{"id":13708,"date":"2014-03-26T00:00:00","date_gmt":"2014-03-25T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=13708"},"modified":"2014-03-26T00:00:00","modified_gmt":"2014-03-25T23:00:00","slug":"potare-la-vite-ecco-il-manuale-multimediale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/potare-la-vite-ecco-il-manuale-multimediale\/","title":{"rendered":"Potare la vite, ecco il manuale multimediale"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tForte di oltre vent\u2019anni di studio e applicazione nei vigneti di Italia ed Europa e del consenso ottenuto da istituti di ricerca internazionali e da decine di grandi aziende italiane e straniere che lo hanno scelto per salvaguardare il loro patrimonio viticolo, il <strong>Metodo Simonit&#038;Sirch<\/strong> viene ora codificato per la prima volta in una pubblicazione, il \u00ab<strong>Manuale di potatura della vite: Guyot<\/strong>\u00bb, \u00a0firmato da <strong>Marco Simonit<\/strong>, edito da <strong>Edizioni L\u2019Informatore Agrario<\/strong> e dedicato a una tra le forme di allevamento della vite pi\u00f9 diffuse al mondo, il Guyot appunto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tUn manuale unico nel suo genere, perch\u00e9 \u2013 novit\u00e0 assoluta a livello editoriale \u2013 affianca, in un accattivante mix, <strong>tavole a colori disegnate <\/strong>con minuzia di particolari (riferimento e omaggio agli antichi manuali di viticoltura ottocenteschi) a moderni <strong>contenuti multimediali e video<\/strong>, scaricabili con smartphone o tablet dai QRcode riportati accanto ai disegni. Le <strong>oltre 400 illustrazioni<\/strong> \u00a0accompagnano il lettore nei lavori, passo dopo passo. Gli ulteriori approfondimenti sono affidati ai video, in cui si vede all\u2019opera l\u2019\u00e9quipe dei Preparatori d\u2019uva, unico gruppo in Europa specializzato e accreditato nel settore della formazione del personale addetto alla potatura manuale dei vigneti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tUno strumento pratico e del tutto innovativo di formazione, rivolto sia ai professionisti sia ai semplici appassionati di verde e natura, che desiderano imparare a potare la vite.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tIl volume conta <strong>324 pagine<\/strong> e si articola in due sezioni: una teorica con i concetti di base e una pratica con le istruzioni operative per applicare correttamente il Metodo alla forma di allevamento a Guyot durante la <em>potatura invernale<\/em> e quella <em>verde in primavera<\/em>. Dalla formazione del piede a quella del fusto, dall\u2019impostazione della ramificazione al suo controllo, dalla conversione di vigneti alla ricostruzione di piante danneggiate: <strong>tutta la casistica \u00e8 presa in considerazione all\u2019interno del manuale,<\/strong> considerando in ogni momento lo stato della pianta, la sua et\u00e0 e la stagione nella quale ci si trova ad operare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \t\u201c<em>Dalla nostra esperienza abbiamo imparato che seguire e assecondare, attraverso la potatura, la naturale attitudine della vite alla ramificazione, \u00e8 la chiave per assicurare una vita lunga e sana alle piante\u201d,<\/em> spiega <strong>Marco Simonit.<\/strong> \u201c<em>Ci siamo messi <strong>dalla parte della pianta<\/strong> e abbiamo approfondito i meccanismi di difesa naturali che si attivano dopo un taglio o una ferita. Siamo ora in grado di aggiornare continuamente il nostro metodo di potatura adattandolo ai diversi vitigni, alle diverse zone climatiche lavorando in viticolture anche molto lontane tra loro: le conseguenze della potatura per la vite sono tuttavia sempre le medesime\u201d.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tIl Metodo Simonit&#038;Sirch, che in questo libro \u00e8 applicato alla potatura a Guyot, rivoluziona radicalmente il concetto di spazio che la vite deve avere a disposizione per crescere, dato che le permette di svilupparsi non solo verticalmente, in altezza, ma anche orizzontalmente, sfruttando anche lo spazio orizzontale fra una pianta e l\u2019altra. Si fonda su 4 regole base che possono essere applicate universalmente: permettere alla pianta di crescere con l\u2019et\u00e0, di occupare spazio col fusto e con i rami; garantire la continuit\u00e0 del flusso linfatico; eseguire tagli di piccole dimensioni sul legno giovane, poco invasivi; utilizzare la cosidetta tecnica \u201cdel legno di rispetto\u201d per allontanare il disseccamento dal flusso principale della linfa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"ui-droppable\"> \tTutto ci\u00f2 viene insegnato con dovizia di dettagli nel Manuale,<strong> strumento innovativo per la formazione del personale e per la tutela del patrimonio viticolo. <\/strong>\u201c<em>Se tutta la squadra di potatori esegue le medesime istruzioni operative &#8211; <\/em>spiega Simonit &#8211; <em>le viti assumono con il passare degli anni anche una forma del fusto simile e riconoscibile. Questo ha un effetto diretto sulla velocita\u0300 di esecuzione dei lavori manuali (potatura invernale e scelta dei germogli in primavera) e quindi sul contenimento dei costi<\/em>\u201d.\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A cura di Marco Simonit<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":13709,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[],"class_list":["post-13708","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-societa"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/4762-1.webp",680,454,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/4762-1.webp",680,454,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/4762-1.webp",680,454,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/4762-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/4762-1-300x200.webp",300,200,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/4762-1.webp",640,427,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/4762-1.webp",300,200,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/4762-1.webp",500,334,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/4762-1.webp",474,316,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/4762-1.webp",389,260,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/4762-1.webp",300,200,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/4762-1.webp",680,454,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/4762-1.webp",680,454,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/4762-1.webp",680,454,false],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/4762-1.webp",680,454,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/4762-1-680x380.webp",680,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/4762-1.webp",250,167,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/4762-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"redazione","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/redazione\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/societa\/\" rel=\"category tag\">SOCIET\u00c0<\/a>","rttpg_excerpt":"A cura di Marco Simonit","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13708","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/28"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=13708"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13708\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/13709"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=13708"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=13708"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=13708"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}