{"id":14111,"date":"2014-05-20T00:00:00","date_gmt":"2014-05-19T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=14111"},"modified":"2014-05-20T00:00:00","modified_gmt":"2014-05-19T23:00:00","slug":"un-parco-dal-fascino-secolare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/un-parco-dal-fascino-secolare\/","title":{"rendered":"Un parco dal fascino secolare"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tDopo la giornata di apertura del 18 maggio, che ha avuto un notevole riscontro di visitatori anche col maltempo, domenica sar\u00e0 nuovamente aperto gratuitamente al pubblico il <strong>parco che circonda il Castello di Spessa<\/strong> a Capriva del Friuli. <strong>Loretto Pali<\/strong> ha infatti raccolto l\u2019invito degli organizzatori di <strong><em>Giardini aperti in Friuli Venezia Giulia 2014<\/em><\/strong>, che hanno coinvolto oltre sessanta proprietari di giardini privati nel progetto di accogliere i visitatori per due giornate, il 18 e il 25 maggio dalle 10 alle 13 e dalle 14.30 al tramonto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tIl parco, di antica origine, pi\u00f9 volte rimaneggiato e rifatto nei secoli, \u00e8 passato nella storia attraverso le moltissime vicissitudini che hanno interessato il Castello di Spessa. Attualmente ha l\u2019impianto di giardino all\u2019italiana, datogli nell\u2019800 dall\u2019allora proprietario, il barone triestino <strong>Demetrio Economo di San Serff<\/strong>, e ricopre tutta la cima dell\u2019altura su cui si trova il Castello. Un vero e proprio <em>Arboretum<\/em>, dove spiccano querce, cipressi italici, lecci, aceri, farnie, tigli, platani, safore, gelsi, photinie e catalpe, ma anche specie esotiche come lo Spino di Giuda.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tIn onore di Giacomo Casanova, che fu ospite del maniero nel 1773, \u00e8 stata tracciata nel parco una romantica <strong><em>Passeggiata letteraria<\/em><\/strong>, che i visitatori potranno fare seguendo il percorso delle 10 frasi del Casanova sull\u2019amore, le donne, l\u2019amicizia, la vita, incise su artistiche tabelle in ferro battuto.\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t<strong>La storia del parco<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tIl nucleo originario del parco si stendeva attorno al Castello di Spessa su tutta la collina ed era collegato alla propriet\u00e0 antistante e retrostante tramite un percorso rettilineo. Le antiche mappe catastali documentano un giardino a impianto radiocentrico vicino al Castello e altre aiuole geometriche sulla restante parte della sommit\u00e0 della collina e confermano la presenza dei percorsi rettilinei assiali al complesso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tNel 1872, alla scomparsa del conte della Torre Valsassina, parte della propriet\u00e0 venne acquisita dalla famiglia di commercianti triestini Voelkl e parte pass\u00f2 alla Mensa Episcopale di Gorizia. Il castello fu ristrutturato secondo il progetto dell\u2019architetto triestino Ruggero Berlam, con qualche modifica all&#8217;impianto verde.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tNel 1913 la propriet\u00e0 and\u00f2 ai baroni Economo, triestini di origine greca, che effettuarono alcuni interventi piuttosto consistenti al patrimonio verde, dando anche vita al rigoglioso giardino all\u2019italiana che si ammira ancor oggi. Nel 1916 venne sequestrata alla famiglia Economo la parte interrata del Castello. Cantine e sotterranei vennero poi presidiati dall\u2019esercito italiano per la loro posizione sicura e isolata. Sede di comandi militari, Spessa ebbe modo di ospitare sia il <strong>maresciallo Cadorna<\/strong> che il <strong>maresciallo Diaz<\/strong>. Nel \u201927 vi soggiorn\u00f2 anche <strong>Emanuele Filiberto d\u2019Aosta. <\/strong>Durante il secondo conflitto mondiale il Castello fu occupato da ufficiali americani. Anche il bunker realizzato nel 1939, che dalle cantine medievali scende in profondit\u00e0 tramite settanta gradini con due uscite a met\u00e0 collina, fu utilizzato come rifugio e deposito dalle truppe tedesche.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tLo storico <strong>Adelchi Tirel<\/strong> ne \u201cIl bunker del Castello di Spessa\u201d narra che \u201c<em>il giorno stesso in cui fin\u00ec la Seconda Guerra Mondiale, gli americani si accorsero subito\u00a0 che il parco era pieno di mine: al di qua e al di l\u00e0 del portone d\u2019entrata, in mezzo agli alberi, sul viale degli ippocastani. Cos\u00ec circondarono tutte le zone minate con una striscia di tela bianca e si misero\u00a0 a far festa. Per la zona minata avevano dato l\u2019incarico alla\u00a0 bonifica ad un maresciallo e alla sua squadra di specialisti dell\u2019esercito italiano. A quel tempo si poteva andare liberamente e senza problemi visitare il castello, mentre con i tedeschi nessuno poteva entrare. Gli incaricati alla bonifica scavarono una trincea a una ventina di metri dai reticolati: dentro ci buttavano una lunga corda con un rampino\u00a0 per ritrarre il calderone caduto nel pozzo. Buttavano il rampino e strappavano via i reticolati, paletti di ferro, tavole di legno, fili del telefono, tutto. Puliti i reticolati, tagliarono l\u2019erba alta del mese di maggio, piano piano per non muovere gli spaghi color verde delle mine che arrivavano all\u2019altezza del collo del piede. Le mine, che erano a filo del terreno, si distinguevano facilmente, cos\u00ec dicevano quei ragazzi, perch\u00e9 le conoscevano alla perfezione. E tutto \u00e8 andato bene.\u201d<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tIn seguito la propriet\u00e0 pass\u00f2 ai Segr\u00e8 Sartorio, anch&#8217;essi da Trieste. Nel 1971 un violento fortunale caus\u00f2 la demolizione della chiesa di Sant\u2019Antonio, situata appena fuori dal parco a Nord, e molti danni alle piante.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tNel 1987 Loretto Pali acquist\u00f2 il Castello e diede il via a importanti lavori di restauro architettonico dell\u2019edificio e di sistemazione del parco, attuando diversi interventi rivolti alla valorizzazione dell\u2019impianto verde e alla salvaguardia delle specie pi\u00f9 antiche e rare. All\u2019inizio del 2000 il terreno agricolo nella pianura immediatamente ai piedi della collina venne trasformato in campo da golf a 18 buche, conservando il viale centrale di ippocastani.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quello del Castello di Spessa<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":14112,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[8],"tags":[],"class_list":["post-14111","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-turismo"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/5481-1.webp",800,533,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/5481-1.webp",800,533,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/5481-1.webp",800,533,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/5481-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/5481-1-300x200.webp",300,200,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/5481-1.webp",640,426,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/5481-1.webp",300,200,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/5481-1.webp",500,333,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/5481-1.webp",474,316,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/5481-1.webp",391,260,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/5481-1.webp",300,200,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/5481-1.webp",800,533,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/5481-1.webp",800,533,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/5481-1.webp",800,533,false],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/5481-1.webp",800,533,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/5481-1-720x380.webp",720,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/5481-1.webp",250,167,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/5481-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"redazione","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/redazione\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/turismo\/\" rel=\"category tag\">TURISMO<\/a>","rttpg_excerpt":"Quello del Castello di Spessa","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/14111","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/28"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=14111"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/14111\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/14112"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=14111"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=14111"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=14111"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}