{"id":13613,"date":"2014-03-17T00:00:00","date_gmt":"2014-03-16T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=13613"},"modified":"2014-03-17T00:00:00","modified_gmt":"2014-03-16T23:00:00","slug":"italiani-di-crimea-il-genocidio-dimenticato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/italiani-di-crimea-il-genocidio-dimenticato\/","title":{"rendered":"Italiani di Crimea, il genocidio dimenticato"},"content":{"rendered":"<p align=\"JUSTIFY\" class=\"ui-droppable\"> \tIn un momento di enorme tensione, col rischio di una guerra civile o di un confronto militare tra Russia e Ucraina, arriva a Trieste, per iniziativa dell\u2019Assessorato comunale alla Cultura, la mostra itinerante <strong>\u00abGli italiani di Crimea. Il genocidio dimenticato\u00bb<\/strong>, dedicata alla drammatica storia degli italiani di Crimea, una piccola comunit\u00e0 decimata dalla deportazione di massa del 1942 nei Gulag del Kazakhstan.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\" class=\"ui-droppable\"> \tLa mostra fotografica sar\u00e0 inaugurata <strong>marted\u00ec 18 marzo,<\/strong> alle <strong>17<\/strong> presso la <strong>Sala \u201cSelva\u201d<\/strong> al piano terra di <strong>Palazzo Gopcevich<\/strong>, e sar\u00e0 visitabile, a ingresso libero, <strong>fino a domenica 30 marzo<\/strong> tutti i giorni, tranne il luned\u00ec, con orario <strong>10-17<\/strong>.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\" class=\"ui-droppable\"> \tA inaugurare la mostra saranno l\u2019assessore alla Cultura <strong>Franco Miracco<\/strong> e il giornalista <strong>Stefano Mensurati<\/strong>, vice direttore del Giornale Radio RAI e co-curatore della mostra assieme a <strong>Giulia Giacchetti Boico<\/strong>, presidente dell\u2019Associazione Cerkio, che riunisce gli italiani di Crimea sopravvissuti alla deportazione ed i loro discendenti.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\" class=\"ui-droppable\"> \tIl professor <strong>Arduino Paniccia<\/strong>, docente di Studi Strategici ed Economia Internazionale presso l\u2019Universit\u00e0 di Trieste, parler\u00e0 della situazione attuale in Crimea, mentre la stessa Giulia Giacchetti Boico interverr\u00e0 da Ker\u010d in videoconferenza.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\" class=\"ui-droppable\"> \tPorteranno il loro saluto <strong>Adriano Ossola<\/strong>, anima della Libreria Editrice Goriziana che ha realizzato il catalogo della mostra e <strong>Walter Pilo<\/strong>, dell\u2019Associazione di intervento sociale e culturale \u00abL\u2019Uomo Libero\u00bb, che ha collaborato alla realizzazione del catalogo stesso.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\" class=\"ui-droppable\"> \tGiunti sulle rive del Mar Nero nel corso dell\u2019Ottocento, gli italiani \u2013 quasi tutti pugliesi e in gran parte concentrati nella cittadina di Ker\u010d \u2013 si inserirono perfettamente nel tessuto locale e anzi, in pochi decenni, dettero vita alla comunit\u00e0 straniera pi\u00f9 fiorente e rispettata, capace di affermarsi in tutti i settori della vita economica, dal commercio all\u2019agricoltura, dalle attivit\u00e0 legate alla pesca all\u2019artigianato, dalla piccola imprenditoria alle libere professioni.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\" class=\"ui-droppable\"> \tCon la Rivoluzione d\u2019Ottobre e la collettivizzazione, tutti i loro beni furono requisiti. Poi, negli Anni Trenta, arrivarono le carestie e quindi, nel \u201937-\u201938, il Grande Terrore delle purghe staliniane, coi processi sommari e le condanne a morte o ai lavori forzati. Alcune famiglie riuscirono ad espatriare e a raggiungere proprio la citt\u00e0 di Trieste, dove si stabilirono e dove ancora oggi vivono.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\" class=\"ui-droppable\"> \tPer chi rimase, il 29 gennaio del 1942 fu la catastrofe: per il solo fatto di essere italiani, i circa 2.000 connazionali di Ker\u010d furono rastrellati casa per casa e deportati in massa nei Gulag, come ritorsione contro l\u2019invasione dell\u2019Unione Sovietica da parte dell\u2019Armir. Una pulizia etnica in piena regola, ignorata dai libri di storia. In pochi anni la comunit\u00e0 italiana di Crimea fu quasi totalmente spazzata via dal freddo, dalla fame, dalle malattie, dalle fucilazioni, dalle condizioni carcerarie disumane e dai lavori forzati.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\" class=\"ui-droppable\"> \tNel dopoguerra il silenzioso ritorno a Ker\u010d dei circa 200 sopravvissuti, che dovettero ricominciare tutto da zero: senza casa, senza soldi, senza lavoro, con la paura di parlare italiano e additati come traditori.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\" class=\"ui-droppable\"> \tUna storia angosciante che oggi sta faticosamente tornando alla luce. Una storia di dolore ma anche di grande dignit\u00e0 e di speranza, con l\u2019amore per l\u2019Italia che non \u00e8 mai venuto meno come dimostra l\u2019attaccamento dei superstiti alla lingua e alle tradizioni degli antenati.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\" class=\"ui-droppable\"> \tPartita con grande successo di pubblico dall\u2019Universit\u00e0 Ca\u2019 Foscari di Venezia, dopo Trieste la mostra proseguir\u00e0 il suo giro d\u2019Italia per raccontare a tutti questa tragedia e per aiutare concretamente le poche famiglie di origine italiana ancora presenti in Crimea attraverso la vendita del catalogo stampato gratuitamente dalla Libreria Editrice Goriziana.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Mostra a Trieste<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":13614,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[37],"tags":[],"class_list":["post-13613","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cultura-e-spettacolo"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/4608-1.webp",350,585,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/4608-1.webp",350,585,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/4608-1.webp",350,585,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/4608-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/4608-1-179x300.webp",179,300,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/4608-1.webp",350,585,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/4608-1.webp",179,300,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/4608-1.webp",299,500,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/4608-1.webp",194,324,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/4608-1.webp",156,260,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/4608-1.webp",239,400,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/4608-1.webp",350,585,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/4608-1.webp",350,585,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/4608-1.webp",350,585,false],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/4608-1.webp",350,585,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/4608-1-350x380.webp",350,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/4608-1.webp",126,210,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/4608-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"redazione","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/redazione\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/cultura-e-spettacolo\/\" rel=\"category tag\">CULTURA&amp;SPETTACOLO<\/a>","rttpg_excerpt":"Mostra a Trieste","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13613","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/28"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=13613"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13613\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/13614"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=13613"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=13613"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=13613"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}