{"id":14115,"date":"2014-05-20T00:00:00","date_gmt":"2014-05-19T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=14115"},"modified":"2014-05-20T00:00:00","modified_gmt":"2014-05-19T23:00:00","slug":"a-zygmunt-bauman-il-premio-hemingway","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/a-zygmunt-bauman-il-premio-hemingway\/","title":{"rendered":"A Zygmunt Bauman il &#8220;Premio Hemingway&#8221;"},"content":{"rendered":"<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \tL\u2019autrice e giornalista <strong>Alice Albinia<\/strong>, il filosofo <strong>Zygmunt Bauman<\/strong>, il fotografo <strong>Guido Guidi<\/strong> e lo scrittore <strong>Abraham Yehoshua<\/strong> sono i vincitori della 30^ edizione del Premio Ernest Hemingway, in programma a Lignano Sabbiadoro da gioved\u00ec 26 a sabato 28 giugno. Quattro vincitori per quattro sezioni \u2013 rispettivamente: <em>Reportage, Avventura del Pensiero, Fotolibro<\/em> e <em>Letteratura<\/em> \u2013 chiamate a ricostruire, idealmente, la multiforme personalit\u00e0 umana e artistica di Ernest Hemingway e a valorizzarne gli aspetti peculiari. Gli incontri con i protagonisti e la cerimonia conclusiva di premiazione saranno le tappe portanti del Premio Hemingway 2014, assegnato dalla Giuria composta dagli scrittori <strong>Alberto Garlini (presidente) e Gian Mario Villalta<\/strong>, con il poeta <strong>Pierluigi Cappello<\/strong> e il fotografo <strong>Italo Zannier<\/strong>, affiancati dal <strong>indaco di Lignano<\/strong> e dal <strong>presidente della Regione Friuli Venezia Giulia<\/strong>.<\/p>\n<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \tAutrice e giornalista pronta a rischiare la vita per raccontare il Pakistan e le derive del fondamentalismo islamico, <strong>Alice Albinia <\/strong>vince il Premio Hemingway per il Reportage con il libro \u201cImperi dell\u2019Indo\u201d (Adelphi 2013), scritto \u2013 spiegano le motivazioni della Giuria &#8211; \u00abcon la seriet\u00e0 di una studiosa e la passione di una giovane che non smette mai di stupirsi. Durante il viaggio che \u00e8 questo libro ci si commuove, ci s&#39;indigna, ma si pu\u00f2 anche sorridere, o essere preoccupati per l\u2019autrice quando rischia la vita, chiusa dentro il burqa, come accade a Bannu, il posto pi\u00f9 conservatore del Pakistan e baluardo dell&#39;attivit\u00e0 terroristica\u00bb. Sabato 28 giugno, alle 11 al Parco Hemingway, Alice Albinia sar\u00e0 protagonista dell\u2019incontro aperitivo condotto da Gian Mario Villalta.<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \tIl premio Hemingway 2014 Avventura del Pensiero va a<strong> Zygmunt Bauman<\/strong> \u00abper aver raccontato, con intelligenza e straordinaria capacit\u00e0 di analisi, gli aspetti salienti della societ\u00e0 globalizzata, sottolineando in particolare i mutamenti nella definizione del pubblico e del privato e le conseguenze filosofiche e morali del nuovo capitalismo, fino a formulare un\u2019antropologia filosofica imperniata sull\u2019esperienza dell\u2019incertezza, popolata di individui che anelano la sicurezza dell&#39;aggregazione, ma che hanno paura di restare impigliati in relazioni stabili e temono che un legame stretto comporti oneri che non vogliono sopportare\u00bb. Nella serata di venerd\u00ec 27 giugno, alle 21 al Kursaal, il grande filosofo sar\u00e0 protagonista dell\u2019incontro pubblico condotto da Alberto Garlini.<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \tTraspone idealmente lo sguardo di Ernest Hemingway in \u2018racconto per immagini\u2019 il grande maestro della fotografia <strong>Guido Guidi<\/strong>, cui va il Premio Hemingway 2014 Fotolibro \u00abper una visione del paesaggio non ecologistica n\u00e9 memoriale, eppure dissacratoria rispetto alla paesaggistica tradizionale. Senza alcuna ricerca di spettacolarit\u00e0, coglie il qui-e-ora del paesaggio naturale e antropizzato, maturando uno sguardo personale e, allo stesso tempo, in fecondo dialogo concettuale con la grande fotografia internazionale\u00bb. L\u2019artista, che ha da poco pubblicato il fotolibro \u201cVeramente per l\u2019editore britannico\u00a0Mack ed \u00e8 stato protagonista le scorse settimane di una personale alla Fondazione Henri Cartier-Bresson\u00a0di\u00a0Parigi, incontrer\u00e0 il pubblico del Premio Hemingway gioved\u00ec 26 giugno, alle 18.30, nello spazio Ufficio spiaggia 2, in dialogo con Alberto Garlini.<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \tE va ad<strong> Abraham Yehoshua <\/strong>il Premio Hemingway 2014 Letteratura, \u00abper avere costruito, con maestria narrativa e poetica, una potente allegoria del destino del suo popolo, nella storia e nella contingenza politica attuale. Nella sua opera infatti l\u2019arte, la musica, la poesia \u2013 e l\u2019esperienza catartica che a esse si associa \u2013 spesso costituiscono un efficace antidoto in grado di risanare drammatiche situazioni di frattura o di smarrimento\u00bb. Yehoshua sar\u00e0 protagonista, venerd\u00ec 27 giugno alle 18.30 al Kursaal, della conversazione condotta da Gian Mario Villalta.<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \tLa Cerimonia di Premiazione del XXX Premio Hemingway si svolger\u00e0 sabato 28 giugno al Kursaal di Lignano Sabbiadoro: sar\u00e0 la conduttrice di Caterpillar Radio2 Rai <strong>Natasha Lusenti<\/strong> a presentare i vincitori e gli ospiti della serata. Informazioni: <a href=\"http:\/\/www.premiohemingway.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">www.premiohemingway.it<\/a><\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t\u00a0<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t\u00a0<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t<strong>PREMIO HEMINGWAY 2014<\/strong><\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t<strong>I VINCITORI<\/strong><\/p>\n<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t<strong>Zygmunt Bauman<\/strong> (n. Pozna\u0144 1925) \u00e8 uno dei maggiori sociologi contemporanei. Polacco di origine ebraica, si rifugi\u00f2 in URSS in seguito all&#39;invasione nazista; tornato a Varsavia, si \u00e8 poi trasferito in Gran Bretagna, dove ha insegnato sociologia presso l&#39;universit\u00e0 di Leeds. Di formazione marxista, dopo essersi occupato di questioni relative alla stratificazione sociale e al movimento dei lavoratori, ha studiato il rapporto tra modernit\u00e0 e totalitarismo, con particolare riferimento alla Shoah (<em>Modernity and the holocaust<\/em>, 1989; trad. it. 1992) e al passaggio dalla cultura moderna a quella postmoderna (<em>Liquid modernity<\/em>, 2000; trad. it. 2002). Nei suoi numerosi libri ha delineato gli aspetti salienti della societ\u00e0 globalizzata, sottolineando in particolare i processi di individualizzazione, i mutamenti nella definizione del pubblico e del privato e le conseguenze filosofiche e morali del nuovo capitalismo, fino a formulare un\u2019antropologia filosofica imperniata sull\u2019esperienza dell\u2019incertezza. Tra le sue opere ricordiamo<em>: Amore Liquido<\/em> <em>(<\/em>2008), <em>Modus vivendi. Inferno e utopia nel mondo liquido <\/em>(2007); <em>Homo consumens <\/em>(2007); <em>L\u2019arte della vita <\/em>(2009); <em>Paura liquida <\/em>(2009); <em>Capitalismo parassitario <\/em>(2009); <em>Consumo, dunque sono <\/em>(2010); <em>Vite che non possiamo permetterci. Conversazioni con Citlali Rovirosa-Madrazo <\/em>(2011); <em>Sesto potere. La sorveglianza nella modernit\u00e0 liquida<\/em> (2014).<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t<strong>Abraham Yehoshua <\/strong>(Gerusalemme1936) \u00e8 uno dei pi\u00f9 importanti scrittori israeliani. Professore di letterature comparate all&#39;universit\u00e0 di Haifa. Il lavoro narrativo di Yehoshua \u00e8 caratterizzato fin dall\u2019inizio (nonostante una serie di novelle dal tono simbolico e grottesco) dall&#39;impegno politico, come nei romanzi: <em>M\u016bl ha-ye<\/em>\u1ffe<em>\u0101r\u014dt <\/em>(&#8220;Davanti alle foreste&#8221;, 1968), <em>L&#39;amante<\/em>, (1990) e nel racconto <em>Bi t\u0115<\/em><em>\u1e25<\/em><em>illat qay<\/em><em>\u1e93<\/em><em> 1970 <\/em>(&#8220;All&#39;inizio dell&#39;estate del 1970&#8221;, 1973). Nei romanzi successivi <em>Un divorzio tardivo<\/em>, 1996 <em>e Cinque stagioni<\/em>, 1993, scritti in un linguaggio realistico che mira all&#39;indagine socio-psicologica, affiorano molti dei temi narrativi che si concretizzano nel suo capolavoro <em>Il signor Mani<\/em> (1994), una saga familiare che partendo dagli anni Novanta arriva fino alle guerre napoleoniche. Attivo nel movimento pacifista, ha scritto tra il altri il saggio <em>Elogio della normalit\u00e0. <\/em>Una pausa dalla dimensione politica si riscontra in<em> Il ritorno dall&#39;India<\/em> (1997) o in <em>Duetto<\/em> (2008), romanzo dedicato alla famiglia e ai sentimenti coniugali. Nel 2011 \u00e8 stato pubblicato in Italia il suo nuovo romanzo <em>La scena perduta<\/em>, una storia giocata sul filo del non detto.<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t<strong>Alice Albinia<\/strong> ha studiato letteratura inglese all&#39;universit\u00e0 di Cambridge. Dopo la laurea si \u00e8 trasferita a Delhi, dove ha lavorato per due anni e mezzo come giornalista e redattore per il Centre for Science &#038; Environment, Biblio: A Review of Books, Outlook Traveller, e per molti altri giornali e riviste indiane. Fu durante questo periodo, mentre viaggiava per il paese per scrivere articoli e servizi speciali, che le venne l&#39;idea di scrivere una storia del fiume Indo. Nel 2002 torn\u00f2 a Londra per prendere una laurea specialistica in storia dell&#39;Asia del sud presso la School of Oriental and African Studies, dove svolse delle ricerche sulla storia politica e religiosa della regione Indo. <em>Imperi dell&#39;Indo<\/em> \u00e8 il suo primo libro, per il quale l&#39;autrice ha vinto il premio speciale della Royal Society of Literature\/Jerwood Foundation, il premio Somerset Maugham, Il premio Dolman Travel e il premio La Toison d&#39;Or du livree d&#39;avventure v\u00e9cue.<\/p>\n<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t<strong>Guido Guidi<\/strong> Nasce nel 1941 a Cesena, dove vive e lavora. Dal 1956 \u00e8 a Venezia dove studia prima Architettura allo IUAV e successivamente Disegno industriale. Dalla fine degli anni Sessanta realizza importanti ricerche personali, indagando il paesaggio e le sue trasformazioni e sperimentando al contempo il linguaggio fotografico. Alla professione di fotografo affianca da anni attivit\u00e0 di didattica e promozione della fotografia: nel 1989 avvia a Rubiera, con Paolo Costantini e William Guerrieri, Linea di Confine per la Fotografia Contemporanea. Dallo stesso anno \u00e8 docente di Fotografia all\u2019Accademia di Belle Arti di Ravenna e dal 2001 insegna presso lo IUAV di Venezia. Guido Guidi \u00e8 stato tra i primi, in Italia, a fotografare il paesaggio marginale e antispettacolare della provincia. Le sue ricerche sull\u2019edilizia spontanea della Romagna orientale, o sulla Strada Romea che collega Cesena a Venezia, o quelle successive sulle aree industriali di Porto Marghera e Ravenna si concentrano su luoghi liminari, familiari al fotografo, e condividono un carattere aperto e interrogativo. Le sue fotografie portano alla luce le tracce accumulate dall\u2019uomo, attivando il pensiero \u2013 proprio e altrui \u2013 nel momento in cui la fotografia si guarda, nell\u2019incessante ricerca di risposte alla perplessit\u00e0 suscitata da una realt\u00e0 mutevole e sempre pi\u00f9 precaria.<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t\u00a0<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t<strong>PREMIO HEMINGWAY 2014<\/strong><\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t<strong>PROGRAMMA<\/strong><\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t\u00a0<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t<strong>Gioved\u00ec 26 giugno ore 18.30<\/strong><\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \tUfficio spiaggia 2, Lignano Pineta<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t<strong>Cinque paesaggi. Il fascino del tempo sospeso<\/strong><\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \tIncontro con <strong>Guido Guidi<\/strong>, presenta <strong>Alberto Garlini<\/strong><\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t<em>In collaborazione con Incontri con l\u2019autore e con il vino<\/em><\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t\u00a0<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t<strong>Venerd\u00ec 27 giugno ore 18.30 <\/strong><\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \tCentro Congressi Kursaal<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t<strong>Fuoco amico. La scrittura e la realt\u00e0<\/strong><\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \tIncontro con <strong>Abraham Yehoshua<\/strong>, presenta <strong>Gian Mario Villalta<\/strong><\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t\u00a0<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t<strong>Venerd\u00ec 27 Giugno ore 21.00 <\/strong><\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \tCentro Congressi Kursaal<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t<strong>Online-Offline. Dimensioni della contemporaneit\u00e0<\/strong><\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \tIncontro con <strong>Zygmunt Bauman<\/strong>, presenta <strong>Alberto Garlini<\/strong><\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t\u00a0<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t<strong>Sabato 28 giugno, ore 11.00<\/strong><\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \tParco Hemingway<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t<strong>Imperi dell\u2019Indo. La storia di un fiume<\/strong><\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \tAperitivo con <strong>Alice Albinia<\/strong>, presenta <strong>Gian Mario Villalta<\/strong><\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t\u00a0<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t<strong>Sabato 28 giugno<\/strong><\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \tCentro Congressi Kursaal<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t<strong>Premio Hemingway. Premiazione ufficiale <\/strong><\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \tAlla presenza della giuria composta da Alberto Garlini, Gian Mario Villalta, Pierluigi Cappello, Italo Zannier, e dei vincitori <strong>Zygmunt Bauman<\/strong>, <strong>Abraham Yehoshua<\/strong>, <strong>Alice Albinia<\/strong> e <strong>Guido Guidi<\/strong><\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \tConduce <strong>Natasha Lusenti<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Consegna a Lignano a fine giugno<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":14116,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[37],"tags":[],"class_list":["post-14115","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cultura-e-spettacolo"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/5483-1.webp",800,533,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/5483-1.webp",800,533,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/5483-1.webp",800,533,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/5483-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/5483-1-300x200.webp",300,200,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/5483-1.webp",640,426,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/5483-1.webp",300,200,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/5483-1.webp",500,333,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/5483-1.webp",474,316,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/5483-1.webp",391,260,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/5483-1.webp",300,200,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/5483-1.webp",800,533,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/5483-1.webp",800,533,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/5483-1.webp",800,533,false],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/5483-1.webp",800,533,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/5483-1-720x380.webp",720,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/5483-1.webp",250,167,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/5483-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"redazione","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/redazione\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/cultura-e-spettacolo\/\" rel=\"category tag\">CULTURA&amp;SPETTACOLO<\/a>","rttpg_excerpt":"Consegna a Lignano a fine giugno","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/14115","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/28"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=14115"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/14115\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/14116"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=14115"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=14115"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=14115"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}