{"id":14283,"date":"2014-06-10T00:00:00","date_gmt":"2014-06-09T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=14283"},"modified":"2014-06-10T00:00:00","modified_gmt":"2014-06-09T23:00:00","slug":"da-tutto-il-mondo-per-il-mittelfest","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/da-tutto-il-mondo-per-il-mittelfest\/","title":{"rendered":"Da tutto il mondo per il Mittelfest"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tUna forte connotazione internazionale, con la presenza di oltre 10 Paesi dell\u2019area centro europea (Slovenia, Croazia, Repubblica Ceca, Austria, Serbia, Germania, Svizzera fino a Paesi Bassi e Kazakistan), produzioni e ospitalit\u00e0 italiane, anche in anteprima assoluta, ed alcune imprescindibili eccellenze artistiche espresse dal nostro territorio regionale, delineano l\u2019edizione 2014 di <strong>Mittelfest<\/strong>, di scena quest\u2019anno dal 19 al 27 luglio nel consueto scenario di Cividale del Friuli, sotto la rinnovata direzione artistica di <strong>Franco Calabretto<\/strong> e la Presidenza di <strong>Federico Rossi<\/strong>. Un atteso prologo internazionale anticipa lo svolgimento del festival cividalese, un evento unico per il sito che lo ospita &#8211;\u00a0 il Sacrario di Redipuglia \u2013 e per la provenienza e l\u2019eccellenza degli artisti che lo eseguiranno: il <em>Requiem<\/em> verdiano diretto dal M\u00b0 <strong>Riccardo Muti<\/strong>, nella produzione Ravenna Festival e Mittelfest (sotto l\u2019Alto Patronato del Presidente della Repubblica Italiana e la collaborazione della Regione Friuli Venezia Giulia), segner\u00e0 l\u2019avvio ufficiale, domenica 6 luglio, della 23.ma edizione del festival e, insieme, delle celebrazioni nazionali per il Centenario della Grande Guerra.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t<strong>Segnali. <\/strong><strong>Cartografia della bellezza inquieta<\/strong> \u00e8 il <strong>titolo-guida<\/strong> di questa edizione, che non poteva prescindere dai turbamenti che percorrono oggi l\u2019Europa, a cent\u2019anni esatti dall\u2019esplosione della Prima Guerra Mondiale. Da pi\u00f9 di vent\u2019anni Mittelfest registra le trasformazioni e le tensioni che hanno attraversato l\u2019Europa, raccontando i molteplici aspetti dell\u2019inquietudine contemporanea. \u00ab<em>Nel programma 2014 del festival i <strong>segnali di una bellezza fragile e inquieta<\/strong> appaiono pi\u00f9 netti\u00bb<\/em>, spiega il Direttore Franco Calabretto. \u00ab<em>Il passato\u00a0 intrecciato al futuro della <strong>musica<\/strong>, un <strong>teatro<\/strong> di identit\u00e0 perdute, il pensiero tagliente e sottile che ispira i creatori di <strong>danza<\/strong>, sono alcune delle direzioni in cui abbiamo visto muoversi le arti dal vivo nel tempo recente\u00bb<\/em>. Come un atlante internazionale, collezione di mappe di una geografia d\u2019arte, Mittelfest 2014 ha voluto riconoscere ed esprimere questi <strong>segnali<\/strong>, seguendoli in molti diversi Paesi, traendone quasi una cartografia dell\u2019inquietudine. \u00ab<em>Ci piace per\u00f2 pensare &#8211; <\/em>conclude Calabretto &#8211; <em>che un\u2019arte meno fragile, una grazia pi\u00f9 duratura, si possa scorgere in controluce nelle proposte rivolte al pubblico quest\u2019anno. Come se non venisse mai meno il desiderio di <strong>una pi\u00f9 grande bellezza<\/strong>\u00bb.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tMolteplici le declinazioni dei \u201c<strong>Segnali<\/strong>\u201d suggeriti dal festival, articolati nel calendario di <strong>Musica, Danza, Teatro <\/strong>(sezione firmata con la collaborazione artistica del CSS attraverso il personale apporto di <strong>Rita Maffei<\/strong>), <strong>Cinema, Marionette &#038; Burattini<\/strong>, per un cartellone che toccher\u00e0 tutte le forme d\u2019arte storicamente rappresentate da Mittelfest. E proprio per rinnovare la storica componente internazionale del festival, vivranno quest\u2019anno sui palcoscenici di Cividale numerosi eventi firmati da Paesi che vanno a ricomporre la variegata identit\u00e0 centro europea. \u201c<strong>Segnali a Sud-Est\u201d<\/strong> \u00e8 il percorso che identifica, geograficamente e artisticamente, alcune di queste presenze, a partire dal ritorno a Cividale della compagnia di Lubiana <strong>Slovensko mladinsko gledali\u0161\u010de <\/strong>con uno spettacolo firmato da <strong>Oliver Frlji\u0107<\/strong>, uno dei pi\u00f9 interessanti e insieme controversi rappresentanti della nuova generazione di registi croati. <strong><em>Maledetto sia il traditore della patria sua<\/em><\/strong>, recentissima produzione in scena nella prima giornata del festival, prende a prestito per il titolo l\u2019ultimo verso dell\u2019inno nazionale di un paese chiamato Jugoslavia, e non ha paura di richiamare in scena le ferite sparse ancora su quel territorio. Ulteriore, importante momento teatrale, \u00e8 affidato al pi\u00f9 sensitivo dei registi croati, in assoluto tra i pi\u00f9 applauditi del centro Europa: <strong>Ivica Buljan<\/strong> porta in scena <strong><em>Una tomba per Boris Davidovi\u010d<\/em><\/strong>, tratto da uno dei romanzi pi\u00f9 noti del grande scrittore serbo <strong>Danilo Ki\u0161<\/strong>: una grande co-produzione serbo-sloveno-croata che ben incarna l\u2019orizzonte delle terre balcaniche. Nello stessa giornata (luned\u00ec 21 luglio), si potr\u00e0 apprezzare l\u2019 ethno-jazz, swing balcanico dalle atmosfere gitane del <strong>Trio Balkan Strings<\/strong>: pi\u00f9 che un trio di chitarre, una sfida di sei mani che si esprimono su una chitarra sola. Il tema della \u201c<em>grande bellezza<\/em>\u201d si impone nel percorso \u201c<strong>Segnali per la bellezza<\/strong>\u201d dove spiccano, tra i numerosi eventi, due importanti espressioni della migliore <strong>danza<\/strong> europea. A chiusura della prima giornata, la centrale Piazza Duomo accoglier\u00e0 il gala di danza <strong><em>Le souffle de l\u2019esprit<\/em><\/strong>, protagonisti <strong>Ji\u0159\u00ed e Otto Buben\u00ed\u010dek<\/strong>: discendenti da un\u2019antica famiglia del circo, i gemelli della Repubblica Ceca, che hanno spesso affiancato il danzatore Roberto Bolle, trasformano la potenza atletica in coreografia, con una forza e un rigore sublimi, esprimendo una complicit\u00e0 artistica unica, che ha portato i loro nomi nel mondo della danza mondiale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tA suggellare la kermesse attesa, domenica 27 luglio, la compagnia di Rotterdam <strong>Scapino Ballet<\/strong> che con il <strong>Combattimento Consort<\/strong> di Amsterdam porta in scena <strong><em>Pearl<\/em><\/strong>, su musiche di Vivaldi, de Vis\u00e9e e Merula eseguite dal vivo: esemplare dimostrazione di come il 21\u00b0 secolo interpreta gli splendori e i chiaroscuri del mondo barocco. Una presenza internazionale d\u2019eccezione, spicca poi nel percorso \u201c<strong>Segnali d\u2019oggi<\/strong>\u201d: per la prima volta, approda a Mittelfest uno spettacolo del geniale e sempre sorprendente regista belga <strong>Jan Fabre<\/strong>, con l\u2019assolo <strong><em>Attends, attends, attends&#8230;\u00a0 (pour mon p\u00e8re)<\/em><\/strong>, creato appositamente per <strong>C\u00e9dric Charron<\/strong> performer con cui ha spesso lavorato e che diviene protagonista di un\u2019appassionata indagine sul rapporto tra un padre e un figlio. A questi percorsi, si affiancano anche i \u201c<strong>Segnali di Memoria<\/strong>\u201d &#8211; con recital, videoinstallazioni, spettacoli teatrali, di musica e di danza \u2013 dove si rinnova la collaborazione tra Mittelfest e il Festival dei Due Mondi di Spoleto nello spettacolo firmato da <strong>Luca Ronconi<\/strong> <strong><em>Danza Macabra<\/em><\/strong>, di <strong>August Strindberg, <\/strong>con una straordinaria<strong> Adriana Asti<\/strong>: formidabile triangolazione tra un drammaturgo misogino, una potentissima attrice e un penetrante maestro della regia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tL\u2019edizione 2014 \u2013 che presenter\u00e0 anche i \u201c<strong>Segnali di Cinema<\/strong>\u201d, rinnovando il connubio tra grande cinema e musica dal vivo in collaborazione con Dams di Udine, le esecuzioni dei <strong>Conservatori<\/strong> di Udine e Trieste, gli spettacoli di Marionette&#038;Burattini e una serie di visite guidate realizzate con il Museo Archeologico Nazionale \u2013 presenta un cartellone artistico di <strong>oltre 50 eventi spettacolari<\/strong>, riunendo a Cividale protagonisti, esecutori e autori tra i pi\u00f9 noti e apprezzati del panorama internazionale. Nelle prossime settimane a Milano la presentazione ufficiale del festival, che quest\u2019anno vedr\u00e0 anche la partecipazione di autori, esecutori e protagonisti come <strong>Sofija Gubajdulina, Glauco Venier, Pierluigi Capello, Elfriede Jelinek, Markus Stockhausen, Gabriele Vacis, Le sorelle Marinetti, Ariella Reggio, Stefano Bollani, Camerata Salzburg e molti altri.<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dal 19 al 27 luglio a Cividale<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":14284,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[37],"tags":[],"class_list":["post-14283","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cultura-e-spettacolo"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/5963-1.webp",400,266,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/5963-1.webp",400,266,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/5963-1.webp",400,266,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/5963-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/5963-1-300x200.webp",300,200,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/5963-1.webp",400,266,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/5963-1.webp",300,200,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/5963-1.webp",400,266,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/5963-1.webp",400,266,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/5963-1.webp",391,260,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/5963-1.webp",300,200,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/5963-1.webp",400,266,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/5963-1.webp",400,266,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/5963-1.webp",400,266,false],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/5963-1.webp",400,266,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/5963-1.webp",400,266,false],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/5963-1.webp",250,166,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/5963-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"redazione","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/redazione\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/cultura-e-spettacolo\/\" rel=\"category tag\">CULTURA&amp;SPETTACOLO<\/a>","rttpg_excerpt":"Dal 19 al 27 luglio a Cividale","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/14283","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/28"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=14283"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/14283\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/14284"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=14283"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=14283"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=14283"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}