotografici stabili che animarono Gorizia in quegli anni: tra questi gli <em>atelier <\/em>di <strong>Heinrich Niggl, Anton Jerki<\/strong><strong>\u010d<\/strong><strong>,<\/strong> fotografo di riferimento della comunit\u00e0 di lingua slovena, <strong>Giovanni Battista Mazucco<\/strong>, <strong>Valerio Sturolo<\/strong>, <strong>Paolo Resen, Augusto Marega. <\/strong><\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \tLa parte conclusiva del percorso \u00e8 dedicata alla fotografia professionale al femminile, in particolare a <strong>Helene Hofmann<\/strong>, abilissima fotografa di origine bavarese dalle solide doti tecniche apprezzata per la sua non comune abilit\u00e0 di trasporre sulla lastra negativa i caratteri salienti della personalit\u00e0 dei soggetti ritratti. Della sua produzione si annoverano inoltre vedute della citt\u00e0, scatti che testimoniano le distruzioni subite dagli edifici durante la Grande Guerra e immagini dei soldati al fronte.<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \tLa mostra, curata da <strong>Giancarlo Brambilla<\/strong> affiancato da un comitato scientifico composto da <strong>Chiara Aglialoro<\/strong>, <strong>Simonetta Brazza<\/strong>, <strong>Agostino Colla<\/strong>, <strong>Gianpaolo Cuscun<\/strong><strong>\u00e0<\/strong>, <strong>Antonio Fabris<\/strong>, <strong>Martina Franco<\/strong>, <strong>Antonella Gallarotti<\/strong>, <strong>Mariateresa Grusovin<\/strong>, <strong>Alessandra Martina<\/strong>, <strong>Raffaella Sgubin<\/strong>, <strong>Giovanni Viola<\/strong>, <strong>Elena Vidoz<\/strong>, sar\u00e0 corredata da un catalogo edito dal Consorzio Culturale del Monfalconese.<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \tNell\u2019ambito della rassegna, la Fondazione promuove inoltre il progetto \u201c<em>Specchi della memoria. Gorizia e l<\/em><em>\u2019<\/em><em>Isontino attraverso le foto di famiglia<\/em>\u201d: una proposta che intende coinvolgere l\u2019intera cittadinanza, invitata a consegnare temporaneamente alla Fondazione le foto d\u2019epoca delle proprie famiglie, che verranno digitalizzate e, se messe a disposizione in originale, esposte in un\u2019apposita sezione della mostra.<\/p>\n<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t<em>\u201c<\/em><em>Abbiamo voluto promuovere <strong>Oltre lo sguardo<\/strong><\/em><em> \u2013 <\/em>osserva il <strong>Presidente della Fondazione Carigo Gianluigi Chiozza <\/strong><em>&#8211; affinch<\/em><em>\u00e9 <\/em><em>un importante patrimonio storico, artistico e culturale della provincia di Gorizia non solo non venga disperso, ma venga reso fruibile dall<\/em><em>\u2019<\/em><em>intera cittadinanza. Non dimentichiamo inoltre che la rassegna ben si inserisce in un pi<\/em><em>\u00f9 <\/em><em>ampio contesto di iniziative culturali organizzate su tutto il territorio per ricordare il Centenario della Grande Guerra, che la Fondazione sostiene convintamente<\/em><em>\u201d.<\/em><\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \tLa mostra <em>Oltre lo sguardo<\/em> sar\u00e0 visitabile dal 25 settembre fino all\u20198 febbraio tutti i <strong>venerd<\/strong>\u00ec <strong>dalle 16 alle 19, sabato, domenica e festivi dalle 10 alle 19<\/strong>, con<strong> ingresso libero<\/strong>. Per permettere agli interessati di approfondire i contenuti in mostra, \u00e8 stato attivato un servizio di <strong>visite guidate<\/strong> che si svolgeranno <strong>ogni domenica\u00a0 alle ore 17.00<\/strong>. Inoltre, <strong>per gruppi di minimo 10 persone e per scuole<\/strong>, \u00e8 possibile <strong>prenotare<\/strong> una <strong>visita guidata, <\/strong>da effettuarsi nelle altre giornate e fuori orario, rivolgendosi alla Cooperativa Musaeus info@musaeus.it, tel. 348 25609991.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Suggestiva mostra a Gorizia<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":14803,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[37],"tags":[],"class_list":["post-14802","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cultura-e-spettacolo"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/7141-1.webp",581,400,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/7141-1.webp",581,400,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/7141-1.webp",581,400,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/7141-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/7141-1-300x207.webp",300,207,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/7141-1.webp",581,400,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/7141-1.webp",300,207,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/7141-1.webp",500,344,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/7141-1.webp",471,324,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/7141-1.webp",378,260,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/7141-1.webp",300,207,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/7141-1.webp",581,400,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/7141-1.webp",581,400,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/7141-1.webp",581,400,false],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/7141-1.webp",581,400,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/7141-1-581x380.webp",581,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/7141-1.webp",250,172,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/7141-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"redazione","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/redazione\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/cultura-e-spettacolo\/\" rel=\"category tag\">CULTURA&amp;SPETTACOLO<\/a>","rttpg_excerpt":"Suggestiva mostra a Gorizia","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/14802","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/28"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=14802"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/14802\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/14803"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=14802"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=14802"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=14802"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}