{"id":14162,"date":"2014-05-27T00:00:00","date_gmt":"2014-05-26T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=14162"},"modified":"2014-05-27T00:00:00","modified_gmt":"2014-05-26T23:00:00","slug":"combattere-la-noia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/combattere-la-noia\/","title":{"rendered":"Combattere la noia"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tUno dei tratti caratterizzanti le nuove generazioni degli adolescenti \u00e8 certamente la noia. I ragazzi appaiono spesso annoiati, disinteressati di fronte a qualunque proposta, sganciati da ogni forma di impegno, difficili da \u201cprendere\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tIl contesto culturale e sociale sembra legittimare e favorire questo trend, fornendo un terreno fecondo alla svogliatezza. La vita \u00e8 intesa ed esperita come un insieme di frammenti spesso disgiunti tra di loro. Anche i valori vengono pensati e vissuti in questo modo: quanto oggi ritengono valevole e giusto, non \u00e8 detto che sia tale anche domani. Lo stile di vita di ieri oggi pu\u00f2 tranquillamente essere ribaltato. Il contesto culturale che esperiamo rilancia continuamente sull\u2019impossibilit\u00e0 che esistano valori e forme di vita che tengano alla prova del tempo e delle aspirazioni individuali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tDal punto di vista morale questo trend va sotto il nome di <strong>individualismo <\/strong>e <strong>utilitarismo<\/strong>. Contano le esigenze dell\u2019individuo, i suoi desideri del momento. La legittimit\u00e0 delle istanze morali \u00e8 connessa alle pulsioni, alle emozioni, ai pensieri che un individuo prova in un dato momento e che ovviamente possono cambiare. Nessuno \u00e8 legittimato a richiamare qualcun altro sui comportamenti che adotta, ammesso che non siano incompatibili col vivere civile. L\u2019utile appare la categoria morale per eccellenza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tLa dimensione economica della societ\u00e0 ben esprime e soprattutto incentiva tutto questo. Fino a qualche decennio fa a contare era la produzione e l\u2019uomo era identificato col produttore. Nel tempo invece si \u00e8 imposta l\u2019urgenza spasmodica di consumare e l\u2019individuo \u00e8 assurto a <em>homo consumens<\/em>. L\u2019utile \u00e8 sempre pi\u00f9 l\u2019utile di pochi. Il contratto sociale (cifra della filosofia politica e sociale della modernit\u00e0) \u00e8 sempre pi\u00f9 a favore soltanto di qualcuno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t\u00c8 in un contesto siffatto che germina e germoglia la noia. Tutto \u00e8 o appare noioso, cio\u00e8 insipido, privo di sapore, di attrattiva, di fascino, perch\u00e9 in fondo siamo in troppi a colludere con quel clima culturale e morale. Certo, per fortuna non mancano segnali in senso opposto. Sta tornando la voglia di socialit\u00e0, il desiderio di forme di vita buona, anche se in modo ancora ambivalente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t<strong>Ma cos\u2019\u00e8 la noia? <\/strong>La noia \u00e8 il disinvestimento affettivo e cognitivo. La noia \u00e8 il sentimento di vuoto e di mancanza di interesse per qualcosa. L\u2019individualismo costituisce l\u2019humus della noia. L\u2019uomo non \u00e8 fatto per essere da solo e per pensare solo a se stesso. L\u2019uomo \u00e8 strutturalmente socievole ed \u00e8 fatto per stare con l\u2019altro e assumere forme di vita regolari.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tEsiste chiaramente anche un significato positivo della noia. La noia pu\u00f2 essere anche l\u2019occasione opportuna per ripensare a stili e forme di pensiero e di vita. La noia pu\u00f2 costituire la circostanza propizia per fare il punto della situazione su ci\u00f2 che si \u00e8 e si fa e per rilanciare. La noia pu\u00f2 essere il momento in cui uno sta con se stesso. La noia pu\u00f2 essere da stimolo a inventarsi qualcosa da fare, alla creativit\u00e0, uno stimolo indiretto ad agire.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tLa noia pu\u00f2 spingere un ragazzo ad attivarsi e cercare di dare un senso al tempo che vive. Sotto questo profilo gli adulti che programmano ogni momento della vita dei ragazzi e risolvono sempre i loro problemi non li aiutano a crescere. Non bisogna evitare sempre la noia del ragazzo, perch\u00e9, cos\u00ec facendo, il ragazzo non impara l\u2019intraprendenza, lo spirito di iniziativa e la tolleranza alle frustrazioni, la capacit\u00e0 di far fronte alle difficolt\u00e0 e di risoluzione dei problemi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tLa noia oggi perlopi\u00f9 provata \u00e8 tuttavia diversa. Nel nostro tempo i ragazzi vivono tanti momenti fra loro separati e privi di un legame unitario. Non sanno cosa fare e come fare. Non trovano motivazione in niente. Oggi i ragazzi si annoiano perch\u00e9 non sanno come agire, come attivarsi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tCome si fa a combattere la noia? L\u2019antidoto alla noia probabilmente va ravvisato nella r<strong>esponsabilizzazione dei ragazzi<\/strong>. I ragazzi non sono solamente portatori di diritti ma anche portatori di doveri. Hanno doveri verso se stessi e verso gli altri e questo lo devono percepire in modo chiaro. Un eccesso di tutela e di protezione dei ragazzi apre la strada alla deresponsabilizzazione. Senza una progressiva responsabilizzazione non \u00e8 possibile crescere in autonomia e diventare adulti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tResponsabilizzare i ragazzi vuol dire far capire che molto dipende da loro e che le azioni che compiono hanno delle conseguenze inevitabili su di s\u00e9 e sugli altri. \u00c8 cos\u00ec che pu\u00f2 maturare nel ragazzo la consapevolezza che la propria libert\u00e0 deve misurarsi con le regole della realt\u00e0. Solo un autentico e reale aggancio alla realt\u00e0 pu\u00f2 consentire un salto di qualit\u00e0 nello stile di vita.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tE come si fa a responsabilizzare? \u00c8 importante che i ragazzi imparino ad attivarsi e sperimentino le conseguenze delle loro azioni e dei loro comportamenti, nel bene e nel male. Un eccesso di difesa e di tutela apre la strada all\u2019eterna adolescenza. \u00c8 importante che fin da piccoli i figli vengano educati a responsabilit\u00e0 proporzionate e compatibili con la loro et\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tE chi deve responsabilizzare? Chiaramente nessuno \u00e8 esente da questo impegno, a partire dai soggetti educanti per definizione, quali i genitori, la scuola, gli adulti in genere. Soprattutto quando rappresentano degli \u201caltri significativi\u201d, cio\u00e8 degli adulti autorevoli agli occhi dei ragazzi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Giovani e responsabilit\u00e0<\/p>\n","protected":false},"author":13,"featured_media":14163,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[],"class_list":["post-14162","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-societa"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/5595-1.webp",366,260,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/5595-1.webp",366,260,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/5595-1.webp",366,260,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/5595-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/5595-1-300x213.webp",300,213,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/5595-1.webp",366,260,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/5595-1.webp",300,213,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/5595-1.webp",366,260,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/5595-1.webp",366,260,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/5595-1.webp",366,260,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/5595-1.webp",300,213,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/5595-1.webp",366,260,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/5595-1.webp",366,260,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/5595-1.webp",366,260,false],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/5595-1.webp",366,260,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/5595-1.webp",366,260,false],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/5595-1.webp",250,178,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/5595-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"Cristian Vecchiet","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/vecchiet\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/societa\/\" rel=\"category tag\">SOCIET\u00c0<\/a>","rttpg_excerpt":"Giovani e responsabilit\u00e0","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/14162","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/13"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=14162"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/14162\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/14163"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=14162"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=14162"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=14162"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}