{"id":13753,"date":"2014-04-01T00:00:00","date_gmt":"2014-03-31T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=13753"},"modified":"2014-04-01T00:00:00","modified_gmt":"2014-03-31T23:00:00","slug":"leucemia-mieloide-cronica-scoperto-il-perche-della-resistenza-ai-farmaci","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/leucemia-mieloide-cronica-scoperto-il-perche-della-resistenza-ai-farmaci\/","title":{"rendered":"Leucemia mieloide cronica, scoperto il perch\u00e9 della resistenza ai farmaci"},"content":{"rendered":"<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \tNel campo del trattamento della leucemia mieloide cronica e dei problemi legati alla <strong>resistenza ai farmaci<\/strong>\u00a0a essa mirati, il gruppo di ricercatori\u00a0<strong>MOSE<\/strong>\u00a0dell\u2019Universit\u00e0 degli Studi di Trieste, composto da <strong>Sabrina Pricl<\/strong>, <strong>Maurizio Fermeglia<\/strong>, <strong>Paola Posocco<\/strong> ed <strong>Erik Laurini<\/strong>, ha appena pubblicato sulla prestigiosa rivista\u00a0<em>Proceedings of the National Academy of Science of the United States of America<\/em>\u00a0(PNAS) i risultati di uno studio clinico, molecolare e modellistico condotto assieme ai colleghi di uno dei pi\u00f9 autorevoli centri di studio e cura dei tumori del mondo, l\u2019MD Anderson Cancer Center di Houston, Texas (USA).<\/p>\n<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t<strong>Leucemia <\/strong>\u00e8 un termine generale usato per indicare una serie di tumori del sangue o del midollo osseo, caratterizzati da una crescita abnorme e immatura di globuli bianchi. La <strong>leucemia mieloide cronica (CML)<\/strong>\u00a0in particolare \u00e8 caratterizzata da una crescita incontrollata di cellule mieloidi nel midollo osseo, seguita dall\u2019accumulo di queste cellule nel sangue. Al centro di questa patologia vi \u00e8 la presenza di un cromosoma aberrante (il cromosoma Philadelphia), e del suo gene associato, che codifica per la proteina ad attivit\u00e0 tirosin-chinasica anomala BCR-ABL1, principale responsabile della maligna crescita cellulare.<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \tUn tempo considerata patologia a esito fatale, oggi la CML \u00e8 essenzialmente una malattia cronica, e la maggior parte dei pazienti che ne sono afflitti possono godere di aspettative di vita considerevoli. La storia di questo successo \u00e8 dovuta allo sviluppo di farmaci selettivi, potenti e ben tollerati che, legandosi alla proteina BCR-ABL1, ne sopprimono l\u2019attivit\u00e0, bloccando cos\u00ec la produzione parziale o totale delle cellule aberranti. Imatinib \u00e8 il farmaco archetipo della lunga serie di molecole attive contro la CML, essendo associato a valori di sopravvivenza in assenza di malattia straordinari.<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \tIn un periodo di 8-10 anni, per\u00f2, poco meno della met\u00e0 dei pazienti ripresenta i sintomi inequivocabili della CML. La causa principale di questo fallimento \u00e8 dovuto alla presenza di mutazioni sulla proteina BCR-ABL1 che, pur con meccanismi diversi a seconda della loro posizione, hanno un comune risultato: la\u00a0<strong>resistenza all\u2019efficacia terapeutica mirata<\/strong>\u00a0nei confronti dei farmaci come Imatinib.<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \tLo studio pubblicato su PNAS ha individuato le\u00a0<strong>dinamiche molecolari responsabili delle resistenze ai farmaci mirati<\/strong>. \u00c8 infatti stata messa in luce per la prima volta la presenza contemporanea di pi\u00f9 mutazioni sulla proteina BCR-ABL1 a seguito del trattamento di pazienti con CML con diversi farmaci a terapia mirata. Sempre per la prima volta sono state riportate mutazioni in una zona specifica della proteina. Inoltre, sono stati\u00a0<strong>proposti diversi ruoli e meccanismi molecolari<\/strong>\u00a0con cui ciascuna mutazione concorre alla generazione\u00a0<strong>della resistenza farmacologica<\/strong>\u00a0e alla progressione della malattia, fornendo cos\u00ec informazioni vitali per la formulazione di regimi di\u00a0<strong>terapia personalizzata<\/strong>\u00a0dal lato clinico e, al tempo stesso, indicazioni altrimenti non ottenibili per lo\u00a0<strong>sviluppo di altri principi attivi<\/strong>\u00a0rivolti a bloccare le forme polimutanti di BCR-ABL1.<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t\u00abI risultati ottenuti nel nostro studio\u00a0\u0336 <strong>dichiara la professoressa Sabrina Pricl \u2013<\/strong> dimostrano che l\u2019adozione delle metodiche e delle procedure in esso proposte potrebbe spostare la corrente strategia terapeutica verso un\u00a0<strong>trattamento personalizzato<\/strong>, pi\u00f9 efficace ed efficiente non solo per i pazienti affetti da CML ma anche per tutti coloro che sono affetti da patologie curabili con terapie mirate\u00bb.<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t\u00abLa manifestazione nei pazienti di fenomeni di\u00a0<strong>resistenza ai farmaci durante l\u2019impiego di terapie mirate<\/strong>\u00a0nella leucemia mieloide cronica (CML)\u00a0\u00a0\u0336 \u00a0prosegue la professoressa Pricl\u00a0\u00a0\u0336\u00a0 pone sfide importanti che devono essere gestite con metodiche appropriate, che permettano di capire a fondo i meccanismi che sottendono al fallimento delle terapie stesse. Tipicamente, l\u2019approccio clinico al trattamento di pazienti resistenti \u00e8 quello del \u201c<em>trial and error<\/em>\u201d: in poche parole viene somministrato un farmaco alternativo e il paziente viene monitorato per risposta o progressione. Questo approccio, intrinsecamente empirico, pone un\u2019ulteriore problema: infatti, la finestra temporale che intercorre tra il primo trattamento cui il paziente \u00e8 sottoposto e la prima verifica dell\u2019andamento della sua risposta alla terapia pu\u00f2 essere tale da comportare conseguenze molto negative.\u00bb E aggiunge: \u00abquesta strategia riflette in realt\u00e0 la corrente pratica medica di descrivere trattamenti terapeutici su un approccio basato sulla conoscenza e\/o sull\u2019esperienza e dunque, per natura, generalista. Da un punto di vista economico, una tale strategia \u00e8 sub-ottimale e dispendiosa, con conseguenze e ricadute economiche negative per tutti, dai pazienti al sistema sanitario nazionale.\u00bb<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \tSecondo Pricl, \u00abla costituzione di un\u00a0<strong>consorzio multidisciplinare<\/strong>\u00a0in cui gli scienziati integrano di\u00a0<strong>medicina, biologia molecolare, biologia strutturale e computazionale<\/strong>\u00a0potrebbe dare origine a un gruppo di ricerca in grado di implementare efficacemente la ricerca traslazionale attraverso l\u2019identificazione di nuove terapie mirate e personalizzate o la formulazione di misure di intervento per quei pazienti che posseggono mutazioni generiche ancora non caratterizzate.\u00bb<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t\u00abSe questo accadesse \u2013 conclude la ricercatrice \u2013 il risultato finale sarebbe la <strong>generazione di un approccio sistematico<\/strong>\u00a0che potrebbe essere\u00a0<strong>applicato a una miriade di patologie aggredibili con terapie mirate<\/strong>\u00a0&#8211; tumori, fibrosi cistica, artrite reumatoide, tanto per citarne alcune \u2013 come conseguenti ed evidenti\u00a0<strong>benefici sociali <\/strong>riconducibili a\u00a0<strong>minori pressioni mediche ed economiche su pazienti e servizi sanitari<\/strong>.\u00bb<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Studio dell&#8217;Universit\u00e0 di Trieste<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":13754,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[5],"tags":[],"class_list":["post-13753","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-attualita"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/4823-1.webp",390,260,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/4823-1.webp",390,260,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/4823-1.webp",390,260,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/4823-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/4823-1-300x200.webp",300,200,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/4823-1.webp",390,260,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/4823-1.webp",300,200,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/4823-1.webp",390,260,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/4823-1.webp",390,260,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/4823-1.webp",390,260,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/4823-1.webp",300,200,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/4823-1.webp",390,260,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/4823-1.webp",390,260,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/4823-1.webp",390,260,false],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/4823-1.webp",390,260,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/4823-1.webp",390,260,false],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/4823-1.webp",250,167,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/4823-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"redazione","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/redazione\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/attualita\/\" rel=\"category tag\">ATTUALIT\u00c0<\/a>","rttpg_excerpt":"Studio dell'Universit\u00e0 di Trieste","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13753","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/28"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=13753"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13753\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/13754"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=13753"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=13753"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=13753"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}