{"id":14512,"date":"2014-07-14T00:00:00","date_gmt":"2014-07-13T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=14512"},"modified":"2014-07-14T00:00:00","modified_gmt":"2014-07-13T23:00:00","slug":"nelle-dolomiti-friulane-sulle-tracce-di-rommel","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/nelle-dolomiti-friulane-sulle-tracce-di-rommel\/","title":{"rendered":"Nelle Dolomiti Friulane, sulle tracce di Rommel"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tNelle Dolomiti Friulane sulle tracce della storia: sono numerose le escursioni, di varia lunghezza, che si snodano in luoghi che furono teatro di scontri, incursioni, episodi della Prima Guerra Mondiale o ne conservano testimonianze. Luoghi che, alla valenza storica, uniscono un indiscusso fascino paesaggistico, per passeggiate rese ancor pi\u00f9 interessanti dalla possibilit\u00e0 di essere guidati da un accompagnatore storico, che illustra il percorso e i fatti che vi successero e racconter\u00e0 anche come la natura, il pi\u00f9 delle volte, si riprenda lo spazio vitale che trincee e bunker le avevano tolto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tL\u2019<strong>Escursione sulle tracce di Rommel<\/strong> alla Forcella Clautana, ad esempio, ripercorre passo per passo il tragitto fatto dal mitico generale dalla Val Cellina alla Val Meduna. Fa conoscere un frammento della Prima Guerra Mondiale quasi dimenticato, che ha come protagonista un allora giovane tenente tedesco di un battaglione di montagna, destinato a diventare un mito: <strong>Erwin Rommel<\/strong>, che a soli 26 anni e ancor prima di Caporetto, era gi\u00e0 famoso per il suo coraggio e abilit\u00e0 bellica. Il percorso proposto \u00e8 lo stesso che Rommel e i suoi uomini del battaglione W\u00fcrttemberg fecero allora, lungo la strada &#8211; costruita dagli alpini italiani tra il 1910 e il 1912 &#8211; che collegava la Val Cellina alla Val Meduna ed \u00e8 ancor oggi perfettamente percorribile. Il reparto di Rommel rappresentava la punta estrema dell&#8217;Alpenkorps germanica, aggregato alla XIV armata nell&#8217;assalto all\u2019Isonzo. Gli &#8220;alpini&#8221; tedeschi &#8211; inquadrati con la 22\u00b0 divisione Sch\u00fctzen &#8211; penetrarono nella difesa italiana per raggiunger velocemente Longarone e\u00a0tagliare cos\u00ec la strada alle truppe italiane, che dal Cadore si stavano ritirando verso il Grappa. Tuttavia, a Forcella Clautana, il 7\u00a0novembre 1917, si dovettero arrestare, poich\u00e9 attestati a quota 1439 della forcella c&#8217;erano circa 1.000 italiani &#8211; alpini del Susa e del Cividale, bersaglieri, fanti, artiglieri, arditi del reparto d&#8217;assalto &#8211; che riuscirono a impedire lo sfondamento delle truppe tedesche. Si difesero strenuamente, tant\u2019\u00e8 che lo stesso Rommel, dopo il fallimento del primo assalto notturno, ebbe a dire: &#8220;Sono seccato, \u00e8 il primo assalto dall&#8217;inizio della guerra che mi va male. Duro lavoro di ore andato in fumo. Una ripetizione dell&#8217;assalto sembra senza speranza\u2026\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tOppure il <strong>Sentiero storico della Battaglia di Pradis<\/strong>, da Pielungo a Pradis di Sopra, testimone di uno dei tanti, inutili ed eroici tentativi da parte dell&#8217;esercito italiano di bloccare\u00a0l&#8217;avanzata austro-germanica\u00a0dopo la\u00a0disfatta di Caporetto. A Pradis di Clauzetto c\u2019\u00e8 il Cimitero militare di Val da Ros, dove la gente del posto, all\u2019indomani della battaglia (avvenuta il 5 e 6 novembre 1917), seppell\u00ec i caduti italiani e austroungarici. Terminata la guerra, i piccoli cimiteri sparsi nella zona (Pielungo e Forno) vennero dismessi e tutte le salme vennero trasferite in questo, che venne inaugurato nuovamente nel 1920. Negli anni &#8217;30, con la\u00a0costruzione dei grandi sacrari militari\u00a0voluti dal regime fascista, i resti dei soldati italiane vennero trasferiti. Rimangono oggi gran parte delle\u00a0lapidi\u00a0originali italiane, alcune\u00a0tombe tedesche\u00a0(segnalate dalla croce in pietra) e il\u00a0monumento centrale\u00a0(a forma piramidale con diverse lapidi commemorative).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tPer prenotare queste ed altre escursioni storiche, rivolgersi a Giorgio Furlanich cell. 389-8733051.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Escursioni storiche<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":14513,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[8],"tags":[],"class_list":["post-14512","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-turismo"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/6374-1.webp",450,300,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/6374-1.webp",450,300,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/6374-1.webp",450,300,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/6374-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/6374-1-300x200.webp",300,200,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/6374-1.webp",450,300,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/6374-1.webp",300,200,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/6374-1.webp",450,300,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/6374-1.webp",450,300,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/6374-1.webp",391,260,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/6374-1.webp",300,200,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/6374-1.webp",450,300,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/6374-1.webp",450,300,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/6374-1.webp",450,300,false],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/6374-1.webp",450,300,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/6374-1.webp",450,300,false],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/6374-1.webp",250,167,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/6374-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"redazione","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/redazione\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/turismo\/\" rel=\"category tag\">TURISMO<\/a>","rttpg_excerpt":"Escursioni storiche","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/14512","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/28"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=14512"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/14512\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/14513"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=14512"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=14512"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=14512"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}