{"id":13950,"date":"2014-04-29T00:00:00","date_gmt":"2014-04-28T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=13950"},"modified":"2014-04-29T00:00:00","modified_gmt":"2014-04-28T23:00:00","slug":"ricercatori-triestini-in-missione-in-norvegia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/ricercatori-triestini-in-missione-in-norvegia\/","title":{"rendered":"Ricercatori triestini in missione in Norvegia"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tFino al 9 maggio un team di ricercatori dell\u2019Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale di Trieste (OGS) sar\u00e0 impegnato in una missione in Norvegia, nelle isole Svalbard, per uno studio di fattibilit\u00e0 dell&#8217;acquisizione di dati geofisici per l\u2019analisi del permafrost periartico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tLa spedizione fa parte del progetto PNRA (Programma Nazionale Ricerche in Antartide)\/IMPERVIA \u201cMetodi integrati per lo studio delle caratteristiche e delle variazioni del permafrost in un laboratorio naturale nell\u2019Artico (isole Svalbard)\u201d, coordinato da <strong>Giuliana Rossi<\/strong>, della sezione CRS dell\u2019ente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t\u201cI quattro ricercatori dell\u2019OGS, assieme a un collega dell\u2019Universit\u00e0 di Bergen, uno dell&#8217;Universit\u00e0 di Padova, e coadiuvati dai ricercatori dell\u2019Universit\u00e0 delle Svalbard , valuteranno diverse sorgenti sismiche &#8211; fonti di onde elastiche &#8211; a basso impatto ambientale per lo studio del permafrost\u201d spiega proprio Rossi.\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tIl permafrost \u00e8 quello strato di terra che resta sempre gelato nelle regioni che si trovano al confine con l\u2019Artico; in generale nel permafrost si possono distinguere due strati: quello attivo, pi\u00f9 superficiale, che si scioglie d\u2019estate e gela nuovamente d\u2019inverno e poi quello che invece resta sempre ghiacciato. A causa del riscaldamento globale il permafrost si scioglie e il terreno perde quindi parte della sua compattezza e tenuta. Questo \u00e8 importante per i Paesi nordici, dove il suo scioglimento pu\u00f2 mettere in pericolo la stabilit\u00e0 di versanti e costruzioni che poggiano su questo terreno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tVa sottolineato che lo scioglimento del permafrost ha un impatto anche a livello globale con effetti che toccano ciascuno di noi. All\u2019interno del permafrost pu\u00f2 essere infatti intrappolato del metano legato alla decomposizione di materiale organico, che, a causa dello scioglimento viene rilasciato nell\u2019atmosfera, incrementando quindi la quota di gas serra che incide poi sul riscaldamento globale stesso, in un circolo vizioso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t\u201cIl progetto IMPERVIA, nato a seguito di un precedente progetto del\u00a0 Consiglio della Ricerca Norvegese, ha lo scopo di sviluppare l\u2019uso combinato di diversi metodi geofisici per ricostruire l\u2019architettura 3D del permafrost\u201d prosegue Giuliana Rossi. \u201cNel corso della missione effettueremo uno studio di fattibilit\u00e0 dell\u2019applicazione dei metodi sismici presso un\u00a0 Pingo, termine eskimo che indica una collinetta legata alla presenza, all&#8217;interno dei sedimenti, di una lente di ghiaccio spinta da pressione idrostatica o criostatica. I pingo legati a queste risalite di ghiaccio possono arrivare anche a 30-40 metri di altezza e sono delle vere e proprie attrazioni turistiche\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tI ricercatori immetteranno nel sottosuolo delle onde elastiche, per fare una sorta di TAC alla terra, misurando tempi e caratteristiche delle onde che, dopo aver attraversato il terreno, arrivano ai sensori, per identificare la composizione del terreno. \u201cCi muoveremo in condizioni difficili\u201d chiarisce la Rossi. \u201cLe Svalbard sono un parco naturale ed \u00e8 quindi estremamente importante preservare l\u2019ambiente naturale in cui opereremo, limitando al massimo l\u2019impatto dell\u2019uomo\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tPoco lontano da dove verranno svolte le misure del team dell\u2019OGS si trova il CO2Lab dell\u2019Universit\u00e0 delle Svalbard che si occupa dello studio di fattibilit\u00e0 di immagazzinamento della CO2 nel sottosuolo. L\u2019ipotesi \u00e8 che il permafrost possa essere sfruttato come ulteriore &#8220;coperchio&#8221; oltre allo strato impermeabile presente nel sottosuolo: un\u2019ulteriore barriera della CO2 intrappolata. Conoscerne la struttura, lo spessore e le variazioni che pu\u00f2 subire il permafrost avr\u00e0 quindi anche delle ricadute per questo progetto.\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t\u201cMolti studi geofisici ambientali sono come le tessere di un puzzle e vengono utilizzati per capire come sono oggi l\u2019ambiente e il clima, paragonandoli a quelli del passato per capire anche come evolveranno in futuro\u201d conclude <strong>Roberto Romeo<\/strong>, membro della spedizione OGS assieme a <strong>Lorenzo Petronio<\/strong>, <strong>Flavio Accaino<\/strong> e alla stessa Rossi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Fino al 9 maggio sulle isole Svalbard<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":13951,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[5],"tags":[],"class_list":["post-13950","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-attualita"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/5172-1.webp",491,260,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/5172-1.webp",491,260,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/5172-1.webp",491,260,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/5172-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/5172-1-300x159.webp",300,159,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/5172-1.webp",491,260,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/5172-1.webp",300,159,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/5172-1.webp",491,260,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/5172-1.webp",474,251,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/5172-1.webp",391,207,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/5172-1.webp",300,159,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/5172-1.webp",491,260,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/5172-1.webp",491,260,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/5172-1.webp",491,260,false],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/5172-1.webp",491,260,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/5172-1.webp",491,260,false],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/5172-1.webp",250,132,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/5172-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"redazione","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/redazione\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/attualita\/\" rel=\"category tag\">ATTUALIT\u00c0<\/a>","rttpg_excerpt":"Fino al 9 maggio sulle isole Svalbard","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13950","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/28"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=13950"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13950\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/13951"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=13950"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=13950"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=13950"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}