{"id":14753,"date":"2014-09-11T00:00:00","date_gmt":"2014-09-10T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=14753"},"modified":"2014-09-11T00:00:00","modified_gmt":"2014-09-10T23:00:00","slug":"monfalcone-una-stagione-a-mente-aperta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/monfalcone-una-stagione-a-mente-aperta\/","title":{"rendered":"Monfalcone, una stagione &#8220;a mente aperta&#8221;"},"content":{"rendered":"<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \tSono pi\u00f9 di 40 gli appuntamenti che la nuova stagione del Teatro Comunale di Monfalcone propone al pubblico. Concerti, spettacoli di prosa e per i pi\u00f9 piccoli, con\u00a0il meglio della scena musicale internazionale e di quella teatrale italiana: una stagione ricca e attraente che spazia dalla musica antica a quella contemporanea e jazz, dalla drammaturgia classica al teatro di ricerca, che esplora i diversi generi teatrali, valorizza\u00a0la scena emergente, propone repertori suggestivi e pi\u00e8ce raffinate. Ad animare i nuovi cartelloni sono, ancora una volta,\u00a0alcuni fra i concertisti e gli interpreti pi\u00f9 prestigiosi e amati del panorama non soltanto nazionale.<\/p>\n<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \tA inaugurare la\u00a0<strong>stagione musicale<\/strong>\u00a0diretta da <strong>Filippo Juvarra<\/strong> \u00e8 il celebre pianista\u00a0<strong>Louis Lortie (22 ottobre)<\/strong>, che proprio a Monfalcone, dopo aver vinto nel 1984 il prestigioso Concorso \u201cBusoni\u201d, inizi\u00f2 la sua ascesa verso il successo internazionale. Assente dalla stagione monfalconese come solista dal 2009 (anno in cui celebr\u00f2 il leggendario ultimo concerto di Rachmaninov), Lortie apre la stagione con un programma dedicato alla forma del Preludio, che affianca ai celeberrimi\u00a0<em>Preludi op. 28<\/em>\u00a0di Chopin (ciclo ispirato al\u00a0<em>Clavicembalo ben temperato<\/em>\u00a0di Bach) i\u00a0<em>Preludi\u00a0<\/em>di Skrjabin (ad anticipare le celebrazioni del 2015 per il primo centenario della morte del compositore russo).<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \tAl nome di Lortie si affiancano, nel nuovo cartellone dei concerti, quelli di altri importanti pianisti.\u00a0<strong>Maria Jo\u00e3o Pires (26 marzo)<\/strong>, vera e propria leggenda del pianoforte del nostro tempo, per la prima volta al Comunale, ha scelto di condividere il palcoscenico con il giovane pianista\u00a0<strong>Julien Brocal<\/strong>, che si sta perfezionando alla sua scuola presso la Chapelle Musicale Reine Elisabeth di Waterloo, in Belgio. Il concerto rientra nel progetto \u201cPartitura\u201d che, nell\u2019ottica di creare una dinamica reciproca fra artisti di diverse generazioni, vedr\u00e0 la Pires esibirsi in recital con alcuni dei suoi studenti nelle prossime stagioni delle maggiori sale da concerto europee.<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \tIl giovane pianista russo\u00a0<strong>Denis Kozhukhin (16 dicembre)<\/strong>, impostosi all\u2019attenzione del mondo musicale con la vittoria nel 2010 del prestigioso concorso \u201cRegina Elisabetta del Belgio\u201d di Bruxelles, presenta un programma di notevole interesse, con una\u00a0<em>Sonata<\/em>\u00a0di Haydn (raramente inserita nei programmi di concerto) e una <em>Sonata\u00a0<\/em>di Hindemith e alcune pagine di Debussy di grande espressivit\u00e0.<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \tDopo il successo riscosso nella passata stagione al fianco dell\u2019Orchestra di Padova e del Veneto con l\u2019esecuzione del\u00a0<em>Concerto n. 3<\/em>\u00a0di Beethoven, torna a Monfalcone\u00a0<strong>Gloria Campaner (15 aprile)<\/strong>, protagonista questa volta di un recital. Vincitrice nel 2014 del \u201cBorletti Buitoni Trust-Fellowship\u201d di Londra, la Campaner presenta un programma estremamente vario, che spazia da Schumann a Sch\u00f6nberg, passando per Rachmaninov e Skrjabin.<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \tFra i protagonisti di\u00a0<strong>\u201c\u2019900&#038;oltre\u201d<\/strong>, la rassegna dedicata alla musica contemporanea e al Novecento storico, spicca il\u00a0<strong>Quartetto Lyskamm (10 novembre)<\/strong>, fra i migliori giovani quartetti italiani. Formatosi a Berlino sotto la guida del Quartetto Artemis e premiato al Concorso Internazionale di Musica da Camera \u201cVittorio Gui\u201d di Firenze, il Lyskamm propone alcuni dei capisaldi della letteratura per quartetto d\u2019archi da Haydn a oggi.<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \tTorna ad arricchire la rassegna il sassofono, lo strumento inventato da Adolphe Sax (il 2014 segna il bicentenario della sua nascita) nel 1840, che trova soltanto nel Novecento un crescente impegno anche nella musica colta. L\u2019affermarsi di formazioni cameristiche di sassofoni ha portato all\u2019ampliamento del repertorio \u201coriginale\u201d con rielaborazioni di pagine sinfoniche e del teatro musicale. Un repertorio che nel caso del\u00a0<strong>Selmer Saxharmonic<\/strong>\u00a0\u2013 ensemble unico nel suo genere che riunisce dodici sassofonisti \u2013 guarda alla musica da film.\u00a0<em>Cinema Saxophone Circus<\/em>\u00a0\u00e8 infatti il titolo della seconda parte del loro concerto, che intreccia brani da intramontabili colonne sonore. A dirigere il Selmer\u00a0<strong>(30 gennaio)<\/strong>\u00a0\u00e8\u00a0<strong>Milan Turkovic<\/strong>, celeberrimo fagottista nel Concentus Musicus di Harnoncourt e nel Quintetto Wien-Berlin.\u00a0<br \/> \t\u00c8 dedicato al violino il concerto che vede protagonisti due dei migliori violinisti italiani di oggi, la giovanissima\u00a0<strong>Francesca Dego<\/strong>, che ha appena debuttato discograficamente per Deutsche Grammophon\u00a0<strong>e Domenico Nordio<\/strong>, che incide invece per Sony Classical. Il duetto per due violini, forma eminentemente legata alla didattica, ha per\u00f2 attratto, in epoche diverse, l\u2019interesse di importanti compositori: \u00e8 il caso di Prokof\u2019ev, di Berio e di Ysa\u00ffe, le cui pagine vanno a intrecciarsi in un programma di rara fattura\u00a0<strong>(10 marzo)<\/strong>.<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t<strong>Gioved\u00ec 23 aprile<\/strong>\u00a0chiude \u201c\u2019900&#038;oltre\u201d e l\u2019intera stagione l\u2019attesissimo concerto di\u00a0<strong>Uri Caine<\/strong>.\u00a0<em>Callithump<\/em>\u00a0\u2013 il titolo del concerto monfalconese e del suo ultimo cd \u2013 suona come un diario personale, un riassunto di esperienze e scoperte di tutta una vita e viene da un taccuino di appunti musicali che Uri Caine porta sempre con s\u00e9, per fermare le idee ovunque si trovi. Un pensiero nel quale dialogano Beethoven e il rock,Tin Pan Alley e gli adorati Mahler e Berio, Wagner e Gershwin, swing e jazz, passando per Bach e black music, Schumann e folk.<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t\u00c8 dedicato ad alcuni classici del repertorio violinistico il concerto che ha per protagonisti l\u2019ucraino\u00a0<strong>Valeriy Sokolov<\/strong>, uno dei giovani violinisti maggiormente affermati al mondo e il celebre pianista russo\u00a0<strong>Evgeny Izotov (27 febbraio)<\/strong>, che propongono pagine di Schubert (la\u00a0<em>Sonata op. 162<\/em>, cara a tutti i grandi violinisti, di cui resta una celebre registrazione di Kreisler con Rachmaninov), Beethoven, Prokof\u2019ev e Ysa\u00ffe.<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \tDi grande suggestione il concerto in programma il\u00a0<strong>19 novembre<\/strong>\u00a0che vede in scena la soprano svedese\u00a0<strong>Lisa Larsson<\/strong>\u00a0\u2013 ospite acclamata nei maggiori teatri e festival, che si dedica sia all\u2019opera che alla musica barocca \u2013\u00a0<strong>e Andrea Lucchesini<\/strong>, star del pianismo internazionale e direttore artistico della Scuola di Musica di Fiesole; propongono un bellissimo omaggio a Richard Strauss nel 150\u00b0 anniversario della sua nascita, accostando la sua musica a quella di Mozart, l\u2019autore che Strauss venerava e amava pi\u00f9 di ogni altro compositore.<br \/> \tNel segno della contaminazione fra musica e teatro \u00e8 l\u2019appuntamento con\u00a0<strong>La Stagione Armonica<\/strong>, ensemble vocale specializzato nel repertorio rinascimentale e barocco e diretto da\u00a0<strong>Sergio Balestracci<\/strong>, fra i primi protagonisti in Italia della riscoperta di questi repertori. Affiancati dall\u2019attore\u00a0<strong>Alessandro Bressanello<\/strong>, daranno vita al\u00a0<em>Festino nella sera del gioved\u00ec grasso avanti cena<\/em>\u00a0di Adriano Banchieri, famosa commedia madrigalesca \u2013 presentata a Monfalcone in occasione del Carnevale, l\u2019<strong>11 febbraio<\/strong>\u00a0\u2013 che mantiene intatta, a distanza di oltre quattro secoli, la sua prodigiosa vitalit\u00e0: una serata di canti, travestimenti e improvvisazioni nello stile della Commedia dell\u2019Arte, che intreccia umorismo, imitazioni, aneddoti intrisi di doppi sensi, eccentricit\u00e0, giochi di parole e brindisi a non finire.<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \tLa musica antica trova spazio nell\u2019appuntamento con\u00a0<strong>L\u2019Estravagante (29 ottobre)<\/strong>, ensemble specializzato nella prassi esecutiva barocca con strumenti originali, che presenta un programma dedicato alla forma barocca della sonata a tre, incentrato su quattro figure di spicco del barocco europeo: Bach, Corelli, Vivaldi e Bonporti. E nel concerto intitolato\u00a0<em>Johann Sebastian Bach e i suoi figli\u00a0<\/em><strong>(3 dicembre)<\/strong>, cui danno vita\u00a0<strong>Verena Fischer<\/strong>\u00a0(flauto traverso barocco)\u00a0<strong>e L\u00e9on Berben\u00a0<\/strong>(clavicembalo), musicisti di fama internazionale che hanno condiviso l\u2019importante esperienza artistica di Musica Antiqua K\u00f6ln, lo storico gruppo fondato da Reinhard Goebel; il programma \u00e8 tutto dedicato alla famiglia Bach, la pi\u00f9 prestigiosa dinastia della storia della musica europea, con un omaggio a Carl Philipp Emanuel (il secondo figlio di Johann Sebastian), di cui l\u20198 marzo 2014 si \u00e8 celebrato il terzo centenario dalla nascita.<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \tProsegue il progetto triennale dedicato all\u2019esecuzione\u00a0<strong>integrale dei cinque\u00a0<em>Concerti per pianoforte e orchestra<\/em>\u00a0di Beethoven<\/strong>\u00a0inaugurato la scorsa stagione, che per la stagione 2014-2015\u00a0<strong>(20 marzo)<\/strong>\u00a0vede al fianco della\u00a0<strong>FVG Mitteleuropa Orchestra<\/strong>, diretta dal maestro bulgaro\u00a0<strong>Vram Tchiftchian<\/strong>, due valorosissimi giovani pianisti,\u00a0<strong>Chiara Opalio<\/strong>\u00a0\u2013 formatasi all\u2019Accademia Pianistica di Imola e vincitrice di numerosi concorsi nazionali e internazionali \u2013 e\u00a0<strong>Giuseppe Guarrera<\/strong>\u00a0\u2013 allievo della scuola di Sijavus Gadjiev e vincitore del prestigioso Premio Venezia \u2013 impegnati nell\u2019esecuzione dei\u00a0<em>Concerti n. 2\u00a0<\/em>e\u00a0<em>n. 4<\/em>.<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \tSi rinnova anche la collaborazione con l\u2019<strong>Orchestra di Padova e del Veneto (16 gennaio)<\/strong>, fra le orchestre maggiormente \u201cdi casa\u201d a Monfalcone, che ritorna al Comunale con un programma interamente francese, una scelta di affinit\u00e0 con la cultura del direttore\u00a0<strong>Alexandre Bloch<\/strong>\u00a0(direttore assistente della London Symphony), che si \u00e8 unita al desiderio di\u00a0<strong>Steven Isserlis<\/strong>, interprete che appartiene all\u2019\u00e9lite internazionale dei violoncellisti, di presentare due\u00a0<em>Concerti per violoncello e orchestra<\/em>\u00a0di Camille Saint-Sa\u00ebns; in programma anche la\u00a0<em>Suite<\/em>\u00a0dalle musiche di scena che Faur\u00e9 scrisse per il dramma\u00a0<em>Pell\u00e9as et M\u00e9lisande<\/em>\u00a0e l\u2019esecuzione delle musiche che Ravel scrisse per il balletto\u00a0<em>Ma m\u00e8re l\u2019Oye<\/em>.<\/p>\n<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \tLa\u00a0<strong>stagione di prosa<\/strong>\u00a0si apre\u00a0nel segno della contaminazione\u00a0con un doppio omaggio ai Beatles. A inaugurare il nuovo cartellone\u00a0\u00e8 il primo appuntamento di \u201ccontrAZIONI \u2013 nuovi percorsi scenici\u201d, la rassegna dedicata alla drammaturgia contemporanea e alle esperienze pi\u00f9 significative della scena emergente italiana. <strong>Federico Rampini<\/strong>\u00a0\u2013 prestigioso corrispondente di\u00a0<em>Repubblica<\/em>\u00a0da New York, autore di numerosi saggi e docente a Berkeley, Shanghai e alla Bocconi \u2013 approda al Comunale con\u00a0<strong><em>All you need is love \u2013 L\u2019economia spiegata con i Beatles\u00a0<\/em>(26 ottobre)<\/strong>, uno spettacolo che rilegge la crisi economica e immagina un futuro migliore attraverso le canzoni indimenticabili dei quattro di Liverpool e che, soprattutto, spiega l\u2019economia in modo semplice, divertente e provocatorio.<br \/> \t\u00c8 invece un gioioso e coloratissimo spettacolo-concerto quello cui danno vita\u00a0<strong>Neri Marcor\u00e8<\/strong>, artista fra i pi\u00f9 eclettici del panorama non soltanto teatrale e la famigerata\u00a0<strong>Banda Osiris<\/strong>\u00a0in\u00a0<strong><em>Beatles Submarine\u00a0<\/em>(11 e 12 novembre)<\/strong>. Una sorta di \u201cMagical mystery tour\u201d che esplora l\u2019universo della pi\u00f9 leggendaria band di tutti i tempi intrecciando i brani pi\u00f9 famosi, i racconti di John Lennon, le poesie di Paul McCartney e alimentandosi degli infiniti rimandi che le canzoni e gli scritti dei Beatles hanno reso eterni: una giocosa fantasmagoria prodotta dal Teatro dell\u2019Archivolto che vanta la firma registica di Giorgio Gallione.<\/p>\n<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \tCertamente gradito dal grande pubblico \u00e8 il ritorno al Comunale di\u00a0<strong>Simone Cristicchi (17 e 18 dicembre)<\/strong>, che proprio a Monfalcone \u2013 con lo spettacolo\u00a0<em>Mio nonno \u00e8 morto in guerra<\/em>\u00a0\u2013 aveva presentato una piccola anteprima di quello che sarebbe divenuto uno degli spettacoli di maggior successo della passata stagione, <strong><em>Magazzino 18<\/em><\/strong>. Diretto da Antonio Calenda, racconta una pagina dolorosissima della storia d\u2019Italia, una vicenda complessa e poco conosciuta del nostro Novecento: l\u2019esodo di circa trecentomila persone che, dopo il Trattato di Pace del 1947, lasciarono le terre natali destinate a essere jugoslave per proseguire la loro vita in Italia. Un racconto intenso ed emozionante che intreccia parole e musiche, una nuova forma teatrale che arricchisce il reportage storico di umanit\u00e0.<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \tA rappresentare la drammaturgia classica sono tre straordinari testi.\u00a0<strong><em>Il principe\u00a0<\/em>(3 e 4 marzo)<\/strong>, nell\u2019elaborazione da Machiavelli di\u00a0<strong>Stefano Massini<\/strong>\u00a0\u2013 drammaturgo e regista fra i pi\u00f9 originali del teatro italiano \u2013 si svolge in una cucina, dove un agguerrito drappello di cuochi \u2013 i bravi attori della storica compagnia\u00a0<strong>Arca Azzurra<\/strong>\u00a0\u2013 ha l\u2019ingrato compito di cucinare un Principe all\u2019Italia, di creare dal nulla un governante modello. Attraverso la fertile metafora dei fornelli, ci si addentra nel nucleo vivo di un\u2019opera straordinaria, autentico manuale di real-politik al quale si amalgamano, come nella migliore cucina di ricerca, le \u201cricette\u201d e le parole di Montanelli, Pasolini e altri.<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \tTesto di grande valore per la sua teatralit\u00e0 intrinseca, che si manifesta nella vivacit\u00e0 del dialogo, nell\u2019acutezza dei sentimenti e nella tensione etica dei contenuti,\u00a0<strong><em>La professione della Signora Warren<\/em><\/strong>\u00a0\u00e8 soprattutto un processo all\u2019ipocrita societ\u00e0 del suo tempo (George Bernard Shaw lo scrive nel 1898), processo che si rivela ancora una volta del tutto attuale. A restituirci tutta la verit\u00e0 del mondo descritto da Shaw, con le sue convenzioni e i moralismi, la straordinaria\u00a0<strong>Giuliana Lojodice<\/strong>, diretta da\u00a0<strong>Giancarlo Sepe<\/strong>\u00a0<strong>(3 e 4 febbraio)<\/strong>.<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t\u00c8 invece di Leonardo Sciascia\u00a0<st\nong><em>L\u2019onorevole<\/em>\u00a0(18 e 19 febbraio)<\/strong>, dramma in tre atti del 1965 che mette in scena con insuperabile ironia l\u2019ascesa politica e l\u2019ineluttabile caduta morale del Professor Frangipane.\u00a0<strong>Enzo Vetrano e Stefano Randisi<\/strong>, fra i pi\u00f9 interessanti interpreti del teatro pirandelliano, incontrano la lucida e appassionante scrittura di Sciascia, la sua spietata descrizione di ci\u00f2 che sarebbe avvenuto e che altri, dopo di lui, avrebbero denunciato: un\u2019opera stupefacente per lungimiranza e precisione, che racconta con insuperabile verit\u00e0 la connivenza fra potere politico e criminalit\u00e0 organizzata.<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \tTutti di grande originalit\u00e0 le commedie e gli spettacoli comici che arricchiscono il nuovo cartellone di prosa. Dalla visionariet\u00e0 di\u00a0<strong>Roberta Torre<\/strong>, una delle registe italiane che pi\u00f9 ama la contaminazione, nasce\u00a0<strong><em>Il colore \u00e8 una variabile dell\u2019infinito \u2013 Storia di lambrette, rose e matematica\u00a0<\/em>(13 e 14 gennaio)<\/strong>, un insolito \u201cvariet\u00e0 teatrale e musicale\u201d che ripercorre la vicenda umana di Pier Luigi Torre, progettista all\u2019avanguardia che attraversa gli anni della guerra e della ricostruzione regalando all\u2019Italia le sue geniali invenzioni (fra cui la mitica Lambretta). A capitanare uno spettacolo in cui teatro, musica e cinema si fondono \u00e8 il pirotecnico\u00a0<strong>Paolo Rossi<\/strong>, con la sua attitudine geniale e anarchica.<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \tDopo il successo di\u00a0<em>Se devi dire una bugia dilla ancora pi\u00f9 grossa<\/em>, gli affiatati\u00a0<strong>Antonio Catania e Gianluca Ramazzotti<\/strong>\u00a0si ritrovano in scena, diretti da Giampiero Solari, per dare vita a uno spettacolo esplosivo e liberatorio:\u00a0<strong><em>Il prestito\u00a0<\/em>(24 e 25 febbraio)<\/strong>, la nuova commedia di Jordi Galceran, che ha riscosso in Spagna un grandissimo successo e affronta in modo paradossale e comico il dramma della crisi economica.<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \tCalcano per la prima volta il palcoscenico del Comunale\u00a0<strong>Ale &#038; Franz (17 e 18 marzo)<\/strong>, vere e proprie star del panorama comico italiano (gli esordi nel cabaret, la televisione di\u00a0<em>Zelig<\/em>,\u00a0<em>Pippo Kennedy Show\u00a0<\/em>e\u00a0<em>Mai dire gol<\/em>, il cinema), divertenti e dissacranti censori del costume e della societ\u00e0 contemporanei. Nel loro ultimo spettacolo,\u00a0<strong><em>Lavori in corso<\/em><\/strong>, vero e proprio work in progress che si rinnova di replica in replica, agli irresistibili sketch del repertorio \u201cclassico\u201d (dalla panchina al noir) si intreccia un percorso drammaturgico nuovo, che individua nel pubblico un prezioso complice.<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \tCoppia artistica fra le pi\u00f9 riuscite nel panorama teatrale degli ultimi anni \u00e8 anche quella composta da\u00a0<strong>Alessandro Haber e Alessio Boni<\/strong>\u00a0che, dopo il grande successo di\u00a0<em>Art<\/em>, tornano sulle scene con una commedia che conquista per intelligenza e leggerezza,\u00a0<strong><em>Il visitatore\u00a0<\/em>(21 e 22 gennaio)<\/strong>. Mentre sullo sfondo si consuma la sanguinaria tragedia del nazismo (siamo nel 1938, nella Vienna occupata dai nazisti, nello studio di Sigmund Freud), il famoso psicanalista e un inaspettato visitatore che dice di essere Dio conversano alternando domande cruciali a osservazioni brillanti, dubbi esistenziali a esilaranti battute.<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \tDi grande prestigio e richiamo anche i protagonisti dell\u2019edizione 2014-2015 della rassegna\u00a0<strong>\u201ccontrAZIONI \u2013 nuovi percorsi scenici\u201d<\/strong>. Al gi\u00e0 citato Federico Rampini si affiancano, infatti, i nomi di alcuni dei pi\u00f9 interessanti protagonisti dello spettacolo italiano.\u00a0<strong>Ferdinando Bruni ed Elio De Capitani<\/strong>\u00a0sono fra gli interpreti di<strong><em>Frost\/Nixon\u00a0<\/em>(4 e 5 dicembre)<\/strong>, pi\u00e8ce del drammaturgo e sceneggiatore Peter Morgan che punta i riflettori sul primo caso storico di giornalismo-spettacolo e mette in scena un vero e proprio match fra il potere politico e quello mediatico. Nucleo dello spettacolo \u00e8 l\u2019intervista che l\u2019anchorman David Frost fece nel\u00a01977 a\u00a0Richard Nixon, al termine della quale l\u2019ex Presidente confess\u00f2 lo scandalo del Watergate e i limiti morali del potere.<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \tDi grandissima attualit\u00e0 \u00e8 lo spettacolo cui danno vita le bravissime attrici dell\u2019<strong>ATIR<\/strong>\u00a0dirette da\u00a0<strong>Serena Sinigaglia<\/strong>,\u00a0<strong><em>Alla mia et\u00e0 mi nascondo ancora per fumare<\/em>(24 novembre)<\/strong>, dell\u2019autrice algerina Rayhana (lo pseudonimo che ha dovuto assumere per essere libera di scrivere, anche nell\u2019avanzata e libera Francia). Un intenso spettacolo corale che racconta il ruolo delle donne all\u2019interno della societ\u00e0 islamica, la loro difficile convivenza con la cultura patriarcale, estremista e repressiva dei loro uomini: un viaggio che commuove e fa riflettere, la cui dimensione tragica si trasfigura attraverso l\u2019ironia e l\u2019emozione.<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \tA molti anni dal suo debutto monfalconese, torna al Comunale lo straordinario\u00a0<strong>Marco Baliani<\/strong>, storico interprete del teatro di narrazione italiano, protagonista di\u00a0<strong><em>E Johnny prese il fucile\u00a0<\/em>(29 gennaio)<\/strong>. Tratto dall\u2019omonimo romanzo, poi film, di Dalton Trumbo \u2013 libro che, a ogni guerra americana, \u00e8 stato ritirato dalle librerie, di un\u2019attualit\u00e0 assoluta come assoluto \u00e8 il suo pacifismo integrale \u2013\u00a0<em>E Johnny prese il fucile<\/em>\u00a0racconta la storia di uno dei milioni di giovani mandati a morire sui fronti della Prima Guerra Mondiale. Viene messo in scena in forma di audiodramma, mostrato nel suo farsi e trasmesso agli spettatori tramite radio-cuffie: una tecnica che porta il pubblico &#8220;sul palcoscenico&#8221;, totalmente coinvolto nell\u2019intreccio di voci, suoni ed effetti; un\u2019esperienza artistica e cognitiva del tutto nuova, al confine fra sound radio, teatro e alta tecnologia audio.\u2029<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t<strong><em>Italia Numbers<\/em><\/strong><strong>\u00a0(6 febbraio)<\/strong>\u00a0\u00e8 invece un viaggio attraverso l\u2019Italia, raccontata con le parole tratte dal testo teatrale di Stefano Massini\u00a0<em>L\u2019Italia s\u2019\u00e8 desta<\/em>\u00a0e dal<em>Manuale per ragazze di successo<\/em>\u00a0di Paolo Cognetti. A scandirlo sono la voce di\u00a0<strong>Isabella Ragonese<\/strong>\u00a0(interprete del miglior cinema italiano, gi\u00e0 in teatro con\u00a0<em>African Requiem<\/em>, dedicato a Ilaria Alpi) e la musica di\u00a0<strong>Cristina Don\u00e0<\/strong>, cantautrice fra le pi\u00f9 originali del panorama contemporaneo. Partendo da un elenco di dati tecnici, freddi e disturbanti, che disegnano il nostro \u201crapporto Italia\u201d, si raccontano le vittime ignote che alimentano il pallottoliere della cronaca \u201cusa e getta\u201d, le storie di tante italiane che parlano di una violenza in allarmante crescita.<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \tVisto il grande successo riscosso nelle passate stagioni, prosegue\u00a0<strong>\u201cDentro la scena\u201d<\/strong>, l\u2019articolato progetto di educazione al teatro e alla musica rivolto alle scuole e realizzato con la collaborazione dell\u2019Ente Regionale Teatrale del Friuli Venezia Giulia, che prevede un ricco percorso di approfondimento su alcuni degli spettacoli del cartellone di prosa e una serie di matin\u00e9e che hanno per protagonisti alcuni dei concertisti del cartellone musicale.<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \tContinua anche\u00a0<strong>\u201cPiccolipalchi\u201d<\/strong>, la rassegna per i bambini e le loro famiglie che per la stagione 2014-2015 propone 4 appuntamenti \u2013 presso il Teatro Comunale ma anche in altri luoghi della citt\u00e0 \u2013 con il meglio del teatro per ragazzi.<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \tConfermate, infine, le iniziative a corredo dei cartelloni di musica e prosa, a ingresso libero, realizzate in collaborazione con\u00a0l\u2019<strong>Associazione Culturale \u201cPer il Teatro di Monfalcone\u201d<\/strong>:\u00a0prolusioni ai concerti, conferenze introduttive agli spettacoli di prosa, incontri con gli artisti nonch\u00e9 il concorso \u201cI giovani per il Teatro\u201d dedicato agli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Presentato il cartellone 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