{"id":14528,"date":"2014-07-16T00:00:00","date_gmt":"2014-07-15T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=14528"},"modified":"2014-07-16T00:00:00","modified_gmt":"2014-07-15T23:00:00","slug":"il-cantastorie-delle-montagne","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/il-cantastorie-delle-montagne\/","title":{"rendered":"Il cantastorie delle montagne"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tLa Val Canale, con le sue cime e le sue foreste, con i suoi borghi e paeselli, \u00e8 un luogo fatato. Sia d\u2019estate che d\u2019inverno, le emozioni che questo posto riesce a trasmettere non lasciano indifferente nessuno. Personalmente credo che la magia del posto si debba anche ai suoi abitanti; alla loro forza di tenere assieme quattro lingue senza discriminarne alcuna, tanto da fonderle in un dialetto originale e semisconosciuto che \u00e8 il Windisch. Cantore di queste genti e di questi posti, il talentuoso <strong>Miky Martina<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t<strong>Miky, come si nasce cantautori a Tarvisio?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t\u00abSi nasce assieme alla tradizione montanara e alla maestosit\u00e0 delle montagne. Le note sono l\u00ec, fra le storie della gente e il vento che soffia sulle cime; se le percepisci e le trasmetti al cuore, allora puoi suonarle\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t<strong>Quando ha cominciato a tradurre in note le emozioni provate?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t\u00abIo non sono nato musicista, nel senso che da piccolo non ho frequentato nessun tipo di scuola musicale. Da adolescente facevo parte di un gruppo di rocciatori di Fusine, un branco di fegatacci utilizzati anche dal soccorso alpino, che nelle pause amavano ascoltare musica folk americana. Era il 1985, e in quell\u2019anno usc\u00ec il disco \u2018Born in the U.S.A.\u2019 di Bruce Springsteen, che era la nostra colonna sonora fra una ascesa e l\u2019altra\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t<strong>Quindi come ha iniziato?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t\u00abUn giorno, a sedici anni, mi sono ritrovato una chitarra fra le braccia, e da l\u00ec \u00e8 cominciato tutto. L\u2019anno dopo, con altri elementi, formammo un gruppo: \u2018I Contrasto\u2019\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t<strong>Diventato chitarrista in un solo anno? Allora la chitarra le dormiva in braccio&#8230;<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t\u00abCi dorme ancora adesso, nonostante siano passati tanti anni. La montagna \u00e8 una grande maestra; se affronti una ascesa non c\u2019\u00e8 mai nulla di prestabilito, neanche l\u2019inizio, perch\u00e9 se quel giorno \u00e8 brutto tempo devi tornare a casa e aspettare tempi migliori. La montagna ti insegna la pazienza. Quando mi sono ritrovato con la chitarra fra le braccia ho cominciato a provare gli accordi con la stessa pazienza di quando si arrampica. Ho visto che tante canzoni famose erano composte da pochissimi accordi, e allora mi sono detto che potevo riuscire\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t<strong>In una intervista, Ian Anderson, leader dei Jethro Tull, ha dichiarato che le canzoni di successo sono fatte da quattro o cinque note ri-arrangiate \u201cby another monkey\u201d (da un\u2019altra scimmia).<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t\u00abProprio cos\u00ec. Per\u00f2 ci vuole la pazienza di provare e riprovare, cosa che oggi non si ha pi\u00f9. Non molto tempo fa il gestore di un locale mi ha fatto i complimenti mentre stavo facendo un \u2018arpeggio\u2019, dicendomi che solo io riuscivo a fare quei passaggi\u2026 Se solo avesse saputo che dietro c\u2019erano anni di prove!\u00bb<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t<strong>Come nella maggior parte delle storie, se un gruppo non ha successo\u2026<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t\u00ab\u2018I Contrasto\u2019 non durarono a lungo e allora cominciai a cantare solista\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t<strong>Anche oggi \u00e8 un solista?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t\u00abNon sempre; mi piace suonare anche con altri musicisti, perch\u00e9 per creare armonia bisogna collaborare: cosa bellissima che oggi la gente fa con difficolt\u00e0. Diciamo che ho anche i miei partner preferiti, che sono Francesco Piussi, pianista, e Gabry Moschitz, fisarmonicista e leader dei \u2018Doganirs\u2019, un gruppo folk molto conosciuto in Val Canale, e non solo\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t<strong>Oltre alla chitarra lei suona l\u2019armonica, proprio come \u2018The Boss\u2019 Bruce Springsteen.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t\u00abL\u2019armonica \u00e8 un elemento che contraddistingue tutta la musica folk americana fatta da cantautori. Diciamo che il capostipite per eccellenza \u00e8 Woody Guthrie; da lui si passa a Bob Dylan, a Simon and Garfunkel, a John Denver e cos\u00ec via fino ai giorni nostri. Io ci sono arrivato nel 1993; ero andato al concerto di Springsteen ed ebbi la fortuna di collaborare a montare gli strumenti per lo spettacolo. Divenni amico del capo tecnico del \u2018Boss\u2019, Kevin, il quale alla fi ne del concerto mi regal\u00f2 un\u2019armonica usata da Bruce\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t<strong>Quasi un passaggio di consegne: un invito a proseguire su quella strada.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t\u00abE cos\u00ec ho inserito l\u2019armonica nelle mie canzoni. \u00c8 chiaro per\u00f2 che tutto si evolve. Oggi il \u2018Boss\u2019 va in giro con una band di 22 elementi, una grossa formazione. Quando mi dicono che potrei imitarlo, io chiedo \u201cDove trovo gli altri ventuno?\u201d\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t<strong>Nel 2008 \u00e8 uscito <\/strong><strong><em>Aspettando un inverno<\/em><\/strong><strong>, il suo primo LP\u2026<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t\u00abContiene sette mie canzoni e alcune cover. Ma non vado orgoglioso solo dei dischi; a darmi la carica ci sono anche le aperture dei concerti di artisti del calibro di Patty Smith, Antonella Ruggero, Davide Van de Sfroos, la band tribute di Frank Zappa e tanti altri\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t<strong>Senza scordare la collaborazione nel montaggio delle attrezzature per un altro concerto del \u2018Boss\u2019\u2026<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t\u00abL\u00ec c\u2019\u00e8 stato lo zampino del mio amico Kevin. \u00c8 bastato fare una telefonata e dire che sarei stato orgoglioso di collaborare di nuovo; altra mentalit\u00e0\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t<strong>Con impresari italiani sarebbe stato diverso?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t\u00ab\u00c8 il modello Italia in s\u00e9 che rende la vita difficile. Mi sono concesso un viaggio di piacere negli States per assistere a Philadelphia al concerto del \u2018Boss\u2019; nel seguente soggiorno a New York, in un bar di quelli che si vedono in tv, su autorizzazione del proprietario, imbraccio la chitarra e suono le mie canzoni fra gli applausi degli avventori. Qui sarebbero state violate un sacco di regole, l\u00ec \u00e8 normale\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t<em>Mentre lo ascolto penso: \u2018la nascita del testo di una canzone \u00e8 nel silenzio che precede la prima nota\u2019.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t<strong>\u00c8 d\u2019accordo con questo pensiero?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t\u00abAssolutamente s\u00ec. Una canzone nasce nel cuore; poi risale alla testa e alle mani, ma solo se la porti dentro sgorga nelle note. Il mio ultimo pezzo, <em>C\u2019era una ferrovia<\/em>, \u00e8 dedicato alla soppressa ferrovia che portava da Tarvisio a Lubiana, ormai tolta d\u2019opera tranne per un piccolo ponte sull\u2019orrido dello Slizza, (il fiume che scorre per Tarvisio, ndr), dove si andava da bambini a misurare il nostro coraggio\u2026\u00bb<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t<strong>Ci vuole coraggio anche per fare musica senza essere un musicista professionista?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t\u00abIl mio sogno, come quello di ogni artista, \u00e8 vivere della propria arte. Con il coraggio mi sono guadagnato un posto nel mondo dato che ero un discreto saltatore con gli sci\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t<strong>Pi\u00f9 che discreto visto che era entrato a far parte dei gruppi sportivi.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t\u00abSi, ma ho smesso presto, a 22 anni; per\u00f2 mi guadagno il pane comunque nel mondo della montagna\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t<strong>L\u2019episodio che ricorda con maggior piacere?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t\u00abAlla fine del concerto di Davide Bernasconi, al secoloDavide Van de Sfroos, mentre raccolgo gli strumenti sento battermi sulla spalla, mi giro, ed \u00e8 proprio lui, Van de Sfroos che con il suo accento lagh\u00e8e mi dice: \u2018U\u00e8, bocia, mi sa che, sentita la musica che suoni, ci rivedremo presto sul palco da qualche parte\u2019. Grande soddisfazione\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t<strong>Io dico che la gente di qui \u00e8 un po\u2019 speciale, per via di queste quattro lingue fuse\u2026<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t\u00abNon puoi vivere la montagna se non hai un\u2019anima sensibile, come d\u2019altronde il mare. Certo, qui in tempi addietro si mangiava legno e polenta senza sale; solo se eri forte resistevi a tante prove. La canzone <em>Il re delle montagne <\/em>\u00e8 dedicata a Ignazio Piussi, leggendario scalatore purtroppo scomparso, che era originario, come i miei antenati, della Val Raccolana, un posto dove la miseria abbondava. E non \u00e8 che oggi sia tanto meglio\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t<strong>Su Piussi hanno anche scritto libri\u2026<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t\u00abIo lo frequentavo quasi tutti i giorni: mi ha narrato mille storie, come quella di un mio zio, Sereno Piussi, arrestato per bracconaggio ma trattato con rispetto dalle forza dell\u2019ordine perch\u00e9 tutto quello che aveva tolto al bosco lo aveva preso per fame e mai per diletto o guadagno\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t<strong>Anche su questa vicenda ci sar\u00e0 una canzone?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t\u00abC\u2019\u00e8 gi\u00e0; cantare i luoghi va bene, ma le storie della gente sono, per un cantautore, la principale fonte d\u2019ispirazione. E poi \u00e8 dalle storie della gente comune che nascono i grandi moti, le grandi proteste che hanno cambiato il mondo. E tutto \u00e8 partito dal folk, da un cantastorie\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tSovente le nostre opinioni sono fondate su luoghi comuni che, una volta scoperti, ci fanno arrossire dall\u2019imbarazzo. Io avevo sempre pensato che, per antonomasia, il genere musicale di protesta fosse stato, con le sue derivazioni, il rock; invece incontro Miky Martina, cantautore nostrano della Val Canale, e mi si ribaltano tutte le credenze musicali. Tutto nasce dal popolo, dal folk. \u00c8 proprio vero: la montagna \u00e8 una grande maestra. Ci vediamo ai prossimi concerti di Miky!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Miky Martina<\/p>\n","protected":false},"author":26,"featured_media":14529,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[37],"tags":[],"class_list":["post-14528","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cultura-e-spettacolo"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/6447-1.webp",400,300,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/6447-1.webp",400,300,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/6447-1.webp",400,300,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/6447-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/6447-1-300x225.webp",300,225,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/6447-1.webp",400,300,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/6447-1.webp",300,225,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/6447-1.webp",400,300,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/6447-1.webp",400,300,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/6447-1.webp",347,260,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/6447-1.webp",300,225,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/6447-1.webp",400,300,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/6447-1.webp",400,300,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/6447-1.webp",400,300,false],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/6447-1.webp",400,300,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/6447-1.webp",400,300,false],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/6447-1.webp",250,188,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/6447-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"Michele D'Urso","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/durso\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/cultura-e-spettacolo\/\" rel=\"category tag\">CULTURA&amp;SPETTACOLO<\/a>","rttpg_excerpt":"Miky Martina","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/14528","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/26"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=14528"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/14528\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/14529"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=14528"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=14528"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=14528"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}