{"id":14591,"date":"2014-08-04T00:00:00","date_gmt":"2014-08-03T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=14591"},"modified":"2014-08-04T00:00:00","modified_gmt":"2014-08-03T23:00:00","slug":"affidamento-familiare-come-e-perche","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/affidamento-familiare-come-e-perche\/","title":{"rendered":"Affidamento familiare: come e perch\u00e9?"},"content":{"rendered":"<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \tOgni bambino per poter crescere bene ha bisogno di nutrirsi, di dormire, di essere curato, ma soprattutto di essere amato ed educato. La mancanza di figure familiari stabili e adeguate per il bambino, crea in lui danni fisici e psichici spesso gravi e difficilmente rimediabili.<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \tL\u2019affidamento familiare \u00e8 un intervento temporaneo di aiuto e sostegno a un minore che proviene da una famiglia in difficolt\u00e0. Attraverso l\u2019affidamento il bambino incontra una famiglia, che accogliendolo presso di s\u00e9, si impegna ad assicurare un\u2019adeguata risposta ai suoi bisogni affettivi ed educativi.<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \tL\u2019affidamento familiare viene istituito dalla legge 4 maggio 1983, n. 184, modificata dalla legge 28 marzo 2001, n. 149. La normativa sancisce il diritto del minore a crescere ed essere educato nell\u2019ambito della propria famiglia e, quando questa sia temporaneamente inidonea, il diritto a essere affidato a un\u2019altra.<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \tLa famiglia affidataria per il minore non rappresenta una risorsa sostitutiva della sua famiglia naturale ma si affianca e integra la famiglia d\u2019origine per un periodo di tempo definito. Tutti possono accogliere un bambino in affidamento: famiglie con figli, coppie senza figli, persone singole. Il requisito fondamentale affinch\u00e9 venga riconosciuta l\u2019idoneit\u00e0 a chi fa richiesta per l\u2019affidamento familiare \u00e8 l\u2019accettazione del bambino con la sua realt\u00e0 psichica e familiare e la disponibilit\u00e0 ad assicurare il mantenimento, l\u2019istruzione, l\u2019educazione tenendo conto anche delle indicazioni dei genitori del bambino stesso.<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \tNel territorio della Bassa Friulana i Servizi Sociali dei Comuni degli Ambiti di Cervignano e Latisana e i Servizi Consultoriali \u2013 Area Materno-infantile dell\u2019Azienda Sanitaria n. 5 promuovono da anni l\u2019affidamento familiare come risposta alternativa all\u2019istituzionalizzazione di minori allontanati dal loro contesto familiare disfunzionale.<\/p>\n<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \tIl progetto di affido coinvolge una molteplicit\u00e0 di attori: il bambino, la sua famiglia di origine, la famiglia affidataria, i servizi, l\u2019autorit\u00e0 giudiziaria e, di conseguenza, deve prevedere opportuni percorsi metodologici capaci di governare i complessi aspetti e le molteplici problematiche presenti durante l\u2019intero percorso, dalla fase di preparazione di soggetti coinvolti all\u2019auspicato rientro del minore presso la sua famiglia.<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \tL\u2019affido \u00e8 visto come intervento che fa parte del pi\u00f9 complesso progetto di tutela del minore e quindi non pu\u00f2 essere sganciato da un lavoro di valutazione e recupero delle competenze della famiglia d\u2019origine affinch\u00e9 quest\u2019ultima possa essere aiutata a comprendere e risolvere le problematiche che hanno portato all\u2019allontanamento del figlio.<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \tInfatti \u201cil miglior modo di aiutare un minore la cui famiglia \u00e8 in crisi \u00e8 quello di aiutare il nucleo ad uscire dalla crisi, restituendo cos\u00ec al minore \u2013 ogni qualvolta sia possibile \u2013 l\u2019originario territorio di vita positivo, la sua nicchia ecologica\u201d<span style=\"color:#ffff00;\">1<\/span>.<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \tQuindi se da un lato, in presenza di comportamenti genitoriali dannosi allo sviluppo del bambino, (caratterizzati da grave trascuratezza, maltrattamento fisico, psicologico, abuso sessuale) \u00e8 evidente la necessit\u00e0 di proteggere il minore collocandolo fuori dal suo nucleo familiare, dall\u2019altro, si ribadisce l\u2019importanza di mettere in campo una rete di interventi coordinati e integrati in cui i genitori siano aiutati a recuperare la loro funzione genitoriale.<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \tL\u2019esperienza operativa ci insegna che il processo di cambiamento per queste famiglie prevede tempi prolungati e spesso non compatibili con quelli evolutivi del bambino; pertanto, in attesa dell\u2019effettivo recupero della famiglia d\u2019origine, il suo temporaneo inserimento in un\u2019altra realt\u00e0 familiare rappresenta un\u2019esperienza affettiva, educativa e riparativa con effetto compensatorio e protettivo per la sua salute psichica e relazionale.<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \tLa famiglia affidataria \u00e8 costantemente accompagnata durante l\u2019intera esperienza di accoglienza dagli operatori psico-sociali e dal gruppo delle famiglie affidatarie.<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \tNell\u2019ambito dell\u2019attuazione del Piano di Zona per il triennio 2013-2015 \u00e8 stata avviata una campagna di sensibilizzazione all\u2019affidamento familiare. Nel triennio la campagna interesser\u00e0 il territorio della Bassa Friulana, con l\u2019obiettivo di promuovere la cultura dell\u2019accoglienza e di reperire nuove famiglie disponibili ad accogliere minori per aiutarli a \u201cdiventare grandi\u201d.<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \tLa campagna \u00e8 avviata con la collaborazione delle Associazioni locali e la partecipazione del \u201cFocolare\u201d e la Comunit\u00e0 \u201cPapa Giovanni XXIII\u201d, associazioni che si occupano di affidamento familiare e collaborano con i servizi pubblici.<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \tL\u2019affidamento familiare \u00e8 \u201cun\u2019opera a pi\u00f9 mani\u201d<span style=\"color:#ffff00;\">2<\/span> che beneficia degli apporti di pi\u00f9 soggetti pubblici e privati, operatori e famiglie che integrano conoscenze<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \te competenze nel rispetto delle reciproche diversit\u00e0 e specificit\u00e0. Ci\u00f2, nella prospettiva di rete, pu\u00f2 essere considerato un esempio innovativo di collaborazione tra servizi istituzionali e reti sociali primarie, in cui l\u2019intervento istituzionale di tutela del minore si realizza attraverso \u201cl\u2019attivazione, l\u2019interconnessione di forme di solidariet\u00e0 primarie\u201d<span style=\"color:#ffff00;\">3<\/span>.<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t\u00a0<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t<em>1. Ghezzi Il bambino compromesso e la sua famiglia in difficolt\u00e0, introduzione a Ghezzi, D., Vadilonga, F. (a cura di ), La Tutela del minore, Raffaello Cortina Editore, Milano 1996<\/em><\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t<em>2. Sbatella, F. Introduzione a CAM (a cura di ) L\u2019affido familiare: un modello di intervento. Manuale per gli operatori dei Servizi, Franco Angeli, Milano, 1998<\/em><\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t<em>3. Di Nicola \u201cL\u2019affidamento familiare tra controllo istituzionale e reti di solidariet\u00e0 primarie\u201d in Di Nicola, P.,Cimetta, G. (a cura di) L\u2019affidamento e l\u2019adozione come servizio sociale. Atti del Seminario Nazionale, Udine,25 settembre 1987<\/em><\/p>\n<p class=\"ui-droppable\"> \t\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;esperienza nella Bassa friulana<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":14592,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[],"class_list":["post-14591","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-societa"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/6702-1.webp",424,283,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/6702-1.webp",424,283,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/6702-1.webp",424,283,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/6702-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/6702-1-300x200.webp",300,200,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/6702-1.webp",424,283,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/6702-1.webp",300,200,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/6702-1.webp",424,283,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/6702-1.webp",424,283,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/6702-1.webp",391,260,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/6702-1.webp",300,200,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/6702-1.webp",424,283,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/6702-1.webp",424,283,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/6702-1.webp",424,283,false],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/6702-1.webp",424,283,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/6702-1.webp",424,283,false],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/6702-1.webp",250,167,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/6702-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"redazione","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/redazione\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/societa\/\" rel=\"category tag\">SOCIET\u00c0<\/a>","rttpg_excerpt":"L'esperienza nella Bassa friulana","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/14591","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/28"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=14591"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/14591\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/14592"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=14591"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=14591"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=14591"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}