{"id":14291,"date":"2014-06-11T00:00:00","date_gmt":"2014-06-10T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=14291"},"modified":"2014-06-11T00:00:00","modified_gmt":"2014-06-10T23:00:00","slug":"un-premio-per-formare-gli-chef-del-domani","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/un-premio-per-formare-gli-chef-del-domani\/","title":{"rendered":"Un premio per formare gli chef del domani"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t<strong><em>44 (quarantaquattro) professori per 1 (uno) studente<\/em><\/strong>: potrebbe essere questa la sintesi del programma che Friuli Venezia Giulia Via dei Sapori si appresta a svolgere in favore di\u00a0<strong>Aurora Coassin<\/strong>, vincitrice della prima edizione del\u00a0<strong>Premio Silvia Lunelli<\/strong>, con cui la sua famiglia intende ricordarla. Silvia \u00e8 mancata l\u201911 giugno\u00a02013, a\u00a028 anni, una laurea in giurisprudenza e la passione per la cucina: di qui la volont\u00e0 di istituire in suo ricordo un premio per la formazione di giovani chef, con l\u2019obiettivo di farli diventare ambasciatori della\u00a0 cucina e dei prodotti del Friuli Venezia Giulia. Si sono rivolti a FVG Via dei Sapori che ha elaborato un progetto da portare avanti negli anni: i vincitori del Premio Silvia Lunelli, anno dopo anno, entreranno a far parte di una sorta di Albo dei giovani \u201cmessaggeri\u201d dell\u2019agroalimentare del Friuli Venezia Giulia in Italia e nel Mondo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tSedici anni, di Spilimbergo, Aurora Coassin \u00e8 stata selezionata tra i migliori dieci alunni dell\u2019ultimo anno del corso triennale di\u00a0<em>Operatore della ristorazione <\/em>al\u00a0Civiform di Cividale del Friuli, la qualifica professionale necessaria per iniziare a intraprendere la carriera di\u00a0 cuoco. In premio, mestiere e cultura enogastronomica le saranno insegnati, per un anno, da maestri d\u2019eccezione, i 44 fra ristoratori, artigiani del gusto e vignaioli di FVG Via dei Sapori, le migliori firme dell\u2019agroalimentare regionale. Per lei, gli stage pratici nelle cucine dei ristoranti si alterneranno a un percorso formativo a 360\u00b0 gradi: a seguirla, in prima persona, sar\u00e0 il presidente del Consorzio, Walter Filiputti, che le terr\u00e0 lezioni sulla cultura del cibo e del vino, accompagnandola anche a visitare gli artigiani del gusto e le cantine del gruppo in modo da farle conoscere chi la qualit\u00e0 la crea, giorno, per giorno, con il suo lavoro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tIl percorso di Aurora Coassin si articoler\u00e0 in\u00a0<strong>due periodi<\/strong>. Il primo, che\u00a0 prevede 2 mesi di stage in cinque ristoranti:\u00a0 incomincer\u00e0 ai primi di luglio al ristorante All\u2019Androna di Grado, La Subida di Corm\u00f2ns, proseguir\u00e0 al Vitello d\u2019Oro di Udine, Al Ponte di Gradisca, e si concluder\u00e0 alla trattoria Da Toni di Gradiscutta. I vincitori delle prossime edizioni del Premio faranno esperienza negli altri ristoranti del gruppo, che ospiteranno via via gli stage.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tL\u2019iter di Aurora sar\u00e0 \u201cmonitorato\u201d dai vari insegnanti, che invieranno le loro relazioni alla famiglia Lunelli e al Presidente del Consorzio. Se il giudizio finale sar\u00e0 positivo, avr\u00e0 la possibilit\u00e0 di frequentare uno stage conclusivo di qualche mese in un rinomato ristorante italiano o straniero.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tInoltre, quest\u2019anno, la ragazza avr\u00e0 la straordinaria opportunit\u00e0 di dare il suo contributo al\u00a0<strong>Refettorio Ambrosiano<\/strong>, lavorando per un mese accanto ai maggiori chef del mondo, che hanno risposto all\u2019appello lanciato dallo chef\u00a0 <strong>Massimo Bottura<\/strong> e cucineranno per i poveri utilizzando gli avanzi giornalieri dell\u2019Expo: il primo sar\u00e0 <strong>Alain\u00a0 Ducasse<\/strong>, poi <strong>Ferran Adria<\/strong> ed altri seguiranno. A individuare il luogo dove i grandi della cucina internazionale prepareranno gratis i pasti per i meno abbienti \u00e8 stato <strong>Davide Rampello<\/strong>, ideatore-regista del padiglione Zero della stessa Expo, che ha coinvolto la Caritas di Milano. E\u2019 stato cos\u00ec recuperato \u2013 e trasformato in refettorio con 100 posti \u2013 il vecchio teatro della parrocchia del quartiere Greco, alla periferia di Milano: per la sua realizzazione, Rampello ha coinvolto il Politecnico di Milano e\u00a0 tutto il mondo del design italiano e delle aziende del mobile di alta gamma.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tAlla fine della loro esperienza, Aurora Coassin e i futuri vincitori del Premio Silvia Lunelli riceveranno un attestato che elencher\u00e0 il loro percorso di studio. Pochi, ma importanti, gli obblighi a cui saranno chiamati: un comportamento corretto sia nel lavoro che nelle vita privata e il trasferimento di valori e contenuti della loro avventura formativa agli studenti del Civiform\u00a0 nel corso di una giornata che si concluder\u00e0 con un breve corso di cucina.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t\u201cLa volont\u00e0 \u2013 afferma <strong>Walter Filiputti<\/strong> \u2013 \u00e8 dare ai vincitori del Premio una formazione il pi\u00f9 possibile aderente alla realt\u00e0 e allo stesso tempo far loro conoscere il tessuto produttivo agroalimentare della loro terra \u00a0Certamente il principale lavoro di trasmissione delle conoscenze lo faranno gli chef dei cinque ristoranti che li seguiranno con particolare attenzione, coinvolgendoli nella preparazione dei loro piatti e dando loro la possibilit\u00e0 di cimentarsi con diverse cucine, tra loro unite dal\u00a0<em>fil rouge<\/em>\u00a0dell\u2019elevata qualit\u00e0\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In memoria di Silvia Lunelli<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":14292,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[],"class_list":["post-14291","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-societa"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/5978-1.webp",600,424,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/5978-1.webp",600,424,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/5978-1.webp",600,424,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/5978-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/5978-1-300x212.webp",300,212,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/5978-1.webp",600,424,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/5978-1.webp",300,212,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/5978-1.webp",500,353,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/5978-1.webp",458,324,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/5978-1.webp",368,260,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/5978-1.webp",300,212,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/5978-1.webp",600,424,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/5978-1.webp",600,424,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/5978-1.webp",600,424,false],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/5978-1.webp",600,424,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/5978-1-600x380.webp",600,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/5978-1.webp",250,177,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/5978-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"redazione","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/redazione\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/societa\/\" rel=\"category tag\">SOCIET\u00c0<\/a>","rttpg_excerpt":"In memoria di Silvia Lunelli","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/14291","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/28"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=14291"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/14291\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/14292"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=14291"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=14291"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=14291"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}