{"id":14034,"date":"2014-05-09T00:00:00","date_gmt":"2014-05-08T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=14034"},"modified":"2014-05-09T00:00:00","modified_gmt":"2014-05-08T23:00:00","slug":"ti-racconto-una-canzone","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/ti-racconto-una-canzone\/","title":{"rendered":"Ti racconto una canzone"},"content":{"rendered":"<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \tI popoli antichi, non possedendo una cultura scritta, tramandavano la loro storia attraverso litanie che venivano cantate di generazione in generazione. Le canzoni, quindi, sono parte della storia, e intervistare <strong>Guerrino Perovich<\/strong>, classe 1948, titolare dell\u2019etichetta musicale Blue Tattoo Music, equivale a incontrare una memoria storica della musica italiana, e non solo. Fiumano di origine, Triestino di adozione come tanti della sua generazione, ne ha da raccontare per libri interi; condensare il suo \u201ccanto\u201d nell\u2019angusto spazio dell\u2019intervista \u00e8 impresa ardua.<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t<strong>Cominciamo dal Guerrino artista; come inizi\u00f2 la sua avventura musicale?<\/strong><\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t\u00abIl mio primo contatto con la musica avvenne nel 1958 nel ricreatorio di Chiarbola, a Trieste, grazie alla tromba, strumento molto in voga all\u2019epoca poich\u00e9 erano gli anni di Nin\u00ec Rosso e delle fanfare. La chitarra, lo strumento della mia vita, \u00e8 arrivato agli inizi degli anni sessanta tramite un mio compagno di scuola. Appena imparai a suonare decentemente fondai con altri due amici il mio primo gruppo: <em>I Sovrani<\/em>. Eleggemmo a sala prove il circolo mensa della Veneziani Vernici, ditta dove l\u2019altro chitarrista del gruppo lavorava come apprendista meccanico\u00bb.<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t<strong>Si ricorda il primo spettacolo?<\/strong><\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t\u00abIndimenticabile! Fu nel 1962, proprio nella mensa della Veneziani, per la solita festa di fi ne anno. Ci chiesero di allietare il veglione con la nostra musica e cos\u00ec esordimmo in pubblico; come nostro primo cachet ricevemmo una bottiglia di spumante e un panettone. La cosa pi\u00f9 emozionante fu che il \u2018premio\u2019 ci venne consegnato dalla figlia di Italo Svevo, un onore ancora oggi\u00bb.<\/p>\n<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t<strong>Tempi di pionieri della musica moderna.<\/strong><\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t\u00abTempi nei quali la lingua inglese ancora non aveva contaminato n\u00e9 i testi n\u00e9 nomi delle band. Il mio primo gruppo ebbe vita breve, e cos\u00ec entrai a far parte di un\u2019altra band, <em>Le Folgori<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t<strong>A quei tempi com\u2019era la vita di una band emergente?<\/strong><\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t\u00abLe vicissitudini della mia band ora sono un ricordo divertente, ma ai tempi non erano rose e fiori. Provavamo in un circolo ACLI a Trieste, nessuno di noi era professionista, ci mantenevano le famiglie e qualche piccolo lavoro. Non era miseria ma di sicuro erano tanti sacrifici; a sostenerci, come oggi, era la passione per la musica. C\u2019era anche tanta concorrenza e cercavamo in tutti i modi di metterci in evidenza. Erano i tempi di don Camillo e Peppone, e in quel periodo uno dei concorsi musicali pi\u00f9 interessanti e importanti in citt\u00e0 era organizzato nella sede della Casa del Popolo dell\u2019allora Partito Comunista Italiano\u00bb.<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t<strong>Per voi praticamente un derby\u2026<\/strong><\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t\u00abNoi partecipammo ma, per ovvi motivi, senza dir nulla ai dirigenti del circolo ACLI. Una catastrofe! Quando il giorno dopo il concorso ci presentammo in parrocchia per fare le prove, trovammo i nostri strumenti buttati fuori dal Circolo. Il parroco era venuto a sapere della nostra partecipazione al concorso e non ce la perdon\u00f2. Che tempi!\u00bb.<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t<strong>All\u2019epoca Trieste era una citt\u00e0 artisticamente sempre in fermento.<\/strong><\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t\u00abTrieste era una fucina di talenti, in tutti i campi. Erano gli anni degli sportivi famosi, come il pugile Nino Benvenuti, o di Cudicini, il leggendario \u2018Ragno Nero\u2019, portiere del Milan, ma anche di tantissimi musicisti sopraffini. Penso a Pilade (al secolo Lorenzo Pilat), Toni Soranno e Sergio Portaluri che suonarono con Celentano e Fabrizio De Andr\u00e8, e poi Gino Deliso, gli Angeli, solo per citarne alcuni\u2026\u00bb<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t<strong>Il tempo scorre e si giunge agli anni \u201970\u2026<\/strong><\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t\u00abNel 1972 andai a fare un viaggio con tre amici fi no a Capo Nord. Al ritorno decisi di mettere la testa a posto: trovai lavoro come dipendente di una casa di spedizioni, ma durai poco; poi misi su una piccola attivit\u00e0 e, infine, divenni agente di assicurazioni. Nel \u201974 mi sposai con Laura: siamo assieme ancora oggi, e abbiamo due figli, Federica e Riccardo\u00bb.<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t<strong>Quest\u2019ultimo con la stessa passione del pap\u00e0.<\/strong><\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t\u00abOggi Riccardo, in arte Rick Perovich, \u00e8 abbastanza noto nel mondo della musica; d\u2019altronde, gi\u00e0 da bambino dimostrava un eccellente talento musicale. Ha incominciato a suonare la mia chitarra quasi per gioco, ma in breve \u00e8 diventato cos\u00ec bravo che mi ha chiesto di acquistargliene una tutta per lui\u00bb.<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t<strong>E lei la compr\u00f2?<\/strong><\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t\u00abS\u00ec, ma come tutti i padri gli dissi che l\u2019avrei comperata solo se a scuola avesse avuto buoni voti. Siccome lui era tra i migliori, sicuro del fatto suo aveva gi\u00e0 trovato su un giornale di annunci quella che riteneva un\u2019occasione da non perdere. Non ebbi alternativa all\u2019acquisto\u00bb.<\/p>\n<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t<strong>Guerrino Perovich invece quando ha incominciato a fare il produttore?<\/strong><\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t\u00abRiccardo, sotto la guida di ottimi maestri, come il compianto Sergio Candotti, prese a frequentare con profitto la scuola di musica. Passato un po\u2019 di tempo form\u00f2 una band che ottenne l\u2019interesse da parte di alcuni pseudo produttori, i quali proposero di incidere un CD. Ma lo fecero con un contratto capestro che io ebbi l\u2019accortezza di leggere attentamente prima di firmare. Cos\u00ec decisi di entrare in campo, anche perch\u00e9 avevo gi\u00e0 fatto delle co-pubblicazioni e la cosa mi stimolava molto\u00bb.<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t<strong>E cos\u00ec nacque la Blue Tattoo Music?<\/strong><\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t\u00abEra il 1997 , il nome fu un\u2019idea di Riccardo: un tributo all\u2019intramontabile genere Rock. Si sa, agli inizi i rocker erano tatuati, e i primi tatuaggi erano di colore blu. Perci\u00f2 Blue Tattoo\u2026 Music ovviamente\u00bb.<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t<strong>Ma lei non produce solo Riccardo\u2026<\/strong><\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t\u00abAttorno alla mia etichetta ruotano tantissimi cantanti e gruppi, un po\u2019 di tutte le parti d\u2019Italia. Anche gruppi come i <em>Down To Ground<\/em> una band multietnica, dal cantante maori al bassista cinese, che attualmente ha un notevole successo anche in video\u00bb.<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t<strong>Quali sono le produzioni di cui va pi\u00f9 fiero?<\/strong><\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t\u00abPremesso che le amo tutte, devo menzionare l\u2019originalit\u00e0 di \u2018Ti parlo una canzone\u2019, dove le calde e appassionate voci di attori del calibro di Vanessa Gravina ed Edoardo Siravo, con l\u2019accompagnamento al Piano del maestro Pape Gurioli, recitano in un modo unico ed emozionante i testi dei grandi successi italiani\u00bb.<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t<strong>\u00c8 pi\u00f9 facile fare il musicista in Italia o all\u2019estero?<\/strong><\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t\u00abDifficile dirlo. L\u2019unica certezza \u00e8 che all\u2019estero costa meno. Qui da noi la burocrazia \u00e8 carissima e non offre nemmeno la met\u00e0 di quello che danno altre nazioni, quindi comprendo chi va all\u2019estero a far musica\u00bb.<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t<strong>Dopo una nota amara, chiudiamo con una dolce: chi le ha dato la soddisfazione pi\u00f9 grande?<\/strong><\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t\u00abAncora una volta mio figlio Riccardo, facendomi diventare nonno della piccola Gioia. Per lei ho creato anche un\u2019etichetta musicale: la <em>Gioia Records<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \tSperiamo che tanti futuri successi vengano proprio segnati da questa etichetta. Questo il mio augurio al signor Perovich. In fondo anche la nostra storia passa attraverso la musica, come per gli antichi. Anche oggi, come allora, il sorriso di un nonno per l\u2019amore verso la nipotina \u00e8 l\u2019emblema del tempo che passa. Chiss\u00e0 se un giorno i giovani ascolteranno ancora i Beatles, o forse anche su di loro caler\u00e0 l\u2019oblio e i tempi da noi vissuti diventeranno un ricordo stinto come una foto color seppia?<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t\u201cChiss\u00e0 cosa rester\u00e0?\u201d, era l\u2019annosa questione proposta nella famosa canzone di Raf. E anche Edoardo Siravo, proprio nel CD prodotto da Guerrino Perovich, reinterpretandone il testo con la propria unica, melodiosa voce, pone in modo perentorio la questione: \u201cChi la scatter\u00e0, la fotografia?\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Guerrino Perovich<\/p>\n","protected":false},"author":26,"featured_media":14035,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[37],"tags":[],"class_list":["post-14034","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cultura-e-spettacolo"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/5349-1.webp",800,600,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/5349-1.webp",800,600,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/5349-1.webp",800,600,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/5349-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/5349-1-300x225.webp",300,225,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/5349-1.webp",640,480,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/5349-1.webp",300,225,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/5349-1.webp",500,375,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/5349-1.webp",432,324,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/5349-1.webp",347,260,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/5349-1.webp",300,225,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/5349-1.webp",800,600,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/5349-1.webp",800,600,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/5349-1.webp",800,600,false],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/5349-1.webp",800,600,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/5349-1-720x380.webp",720,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/5349-1.webp",250,188,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/5349-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"Michele D'Urso","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/durso\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/cultura-e-spettacolo\/\" rel=\"category tag\">CULTURA&amp;SPETTACOLO<\/a>","rttpg_excerpt":"Guerrino Perovich","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/14034","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/26"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=14034"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/14034\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/14035"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=14034"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=14034"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=14034"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}