{"id":14061,"date":"2014-05-13T00:00:00","date_gmt":"2014-05-12T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=14061"},"modified":"2014-05-13T00:00:00","modified_gmt":"2014-05-12T23:00:00","slug":"le-frodi-on-line","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/le-frodi-on-line\/","title":{"rendered":"Le frodi on-line"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"> \tSe volessimo affrontare dettagliatamente l\u2019argomento delle truffe perpetrate attraverso internet sicuramente non basterebbe lo spazio di questo articolo n\u00e9 quello di un altro documento pi\u00f9 vasto, atteso che esistono talmente tante e variegate modalit\u00e0 per frodare le vittime che elencarle tutte diverrebbe oltremodo prolisso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"> \tMi limiter\u00f2 pertanto a indicare quelle pi\u00f9 frequenti, quelle pi\u00f9 comuni e (perch\u00e9 no?) quelle che suscitano un sorriso. Nella classica truffa <em>e-commerce <\/em>la vittima acquista su internet una cosa che non arriver\u00e0 mai. Dal momento che on-line vige la regola ferrea del pagamento anticipato, devo pagare prima per ottenere la merce poi, ma se non adotto opportune cautele non arriver\u00e0 nulla. L\u2019esempio che racconto sempre, scaturito dalla superficialit\u00e0 (o dabbenaggine) del malcapitato, riguarda l\u2019acquisto di una supercar, per l\u2019esattezza una Mercedes SLK, venduta, anzi, svenduta a soli 13.000 euro perch\u00e9 il proprietario doveva precipitosamente trasferirsi in Inghilterra e la doveva sostituire con una dotata di guida a destra.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"> \tOvviamente il venditore diceva di avere tanti acquirenti e sollecitava l\u2019invio dei soldi perch\u00e9 sarebbe stata aggiudicata al primo che avesse pagato. La persona che \u00e8 poi venuta a sporgere denuncia alla Polizia Postale non intese inviare tutti i soldi allo sconosciuto, ma propose \u201csolo\u201d un acconto di 1.000 euro con la promessa che avrebbe poi saldato il conto non appena ricevuto le chiavi della macchina. Il malcapitato invi\u00f2 l\u2019acconto, ricevette le chiavi e vers\u00f2 il saldo, per realizzare, a distanza di qualche tempo, che aveva pagato 13.000 euro\u2026 una chiave Mercedes!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"> \tLe pi\u00f9 interessanti sono per\u00f2 le truffe nelle quali si rimane frodati vendendo qualcosa su internet piuttosto che acquistando: sembrer\u00e0 strano ma \u00e8 un tipo di frode piuttosto diffusa. Per chiarire meglio le modalit\u00e0 ricorrer\u00f2 a un esempio: un ragazzo venne un giorno a denunciare alla Polizia Postale che aveva messo in vendita il motorino su <em>ebay <\/em>a 2.500 euro ed era stato contattato da un inglese che si era dichiarato disposto ad acquistarlo subito perch\u00e9 voleva fare un regalo al figlio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"> \tPer bloccare il motorino, l\u2019inglese invi\u00f2 un assegno circolare, emesso da una banca estera, di 2.500 sterline, quindi di importo superiore a quello pattuito, giustificando la cosa con un malinteso e chiese di avere indietro la somma eccedente (circa 500 euro).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"> \tIl ragazzo vers\u00f2 l\u2019assegno in banca, che l\u2019accredit\u00f2 sul suo conto corrente \u201csalvo buon fine\u201d e mand\u00f2 indietro la somma di 500 euro. Dopo qualche giorno l\u2019inglese conferm\u00f2 di aver ricevuto la somma e disse che sarebbe passato al pi\u00f9 presto per ritirare il motorino acquistato. Il ragazzo era tranquillo perch\u00e9 aveva versato i soldi sul conto e il motorino era ancora in mano sua, se non che, dopo qualche altro giorno, l\u2019inglese lo contatt\u00f2 nuovamente via e-mail per dire che il figlio, al quale lui avrebbe voluto regalare il motorino, era morto in un incidente stradale: chiese al ragazzo di restituire l\u2019intera somma perch\u00e9 non aveva neanche i soldi per pagare il funerale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"> \tIl ragazzo, commosso, restitu\u00ec i rimanenti 2.500 euro, salvo scoprire dopo qualche giorno che l\u2019assegno era falso: pur non essendosi privato del bene e pur avendo ricevuto il denaro in anticipo era rimasto comunque truffato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"> \t<em>Ebay <\/em>consiglia agli utenti, per evitare di cadere vittime di truffe, di accettare pagamenti solo attraverso <em>paypal<\/em>, eppure esiste un\u2019altra modalit\u00e0 di truffa specifica anche per questo circuito di pagamento. Il circuito <em>paypal <\/em>prevede infatti che il compratore, anzich\u00e9 pagare direttamente al venditore, effettui un versamento sul conto <em>paypal<\/em>. <em>Paypal<\/em>, ricevuto il versamento, invia una e-mail al venditore che, a quel punto, pu\u00f2 effettuare la spedizione in tranquillit\u00e0. A meno che non riceva una falsa e-mail, creata ad arte dal truffatore per farsi inviare il bene senza spendere un centesimo\u2026<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"> \tUn ultimo necessario riferimento va fatto alle false lotterie, ossia a quelle false e-mail che ci proclamano vincitori di fantomatiche estrazioni alle quali non abbiamo mai partecipato e secondo le quali avremmo vinto centinaia di migliaia di euro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"> \tIn merito, ecco un altro episodio capitatomi nell\u2019esperienza professionale. Una coppia di anziani coniugi un giorno si rec\u00f2 in banca per effettuare un bonifico all\u2019estero di 650 dollari. Dopo qualche giorno, i due tornarono per ritirare quasi tutti i loro risparmi per effettuare un altro bonifico all\u2019estero di 13.000 dollari; il direttore della banca, insospettito, chiese loro a cosa servissero tutti quei soldi ma ottenne solo evasive risposte. Diffidente per l\u2019insolita operazione, il direttore decise di chiamarci.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"> \tParlammo con la coppia per pi\u00f9 di due ore nel corso delle quali andammo a casa loro e ci fecero vedere una e-mail che li proclamava vincitori di 650.000 dollari. Ci raccontarono che il bonifico fatto qualche giorno prima corrispondeva alle spese notarili di registrazione della pratica. Pochi giorni dopo avevano ricevuto una seconda e-mail che comunicava il blocco del primo bonifico fino al pagamento delle tasse (i famosi 13.000 dollari) e il motivo di tanta ritrosia da parte degli anziani coniugi stava nel fatto che i criminali gli avevano detto di non parlare assolutamente della lotteria altrimenti avrebbero dovuto pagare le tasse anche in Italia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"> \tLa storia sarebbe finita qui se non aggiungessi un particolare: quando andammo via, la signora, di nascosto, prese il numero di targa della macchina (era una vettura con i colori della Polizia, noi eravamo in uniforme) e, usando tutta la diffidenza che prima aveva messo inspiegabilmente da parte, telefon\u00f2 alla Questura per chiedere se eravamo veri poliziotti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"> \t\u00a0<\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\"> \t<em>Il dott. Pasquale Sorgon\u00e0 \u00e8 Primo Dirigente della Polizia di Stato, Dirigente Compartimento Regionale Polizia Postale e delle Comunicazioni \u201cFriuli Venezia Giulia\u201d<\/em><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Web e truffe<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[],"class_list":["post-14061","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-societa"],"rttpg_featured_image_url":null,"rttpg_author":{"display_name":"redazione","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/redazione\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/societa\/\" rel=\"category tag\">SOCIET\u00c0<\/a>","rttpg_excerpt":"Web e truffe","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/14061","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/28"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=14061"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/14061\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=14061"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=14061"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=14061"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}