{"id":14649,"date":"2014-08-21T00:00:00","date_gmt":"2014-08-20T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=14649"},"modified":"2014-08-21T00:00:00","modified_gmt":"2014-08-20T23:00:00","slug":"filosofia-scienza-e-storia-si-incrociano-a-pordenone","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/filosofia-scienza-e-storia-si-incrociano-a-pordenone\/","title":{"rendered":"Filosofia, scienza e storia si incrociano a Pordenone"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tAnteprime, lezioni magistrali e approfondimenti che viaggiano fra \u2018attuale\u2019 e \u2018universale\u2019 a pordenonelegge 2014, da mercoled\u00ec 17 a domenica 21 settembre, nell\u2019ambito del percorso saggistico dedicato a filosofia, storia e scienza. \u201c<strong>Filosofi antichi per spiriti moderni<\/strong>\u201d titola il nuovo libro di <strong>Armando Massarenti<\/strong>, che lo presenter\u00e0 al festival venerd\u00ec 19 settembre (ore 11, Auditorium Vendramini) in dialogo con la giornalista <strong>Maria Grazia Capulli<\/strong>: esaminando la straordinaria attualit\u00e0 della filosofia antica, in cui sono custoditi e tramandati gli esercizi \u201cpratici\u201d per coltivare, per dirla con Epicuro, il proprio &#8220;orto&#8221; di felicit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tAnche il filosofo <strong>Vito<\/strong> <strong>Mancuso<\/strong> sceglie pordenonelegge per presentare (sabato 20 settembre, piazza S. Marco ore 11.30) il nuovo saggio <strong>\u201cIo amo. Piccola filosofia dell\u2019amore\u201d<\/strong> (Garzanti), <em>\u00ab<\/em><em>il tentativo di dire in poche pagine ci\u00f2 che non basta una vita intera ad imparare\u00bb<\/em><em>.<\/em> In tre tappe \u2013 dall&#8217;amore alla passione erotica \u2013 l&#8217;autore affronta ogni tipo di moralismo e di amoralit\u00e0 con opinioni che faranno discutere su omosessualit\u00e0, matrimonio e contraccettivi.\u00a0\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tA pordenonelegge far\u00e0 tappa uno dei pi\u00f9 influenti pensatori contemporanei, il sociologo <strong>Ulrich Beck<\/strong>: la sua lezione su \u201c<strong>Come salvare il progetto europeo. L\u2019atteggiamento cosmopolita\u201d <\/strong>(sabato 20 settembre, ore 15 Convento di San Francesco) ruota su una tesi specifica:<strong> \u201c<\/strong>Quello che ci serve \u2013 spiega Beck \u2013\u00a0 \u00e8 una parola nuova per comprendere l\u2019europeizzazione. Nel caso dell\u2019Europa il potere di trasformazione \u00e8 un\u2019altra parola per definire una geometria variabile, interessi nazionali variabili, relazioni interne ed esterne variabili, confini variabili, una democrazia variabile, una concetto di stato variabile e un\u2019identit\u00e0 variabile\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tAnche <strong>Beatrice Bonato<\/strong>, <strong>Davide Tarizzo<\/strong> ed <strong>Eliana Villalta<\/strong> rifletteranno sull\u2019identit\u00e0 europea, mentre con <strong>Massimo Cacciari<\/strong> e <strong>Armando Torno<\/strong> si parler\u00e0 di \u201cLabirinto filosofico\u201d e di una filosofia che vada oltre l&#8217;esercizio sempre pi\u00f9 vacuo delle decostruzioni, oltre gli astratti specialismi, oltre le accademie e le scuole (venerd\u00ec 19 settembre, ore 21 Teatro Verdi).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tUn controverso filosofo dell\u2019antichit\u00e0, Apollonio di Tiana, sar\u00e0 il motore del dialogo fra <strong>Luciano Canfora<\/strong> e <strong>Miska Ruggeri<\/strong>, autore di \u201c<strong>Apollonio di Tiana. Il Ges\u00f9 pagano<\/strong>\u201d (Mursia) che si allargher\u00e0 poi a un affresco della cultura in quel periodo storico, fra filosofi, maghi e\u00a0 profeti (sabato 20 settembre, ore 11.30 Spazio ITASincontra).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tUn dialogo che si aggirer\u00e0 fra mito, letteratura e filosofia, per raccontare cosa succede \u201cquando la filosofia incontra la narrazione\u201d, sar\u00e0 quello fra <strong>Giulio Giorello<\/strong> e <strong>Simone Regazzoni<\/strong> (gioved\u00ec 18 settembre, ore 17 Palaprovincia). Mentre la sociologa<strong> Elisabeth Beck-Gernsheim <\/strong>affronter\u00e0 il tema dell\u2019amore distante nel caos globale, cui \u00e8 dedicato il saggio scritto a quattro mani con il marito<strong> Ulrich Beck<\/strong>: viviamo in un mondo globale e costantemente \u201cconnesso\u201d, nel quale la persona pi\u00f9 amata \u00e8 spesso lontana e quella pi\u00f9 distante sul piano affettivo \u00e8 invece la pi\u00f9 vicina nella realt\u00e0 (sabato 20 settembre, ore 19 Auditorium Vendramini).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tUna fra le pi\u00f9 autorevoli filosofe italiane, <strong>Adriana Cavarero<\/strong>, nella sua lezione magistrale al festival (sabato 20 settembre, ore 19 Palazzo Montereale Mantica) si interrogher\u00e0 sul significato morale e politico della postura verticale del soggetto, proponendo di ripensare la soggettivit\u00e0 in termini di \u201cinclinazione\u201d. Il filosofo <strong>Massimo Recalcalti<\/strong>,\u00a0 fresco autore di \u201c<strong>L&#8217; ora di lezione. Angosce e responsabilit\u00e0 degli insegnanti<\/strong>\u201d (Einaudi) presenter\u00e0 il suo ultimo saggio dedicato alla responsabilit\u00e0 dell\u2019insegnamento (sabato 20 settembre, ore 12 Palaprovincia).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t\u201c<strong>Dostoevskij, Nietzsche e la crisi del cristianesimo in Europa\u201d<\/strong>\u00a0 \u00e8 il tema della lectio magistralis che terr\u00e0 al festival\u00a0<strong>Vladimir Kantor<\/strong>, \u00a0scrittore e filosofo russo, docente di Filosofia presso la prestigiosa Scuola Superiore di Economia di Mosca, citt\u00e0 dove vive e lavora.<strong> Giacomo Marramao,<\/strong> in dialogo con <strong>Antonio Gnoli<\/strong> cercher\u00e0 di trarre conseguenze teoretico-politiche esaminando la fase \u201cDopo il Leviatano. Individuo e comunit\u00e0\u201d (venerd\u00ec 19 settembre, ore 16.30 Spazio ITASincontra). Alle beatitudini e alla prospettiva necessaria di un nuovo umanesimo, a una diversa concezione dell\u2019essere umano che si contrapponga a tutto ci\u00f2 che lo isola e mortifica, \u00e8 dedicato un percorso di incontri con due grandi biblisti, <strong>Paolo Ricca<\/strong> e <strong>Renato De Zan<\/strong>. Quest\u2019ultimo dialogher\u00e0 con <strong>Paolo Rodari<\/strong> anche intorno al progetto di Papa Francesco: la gioia del Vangelo, la misericordia dell&#8217;annuncio cristiano. Idealmente collegato a questi incontri \u00e8 il dialogo fra <strong>Stefano Moriggi <\/strong>e <strong>Gustavo Pietropolli Charmet, \u201c<\/strong><strong>Beati quelli che sapranno pensare con le macchine e sognare insieme ai figli\u201d. Per capire <\/strong>come in un tempo di crisi, trasformazione e incertezze possiamo ancora dirci felici.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tSempre a pordenonelegge <strong>Haim Baharier<\/strong> racconter\u00e0 l\u2019enigmatica figura di Monsieur Chouchani, clochard geniale apparso nella Parigi degli anni Cinquanta e poi misteriosamente svanito nel nulla; <strong>Luigi Zoja<\/strong>, in dialogo con <strong>Giuseppe Stoppiglia<\/strong>, ci porter\u00e0 a riflettere sulle concrete esperienze di vita, alla ricerca di utopie praticabili, minimaliste;<strong> Francesco Stoppa<\/strong>,<strong> Gianfranco Bettin, Mauro Magatti<\/strong> e <strong>Massimo Recalcati<\/strong> rifletteranno sulla ritessitura delle comunit\u00e0, attraverso una politica \u201cdal basso\u201d partecipata e concreta. Mentre <strong>Mauro Magatti, Laura Lionetti <\/strong>e <strong>Leonardo Goi <\/strong>parleranno della famiglia, che resta il luogo primo del fondamentale scambio intergenerazionale. <strong>Ren\u00e9 Major<\/strong>, <strong>Davide Tarizzo<\/strong>, <strong>Claudia Furlanetto<\/strong> riprendendo gli argomenti di una celebre conferenza di Derrida, si chiederanno se la psicanalisi \u00e8 l&#8217;unico discorso che possa oggi affrontare <em>senza alibi <\/em>la crudelt\u00e0 in tutte le sue espressioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tCome sempre, di primissimo piano, anche gli incontri dedicati alla <strong>scienza<\/strong>. <strong>Uno dei maggiori esperti al mondo di\u00a0 ricerca cosmologica, lo scienziato John D. Barrow, dialogher\u00e0 con <\/strong><strong>Sylvie Coyaud <\/strong><strong>sul concetto di infinito <\/strong>(domenica 21 settembre, ore 17 Palazzo Montereale Mantica). E Il fisico <strong>Etienne Klein <\/strong>terr\u00e0 una lectio su Ettore Majorana, il \u00abfisico assoluto\u00bb, smarcandosi dalle differenti tesi proposte sulla sua misteriosa scomparsa (sabato 20 settembre, ore 10 Convento di S. Francesco).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tSignificativo lo spazio del festival destinato alla <strong>riflessione storica<\/strong>. Di due incontri sar\u00e0 protagonista <strong>Paolo Mieli<\/strong>, nel primo, in dialogo con <strong>Pietro Spirito<\/strong> si chieder\u00e0 quando per lo storico \u00e8 necessario dimenticare, quando l&#8217;oblio diventa una virt\u00f9 essenziale a ricomporre una comunit\u00e0 (sabato 20 settembre, ore 19 Convento S. Francesco); nel secondo, <strong>Mieli<\/strong> e <strong>Luciano Mecacci<\/strong> si interrogheranno sul delitto Gentile e l\u2019ambiente politico e sociale in cui \u00e8 nato, e cio\u00e8 la Firenze cupa e claustrofobica occupata dai tedeschi (domenica 21 settembre, ore 11 Piazza S. Marco). <strong>Riccardo Chiaberge<\/strong> e <strong>Lorenzo Pavolini,<\/strong> intervistati da <strong>Gloria De Antoni<\/strong> (domenica 21 settembre, ore 12 Palazzo della Provincia) ricostruiranno la favolosa storia della radio in Italia, a partire dal suo inventore Guglielmo Marconi. Un\u2019altra grande ricostruzione storica sar\u00e0 quella di <strong>Gianni Oliva<\/strong>, che ripercorrer\u00e0 le vicende di uno dei corpi militari pi\u00f9 affascinanti e narrativi: la legione straniera (sabato 20 settembre, ore 10 Auditorium Vendramini). Mentre <strong>Masolino D\u2019Amico<\/strong>, in dialogo con <strong>Irene Bignardi<\/strong>, attraverso l\u2019analisi del carteggio di <strong>lady Montagu<\/strong> con la figlia, ci porter\u00e0 a riconsiderare un secolo affascinante: il Settecento (domenica 21 settembre, ore 12 Palazzo Montereale Mantica).<strong> Raoul Pupo <\/strong>analizzer\u00e0 la vittoria senza pace nella Grande guerra, focalizzando le occupazioni militari italiane. <strong>Roberto Covaz<\/strong> trattegger\u00e0 invece, con un saggio che ha la forma del racconto, la grande Guerra sul fronte friulano. <strong>Francesco Jori<\/strong> racconter\u00e0 gli anni di guerra vissuti dai civili nelle retrovie delle citt\u00e0. Ancora guerra, ma questa volta la seconda Guerra mondiale, con <strong>Luciano Garibaldi<\/strong> che ci parler\u00e0 degli eroi di Montecassino, la storia dei polacchi che liberarono l\u2019Italia. Mentre <strong>Paolo Scandaletti<\/strong> racconter\u00e0 la grande storia di una citt\u00e0 unica al mondo, nata prima dalle mani di pescatori ex contadini e poi da profughi, in quella Laguna che la render\u00e0 inespugnabile: Venezia.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;intenso programma di &#8220;pordenonelegge&#8221;<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":14650,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[37],"tags":[],"class_list":["post-14649","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cultura-e-spettacolo"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/6858-1.webp",470,300,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/6858-1.webp",470,300,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/6858-1.webp",470,300,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/6858-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/6858-1-300x191.webp",300,191,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/6858-1.webp",470,300,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/6858-1.webp",300,191,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/6858-1.webp",470,300,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/6858-1.webp",470,300,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/6858-1.webp",391,250,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/6858-1.webp",300,191,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/6858-1.webp",470,300,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/6858-1.webp",470,300,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/6858-1.webp",470,300,false],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/6858-1.webp",470,300,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/6858-1.webp",470,300,false],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/6858-1.webp",250,160,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/6858-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"redazione","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/redazione\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/cultura-e-spettacolo\/\" rel=\"category tag\">CULTURA&amp;SPETTACOLO<\/a>","rttpg_excerpt":"L'intenso programma di \"pordenonelegge\"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/14649","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/28"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=14649"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/14649\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/14650"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=14649"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=14649"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=14649"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}