{"id":14304,"date":"2014-06-13T00:00:00","date_gmt":"2014-06-12T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=14304"},"modified":"2014-06-13T00:00:00","modified_gmt":"2014-06-12T23:00:00","slug":"trattamenti-oncologici-fertilita-e-menopausa-dal-cro-nuove-speranze","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/trattamenti-oncologici-fertilita-e-menopausa-dal-cro-nuove-speranze\/","title":{"rendered":"Trattamenti oncologici, fertilit\u00e0 e menopausa: dal CRO nuove speranze"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tPresso gli ambulatori della Struttura Operativa Complessa di Oncologia Ginecologica dell\u2019Istituto Nazionale Tumori &#8211; CRO di Aviano dal 2006 \u00e8 attivo un servizio ambulatoriale dedicato al tema ormoni e tumori femminili. Se ne occupa il dottor <strong>Lino Del Pup<\/strong>, ginecologo del reparto di Oncologia Ginecologica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t\u201cLe principali aree di interesse \u2013 spiega Del Pup \u2013 riguardano da un lato la protezione della funzione endocrino-riproduttiva durante chemio o radioterapia, dall\u2019altro la gestione dei disturbi e delle conseguenze della menopausa nelle pazienti oncologiche\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tIn questo contesto vengono studiati e realizzati interventi mirati a migliorare la qualit\u00e0 di vita e a prevenire o trattare le conseguenze delle neoplasie e dei trattamenti oncologici sulla vita di coppia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tStatistiche alla mano, infatti, \u00e8 aumentato sensibilmente il numero delle donne italiane che entrano in \u00a0gravidanza sempre pi\u00f9 tardi; al contempo \u00e8 aumentato anche il numero di giovani donne a cui viene diagnosticato un tumore. Fortunatamente, grazie ai continui progressi delle terapie oncologiche la maggioranza di queste pazienti sopravvive pi\u00f9 a lungo.\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t\u201cVi \u00e8 un numero crescente di donne \u2013 sottolinea Del Pup \u2013 che si ammala di cancro prima di avere un figlio. Molte\u00a0 di queste pazienti non riusciranno a realizzare il proprio sogno di maternit\u00e0 dato che le terapie oncologiche riducono la fertilit\u00e0, in particolare la chemioterapia oppure la radioterapia o alcuni interventi sulla pelvi\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tOggi, invece, grazie a efficaci strategie di preservazione della fertilit\u00e0, come la crioconservazione di ovociti, e altre ancora sperimentali ma promettenti come la crioconservazione di tessuto ovarico, lo scenario pu\u00f2 cambiare. \u201cQueste strategie preventive \u2013 precisa il ginecologo \u2013 funzionano se sono eseguite prima della chemioterapia, ma a volte la loro realizzazione necessita il rinvio delle chemioterapia anche di qualche settimana. Ancora oggi molte pazienti infatti ne vengono informate troppo tardi e non riescono a eseguirle o devono affrontare dolorose decisioni: ritardare l\u2019inizio dei trattamenti oncologici o rinunciare ad avere un bambino\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tIl servizio \u201cambulatorio endocrino-oncologico ginecologico\u201d, che si prende cura delle conseguenze ormonali e riproduttive femminili dei trattamenti oncologici \u00a0\u00e8 attivo al CRO di Aviano gi\u00e0 da quasi nove anni. \u201cle consulenze alle giovani donne che spesso vengono inviate, \u00a0magari il giorno stesso o pochi giorni prima di iniziare la chemioterapia, a fare una consulenza endocrino-ginecologica sono la parte pi\u00f9 delicata di questa attivit\u00e0 di consulenza\u2013 spiega Del Pup. In breve tempo queste pazienti, gi\u00e0 psicologicamente provate dalla neoplasia, devono fare subito scelte importanti\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tLa collaborazione del CRO di Aviano con le associazioni di volontariato in campo oncologico, come l\u2019Associazione Italiana Malati di Cancro (AIMAC), \u00e8 infatti fondamentale e preziosa: le informazioni che danno direttamente, sui siti e anche tramite libretti come quello intitolato \u201cmadre dopo il cancro e preservazione della fertilit\u00e0, consentono al ginecologo-oncologo di usare maggiormente il tempo della visita per soddisfare le esigenze individuali, valutare la funzione riproduttiva pre terapia e dare informazioni personalizzate.\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t\u201cIn base alle esigenze specifiche viene deciso insieme\u00a0 ad ogni donna quale strategia di protezione ovarica fare e evidenziando i pro e contro. Queste metodiche sono in continua evoluzione e affinamento , pertanto la paziente sinora \u00e8 stata inviata preferibilmente a centri di procreazione che ci risulta \u2013 sottolinea Del Pup \u2013\u00a0 abbiano la migliore esperienza specifica o che stanno collaborando con CRO al svolgere ricerca scientifica in questo settore\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tIl continuo confronto tra gli operatori sanitari coinvolti e la creazione di una rete di conoscenze \u00e8 necessaria per fornire alle pazienti le migliori possibilit\u00e0 di preservare la fertilit\u00e0.\u00a0 Questo si ottiene organizzando e partecipare ad incontri di aggiornamento, come quello appena svolto ad Aviano in collaborazione con l\u2019Istituto Superiore di Sanit\u00e0. La produzione di pubblicazioni scientifiche\u00a0 in atto su questo ambito, in collaborazione con societ\u00e0 scientifiche, come Societ\u00e0 Italiana di Conservazione della Fertilit\u00e0 (Profert) di cui il\u00a0 dottor Del Pup \u00e8 vicepresidente, consentono al CRO di perfezionarsi ulteriormente in questo settore.\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t\u201cLa crioconservazione di ovociti \u00e8 al\u00a0 momento \u2013 rimarca Del Pup \u2013 la metodica di preservazione pi\u00f9 promettente ed efficace. La metodica pi\u00f9 usata \u00e8 per\u00f2 ancora la somministrare analoghi del Gn RH che mettono \u201ca riposo\u201d le ovaie. Mentre alcuni studi rilevano un effetto protettivo su ritorno del mestruo, non vi sono per\u00f2 in letteratura ancora conferme del fatto che sia sufficiente a garantire la protezione delle fertilit\u00e0. Tuttavia le esperienze fatte sinora al CRO sono promettenti: siamo ad esempio riusciti a documentare e pubblicare\u00a0 la nascita di 7 bambini in 17 donne che avevano svolto all\u2019Istituto chemioterapia ad alte dosi\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tLe giovani donne affette da neoplasie oltre ai crescenti problemi di fertilit\u00e0 hanno anche altre conseguenze che fanno meno scalpore ma che alterano molto\u00a0 la qualit\u00e0 di vita: esse vanno in genere in menopausa anticipatamente, in modo improvviso e con sintomi insopportabili, soprattutto se usano terapie che antagonizzano gli estrogeni. La\u00a0 gestione dei sintomi menopausali rappresenta infatti numericamente il principale compito dell\u2019attivit\u00e0 \u201cendocrino-oncologica ginecologica\u201d del CRO.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t\u201cChemioterapia, radioterapia ed interventi chirurgici sulla pelvi \u2013 segnala Del Pup \u2013spesso alterano la vita sessuale delle coppie. Cause psicologiche e fisiche, come la carenza estrogenica e di androgeni, si sommano all\u2019effetto dei trattamenti oncologici nel ridurre il desiderio sessuale e rendere dolorosi o impossibili rapporti. Fortunatamente l\u2019esperienza maturata e i risultati degli studi svolti al CRO consentono di alleviare questi sintomi e migliorare la qualit\u00e0 di vita delle pazienti e anche dei loro partner\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t\u201cAll\u2019Istituto Tumori \u2013 conclude \u2013 sono stati eseguiti studi pubblicati su riviste internazionali in cui si \u00e8 dosato, nelle pazienti oncologiche, la quantit\u00e0 di estrogeni nel sangue prima e a fine cura, con particolari estrogeni per via vaginale. Il risultato sorprendente \u00e8 che non vi era una modificazione significativa indicando la sicurezza oncologica di terapie ormonali locali in pazienti che spesso soffrono di secchezza vaginale e dolori nei rapporti. Va inoltre sottolineato che per ridurre i sintomi menopausali nelle pazienti\u00a0 oncologiche esistono anche modalit\u00e0 di trattamento non farmacologiche o la possibilit\u00e0 di usare farmaci non ormonali. Ad esempio, nella nostra esperienza, le vampate possono essere ridotte usando piccole dosi dei nuovi antidepressivi che non hanno rischi oncologici. Vi sono anche molti utili consigli, di efficacia documentata, che si danno per fare stare meglio queste donne provate dal cancro senza dover per forza usare farmaci\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t<em><strong>Per chi desiderasse avere ulteriori delucidazioni o approfondimenti, \u00e8 possibile prendere contatto diretto con il dottor Lino Del Pup (tel. 0434 659051 e mail <\/strong><a href=\"mailto:ldelpup@cro.it\"><strong>ldelpup@cro.it<\/strong><\/a><strong>)<\/strong><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Intervista al ginecologo Lino Del Pup<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":14305,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[],"class_list":["post-14304","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-societa"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/5994-1.webp",350,404,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/5994-1.webp",350,404,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/5994-1.webp",350,404,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/5994-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/5994-1-260x300.webp",260,300,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/5994-1.webp",350,404,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/5994-1.webp",260,300,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/5994-1.webp",350,404,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/5994-1.webp",281,324,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/5994-1.webp",225,260,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/5994-1.webp",300,346,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/5994-1.webp",350,404,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/5994-1.webp",350,404,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/5994-1.webp",350,404,false],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/5994-1.webp",350,404,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/5994-1-350x380.webp",350,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/5994-1.webp",182,210,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/5994-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"redazione","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/redazione\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/societa\/\" rel=\"category tag\">SOCIET\u00c0<\/a>","rttpg_excerpt":"Intervista al ginecologo Lino Del Pup","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/14304","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/28"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=14304"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/14304\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/14305"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=14304"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=14304"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=14304"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}