{"id":14779,"date":"2014-09-16T00:00:00","date_gmt":"2014-09-15T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=14779"},"modified":"2014-09-16T00:00:00","modified_gmt":"2014-09-15T23:00:00","slug":"il-patriarca-del-vino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/il-patriarca-del-vino\/","title":{"rendered":"Il patriarca del vino"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t<strong>Livio Felluga <\/strong>compie 100 anni: uomo moderno e lungimirante, sapiente interprete con i suoi vini dell\u2019amore per la terra e artefice della valorizzazione di un territorio che ha contribuito a far conoscere nel mondo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tPer festeggiare questo traguardo, la famiglia e l\u2019azienda Livio Felluga organizzano il 20 settembre un evento internazionale che unisce enologia e arte, scienza e architettura. Diversi i momenti in cui si articoler\u00e0 la giornata nell\u2019Abbazia di Rosazzo e sulle colline circostanti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tUn evento che vedr\u00e0 l\u2019inaugurazione del <em>Vigne Museum<\/em>, il primo esempio in Italia di \u2018museo della vite\u2019. Di questo e altro abbiamo parlato con <strong>Elda Felluga<\/strong>, figlia di Livio, che gestisce l\u2019azienda di famiglia assieme ai fratelli.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t<strong><em>Vigne Museum<\/em><\/strong><strong>, un progetto inedito, per festeggiare una ricorrenza tanto speciale per la famiglia e l\u2019azienda?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t\u00abNon \u00e8 stato facile scegliere cosa regalare a nostro padre avendo chiara l\u2019idea che doveva essere un\u2019opera destinata a durare nel tempo, inserita nel contesto delle sue colline e dei suoi vigneti. L\u2019iconostasi di Yona Friedman e Jean-Baptiste Decav\u00e8le \u00e8 la sintesi perfetta di questo desiderio di omaggio a pap\u00e0. Il \u201cMuseo della vite\u201d, dedicato ai 100 anni del \u201cpatriarca\u201d, \u00e8 un labirinto di forme geometriche sempre in \u201cmovimento\u201d che interagisce con la natura stessa, al mutare delle stagioni e al trascorrere del tempo. La vite \u00e8 la grande protagonista all\u2019interno dell\u2019opera\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t<strong>Come avete scelto il luogo?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t\u00abAbbiamo ritenuto da subito Rosazzo il luogo ideale. Qui nostro padre acquist\u00f2 i suoi primi ettari di vigneto. Sorger\u00e0 su una piccola altura dove abitualmente si fermava a riflettere e a osservare i vigneti, le colline, il paesaggio, la millenaria Abbazia\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t<strong>Perch\u00e9 avete affidato il progetto a Yona Friedmann, un filosofo-architetto del pensiero utopico che ha lavorato nel mondo?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t\u00abYona Friedman ha saputo vedere oltre; \u00e8 un visionario e un anticipatore di idee architettoniche e artistiche. Per certi aspetti, pur se in ambiti diversi, anche pap\u00e0 \u00e8 stato un visionario, un pioniere, un architetto delle colline. Un uomo e un imprenditore che dagli anni \u201950 ha anticipato molto di quanto oggi nel mondo \u00e8 sinonimo di qualit\u00e0\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t<strong>Enologia e scienza, arte e architettura: quali sono i legami che intrecciano questi ambiti in apparenza diversi?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t\u00abIl legame \u00e8 proprio <em>Vigne Museum<\/em>, un progetto che per sua natura mette insieme tutte queste discipline. La Livio Felluga \u00e8 da sempre sensibile sostenitrice del mecenatismo artistico\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t<strong>Lo Stato cosa potrebbe fare per favorire il sostegno dei privati al patrimonio storico e artistico italiano?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t\u00abPer salvaguardare l\u2019enorme patrimonio artistico italiano e favorire la crescita di nuovi talenti nel mondo dell\u2019arte sar\u00e0 sempre pi\u00f9 necessario l\u2019intervento delle imprese private. Questo sar\u00e0 possibile solo se gli investimenti in tal senso potranno essere detassati favorendo cos\u00ec un nuovo mecenatismo. Anche i finanziamenti europei sono uno strumento determinante ma \u00e8 necessaria maggior attenzione e determinazione nel portare a termine i progetti\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t<strong>Da figlia qual \u00e8 l\u2019immagine che riassume visivamente e intimamente suo padre?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t\u00abMolti degli scatti pi\u00f9 belli lo ritraggono fra le sue vigne. Questo \u00e8 mio padre; uomo della terra, osservatore della natura che insegna ai suoi figli i valori della vita, il senso della famiglia, l\u2019importanza della cultura, la passione come propulsore per realizzare i propri sogni\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t<strong>Voi siete un team familiare nella conduzione dell\u2019azienda; questo \u00e8 un progetto di natura diversa: come vi siete suddivisi i compiti?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t\u00abTutti noi, ognuno nel proprio ambito, abbiamo contribuito affinch\u00e9 questa giornata importante sia orchestrata al meglio. Certamente il lavoro pi\u00f9 impegnativo \u00e8 stato quello di mio fratello Filippo che ha gestito tutta la parte logistica riguardante la costruzione dell\u2019opera, un intreccio fra cielo e terra di oltre 200 forme geometriche. Senza dimenticare che molto lavoro \u00e8 stato e deve essere ancora fatto per la produzione di <em>100<\/em>, il vino dedicato al compleanno di pap\u00e0 con il quale faremo un brindisi \u201cideale\u201d ma che potremo degustare nel 2015\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t<strong>Quali sono i progetti futuri di <\/strong><strong><em>Vigne Museum<\/em><\/strong><strong>?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t\u00abDiventer\u00e0 un luogo d\u2019incontro per tutti, tra l\u2019arte e la natura, attraverso momenti dedicati alla musica, alla letteratura, alla poesia. Un palcoscenico affacciato sull\u2019anfiteatro naturale delle colline e oltre, un punto dal quale lo sguardo spazia libero verso le montagne e il mare\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t<strong>BIOGRAFIA<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tLivio Felluga nasce il 1 settembre del 1914 a Isola d\u2019Istria, cittadino dell\u2019Impero austro-ungarico. Fondatore dell\u2019omonima cantina di Brazzano di Corm\u00f2ns \u00e8 considerato il patriarca dell\u2019enologia del Friuli Venezia Giulia. Uomo legato alla terra, di poche ma significative parole, ha fatto della semplicit\u00e0 e seriet\u00e0 i tratti principali della sua vita di uomo e di imprenditore. Ironico, cordiale e diretto, amante delle battute essenziali, dell\u2019arte e della musica jazz, si schernisce davanti a elogi e manifestazioni di giusta ammirazione con una frase in dialetto istro-veneto:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t\u201cCossa go fato de grande?\u201d (cosa ho fatto di grande?).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tLa sua azienda \u00e8 nel mondo sinonimo di qualit\u00e0 e fedelt\u00e0 ai profumi e sapori della terra. La Livio Felluga, impresa familiare oggi guidata dai figli Maurizio, Andrea, Filippo ed Elda, riassume il connubio fra memoria e futuro, salvaguardia dei valori tramandati da 5 generazioni di produttori e idee innovative e dinamiche richieste dalla globalizzazione dei mercati. Il tutto legato dalla passione e impegno in vigna e in cantina. Dalla natia Isola d\u2019Istria alle terre del Collio e dei Colli orientali. Alla fine degli anni \u201850 Livio Felluga, controcorrente inizia il suo percorso per la rinascita della collina e la valorizzazione del vino di qualit\u00e0 da far apprezzare fuori dai confini regionali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tI primi 23 ettari furono acquistati nel 1956 a Rosazzo, lungo i pendii dell\u2019Abbazia medievale. Sua fu l\u2019intuizione delle potenzialit\u00e0 di un territorio, fra il mare e le montagne, dal microclima particolare, e dalla peculiare composizione del terreno ai fini di ottenere prodotti l\u2019eccellenza per gusto e profumo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tSugli oltre 155 ettari vitati vengono prodotti i prestigiosi uvaggi come \u201cTerre Alte\u201d, \u201cAbbazia di Rosazzo\u201d e \u201cSoss\u00f2\u201d, accanto ai <em>Friulano<\/em>, <em>Sauvignon<\/em>, <em>Pinot grigio <\/em>e alle selezioni di uve di <em>Merlot<\/em>, <em>Pignolo <\/em>e <em>Refosco dal peduncolo rosso<\/em>. Vini rappresentati dalla famosa e unica etichetta della carta geografica, simbolo del legame con il territorio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tNel 2009 l\u2019universit\u00e0 di Udine gli ha conferito la laurea <em>honoris causa<\/em> in viticoltura.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Si inaugura il Vigne Museum<\/p>\n","protected":false},"author":23,"featured_media":14780,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[],"class_list":["post-14779","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-societa"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/7105-1.webp",562,400,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/7105-1.webp",562,400,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/7105-1.webp",562,400,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/7105-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/7105-1-300x214.webp",300,214,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/7105-1.webp",562,400,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/7105-1.webp",300,214,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/7105-1.webp",500,356,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/7105-1.webp",455,324,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/7105-1.webp",365,260,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/7105-1.webp",300,214,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/7105-1.webp",562,400,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/7105-1.webp",562,400,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/7105-1.webp",562,400,false],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/7105-1.webp",562,400,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/7105-1-562x380.webp",562,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/7105-1.webp",250,178,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/7105-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"Margherita Reguitti","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/reguitti\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/societa\/\" rel=\"category tag\">SOCIET\u00c0<\/a>","rttpg_excerpt":"Si inaugura il Vigne Museum","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/14779","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/23"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=14779"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/14779\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/14780"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=14779"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=14779"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=14779"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}