{"id":14667,"date":"2014-08-26T00:00:00","date_gmt":"2014-08-25T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=14667"},"modified":"2014-08-26T00:00:00","modified_gmt":"2014-08-25T23:00:00","slug":"pordenone-sara-unabellastagione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/pordenone-sara-unabellastagione\/","title":{"rendered":"Pordenone, sar\u00e0 #unabellastagione"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tCome sottolinea lo slogan \u2013 o meglio, l\u2019<em>hashtag<\/em> \u2013 scelto quale segno distintivo, quella che si aprir\u00e0 il 26 settembre al Teatro Verdi di Pordenone sar\u00e0 #<em>unabellastagione<\/em>. Un concetto semplice, efficace, per sintetizzare un cartellone importante, ricco, articolato, che toccher\u00e0 i temi del nostro presente in modo coerente e coordinato, portando in citt\u00e0 i grandi protagonisti della prosa e della musica con proposte originali, di assoluta qualit\u00e0, in un giusto mix di intrattenimento e riflessione. Un programma che, allo stesso tempo, non ha paura di affrontare tematiche scomode e di porsi fuori dalla logica dello <em>star system,<\/em> premiando giovani artisti, anche locali, come <strong>Laura Bortolotto<\/strong>, la giovanissima ma gi\u00e0 acclamata violinista pordenonese che per la prima volta sar\u00e0 protagonista della stagione musicale della sua citt\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t\u201cLe linee che hanno guidato la costruzione del cartellone \u2013 afferma il presidente dell\u2019Associazione Teatro Pordenone <strong>Giovanni Lessio<\/strong> \u2013 testimoniano la volont\u00e0 e la capacit\u00e0 del Teatro di porsi in un\u2019ottica di bacino regionale, arricchendo la proposta complessiva del sistema teatrale e dunque offrendo allo spettatore del Friuli Venezia Giulia, ma anche del Veneto, la possibilit\u00e0 di vedere qui spettacoli che difficilmente trover\u00e0 altrove\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t<em>#unabellastagione<\/em> porta con s\u00e9 anche una campagna di comunicazione innovativa, affidata a uno staff di professionisti che seguono i vari settori \u201ce che risponde alla volont\u00e0 del Teatro \u2013 aggiunge Lessio \u2013 di dialogare con tutti e con tutti i mezzi a sua disposizione, nell\u2019ottica di un Teatro sempre pi\u00f9 in contatto diretto con il suo pubblico. Ecco allora la provocazione di \u201cvestire\u201d la facciata con i \u201csegni\u201d che caratterizzeranno la campagna abbonamenti ma anche la massima accelerazione sui canali <em>social <\/em>e il nuovo sito, all\u2019interno di una visione strategica in cui lo strumento web va a integrarsi con le varie realt\u00e0 che dialogano con il Teatro, da quelle produttive alle associazioni, le istituzioni, e naturalmente al pubblico, soprattutto quello dei giovani, gi\u00e0 coinvolto attraverso altre forme di partecipazione incentivanti, promozioni e soprattutto grazie alla crescente partecipazione della scuola ai progetti del Teatro\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t<strong>Il cartellone<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t\u00c8 la curiosit\u00e0 la parola chiave della stagione Musica e Danza 2014\/15 curata da <strong>Maurizio Baglini<\/strong>. \u201cIn una societ\u00e0 che tende sempre pi\u00f9 all\u2019appiattimento \u2013 afferma il maestro \u2013 il divertimento e la curiosit\u00e0 sono due prerogative fondamentali da rimettere in campo. Obiettivo primario del nostro Teatro, in ambito musicale, \u00e8 puntare alla ribalta internazionale facendo in modo che qui si possano apprezzare repertori e artisti di fama non comunemente inseriti nelle programmazioni di altre stagioni teatrali o concertistiche del territorio nazionale. Ciascun appuntamento mira a conquistare non solo intenditori e appassionati, ma chiunque sia attratto da ci\u00f2 che \u00e8 bello, divertente e piacevole e voglia essere testimone di eventi pi\u00f9 unici che rari\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tL\u2019imponente e spettacolare <em>Stabat Mater<\/em> di Antonin Dvo\u0159\u00e1k (26 settembre) inaugurer\u00e0 la Stagione, in una produzione che vede sul podio dell\u2019<strong>Orchestra Haydn di Bolzano e Trento <\/strong>la prestigiosa e acclamata bacchetta del tedesco <strong>Harmut Haenchen<\/strong>, affiancato da voci soliste ai vertici del panorama mondiale odierno e dal sontuoso Coro da camera sloveno di Lubiana. La musica sacra torner\u00e0 a pi\u00f9 riprese nei vari appuntamenti cameristici e sinfonici, ad esempio nel concerto che proporr\u00e0 l\u2019ascolto della preziosa voce del controtenore australiano <strong>David Hansen<\/strong> con l\u2019<strong>Academia Montis<\/strong> <strong>Regalis<\/strong>\u00a0 (18 dicembre).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t<em>Le artiste donne<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tOvvero le donne musiciste. Potremo ammirare <strong>Francesca Dego<\/strong>, violinista di punta del panorama internazionale, gi\u00e0 protagonista di incisioni per <em>Deutsche Grammophon<\/em> con ambiziosi titoli di repertorio quali i <em>24 Capricci di Paganini<\/em> e l\u2019integrale delle <em>Sonate di Beethoven<\/em> (25 maggio 2015). Al suo fianco, la bacchetta di <strong>Daniele Rustioni<\/strong>, giovane direttore gi\u00e0 sul podio nella stagione lirica del Teatro alla Scala di Milano e dell\u2019Accademia di Santa Cecilia a Roma. Tra i vari punti di forza della programmazione, la presenza in Teatro, per la prima volta, della giovanissima, ma gi\u00e0 acclamata, violinista pordenonese <strong>Laura Bortolotto<\/strong>, accompagnata da una delle grandi compagini regionali italiane, l\u2019<strong>Orchestra Sinfonica Abruzzese<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t<em>Il violoncello<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tUn omaggio speciale \u00e8 dedicato al violoncello e alla genesi evolutiva della letteratura ad esso destinata. Tra i protagonisti di questo tributo, in veste di solista e direttore, il catalano <strong>Jordi Savall<\/strong> (10 gennaio 2015) fra i pi\u00f9 celebri e celebrati interpreti di musiche antiche, che guider\u00e0 il pubblico alla scoperta della \u201cFollia di Spagna\u201d e le sue infinite suggestioni. <strong>Enrico Dindo <\/strong>(11 febbraio 2015), eccellenza violoncellistica italiana, sar\u00e0 di scena invece con la \u201csua\u201c creazione orchestrale dei <strong>Solisti di Pavia<\/strong>, in un programma crossover che mantiene un perfetto equilibrio tra musica classica e albori del jazz. Da segnalare infine come unicum mondiale la <strong>Maratona violoncello <\/strong>(11 maggio 2015), che porter\u00e0 in teatro quattro promesse del violoncello, rappresentative di alcune tra le massime scuole europee: la Fondazione Stauffer di Cremona, il Conservatorio Superiore di Musica di Parigi e l\u2019Accademia Internazionale di Musica e Arte di Cracovia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tPordenone intende dunque confermarsi come trampolino di lancio per giovani promesse. Il successo della maratona pianistica Hong Kong (presentata nella precedente stagione) su Radio Rai 3 e la prossima pubblicazione di un cd dimostrano quanto queste proposte possano diventare veri e propri eventi di blasone internazionale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t<em>Il Trio nella musica da camera<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tUno spazio decisamente importante \u00e8 riservato alla musica cameristica: in calendario alcuni trii atipici (<strong>Trio Konradin<\/strong> (2 dicembre) e <strong>David Trio <\/strong>(16 marzo 2015), e curiosit\u00e0 culturali degne della programmazione delle grandi capitali musicali. Tra queste, il Trio con <strong>Trevor Pinnock<\/strong> (9 marzo 2015) mito vivente del clavicembalo e il <strong>Roberto Gatto<\/strong> <strong>Trio <\/strong>(28 aprile 2015), a completare un\u2019interessante serie di tipologie e repertori dal barocco al jazz.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t<em>La realt\u00e0 e la maschera: la Variazione pianistica<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tDa non perdere, tanto da meritare un abbonamento dedicato, il progetto pianistico firmato in esclusiva per il Teatro di Pordenone da <strong>Piero Rattalino, <\/strong>sul tema della Variazione pianistica affrontato attraverso sei concerti, tutti introdotti da una presentazione del grande musicologo. Tra i pianisti che si alterneranno va segnalato il ritorno al Verdi dell\u2019raniano <strong>Ramin Bahrami <\/strong>(27 ottobre), bachiano per antonomasia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t<em>Jazz in cartellone<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tSpazio in cartellone anche al grande jazz sia con l\u2019appuntamento organizzato in collaborazione con Controtempo , lussuosa anteprima del <em>Volo del jazz,<\/em> con un altro grande big della scena mondiale del jazz, <strong>Gregory Porter<\/strong> (3 novembre) e il gradito ritorno in chiave classica rivisitata del trombettista <strong>Paolo Fresu e i Virtuosi Italiani <\/strong>(18 ottobre).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t<em>La danza. Passi, parole, musiche<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tL\u2019attenzione ai giovani come elemento di distinzione della Stagione si riflette anche nella danza: due stelle del balletto come Liliana Cosi e Marinel Stefanescu proporranno la propria eredit\u00e0 culturale in uno spettacolo ispirato a <strong>Ground Zero<\/strong> (20 maggio 2015) , in cui il multimediale far\u00e0 da cornice alla danza vera e propria. La danza avr\u00e0 altri vertici: <strong>Los Vivancos <\/strong>(4 febbraio 2015), energia pura generata dal flamenco per i sette fratelli catalani ormai acclamati nei cinque continenti; il maestoso spettacolo di danza crossover del <strong>Sound of the Ocean<\/strong> (10 dicembre) dell\u2019<strong>U-Theatre <\/strong>e la produzione del <strong>Malandain Ballet Biarritz<\/strong> della <em>Cenerentola<\/em> di Prokof\u2019ev (5 marzo 2015), per i veri appassionati della danza squisitamente classica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tInfine, anche quest\u2019anno torneranno gli appuntamenti di <strong>Incontriamoli a Teatro<\/strong>, con illustri critici, conferenzieri e persone di spicco del panorama musicale italiano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tE a tutto ci\u00f2 si aggiunge la produzione dedicata alle <strong>scuole<\/strong> dell\u2019infanzia e primaria, dato che l\u2019educazione musicale rivolta a migliaia di bambini \u00e8 un fattore irrinunciabile nella <em>mission<\/em> di un Teatro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tPer quanto riguarda la Prosa, \u201cche anche per la Stagione 2014\/15 \u2013 sottolinea la curatrice,\u00a0 nonch\u00e9 direttore organizzativo del Teatro, <strong>Emanuela Furlan<\/strong> \u2013 sar\u00e0 attento alla contemporaneit\u00e0, ai temi e ai percorsi, per raccontare, con i grandi protagonisti del teatro, quelle storie che abbiamo bisogno di sentire e condividere, soprattutto oggi, storie di vita, storie di uomini, storie di ferite e di grandi passioni, insomma un teatro punto d\u2019ascolto del mondo\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t<em>Storie <\/em><em>immortali e storie moderne<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tStorie immortali come quelle di Shakespeare: <strong>Il mercante di Venezia<\/strong> (7,8,9 novembre) con Silvio Orlando e la regia di Valerio Binasco, che propone uno Shylock outsider che si scontra con il conformismo della societ\u00e0 pi\u00f9 che con l\u2019antisemitismo; e <strong>RIII &#8211; Riccardo terzo<\/strong> (23, 24 e 25 gennaio 2015) interpretazione e regia di Alessandro Gassman, un adattamento moderno di Vitaliano Trevisan capace di raccontare oggi ambizione e potere. E poi le storie moderne come <strong>Father and son<\/strong> (27, 28 febbraio e 1. marzo 2015) tratto dal bestseller di Michele Serra: interprete Claudio Bisio che ha scelto per il suo ritorno a teatro una riflessione sul nostro tempo attraverso le relazioni tra un padre e un figlio. O la straordinaria vicenda scritta e raccontata da Daniel Pennac, <strong>Journal du corps<\/strong> (6, 7 febbraio 2015) uno spettacolo in lingua francese sopratitolato, di grande godibilit\u00e0, intelligenza ed ironia, sulla famiglia, l\u2019amore, l\u2019omosessualit\u00e0. E ancora l\u2019urgente indignazione per il femminicidio, attraverso le toccanti storie di donne in <strong>Ferite a morte<\/strong> (30, 31 marzo 2015) di Serena Dandini, testimonial Lella Costa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t<em>Storie speciali nel percorso sul lavoro<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tIl nostro territorio negli ultimi mesi ha registrato tensioni impensabili fino a pochi anni fa. \u201cIl teatro nasce dove ci sono delle ferite. E\u2019 l\u00ec che qualcuno ha bisogno di stare ad ascoltare qualcosa che qualcun altro ha da dire\u201d. Cos\u00ec Ottavia Piccolo in un nuovissimo testo, <strong>Sette minuti<\/strong> (13, 14 febbraio 2015) di Stefano Massini, coadiuvata dalla regia di Alessadro Gassman e da altre 10 attrici, mette in scena il lavoro delle donne, una storia di diritti e di paure per il futuro, soprattutto dei figli. Laura Curino ci narra invece, con la sapienza teatrale che le \u00e8 propria, <strong>Olivetti. La nascita di un sogn<\/strong>o (20 marzo 2015), e di come sia possibile fare impresa e investire sul capitale umano. Uno straordinario Elio De Capitani (Premio Hystrio 2014, Premio Flaiano 2014 e Premio Associazione Nazionale Critici 2014) in <strong>Morte di un commesso viaggiatore<\/strong> (13, 14 e 15 marzo 2015) \u00e8 Willy Loman che ha l&#8217;et\u00e0 della pensione ma non i requisiti e viene espulso dal mondo del lavoro: un\u2019intensa\u00a0 e coinvolgente storia dove la caduta economica va di pari passo alla caduta di valori. Ed infine, Massimo Cirri, noto conduttore radiofonico, racconta la storia dell\u2019ex Eutelia, in un happening civile dal titolo <strong>Il tempo senza lavoro <\/strong>(18 aprile 2015).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t<em>Storytellers<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tE <strong>Il tempo senza lavoro<\/strong> \u00e8 uno dei tre appuntamenti di un nuovo stimolante progetto di <strong>Storytellers<\/strong> speciali, ognuno con un diverso modo di stare sul palco ma tutti accomunati da un profondo desiderio di raccontare storie che ci riguardano. Un\u2019occasione ulteriore per partecipare e condividere argomenti e argomentazioni. Massimo Cirri, come detto, parla di lavoro; Federico Rampini, di economia con <strong>All you needs is love. L\u2019economia spiegata con i Beatles <\/strong>(25 ottobre); Moni Ovadia e Lucilla Galeazzi, in <strong>Doppio Fronte<\/strong>, (29 gennaio 2015), presentano un sapiente lavoro sulle lettere, memorie, poesie e canzoni della grande Guerra con la partecipazione del coro giovanile Freevoices di Capriva.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t<em>La Grande Guerra e le guerre<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tE la Grande Guerra sar\u00e0 un ulteriore percorso del nostro cartellone: si \u00e8 voluto creare un focus non tanto sull\u2019evento storico in s\u00e9, quanto sul risvolto umano della guerra simile purtroppo in tutti i conflitti, passati, recenti e vicini, anche appena al di l\u00e0 del Mediterraneo. Moni Ovadia racconta la vita di trincea e il quotidiano di chi resta a casa a combattere una battaglia diversa ma comunque di sopravvivenza. <strong>La paura<\/strong> (18 settembre) \u00e8 il titolo dell\u2019importante spettacolo, che presentiamo in prima nazionale a Pordenonelegge, tratto da uno straordinario racconto di Federico de Roberto con Massimo Salvianti e la regia di Daniela Nicosia. E infine, l\u2019altra faccia della guerra, un mosaico antiretorico di episodi attinti dalla storia di imboscati, disertori, ribelli, codardi: <strong>Al muro<\/strong> (26, 27 novembre in prima nazionale) \u00e8 una nuova produzione <em>made in<\/em> Friuli (Teatro Club di Udine) con la regia di Massimiliano Speziani.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t<em>E ancora\u2026<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tAncora drammaturgia contemporanea per <strong>Orfeo ed Euridice <\/strong>(21, 22 aprile 2015), un lavoro di Cesar Brie per due giovani attori che sul mito intreccia temi come l&#8217;accanimento terapeutico e l&#8217;eutanasia; per l\u2019eclettica Arianna Scommegna (Premio Hystrio 2011), un ritratto spietato della vita nella giungla metropolitana, <strong>Qui citt\u00e0 di M<\/strong>. (7 gennaio 2015) di Piero Colaprico con la regia di Serena Sinigaglia; di Giorgio Scianna, <strong>La palestra, <\/strong>(20 febbraio 2015) regia di Veronica Cruciani, uno sguardo sulla scuola di spiazzante precisione emotiva per raccontare ottusi <em>status symbol<\/em> di una subcultura ricca, edonistica e annoiata.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui\ndroppable\"> \tE poi due divertenti storie \u201cgoldoniane\u201d: <strong>Gli innamorati<\/strong> (14 e 15 gennaio 2015), con un superbo e giovane cast, per la regia di Andr\u00e9e Ruth Shammah e <strong>Servo per due <\/strong>(5, 6, 7 dicembre) di Richard Bean, liberamente tratto da &#8220;Il servitore di due padroni&#8221;, una delle produzioni pi\u00f9 importanti della scorsa stagione, con un imponente allestimento scenico e artistico, con musiche dal vivo e con, per la prima volta sul palco del Verdi, un istrionico, imperdibile, Pierfrancesco Favino.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tImperdibile \u00e8 anche il pirandelliano <strong>Enrico IV<\/strong> (21,22,23 novembre) di Franco Branciaroli, un\u2019indagine sul rapporto tra attore e personaggio incardinato ad un testo sul rapporto tra realt\u00e0 e finzione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tCon la sua dirompente cifra stilistica che grazie ad una risata porta dallo stupore alla rivelazione, torna Alessandro Bergonzoni con nuove connessioni e <strong>Nessi<\/strong> (10 aprile 2015).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tInfine, altre piccole e grandi storie dedicate ai <strong>ragazzi, alle scuole, alla famiglia,<\/strong> a partire dalla straordinaria narrazione circense <strong>Il Clown del Clown<\/strong> (1. febbraio 2015) di Davide Larible, uno dei pi\u00f9 importanti clown al mondo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Presentato il cartellone del Teatro 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