{"id":14160,"date":"2014-05-27T00:00:00","date_gmt":"2014-05-26T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=14160"},"modified":"2014-05-27T00:00:00","modified_gmt":"2014-05-26T23:00:00","slug":"trieste-apre-la-nuova-sala-dei-vasi-greci","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/trieste-apre-la-nuova-sala-dei-vasi-greci\/","title":{"rendered":"Trieste, apre la nuova sala dei &#8220;Vasi Greci&#8221;"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tA conclusione dei lavori di riqualificazione degli ex uffici della direzione dei Musei Civici di via della Cattedrale, eseguiti dai tecnici dei Lavori Pubblici al fine di adibirli a sale espositive, viene ora aperto al pubblico il secondo piano dell\u2019edificio destinato alle collezioni classiche.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tSi inaugura cos\u00ec la nuova sala dei Vasi Greci, che recupera le storiche e funzionali vetrine ottocentesche in legno, ora arricchite da un\u2019illuminazione interna che valorizza le 190 ceramiche esposte. In successione, le vetrine presentano la ceramica prodotta a Corinto nel VII-VI secolo a.C., caratterizzata dalle fasce animate soprattutto da teorie di animali reali o fantastici; la ceramica a figure nere che vide tra V e IV secolo a.C. il predominio delle fabbriche di Atene e del suo territorio, l\u2019Attica. Quindi la grande rivoluzione, avviata sempre in Attica, della ceramica a figure rosse, che invertendo le parti \u201cverniciate\u201d rispetto a quelle in cui \u00e8 lasciato visibile il bel colore rosso della ceramica, permise di ottenere una maggiore naturalezza nelle proporzioni delle figure e del loro movimento, raggiungendo un realismo quasi pittorico. Seguono i vasi di produzione etrusca, ad imitazione di quelli greci, i quali avevano visto una considerevole importazione in terra italica, a tal punto che le officine attiche elaborarono forme adattate al gusto etrusco, destinate quindi al fiorente mercato verso l\u2019Italia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tI Civici Musei di Storia ed Arte di Trieste possiedono una ricca collezione di vasi greci e magnogreci frutto della propensione mercantile dei suoi abitanti, che nell\u2019Ottocento amarono raccogliere nelle proprie case oggetti d\u2019arte e archeologici, tra i quali una posizione di rilievo ebbero le ceramiche antiche, facilmente acquistabili in Etruria e in Puglia. Raccolte che vennero poi, con grande generosit\u00e0, donate al Museo (vanno segnalate quelle dei fratelli Ostrogovich, dei coniugi Oblasser e soprattutto la Collezione Sartorio).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tGrazie a un lungo e paziente lavoro di assunzione fotografica e rielaborazione, le didascalie propongono le immagini delle scene \u201csrotolate\u201d su un piano orizzontale; ci\u00f2 ne facilita la lettura, resa difficile dai corpi cilindrici e dai ventri rigonfi su cui sono dipinte le scene.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tUn apparato didattico multimediale presente nella sala permetter\u00e0 di conoscere le \u201cmagiche\u201d fasi della creazione di un vaso, dal tornio al forno. Sar\u00e0 possibile inoltre consultare i dati relativi ai vasi esposti e le notizie riguardanti gli artisti presenti nella collezione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tLe scene ingrandite e l\u2019accento posto sui particolari permetteranno poi di apprezzare la tecnica e la maestria con le quali i pittori e gli artigiani del VII-IV secolo a.C. riuscirono a creare questi fantastici vasi in semplice ceramica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tLe altre nuove sale del secondo piano ospitano, in questa fase, una mostra con una selezione di 70 reperti scelti per illustrare le diverse tematiche alle quali verranno dedicate nel futuro allestimento: rispettivamente la sezione cipriota, quella della produzione campana e lucana, quella apula. Uno spazio a s\u00e9 verr\u00e0 dedicato al favoloso rhyton d\u2019argento configurato a muso di cerbiatto (prodotto sul Mar Nero nel 400 a.C.) e alla collezione tarantina con la ricca serie delle sue figure in terracotta dai contesti funerari e cultuali della antica citt\u00e0 pugliese, colonia di Sparta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t<strong>Eventi correlati:<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t<strong>La tecnologia digitale al servizio dei beni archeologici<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t<strong>IL MODELLO VIRTUALE DELLO STAMNOS CON GLI DEI DELL\u2019OLIMPO<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tNell\u2019occasione verr\u00e0 presentato il modello virtuale 3D dello stamnos a figure rosse con serie degli dei dell\u2019Olimpo ottenuto con scansione in 3D a luce strutturata offerto dalla societ\u00e0 Idea prototipi s.r.l. (ideaprototipi.it) con la consulenza di Arsenal s.r.l., entrambe con laboratorio in Area Science Park.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tIl modello virtuale presenta per il Museo molteplici usi e vantaggi, come l\u2019archiviazione digitale del bene, duratura nel tempo, che pu\u00f2 essere visualizzato e riprodotto in solido con tecnologie attuali e future.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tIl modello \u00e8 inoltre un mezzo per creare copie toccabili ad uso dei diversamente vedenti per \u201cleggerne\u201d la forma, ma anche la decorazione, amplificando il rilievo o la depressione per la lettura al tatto delle immagini dipinte. \u00c8 stata per l\u2019occasione rielaborata una sezione sperimentale del vaso, con stampante 3D in ABS, che sar\u00e0 a disposizione del pubblico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tI presenti potranno avere inoltre l\u2019occasione di sperimentare la visione 3D multimediale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t<strong>IL MITO SUL VASO<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t<strong>Il racconto del mito e della vita quotidiana attraverso le immagini dei vasi greci e magnogreci dei Civici Musei di Storia ed Arte di Trieste<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t<strong>di Marta Bottos <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tLe immagini dipinte sui vasi greci spesso si riferiscono alla sfera del mito: i personaggi, d\u00e8i ed eroi, vi sono raffigurati con segni grafici lineari e con caratteristiche ben definite, in uno stile che si presta a una trasposizione narrativa a fumetti. Questo linguaggio moderno, essendo costituito da pi\u00f9 codici, ovvero testo e immagine, pu\u00f2 sciogliere le rappresentazioni vascolari e, a partire da queste, sviluppare un racconto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tIn tal senso, alcune immagini dipinte sui vasi conservati nei Civici Musei di Trieste si mostrano estremamente funzionali per la creazione di una serie di storie a fumetti a carattere didattico, destinate principalmente a bambini e ragazzi delle scuole, ma anche a famiglie e turisti.\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tLa serie, in 6 episodi, ideata e realizzata da <strong>Marta Bottos<\/strong>, sar\u00e0 di volta in volta legata da una guida\/mascotte, un giovane satiro che avr\u00e0 il duplice scopo di avvicinare e di guidare i lettori attraverso i vari episodi e il compito di rendere pi\u00f9 leggeri gli approfondimenti previsti alla fine di ogni albo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tIn questa occasione viene presentato il primo episodio intitolato <strong>\u201cEsiodo e le Muse\u201d <\/strong>in cui le Muse, figlie di Mnem\u00f2syne e di Zeus, donano al poeta Esiodo un ramo d\u2019alloro e gli ispirano il canto divino, ordinandogli di celebrare gli dei.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tEdito dai Civici Musei di Storia ed Arte \u00e8 in vendita a 2 euro.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Riqualificato il Civico Museo di Storia e Arte<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":14161,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[37],"tags":[],"class_list":["post-14160","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cultura-e-spettacolo"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/5592-1.webp",350,502,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/5592-1.webp",350,502,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/5592-1.webp",350,502,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/5592-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/5592-1-209x300.webp",209,300,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/5592-1.webp",350,502,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/5592-1.webp",209,300,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/5592-1.webp",349,500,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/5592-1.webp",226,324,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/5592-1.webp",181,260,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/5592-1.webp",279,400,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/5592-1.webp",350,502,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/5592-1.webp",350,502,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/5592-1.webp",350,502,false],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/5592-1.webp",350,502,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/5592-1-350x380.webp",350,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/5592-1.webp",146,210,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/5592-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"redazione","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/redazione\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a 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