{"id":14130,"date":"2014-05-21T00:00:00","date_gmt":"2014-05-20T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=14130"},"modified":"2014-05-21T00:00:00","modified_gmt":"2014-05-20T23:00:00","slug":"la-grande-musica-dellestate-friulana","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/la-grande-musica-dellestate-friulana\/","title":{"rendered":"La grande musica dell&#8217;estate friulana"},"content":{"rendered":"<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t<strong>Udin&#038;Jazz<\/strong> torna in grande, per la sua ventiquattresima edizione, e ribadisce con orgoglio il primo appuntamento della stagione, <strong>sabato 14 giugno, con il grande Pat Metheny<\/strong> (pi\u00f9 volte ospite in passato del festival) che attende \u2013 in prima nazionale \u2013 il suo pubblico a Villa Manin di Passariano di Codroipo per il nuovo progetto <strong><em>Kin<\/em><\/strong> \u2013 gi\u00e0 un grande successo discografico \u2013 con il suo Unity Group; il concerto che si annuncia strepitoso, anche grazie ai nomi che affiancano il grande chitarrista sul palcoscenico (<strong>Chris Potter al sax e clarinetto basso, Antonio Sanchez alla batteria e Ben Williams al contrabbasso ai quali si \u00e8 aggiunto lo straordinario polistrumen-tista italiano Giulio Carmassi).<\/strong><\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t<strong>Il sabato successivo (21 giugno, alle 18.30)<\/strong> si rinnova un\u2019apprezzata collaborazione, con il <strong>Centro Commerciale Citt\u00e0 Fiera<\/strong>, che ospita allo Show Rond\u00f2 il \u201c<strong>Mina Project\u201d<\/strong>: la curata rivisitazione dei successi della \u201ctigre di Cremona\u201d in chiave jazz, proposta da <strong>Lorena Favot<\/strong> (voce tra le pi\u00f9 apprezzate in regione e professionista riconosciuta in tutta Italia), accompagnata alle tastiere dal vulcanico <strong>Rudy Fantin<\/strong> e al contrabbasso dal contrabbassista e compositore triestino <strong>Andrea Zullian<\/strong>.<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t<strong>Mercoled\u00ec 25 giugno inaugura alle 18.30 il \u201csalotto\u201d udinese di Udin&#038;Jazz \u2013 la corte di Palazzo Morpurgo<\/strong> \u2013 ospitando una tappa di \u201cEvolution\u201d, un progetto all\u2019insegna della contaminazione e dell\u2019esperimento sonoro prodotto da Furclap: \u201cSoundstories\u201d \u00e8 un\u2019operazione voluta da <strong>Giovanni Floreani ed Ermes Ghirardini <\/strong>(fondatori di \u201cStrepitz\u201d) che si affiancano a una storica firma della musica italiana, <strong>Paolo Tofani <\/strong>(chitarrista dei mitici Area) e all\u2019eclettico polistrumentista <strong>Pierpaolo Caputo,<\/strong> per una sperimentazione che mette a confronto strumenti antichissimi con l\u2019elettronica, prassi musicali esotiche, con il sistema occidentale.<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \tPrimo concerto itinerante: <strong>venerd\u00ec 27 giugno a Cervignano<\/strong>, che vede in piazza suonare il <strong>quartetto di Tessarollo (chitarra) e Cigalini (sax) con Manh\u00f9 Roche (batteria) e Mauro Battisti (contrabbasso)<\/strong>. Il linguaggio sicuro e sapiente, l\u2019esperienza e l\u2019abilit\u00e0 compositiva di Luigi Tessarollo, tra i migliori e pi\u00f9 riconosciuti chitarristi jazz contemporanei, si fondono al virtuosismo e alla forza esplosiva del giovane Mattia Cigalini al sax alto, strabiliante talento dello scenario taliano. Li affiancano una ritmica d\u2019eccezione: <strong>Mauro Battisti<\/strong> al contrabbasso e <strong>Manh\u00f9 Roche<\/strong> alla batteria, gi\u00e0 batterista di Michel Petrucciani.<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \tDoppio appuntamento udinese <strong>marted\u00ec primo luglio: alle 18.30<\/strong> a <strong>Corte Palazzo Morpurgo <\/strong>dove il <strong>Dario Carnovale Trio feat. Francesco Bearzatti<\/strong> (con Luca Colussi alla batteria e Simone Serafini al contrabbasso) presenta\u00a0 \u201cEmersion\u201d, un catartico titolo che, Carnovale ha voluto sottolineare, come un faticoso approdo verso la felicit\u00e0 e nasce come suite in omaggio al grande sassofonista Dewey Redman.<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t<strong>Alle 21.30 la corsa ai posti al Castello attende un folto pubblico per Jack DeJohnette<\/strong>, il batterista pluri premiato (NEA Master e Grammy) che ha segnato la storia della musica in un\u2019ormai <strong>quarantennale carriera, iniziata con John Coltrane e Miles Davis e passata per tutte le migliori firme della storia musicale internazionale:<\/strong> Ornette Coleman, Sonny Rollins, Thelonious Monk, Bill Evans, Keith Jarrett, Chet Baker, Stanley Turrentine, Herbie Hancock, Dave Holland, Freddie Hubbard, Betty Carter e moltissimi altri. Ha suonato hard bop come R&#038;B, world music, avant-garde, e ogni possibile genere degli ultimi cinquant\u2019anni, descrivendone l\u2019eccellenza.<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \tA Udine con lui <strong>Ravi Coltrane<\/strong>, figlio d\u2019arte, che alla famiglia d\u2019origine (anche alla madre pianista) deve la sua gi\u00e0 importante carriera da sassofonista; e il bassista <strong>Matt Garrison<\/strong>, classe 1970, anch\u2019egli figlio d\u2019arte (il padre era il bassista di John Coltrane) formatosi alla Berkeley, prima di intraprendere una fulgida carriera internazionale.<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t<strong>Mercoled\u00ec 2 luglio<\/strong> Udin&#038;Jazz, dopo il <strong>Jazz Corner ospitato all\u2019Osteria alla Ghiacciaia di Udine<\/strong>, approda in <strong>Piazza Grande a Palmanova<\/strong>, con una serata dedicata a un nome \u201cspeciale\u201d della musica italiana, che torna con nostalgia grazie alla voce di <strong>Barbara Errico<\/strong>: si tratta di <strong>Lelio Luttazzi<\/strong>, il padre triestino dello swing che con il suo stile pulito e la sua riservata ironia, ha regalato alla musica italiana alcune memorabili pagine. La cantante friulana, dunque, dedica al maestro triestino <strong><em>Sentimentale<\/em><\/strong>, un progetto insieme elegante ed accorato, accolto con entusiasmo dalla moglie di Lelio, Rossana. Accanto a Barbara uno staff di ottimi musicisti: <strong>Antonello Vannucchi<\/strong> al piano,<strong> Sandro Deidda <\/strong>al sax tenore ed al clarinetto<strong>, Carlo Corvini <\/strong>alla tromba<strong>, Gianluca Nanni <\/strong>alla batteria e<strong> Giorgio Rosciglione al <\/strong>contrabbasso, collaboratore ed amico di sempre di Lelio.<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \tAncora due tappe a Udine <strong>gioved\u00ec 3 luglio<\/strong>: <strong>alle 18.30 in Corte Morpurgo<\/strong> viene ospitato il progetto di Caligola di Mestre <strong>Paolo Botti 4et<\/strong> (<strong>Paolo Botti <\/strong>viola, dobro, banjo, violino di Stroh; <strong>Dimitri Grechi Espinoza<\/strong>\u00a0 sax contralto; <strong>Tito Mangialajo Rantzer <\/strong>contrabbasso; <strong>Filippo Monico <\/strong>batteria). Fedele alle radici jazzistiche afroamericane, Botti \u00e8 da sempre attento anche all\u2019innovazione, pur rispettosa delle origini. Nel progetto <strong><em>Slight Imperfection<\/em><\/strong> \u2013 che trae spunto dall\u2019omonimo album uscito diversi anni or sono \u2013 Botti non cambia certamente l\u2019ideale delle sue musiche ma cambia sonorit\u00e0 e strumenti, affiancando alla viola il dobro, il banjo, l\u2019armonica e la tromba.<\/p>\n<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \tA seguire, al <strong>Castello alle 21.30 <\/strong>uno dei concerti pi\u00f9 attesi del festival, con un nome mondiale della batteria jazz in un progetto nuovissimo: <strong>Peter Erskine <\/strong>si propone in trio con la nostra <strong>Rita Marcotulli, <\/strong>una tra le migliori pianiste ed eleganti interpreti italiane, dotate di una timbrica e di una versatilit\u00e0 uniche, e <strong>Palle Danielsson<\/strong>, storico contrabbassista svedese che molti ricorderanno per aver accompagnato Keith Jarrett dal 1976 al 1979 e non solo. \u201cNel mondo della musica ed in particolare per chi apprezza e pratica un genere come il Jazz, non occorrono motivazioni specifiche o progetti razionali per e grazie ai quali ritrovarsi dopo tanti anni, basta il pretesto di voler suonare assieme, di poter condividere nuovamente grandi sensazioni\u201d. Queste le parole della Marcotulli che lasciano intravvedere lo spirito creativo e propositivo condiviso tra grandi artisti.<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t<strong>Venerd\u00ec 4 luglio<\/strong>, dopo il consueto Jazz Corner e un appuntamento speciale, in collaborazione con l\u2019Home Page Festival, che vede il giornalista e dj <strong>Carlo Pastore parlare di \u201cMusica 2.0\u201d <\/strong>(approfondimenti sulla situazione che contrappone la creativit\u00e0 di qualit\u00e0 dei giovani alla cronica carenza di spazi e occasioni per emergere), il festival torna al Castello, dove, alle 21.45 inizia una serata tra musica e immagini che si preannuncia di grande fascino: protagonista sar\u00e0 <strong><em>Ornithology<\/em><\/strong>, il progetto di <strong>Flavio Massarutto<\/strong> (sceneggiatore) e l\u2019illustratore <strong>Massimiliano Gosparini<\/strong> (in coproduzione con Cinemazero). \u00c8 una storia a fumetti che si trasforma in un progetto originale di trasposizione del linguaggio del fumetto nella dimensione del cinema, il tutto accompagnato dalle musiche originali di <strong>Enrico Terragnoli, eseguite dal vivo insieme al\u00a0suo quintetto composto da Paolo Botti, Gianni Massarutto, Piero Cescut e Zeno De Rossi<\/strong>.\u00a0<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \tAl termine della serata ancora immagini e tanta energia nel progetto di <strong>Enzo Favata Inner Roads<\/strong> (proposta in collaborazione con <strong>TriesteLovesJazz<\/strong>): <strong>Enzo Favata, Danilo Gallo <\/strong>ed<strong> U.T. Gandhi<\/strong>, esperti artisti a noi tutti ben noti, incontrano il giovane talento <strong>Enrico Zanisi<\/strong> e l\u2019insieme acquista subito grande vigore. Nuove idee musicali convivono con molte composizioni dello storico repertorio del sassofonista sardo dove poesia, virtuosismo, energia, melodia, jazz di altissimo livello si intrecciano con i suoni della milonga, del tango, con le melodie e i ritmi mediterranei della Sardegna.<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t<strong>Un sabato aperto quello del 5 luglio<\/strong>, all\u2019insegna del piacere di suonare assieme e dei giovani, con il consueto jazz Corner alla Ghiacciaia e con l\u2019esibizione dell\u2019<strong>Udine Jazz Collective<\/strong> del Conservatorio \u201cTomadini\u201d, prodotto dei <strong>corsi di Musica d\u2019Insieme Jazz<\/strong> da qualche anno avviati: una formazione elastica, che si evolve continuamente e cerca sempre nuovi repertori: a Udine il collettivo dedica un concerto monografico a <strong>Chick Corea<\/strong>. \u00a0<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \tAncora musica fresca al ritmo di Ska Jazz con <strong>Time for Africa &#038; North East Ska*Jazz Orchestra<\/strong> in <strong><em>Music For Marikana<\/em><\/strong>, energia di grande impatto, che trova le sue radici nella ritmica della musica caraibica (ska-rocksteady-reggae) rivolta a una rielaborazione jazz.<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \tE come sempre importante il finale del festival: <strong>domenica 6 luglio<\/strong>, dopo il consueto Jazz Corner, <strong>Angelo Comisso<\/strong> apre la serata per la platea del Castello (21.30): il pianista triestino, impegnato nel progetto <strong><em>Metamorfosi dell\u2019immaginazione<\/em><\/strong>, \u00e8 alla continua ricerca delle contaminazioni fra musica colta-contemporanea, il jazz d\u2019ispirazione europea e l\u2019improvvisazione totale.<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \tDopo di lui un attesissimo incontro con il nuovo progetto <strong><em>Mehliana<\/em><\/strong> di un <strong>Brad Mehldau <\/strong>immerso tra le sue tastiere elettroniche, il piano Rhodes e quello acustico, assieme al batterista <strong>Mark Guiliana<\/strong>. Elettronica e sonorit\u00e0 affascinanti tra avvolgenti loop e sofisticatissima ritmica intessuta dalle frenetiche bacchette di Guiliana realizzano un intarsio di rara bellezza che sta ammaliando le platee di tutto il mondo. Un vero capolavoro.<\/p>\n<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t<strong>Luned\u00ec 7 luglio<\/strong>, a Palazzo Morpurgo, <strong>Claudio Cojaniz<\/strong> \u00e8 pronto a far vibrare il pubblico con il suo <em>Stride<\/em> per piano solo, una travolgente interpretazione in chiave assolutamente personale \u2013 come solo il pianista friulano pu\u00f2 proporre \u2013 di vari standard jazz pi\u00f9 o meno noti. Il progetto \u00e8 racchiuso in un nuovo prodotto discografico edito da Caligola.<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \tGran finale in <strong>Castello<\/strong> con la storica reunion dei <strong>King Crimson<\/strong> nel <strong>Crimson ProjeCKt<\/strong>, che ripropone il repertorio di un vero \u201cpezzo di storia della musica\u201d che ha fortemente connotato la migliore espressione del progressive mondiale, con la \u201cbenedizione\u201d dello storico leader Robert Fripp.\u00a0 Tre dei membri della band suonano nella caratteristica line-up del doppio trio &#8211; resa popolare dai Crimson tra il 1994 e il 1997: il chitarrista <strong>Adrian Belew<\/strong>, il bassista <strong>Tony Levin<\/strong> e il batterista <strong>Pat Mastelotto<\/strong>, accompagnati per l\u2019occasione da<strong> Markus Reuter <\/strong>(touch guitar), <strong>Tobias Ralph <\/strong>(batteria),<strong> Julie Slick <\/strong>(basso) ripropongono uno storico repertorio, tratto, tra gli altri, dai mitici \u201cDiscipline\u201d e \u201cThrak\u201d. <strong>Belew, Levin e Mastelotto, <\/strong>estendono ancora il flusso creativo che ha enormemente influenzato la cultura popolare a partire dall\u2019album di esordio \u201cThe Court of the Crimson King\u201d, del 1969 &#8211; da molti considerato il manifesto del progressive che rivoluzion\u00f2 gli schemi musicali dell\u2019epoca, convogliando al suo interno, oltre al rock, gli stilemi del jazz e della musica sinfonica (leggasi Bart\u00f3k e Stravinskij)<strong>.<\/strong><\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t<strong>Ma Udin&#038;Jazz non \u00e8 \u201csolo\u201d concerti<\/strong>: come sempre il legame sul territorio e lo spirito di accoglienza si fanno sempre pi\u00f9 forti, anche grazie alle attivit\u00e0 collaterali che arricchiscono le giornate udinesi, rendendo <strong>il capoluogo friulano una vera capitale della musica per oltre una settimana<\/strong>.<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \tMolti <strong>aperitivi jazz<\/strong> sono organizzati in diversi locali del centro cittadino: ad animarli tanti giovani (e bravissimi) artisti, pronti a proporsi e a condividere musica di qualit\u00e0, nel nome del jazz; cos\u00ec la musica accompagna anche i <strong>post-concerto con gli afterhour <\/strong>(sul piazzale del <strong>Castello<\/strong>, alla fine delle performance sul palco centrale). Protagoniste ancora una volta le giovani risorse del Conservatorio e i giovani musicisti del territorio.<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \tE tre i <strong>Workshop<\/strong> di approfondimento che affollano le giornate centrali del festival. Il <strong>30 giugno \u00e8 Eupragma <\/strong>con <strong>\u201cLa caduta degli Dei\u201d<\/strong> a proporre un approfondimento laboratoriale in chiave teatrale e musicale.<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \tMentre suscita gi\u00e0 interesse tra gli addetti ai lavori il <strong>Workshop di Critica Giornalistica Musicale che si svolger\u00e0 dal 30 giugno al 4 luglio nei locali della Libreria Feltrinelli di Udine<\/strong>. Quattro ore al giorno, nelle quali gli studenti universitari (principali destinatari del workshop) possono confrontarsi con firme autorevoli del giornalismo nazionale e locale e con lo stato attuale della critica musicale (sia da un punto di vista pratico che analitico).<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \tInfine, grazie alla collaborazione con <strong>The Groove Factory Academy<\/strong>, i batteristi d\u2019ogni genere e livello possono godere degli insegnamenti del grande <strong>Peter Erskine<\/strong>, impegnato nella sede di Groove Factory (Citt\u00e0 Fie<br \/>\na) in due ore di seminario formativo <strong>nel pomeriggio del 3 luglio<\/strong>.<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \tUltima \u2013 assoluta e non meno importante novit\u00e0 \u2013 \u00e8 la <strong>proposta di un pacchetto turistico ad hoc improntato sul Festival Udin&#038;Jazz che accoglier\u00e0 con diverse possibilit\u00e0 di soggiorno (di 2, 3 4 e 7 notti) i turisti che vorranno godere delle offerte musicali e culturali di Udin&#038;Jazz e delle proposte culturali, gastronomiche, artistiche e architettoniche in particolare di Udine e del vicino territorio<\/strong>. Grazie alla professionalit\u00e0 e alla cura di Turismo FVG e alla disponibilit\u00e0 del Consorzio FriulAlberghi e dell\u2019Associazione Albergatori di Udine, anche questa nuova proposta d\u2019accoglienza \u00e8 stata possibile, e pu\u00f2 garantire a turisti, visitatori, amanti della musica un soggiorno completo, a contatto con le bellezze del territorio e ricco di offerte turistico culturali.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Presentato &#8220;Udin&#038;Jazz&#8221;<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":14131,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[37],"tags":[],"class_list":["post-14130","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cultura-e-spettacolo"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/5522-1.webp",510,339,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/5522-1.webp",510,339,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/5522-1.webp",510,339,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/5522-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/5522-1-300x199.webp",300,199,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/5522-1.webp",510,339,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/5522-1.webp",300,199,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/5522-1.webp",500,332,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/5522-1.webp",474,315,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/5522-1.webp",391,260,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/5522-1.webp",300,199,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/5522-1.webp",510,339,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/5522-1.webp",510,339,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/5522-1.webp",510,339,false],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/5522-1.webp",510,339,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/5522-1.webp",510,339,false],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/5522-1.webp",250,166,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/5522-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"redazione","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/redazione\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/cultura-e-spettacolo\/\" rel=\"category tag\">CULTURA&amp;SPETTACOLO<\/a>","rttpg_excerpt":"Presentato \"Udin&Jazz\"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/14130","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/28"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=14130"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/14130\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/14131"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=14130"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=14130"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=14130"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}