{"id":13580,"date":"2014-03-12T00:00:00","date_gmt":"2014-03-11T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=13580"},"modified":"2014-03-12T00:00:00","modified_gmt":"2014-03-11T23:00:00","slug":"la-musicoterapia-di-basaglia-di-nuovo-ascoltabile","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/la-musicoterapia-di-basaglia-di-nuovo-ascoltabile\/","title":{"rendered":"La musicoterapia di Basaglia di nuovo ascoltabile"},"content":{"rendered":"<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t\u00abA sette anni e fino a quando ho cominciato a vivere disegnando, ho passato molto tempo con i matti. L\u2018estate stavamo in una casa nelle Dolomiti, costruita da un piccolo gruppo di libertari che avevano conosciuto Franco Basaglia a Gorizia. Io non lo sapevo ancora, ma quello che stavamo facendo era <strong>la conseguenza di quello che Basaglia aveva immaginato e fatto: la chiusura dei manicomi<\/strong>, il ritorno dei matti nella comunit\u00e0 delle persone&#8230;\u00bb.<\/p>\n<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t\u00c8 <strong>il ricordo di Stefano Ricci<\/strong>, disegnatore e fumettista, ma adesso anche filmmaker e autore del progetto \u201cEccoli\u201d che racconta, con una pubblicazione e una produzione documentaria, il lavoro di Franco Basaglia negli anni pionieristici della sua direzione dell\u2019Ospedale Psichiatrico di Gorizia. Filmati clinici e immagini completamente inedite di quegli anni sono alla base del progetto: \u00ab \u00c8 il fondo di <strong>pellicole 16 mm girate da Giorgio Osbat <\/strong>all\u2018Ospedale Psichiatrico Provinciale di Gorizia durante la direzione di Franco Basaglia \u2013 spiega ancora Ricci \u2013.\u00a0 Sono <strong>frammenti, singole sequenze brevi, filmate durante le prime sedute di musicoterapia<\/strong>. Immagini per le quali era andato perduto il suono:\u00a0 cos\u00ed, con l\u2018aiuto di <strong>Jacopo Quadri<\/strong> e <strong>Giacomo Piermatti<\/strong>, abbiamo lavorato su musica e montaggio per restituire identit\u00e0 e dimensione storica alle persone filmate, in un omaggio a Franco Basaglia e alla sua immaginazione politica, all\u2019eredit\u00e0 che ci ha consegnato realizzando un progetto non solamente italiano e senza precedenti\u00bb.<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t<strong>\u201cEccoli\u201d \u00e8 dunque una delle <\/strong><strong>novit\u00e0 pi\u00f9 attese di FilmForum Festival 2014<\/strong>, giunto alla sua 21^ edizione, in cartellone dal 2 all\u201911 aprile a Udine e Gorizia con nove giorni di proiezioni, incontri, convegni, workshop, pubblicazioni ed eventi intorno al cinema, dalle origini ai nuovi media. <strong>Sabato <\/strong><strong>5 aprile, al Kinemax di Gorizia alle 21, si leveranno i riflettori sulla prima assoluta della videoproduzione dedicata a Franco Basaglia<\/strong>: i materiali della <strong>Collezione Osbat Basaglia <\/strong>sono di propriet\u00e0 della Mediateca Provinciale &#8220;Ugo Casiraghi&#8221;, e sono stati acquistati dalla famiglia Osbat grazie a un contributo della <strong>Fondazione Carigo<\/strong>, quindi digitalizzati a Gorizia a cura del <strong>Laboratorio La Camera Ottica dell\u2019Universit\u00e0 di Udine<\/strong>, e infine <strong>selezionati nel montaggio di Jacopo Quadri<\/strong>, il noto montatore di \u2018Sacro Gra\u2019, spesso al fianco di registi come Bertolucci, Martone, Cipri\u2019 e Maresco \u2026 Le<strong> musiche del <\/strong><strong>contrabbassista Giacomo Piermatti <\/strong>\u00a0<strong>scandiranno le immagini<\/strong>. Come anticipato, l&#39;evento sar\u00e0 accompagnato dalla <strong>pubblicazione fotografica<\/strong> a cura di <strong>Stefano Ricci, edita MamiVerlag, <\/strong>nella quale i lettori ritroveranno le atmosfere di quei filmati clinici e l\u2019esperienza di Basaglia a Gorizia, dal 1961 al 1968: il suo radicale lavoro di trasformazione istituzionale, i tentativi di attivare la\u00a0 &#8220;comunit\u00e0 terapeutica&#8221; mutuata dall\u2019intuizione di Maxwell Jones in Scozia, le nuove regole di organizzazione e di comunicazione, il rifiuto delle contenzioni fisiche e delle terapie di shock, le assemblee di reparto e plenarie, la vita comunitaria fatta anche di feste, gite, laboratori artistici nei quali finalmente cadeva la separazione coatta fra uomini e donne degenti.<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t<strong>La serata sar\u00e0 seguita dal programma con musica dal vivo di Home Movies <\/strong><strong><em>Afghanistan 1969<\/em><\/strong>: immagini inedite, girate alla fine degli anni Sessanta in Super8, da una giovane filmmaker, <strong>Anna Bavicchi.<\/strong>\u00a0 La proiezione segna l&#39;incontro tra Home Movies, Archivio Nazionale del Cinema di Famiglia e curatori della selezione filmica, e il musicista <strong>Renato Rinaldi<\/strong>, con l\u2019assistenza di <strong>Roberto Fabrizio<\/strong>. <strong>Anna Bavicchi <\/strong>(Roma, 1944), \u00e8 figlia di un dipendente del Ministero degli Esteri, Alessandro Bavicchi, console in vari Paesi, tra i quali l&#39;Afghanistan, dove l\u2019autrice ha vissuto per circa dieci anni dal 1963.<\/p>\n<p class=\"ui-droppable\" style=\"text-align: justify;\"> \t<strong>FilmForum Festival 2014, <\/strong>promosso dall\u2019Universit\u00e0 di Udine e diretto da <strong>Leonardo Quaresima<\/strong> per il coordinamento di <strong>Sara Martin e Federico Zecca<\/strong>, sar\u00e0 dedicato quest\u2019anno al tema <strong><em>At the borders of Film History, ovvero L\u2019archeologia del cinema&#39;<\/em><\/strong>. Info: <a href=\"http:\/\/www.filmforumfestival.it\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>www.filmforumfestival.it<\/strong><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Grazie al lavoro di Stefano Ricci e Jacopo Quadri<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":13581,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[37],"tags":[],"class_list":["post-13580","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cultura-e-spettacolo"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/4510-1.webp",800,566,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/4510-1.webp",800,566,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/4510-1.webp",800,566,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/4510-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/4510-1-300x212.webp",300,212,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/4510-1.webp",640,453,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/4510-1.webp",300,212,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/4510-1.webp",500,354,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/4510-1.webp",458,324,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/4510-1.webp",367,260,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/4510-1.webp",300,212,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/4510-1.webp",800,566,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/4510-1.webp",800,566,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/4510-1.webp",800,566,false],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/4510-1.webp",800,566,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/4510-1-720x380.webp",720,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/4510-1.webp",250,177,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/4510-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"redazione","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/redazione\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/cultura-e-spettacolo\/\" rel=\"category tag\">CULTURA&amp;SPETTACOLO<\/a>","rttpg_excerpt":"Grazie al lavoro di Stefano Ricci e Jacopo Quadri","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13580","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/28"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=13580"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13580\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/13581"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=13580"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=13580"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=13580"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}